giovedì 12 novembre 2015

Non ho paura del buio

Non ho paura del buio
di: Robert Dugoni

Formato: Kindle
Dimensioni file: 4076 KB
Pagine: 448
Editore: AmazonCrossing (3 novembre 2015)
ASIN: B00ZO6KGMM
Data di acquisto: 9 novembre 2015
Letto dal 9 al 12 novembre 2015

Sinossi: Da vent'anni Tracy Crosswhite cerca di scoprire chi abbia veramente rapito e ucciso Sarah, l'adorata sorella minore. Non è mai stata convinta che il colpevole fosse Edmund House, lo stupratore finito in carcere per l'omicidio. Tracy, diventata detective della Squadra Omicidi di Seattle, dedica la propria vita a dare la caccia agli assassini e quando i resti di Sarah vengono scoperti nei pressi della cittadina in cui sono cresciute, sui monti Cascade nello Stato di Washington, capisce che quella è l'ultima occasione per trovare risposta alle sue angoscianti domande. E nella vertiginosa ricerca del vero colpevole, farà riemergere oscuri e minacciosi segreti sepolti da tempo che cambieranno per sempre la sua relazione con il passato, con la sua famiglia e con la sua stessa vita. Ma al termine di una ininterrotta sequenza di colpi di scena, davanti a lei si spalancherà la porta su un destino di morte. O di amore...

La mia recensione: Ho scoperto questo libro quasi per caso su Twitter e, dopo aver letto la sua trama su Amazon, non ho esitato un attimo a comprarlo ed a iniziare a leggerlo... E devo dire che, sorprendentemente, mi ha conquistato subito; già dalla prima pagina! Scritto bene e dal ritmo talmente serrato ed incalzante che è stato impossibile staccarsi dalla sua lettura (me lo sono divorato in tre giorni). La trama può benissimo essere sintetizzata così: Tracy Crosswhite, dopo vent'anni dalla scomparsa di sua sorella Sarah (ma con Edmund House, un pericoloso stupratore, ritenuto colpevole e, perciò, imprigionato) non ha ancora accettato la ricostruzione dei fatti da sempre raccontati dalle autorità locali. E' lei stessa, perciò, che divenuta detective, si mette ad indagare su quei giorni ed a passare in rassegna gli incartamenti del processo e le prove raccolte all'epoca. Alla fine, però, emergerà un'altra verità... la più triste. Per lei, per la sua famiglia e per l'intera comunità di Cedar Groove. Come potete ben capire, in tutto il libro, dalla prima all'ultima pagina, aleggia quella sensazione di cose dette e non dette, verità presunte e verità taciute... ed è proprio ciò che mi ha favorevolmente impressionato: all'inizio tutte le piste portano ad un solo logico colpevole (Edmund House), poi verso la metà del libro mi ero quasi convinto che si trattasse o dello sceriffo o, addirittura, del padre di Sarah e Tracy. Invece, alla fine si arriva all'incredibile colpo di scena che, come nel gioco dell'oca, ti riporta al punto di partenza! Che altro dire? Niente, leggetevi il libro senza esitazioni.
Voto: 5 su 5

Le parti che ho sottolineato:
- Sa essere così crudele, la speranza. Ma [...] era stata l'unica cosa cui aggrapparsi, l'unica in grado di tenere a bada l'oscurità acquattata ai margini, pronta a cogliere ogni opportunità per calarle addosso.
- Ci sono dolori che non scompaiono mai del tutto. Li si sopprime soltanto sotto una facciata di normalità.
- Il mondo non si ferma solo perchè noi vogliamo piangerci addosso.
- La morte e le tasse, diceva mio padre. Sono le uniche cose su cui si può sempre contare. La morte e le tasse.

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