venerdì 14 dicembre 2018

Francesco Visconti: 100 storie nerazzurre

Francesco Visconti: 100 storie nerazzurre

Formato: copertina rigida
Pagine: 226
Editore: Mondadori Electa (10 dicembre 2018)
ISBN-13: 9788891820648
Prezzo di copertina: 16,90 euro su Amazon, 19,90 euro su Store Inter e 16,91 euro su Electa.it.

Il volume 100 storie nerazzurre è dedicato ai bambini e alle bambine di fede nerazzurra, perché leggendo queste 100 storie esemplari capiscano non solo le origini della loro fede calcistica, ma anche i valori che hanno fatto grandi i campioni della loro squadra del cuore. Sfogliando le pagine del libro si leggeranno le prodezze di Zanetti e Adriano, si parlerà di "Inter Campus" e delle giovanili, si vivrà l'atmosfera della curva e dello spogliatoio e molto altro. Un libro imperdibile per i piccoli tifosi interisti, con testi di Francesco Visconti, nom de plume di un celebre scrittore italiano di fede nerazzurra e le immagini di Barbara Picotti.

martedì 11 dicembre 2018

[Recensione] Vincere, ma non solo

Vincere, ma non solo
di: Javier Zanetti

Formato: copertina rigida
Pagine: 135
Editore: Mondadori (27 novembre 2018)
ISBN-13: 978-8804705222
Data di acquisto: 27 novembre 2018
Letto dal 5 al 10 dicembre 2018

----- Sinossi -----
"Questo libro è il racconto schietto e sincero di quello che mi è successo o, meglio, di quello che sono riuscito a capire di me stesso una volta che i riflettori di San Siro si sono spenti per l'ultima volta sulle mie galoppate fino alla linea di fondo". Un grande campione diventato dirigente ci accompagna lungo il percorso che dai campi da calcio lo ha portato in uno dei business più globali del terzo millennio, e ci mostra come i princìpi appresi nello sport e nella vita siano validi e applicabili in tutte le attività professionali. Javier Zanetti, già capitano dell'Inter e della Nazionale argentina, è un'icona unanimemente riconosciuta e ammirata, portatore di valori universali che sta trasferendo anche nella sua ultima avventura. E che in queste pagine traduce in suggerimenti semplici e concreti per chiunque si trovi, in qualsiasi ruolo, a operare all'interno di un gruppo di lavoro. Dal rispetto per i ferri del mestiere alla chiarezza degli obiettivi, dalla lealtà verso colleghi e avversari alla capacità di fare autocritica, al coraggio di cercare sempre nuove sfide, Zanetti ci indica in undici capitoli altrettanti punti fermi che lo hanno accompagnato dall'infanzia, vissuta nel Dock Sud, uno dei quartieri più poveri di Buenos Aires, fino all'arrivo in Italia, nella grande famiglia dell'Inter, con cui ha conquistato tutti i trofei più importanti. Nel suo racconto sport e business non sono solo gli strumenti del successo individuale: tutto ha più senso se si ha come stella polare la solidarietà sociale, la vicinanza ai più deboli. Da calciatore ieri e da dirigente oggi, "il Capitano" indica nella sensibilità umana non semplicemente un dovere morale ma una chiave importante di qualunque impresa.

----- L'incipt del libro -----
Sono le quattro di un pomeriggio di tanti anni fa, al centro sportivo del Talleres di Buenos Aires. Abbiamo appena terminato la sessione di allenamento di rifinitura. Intorno a me c'è il solito brusio dei compagni, il vapore caldo che arriva dalle poche docce a disposizione.
Ho diciott'anni, e da un paio di stagioni sono approdato qui, nella stessa squadra dove giocava mio fratello, dopo un periodo piuttosto triste in cui ero convinto che la mia carriera di calciatore fosse finita prima ancora di cominciare davvero.
Il Talleres è la squadra del barrio di Remedios de Escalada, un quartiere che non è esattamente un posto da ricchi. Giochiamo in serie B nazionale, e l'impianto è quello che è: le tribune in legno sono proprio sopra agli spogliatoi e quando, prima della partita, i tifosi saltano all'unisono a noi, chiusi lì sotto, sembra che tutto stia per crollarci addosso; per entrare in campo c'è un tunnel che quando piove si allaga, e allora per uscire dagli spogliatoi ci tocca fare un lungo giro. Non abbiamo nessuno dei comfort dei club maggiori, gli asciugamani e il sapone ce li portiamo da casa, e se chiedessi a qualcuno dello staff di pulirmi le scarpe me le darebbe sulla testa. Ma non mi importa, sono felice che mi abbiano preso con loro, che mi abbiano fatto finalmente debuttare in prima squadra. Forse riuscirò sul serio a fare il mestiere più bello del mondo.

----- La mia recensione -----
"Nel corso della mia vita ho imparato una cosa: in ogni impresa collettiva la leadership è una conquista. Perché se alla sua base ci sono doti innate, nel suo manifestarsi, nel suo essere esercitata efficacemente ci sono la dedizione e il senso di responsabilità. Colui che io considero leader guida con l'esempio. E a chi gli sta accanto non chiede un'adesione solo in virtù del suo ruolo, ma collaborazione consapevole, spirito critico, dialogo: un bravo leader diffida di chi gli dà sempre ragione quasi quanto dei piantagrane. Proprio per questo penso che la maniera migliore per esercitare la propria leadership sia l'esempio: se il capitano è il primo a battere la fiacca in allenamento, con che faccia può riprendere il compagno che non si impegna a sufficienza?".
Libro che, inevitabilmente, si ricollega al precedente Giocare da uomo. Se nel primo libro Javier Zanetti, grande e storico Capitano dell'Inter, ci ha raccontato la sua vita prima e durante la sua straordinaria permanenza tra i nerazzurri, in questo Vincere, ma non solo ci ha mostrato come è cambiata la sua vita una volta aver smesso di giocare.
Ma, soprattutto, ci viene mostrato il suo essere "uomo" e la sua crescita professionale (Zanetti, ricordiamo, è attualmente vice presidente dell'Inter e, perciò, lavora a stretto contatto con gli organi calcistici: Uefa, Lega calcio, ecc.).
Tutto il libro è strutturato in 11 capitoli... come gli 11 uomini che siamo abituati a veder schierati in campo. Undici capitoli che, a conti fatti, diventano anche una sorta di bibbia della sportività e del calcio "umanizzato": il rispetto per l'arbitro, per l'avversario e per gli stessi compagni di squadra, il sapersi prendere cura dei "ferri del mestiere" (soprattutto per quanto riguarda la pulizia delle scarpette da calcio) e la solidarietà fuori dal campo (non a caso Zanetti è alla guida della Fondazione Pupi).
- Voto: (4 su 5)

sabato 8 dicembre 2018

Zagor: gli albi dal n. 369 al 372

----- Zagor, albo n. 369: Il segreto del capitano
Zagor gigante n. 318
Data di uscita: gennaio 1992
Soggetto e sceneggiatura: Marcello Toninelli/Moreno Burattini
Disegni: Franco Donatelli/Gallieno Ferri
Copertina: Gallieno Ferri
Prezzo di copertina: 2300 lire
Della banda di contrabbandieri che opera sulla Blue Queen fa parte anche la cantante Lorna, da cui Zagor sembra attratto. Quando Lorna viene rapita dai predoni indiani di Urmak, il nostro eroe la libera. Ma deve ancora risolvere il mistero delle spettrali apparizioni... In questo numero: a pag. 68 si conclude l'avventura precedente (di Toninelli e Donatelli); da pag. 69 "Messaggio di sangue" (di Burattini e Ferri).

----- Zagor, albo n. 370: L'abbazia del mistero
Zagor gigante n. 319
Data di uscita: febbraio 1992
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Prezzo di copertina: 2300 lire
Rose Valley. Dove adesso sorge una scuola militare, anni prima c'era una ricca abbazia: i frati sono stati trucidati dai banditi di Karl Krüger. Ma prima di morire, hanno fatto in tempo a nascondere il loro tesoro. E qualcuno uccide e trama nell'ombra per recuperarlo...

----- Zagor, albo n. 371: Sepolti vivi
Zagor Gigante n. 320
Data di uscita: marzo 1992
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Prezzo di copertina: 2300 lire
Chi è il misterioso assassino di Rose Valley? E dov'è nascosto il tesoro? È quello che Zagor, Cico e padre Doyle cercano di scoprire, vagando tra passaggi segreti, grotte e fiumi sotterranei, e provando a decifrare oscure indicazioni. Alla fine, con tutte le altre risposte, arriva, inaspettata, anche l'identità del colpevole...

----- Zagor, albo n. 372: L'albero sacro
Zagor gigante n. 321
Data di uscita: aprile 1992
Soggetto e sceneggiatura: Marcello Toninelli
Disegni: Franco Donatelli
Copertina: Gallieno Ferri
Prezzo di copertina: 2300 lire
L'Albero Sacro dei Kickapoo è in pericolo! Vicino all'annoso tronco, infatti, si è insediato un gruppo di taglialegna guidati dal tedesco Wertmann, e alcuni militari vogliono costruire un avamposto proprio in quel punto. Teiwos, sakem dei Kickapoo, cerca di impedire il sacrilegio, ma viene misteriosamente ucciso...

venerdì 7 dicembre 2018

Bella & Bronco: i primi sei albi

Bella & Bronco è una serie a fumetti creata da Gino D'Antonio nel 1984 per la casa editrice Daim Press (la futura Sergio Bonelli Editore) nella quale compare per la prima volta una figura femminile come protagonista di una serie.
La serie esordisce nel luglio 1984 e viene pubblicata mensilmente per 16 numeri per chiudere nell'ottobre del 1985 per lo scarso riscontro di pubblico. Diversamente dal solito formato "bonellide" la serie ha un formato più grande (21x26 cm), un minore numero di pagine (64) ed un prezzo maggiore (1.100 lire al posto delle 800 delle altre serie). Le storie, pur essendo auto-conclusive, sono collegate da una continuity con sotto-trame che iniziano in un numero e terminano qualche numero dopo.
I disegni sono di Giovanni Freghieri, Alessandro Chiarolla, Renato Polese, dei gemelli Cassaro e dello stesso Gino D'Antonio, autore anche delle copertine.
Nel 2006 la serie è stata ristampata nella collana "Storia del West" della If Edizioni.

La trama: Dopo che una cannonata le ha raso al suolo il saloon, l'avvenente Bella inizia una serie di peregrinazioni insieme al colto indiano Bronco alla ricerca del colpo di fortuna che permetta loro di "sistemarsi" definitivamente. In un Far West dilaniato dalla Guerra di Secessione, in mezzo a spie, ufficiali paranoici, indiani megalomani, inventori strambi, marinai e cinesi da operetta, il simpatico e irresistibile duo picchia, spara e corre guidato dall'abile, divertita regia di Gino D'Antonio, autore dei testi e di parte dei disegni.

La sequenza delle uscite: 1. I lestofanti (luglio 1984); 2 Caccia al ladro (agosto 1984); 3. Acque del Sud (settembre 1984); 4. Terra selvaggia (ottobre 1984); 5. Squilli di battaglia (novembre 1984); 6. Sabbie ardenti (dicembre 1984); 7. La scarrozzata (gennaio 1985); 8. Facce false (febbraio 1985); 9. Panama (marzo 1985); 10. Pericolo giallo (aprile 1985); 11. L'uomo della Sierra (maggio 1985); 12. Tradimenti (giugno 1985; 13. Passo di corsa (luglio 1985); 14. Sinfonia mortale (agosto 1985); 15. Pista rossa (settembre 1985); 16. Mesilla (ottobre 1985)

Le copertine dei primi sei albi:

giovedì 6 dicembre 2018

National Geographic Italia - dicembre 2018

National Geographic Italia - dicembre 2018

Vol. 42 - N. 6 (n. 251 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: In questo rotolo centenario della Torah è visibile un passaggio del libro dell'Esodo. Fotografia di Paolo Verzone, parte della collezione Van Kampen esposta All'Holy Land Experience di Orlando, Florida

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): La sfida dell'olio di palma. Da qualche anno a questa parte è progressivamente sparito dalla lista degli ingredienti di merendine, biscotti, crackers e quant'altro. Per lasciare il posto a un bel bollino colorato con una scritta: "senza olio di palma". Così l'industria alimentare ha reagito al clamore delle accuse (ampiamente infondate) sui pericoli che comportava per la salute. Perché in realtà, da questo punto di vista, l'olio di palma non è diverso dagli altri grassi saturi di origine vegetale che l'hanno sostituito nei prodotti. Ma tanto è bastato a rassicurare i consumatori. Vero è, invece, che la coltivazione di palme da olio ha un forte impatto ambientale e sta impoverendo la fauna selvatica di paesi come l'Indonesia e la Malaysia. Tra il 1999 e il 2015, racconta Hillary Rosner, nel Borneo sono morti quasi 150mila oranghi, e la produzione di olio di palma è stata una delle cause di questa catastrofe. Eppure l'olio di palma resta l'olio vegetale più consumato al mondo, con una domanda che non smette di crescere, soprattutto in Asia, dove ne viene prodotta la quasi totalità. Ma la palma è originaria dell'Africa occidentale, e davanti alla prospettiva di un buon ritorno economico qualcuno sta cercando di riportarcela. Così il Gabon, uno dei paesi africani più ricchi di foreste, sta affrontando una sfida tanto affascinante quanto impegnativa: produrre olio di palma tutelando al tempo stesso il suo patrimonio naturale. Se l'esperimento avrà successo, potrebbe indicare una rotta per l'agricoltura sostenibile. E ne avremo bisogno, se nel 2050 vorremo sfamare 9,5 miliardi di persone senza far collassare definitivamente il pianeta.

- A caccia di Bibbie. Gli archeologi sono alla ricerca di testi sacri perduti.
- Storni. Tutti i segreti di un volatile sorprendente e controverso.
- Olio di palma. La richiesta cresce e in Gabon si tenta la coltivazione sostenibile.
- La storia è nostra. I nativi americani rielaborano le narrazioni sulla cultura indigena.
- Il nostro mondo. L'uso irrispettoso dei simboli nativi dei primi americani.
- Codice postale (08024): Mamoiada ritrovata. Al di là del famoso carnevale, questo piccolo paese nel cuore della Barbagia ha molto da offrire.
- "Possiamo liberarci del peso del razzismo". Intervista a John Lewis, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Georgia, che ha ricevuto la massima onorificenza civile negli Stati Uniti, la medaglia presidenziale della libertà.
- La stagione delle balene. Gli indigeni dell'Alaska vivono per settimane sul ghiacciato, aspettando la migrazione delle balene.
- Disuguaglianze, pericolo globale. Una minaccia che si aggiunge al cambiamento climatico, al rischio di guerra nucleare e all'impoverimento delle risorse.

martedì 4 dicembre 2018

[Recensione] Discorsi sulle nuvole. Saggi e assaggi sul fumetto

Discorsi sulle nuvole. Saggi e assaggi sul fumetto
di: Moreno Burattini

Formato: copertina flessibile
Pagine: 310
Editore: Cut-Up (15 novembre 2018)
ISBN-13: 978-8895246918
Data di acquisto: 15 novembre 2018
Letto dal 28 novembre al 4 dicembre 2018

----- Sinossi -----
C'era una volta il fumetto. Gli eroi di carta denunciavano, scandalizzavano, eccitavano, ma soprattutto divertivano. Erano amici, fratelli, complici e compagni di vita. Uno fra i più noti sceneggiatori italiani raccoglie in questo volume trentasette suoi articoli, editi e inediti, che raccontano il fumetto di ieri e quello che oggi ne è rimasto. Una carrellata di saggi e assaggi brillanti, divertenti, polemici e appassionati che consegnano al lettore scorci e istantanee di un panorama indimenticabile, affollato di personaggi e di autori, di editori e di testate, che hanno segnato un'epoca. E che resteranno, mentre degli Youtubers non rimarrà nulla.

----- La mia (brevissima) recensione -----
Ottimo saggio con, tra i tanti temi trattati, anche un'interessante excursus storico-culturale sul fumetto italiano... che Moreno Burattini, giustamente, difende a spada tratta come vera e propria forma d'arte. E il sottoscritto, senza se e senza ma, si unisce a questa crociata "illustrata"!
Attraverso dei capitoli brevi ma intensi, l'autore "zagoriano" ci illustra (è proprio il caso di dirlo visto che si parla di fumetti) il suo personalissimo punto di vista sulla "nona arte". Capitoli che, come viene spiegato all'inizio, sono un riadattamento di articoli già apparsi (o scritti) per altre pubblicazioni.
Burattini, in alcuni passaggi del libro, è anche molto polemico verso tutti coloro che vorrebbero le storiche testate di casa Bonelli (Zagor su tutti, di cui l'autore è il curatore principale) sempre fedeli alle loro origini ed ai loro storici disegnatori. L'esempio più lampante, restando ancora in ambito zagoriano, è che i lettori più critici vorrebbero lo Spirito con la Scure sempre e solo immerso in atmosfere western (quasi un clone di Tex Willer), quindi senza le ingerenze di altri generi (horror e fantasy)... dimenticando però che Zagor è nato proprio per questo, e che proprio questa contaminazione di generi ne ha decretato il successo.
- Voto: (4 su 5)

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Altri libri dello stesso autore che ho letto e recensito:
- 3 dicembre 2018: Io sono Zagor
- 14 maggio 2018: Facezie. Tra il serio e il faceto, preferisco il faceto
- 6 luglio 2016: Dall'altra parte. 26 storie inquiete

lunedì 3 dicembre 2018

[Recensione] Io sono Zagor

Io sono Zagor
di: Moreno Burattini

Formato: copertina rigida
Pagine: 430
Editore: Sergio Bonelli Editore (15 novembre 2018)
ISBN-13: 978-8869613326
Data di acquisto: 5 settembre 2018 [prenotazione]
Letto dal 30 novembre al 3 dicembre 2018

----- Sinossi -----
Il suo vero nome è Patrick Wilding, ma gli indiani lo chiamano Za-Gor-Te-Nay, "Lo Spirito con la Scure". Sulla Vecchia Frontiera americana della prima metà del Diciannovesimo secolo, Zagor si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai malfattori. Vestito del suo inconfondibile costume rosso dalla foggia indiana, con il simbolo dell'Uccello Tuono sul petto, combatte per la Giustizia, usando la pistola, ma soprattutto una scure di pietra che maneggia con incredibile maestria. Leale e generoso, nonché dotato di un animo vagabondo, Zagor è sempre pronto ad accorrere, accompagnato dal fedele amico Cico, dovunque ci sia bisogno di lui. E guai ai malvagi che sentono echeggiare il suo grido di battaglia! Un ritratto in prima persona di Zagor, l'invincibile giustiziere di Darkwood, in un appassionante percorso tra fumetto e racconto.

----- La mia recensione -----
Ed ecco qui un bel "tomo" dedicato ai lettori vecchi e nuovi dello "Spirito con la Scure". Per i vecchi, e nostalgici, lettori sarà un po' come fare un viaggio nel tempo per poter rivivere le storie della loro giovinezza; ai nuovi lettori, e quindi tutti coloro che non hanno mai comprato un albo di Zagor, è data l'opportunità di scoprire... come tutto è iniziato!
L'autore, il dottor Moreno Burattini, ha ideato questo libro come un vero e proprio "romanzo a fumetti", immedesimandosi nei panni del nostro eroe... perciò, sentiremo direttamente dalla viva voce di Patrick Wilding come è stata la sua infanzia e come (e perché) è nato e si è diffuso il suo mito nella foresta di Darkwood.
Burattini parte, e non poteva essere altrimenti, dalla genesi del personaggio (con l'incontro e la nascita dell'amicizia tra il disegnatore Gallieno Ferri e l'editore Sergio Bonelli). Da qui in poi è lo stesso Za-gor-te-nay a prendere la parola per raccontarci, racchiuse in dieci capitoli, le sue primissime avventure. Molto bella la parte dedicata al primo incontro tra Zagor e Cico (vedi foto a lato), ed interessantissima quella (se non erro è la prima volta che viene proposta per intero) in cui viene spiegato il perché lo stesso Zagor decide di costruire la sua capanna sull'isoletta di Mo-hi-la. Comunque, la mia storia preferita resta sempre quella relativa a "La casa del terrore"; in questa storia (con Zagor e Cico che agiscono al di fuori dei loro abituali luoghi) abbiamo tutti gli elementi che caratterizzano la saga: la contaminazione tra generi (western, horror e fantasy su tutti), Zagor che, pur tra mille pericoli e difficoltà, riesce sempre ad avere coraggio e sangue freddo, e Cico che... è sì il solito cacasotto (anzi, qui più del solito) ma comunque prontissimo a schierarsi affianco al suo amico!
- Voto: (5 su 5)

Libri (e fumetti) letti nel mese di novembre ... e quelli da leggere a dicembre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a novembre 2018:
- 30: Color Zagor, albo n. 8 - La minaccia dei Morb
- 28: Frank Schätzing - La tirannia della farfalla
- 19: Shanghai Devil, albo n. 7 - Sotto ricatto
- 17: [letto ma non recensito] Antonio Gramsci - Lettere dal carcere, vol. 1
- 16: Tex Willer, albo n. 1 - Vivo o morto!
- 14: Dan Brown - Il simbolo perduto
- 12: Shanghai Devil, albo n. 6 - Hotel Europe
- 6: Don Winslow - Il potere del cane
- 5: Shanghai Devil, albo n. 5 - Lanterne Blu
- 3: Zagor, albo n. 640 - Il tempio dei mille morti
- 3: Tex Willer, albo n. 0

...Ed i libri in lettura per dicembre 2018 (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Moreno Burattini: Discorsi sulle nuvole. Saggi e assaggi sul fumetto [già in lettura]
- Javier Zanetti: Vincere, ma non solo. Crescere nella vita e raggiungere i propri obiettivi
- Donato Carrisi: Il gioco del Suggeritore
- Stephen King: La tempesta del secolo
- Antonio Gramsci: La questione meridionale

[mese precedente]

domenica 2 dicembre 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 2 dicembre 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 2 dicembre 2018):

1. (3) Jeff Kinney: Diario di una Schiappa. Una vacanza da panico (Il Castoro)
2. (1) Marco Malvaldi: La misura dell'uomo (Giunti)
3. (6) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O Edizioni)
4. (7) Michelle Obama: Becoming: La mia storia (Garzanti)
5. (=) Camilla Läckberg: Donne che non perdonano (Einaudi)
6. (2) Antonio Manzini: Fate il vostro gioco (Sellerio)
7. (n) Pif: ...che Dio perdona a tutti (Feltrinelli)
8. (n) George R.R. Martin: Fuoco e sangue (Mondadori)
9. (8) Paolo Cognetti: Senza mai arrivare in cima (Einaudi)
10. (n) Luis Sepúlveda: Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa (Guanda)

[settimana precedente]

Europei 2020: ecco i gironi di qualificazione


Italia con Bosnia/Erzegovina, Grecia, Armenia, Finlandia e Liechtenstein. È questo l'esito del sorteggio di Euro 2020 che si è svolto a Dublino. A conti fatti, perciò, è un girone abbordabile per gli Azzurri che, comunque, erano Testa di serie; evitate Germania, Svezia e Serbia.
La prima giornata delle partite di qualificazione è prevista per il 21 marzo 2019, l'ultima il 31 marzo 2020. Le prime due classificate dei 10 gironi e le quattro provenienti dai Play-off di Nations League staccheranno il pass per la fase finale "itinerante" a 24 squadre che si disputerà dal 12 giugno al 12 luglio 2020, con la gara inaugurale che si disputerà allo stadio Olimpico di Roma. Si giocherà poi ad Amsterdam, Baku, Bilbao, Bucarest, Budapest, Copenaghen, Dublino, Londra, Glasgow, Monaco e San Pietroburgo.
Queste le parole a caldo del Ct Roberto Mancini: "Tutti volevano evitare la Germania. Certo sarebbe stato magari un po' più difficile, anche se non sarebbe cambiato nulla. Ma è andata bene. La Bosnia? E' un'ottima squadra con giocatori che militano in tutta Europa e che noi conosciamo. Sarà quindi una partita non semplice. Nel complesso, comunque, è stato un buon sorteggio. Le gare vanno giocate e vinte. Sulla carta è un buon gruppo, però dipenderà da noi. Balotelli? Nessuno è fuori. Tutti possono essere convocati".

----- I gironi di qualificazione ad Euro 2020 -----
- Gruppo A: Inghilterra, Repubblica Ceca, Bulgaria, Montenegro e Kosovo
- Gruppo B: Portogallo, Ucraina, Serbia, Lituania e Lussemburgo
- Gruppo C: Olanda, Germania, Nord Irlanda, Estonia e Bielorussia
- Gruppo D: Svizzera, Danimarca, Repubblica d'Irlanda, Georgia e Gibilterra
- Gruppo E: Croazia, Galles, Slovacchia, Ungheria e Azerbaigian
- Gruppo F: Spagna, Svezia, Norvegia, Romania, Isole Far Oer e Malta
- Gruppo G: Polonia, Austria, Israele, Slovenia, Macedonia e Lettonia
- Gruppo H: Francia, Islanda, Turchia, Albania, Moldova e Andorra
- Gruppo I: Belgio, Russia, Scozia, Cipro, Kazakistan e San Marino
- Gruppo J: Italia, Bosnia/Erzegovina, Finlandia, Grecia, Armenia, e Lietchenstein