sabato 5 settembre 2015

Il segno dell’aquila

Il segno dell'aquila
di: Marco Buticchi

Formato: Kindle
Dimensioni file: 6337 KB
Pagine: 422
Editore: Longanesi (27 agosto 2015)
ASIN: B00YARJXKC
Data di acquisto: 2 settembre 2015
Letto dal 2 al 5 settembre 2015

Sinossi: Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra... La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l'Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l'ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda... E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L'adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest'ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l'etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori.

La mia recensione: Grandioso libro (dell'autore di Menorah, Profezia, La voce del destino ed altri capolavori divenuti ormai pietre miliari della narrativa italiana) con una trama magistralmente divisa in due racconti ben distinti, ma destinati ad intrecciarsi solo verso la fine. La cosa che mi ha davvero colpito ed affascinato è che le due tracce potrebbero essere lette, un po' come avviene in L'uccello del sole di Wilbur Smith, come un libro a sé stante. In pratica, nella prima storia seguiamo le epiche gesta di Vel, sfortunato ma orgoglio ed ingegnoso etrusco, diseredato in tenera età dal figlio del re di Roma Tarquinio il Superbo che, come un novello Ulisse, si avventura per mare in una doppia ricerca della madre (prigioniera e schiava dei romani) e della sua amata Nabiriye (regina dell'Egitto caduto per mano della Persia, rifugiata in Sardegna e successivamente imprigionata dal re etrusco). Nell'altra storia, invece, ecco raccontata una nuova avventura di Oswald Breil, il protagonista di quasi tutte le avventure dei libri di Marco Buticchi: l'israeliano, questa volta, deve sventare la temibile minaccia di una triplice ed anomala alleanza tra una confraternita cattolica, il capo del Mossad israeliano e, addirittura, l'Isis. Libro che, come avrete certamente capito, amalgama ben bene storia antica e contemporanea, personaggi realmente esisti con quelli frutto della fantasia dell'autore e fatti purtroppo attuali. E mi riferisco, ovviamente, all'Isis e tutto ciò che questo termine comporta con le tragiche notizie che, ormai quotidianamente, ascoltiamo nei telegiornali. Libro che, perciò, promuovo a pieni voti (ho divorato le sue 420 pagine in tre giorni) e che mi sento di consigliare.
Voto: 5 su 5

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