martedì 5 gennaio 2016

Le ultime diciotto ore di Gesù

Le ultime diciotto ore di Gesù
di: Corrado Augias

Formato: copertina rigida
Pagine: 246
Editore: Einaudi (8 settembre 2015)
ISBN-13: 978-8806223656
Data di acquisto: 27 dicembre 2015
Letto dal 30 dicembre 2015 al 5 gennaio 2016

Sinossi: Anno 33 della nostra era, il giovane profeta Gesù di Nazareth viene condannato e giustiziato. Tutto si svolge in un pugno d'ore. Il processo che ha cambiato il destino dell'uomo è celebrato in fretta, nottetempo, alle prime luci dell'alba. Ma qual è il ruolo che hanno avuto nella vicenda il collerico procuratore Ponzio Pilato, il fariseo Nicodemo, il discepolo Giuda e il re fantoccio Erode Antipa? Qual è stato il sogno premonitore di Claudia Procula? Quale la disperazione di Maria e Giuseppe o della Maddalena? Crediamo di sapere, ma in realtà non sappiamo. Indagando i documenti, e dando la parola alle fonti, Augias dona carne e sangue a una storia che tiene il lettore con il fiato sospeso. Di nuovo e sempre.

La mia recensione: "Quid est veritas?" Libro a metà strada tra un documentario ed una fiction che cerca di ricostruire cosa accadde davvero durante l'ultimo giorno di vita del carpentiere Yeshua ben Joseph Ha-Nozri (Gesù di Nazareth, figlio di Giuseppe) e come, e perché, sia nata la religione cattolica... nonostante lo stesso Gesù si sia sempre dichiarato contrario alla sua fondazione! La ricostruzione storica che ne fa Corrado Augias è davvero ben riuscita, sprizza spiritualità da tutti i pori e contemporaneamente (e per come la vedo io è proprio quello che conta maggiormente), ci restituisce tutta l'essenza umana del Messia. Altra particolarità di questo libro è che ci fa conoscere, e quasi vivere e respirare, l'atmosfera (dal punto di vista storico) che si viveva nella Palestina e nei palazzi del potere dell'epoca. Libro che, assolutamente, mi sento di promuovere a pieni voti... anche se ho notato un madornale errore da parte dell'autore: prima ci mostra Gesù ai piedi del letto di un Giuseppe ormai vecchio e morente... e, dopo qualche pagina appena, ci dice che lo stesso Giuseppe ha assistito, camuffato tra la folla (ma riconosciuto da Pietro), alla famosa scena del "Chi volete che lasci libero, Barabba o Gesù?".
Voto: 5 su 5

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