domenica 17 maggio 2015

Unico indizio la luna piena

Unico indizio la luna piena
di: Stephen King

Formato: copertina rigida
Pagine: 143
Editore: CDE (1 luglio 1986)
Isbn-10: A000005510
Data di acquisto: -

Sinossi: Dal mese di gennaio di un non meglio precisato anno, una cittadina nella provincia degli Stati Uniti nord occidentali viene funestata da una serie di tremendi delitti. Inizialmente, i delitti vengono attribuiti a un orso. A scoprire il vero autore dei delitti, ovvero un lupo mannaro, è Marty, un ragazzino paraplegico. Una notte di plenilunio il piccolo protagonista esce di casa sulla sua sedia a rotelle, per fare esplodere alcuni petardi regalatigli dallo zio Al. Viene aggredito dal lupo mannaro, ma si salva sparandogli un razzo in un occhio e fuggendo. Racconta l'accaduto alla sorella e allo zio, che, inizialmente, sono increduli. Tuttavia i delitti si susseguono ad ogni plenilunio e infine lo zio, insospettato dalla coincidenza, decide di aiutare il ragazzo che, intanto, ha iniziato a cercare qualcuno che abbia perso un occhio di recente ed ha scoperto che si tratta del reverendo Lowe. Il ragazzo inizia a mandargli lettere anonime in cui lo invita a suicidarsi. Infine gli rivela, che conosce il suo segreto. Lo zio si rivolge allora a un armaiolo che prepara due pallottole d'argento. La notte di capodanno c'è la luna piena, e il lupo mannaro tenta di aggredire i due... e viene abbattuto!

La mia recensione: Unico indizio la luna piena è un romanzo breve di Stephen King del 1983 nato (come afferma lo stesso scrittore) quasi per scommessa contro un giovane che, durante un convegno sulla letteratura fantastica, gli propose di scrivere dodici didascalie per un calendario... King, invece, si lasciò prendere la mano e ne uscì fuori un libricino. Ed è un vero peccato perché l'idea di fondo del libro è davvero spettacolare: scandire il passare del tempo (il racconto, infatti, si svolge nell'arco di dodici mesi, un anno) attraverso dei brutali omicidi commessi dal più insospettabile dei protagonisti: il prete del paese! Ma Stephen King ha sciupato l'idea rovinandola con questo racconto breve (poco meno di 150 che si leggono in un'ora) e, per giunta, adoperando un linguaggio talmente semplicistico che sembra rivolto ad un pubblico poco più che adolescenziale. E, non a caso, questo non è tra i libri più conosciuti di King... anzi, viene ricordato solo ed esclusivamente per la sua trasposizione cinematografica (con Gary Busey in un ruolo secondario).
Voto: 3 su 5

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