mercoledì 22 luglio 2015

Il giorno dello Sciacallo

Il giorno dello Sciacallo
di: Frederick Forsyth

Formato: copertina flessibile
Pagine: 495
Editore: Mondadori (Miti Mondadori, marzo 1997)
ISBN: 8804409800
Acquistato il: 7 luglio 1997

Sinossi: Che implicazioni nasconde, nell'estate del 1963, l'improvvisa recrudescenza della criminalità in tutta la Francia? Per quale motivo il colonnello Marc Rodin dell'OAS e un gruppo di suoi uomini, sempre tenuti sotto controllo dai servizi segreti francesi, si sono rinchiusi in un albergo di Roma? Che rapporto c'è fra il loro esilio forzato e la scomparsa dei passaporti di due turisti a Londra? Perché a Parigi, ogni sera, uomini molto importanti si riuniscono in gran segreto con il ministro degli Interni? Perché si arriva a coinvolgere il servizio di sicurezza britannico? Quale pericolo incombe sulla Francia? La risposta a queste domande è racchiusa nella missione di un killer professionista, lo Sciacallo. Un compito che, se portato a termine, potrebbe cambiare il corso della storia...

La mia recensione: Ho riletto questo spettacolare libro uscito nel 1971 dopo quasi un ventennio (era il 1997, l'epoca della gloriosa raccolta Miti Mondadori) e, ancora una volta, sono stato letteralmente rapito e affascinato dall'adrenalitica atmosfera creata da Frederick Forsyth. Trama, divisa in tre parti (chiamate Anatomia di un complotto, di una caccia all'uomo e di un assassino) che è tutto un crescendo sino all'inevitabile e bellissima sequenza finale con lo scontro tra lo Sciacallo e l'impavido e scrupoloso investigatore Lebel. Notevole la dovizia di particolari usata dall'autore per farci vedere i tanti camuffamenti ed i mille stratagemmi usati dal temibile killer per compiere la sua ultima e straordinaria impresa... prima di ritirarsi a vita privata: l'assassinio, su commissione, del presidente francese De Gaulle. Luoghi e personaggi davvero ben descritti (fatta eccezione per lo Sciacallo... che essendo un abile trasformista non si capisce mai quale sia il suo vero aspetto) e lettura che, nonostante il tema trattato, scorre in maniera abbastanza agevole. In conclusione, mi sento di affermare che quest'opera è uno dei migliori thriller, se non il migliore in assoluto, che io abbia mai letto.
Voto: 5 su 5

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