domenica 31 maggio 2015

Giù al Sud

Giù al Sud - Perché i terroni salveranno l'Italia
di: Pino Aprile

Formato: Kindle
Dimensioni file: 646 KB
Pagine: 473
Editore: Piemme (25 ottobre 2011)
ASIN: B0060HU1BK
Data di acquisto: 29 dicembre 2011

Sinossi: "Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire, di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell'insieme. Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica. Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi, chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva. Questo libro è il mio mattone (termine disgraziatissimo per un libro) per il muro della casa che si costruisce insieme. Il Sud non ha voce, o voci piccole e sparse, ed è possibile che gli stessi protagonisti non percepiscano quanto siano parte di un tutto, forse decisivo. Mentre tutti guardano al Nord, ricco e potente, alle loro spalle, al Sud, credo stia nascendo l'Italia di domani. Un'Italia migliore". Cosa succede dove sembra che non stia succedendo nulla? Nelle regioni più dimenticate, come la Calabria che pare esistere soltanto per la criminalità e la 'ndrangheta? Invece, forse, è proprio lì che si prepara il futuro. Un viaggio a tappe nel Sud, dove ogni esperienza parla per sé e di sé ma, tutte insieme, riescono a disegnare un paesaggio narrativo intenso e unico.

La mia recensione: Giù al Sud è, in un certo senso, la continuazione di Terroni, il precedente lavoro di Pino Aprile... ma, francamente (e mi dispiace dirlo), questo lavoro mi ha lasciato molto ma molto insoddisfatto e deluso. In pratica (lo dico tanto non c'è nessun rischio di fare spoiler), il libro racconta solo ed esclusivamente del tour promozionale di Terroni da parte del suo autore. Perciò, qui troviamo soprattutto un racconto dei suoi incontri con i lettori, la descrizione dei luoghi visitati e, ogni tanto, qualche aneddoto degli stessi posti. Nulla di più, nulla di meno.
Voto: 2 su 5

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