domenica 24 gennaio 2016

[RECENSIONE] Destinazione inferno

Destinazione inferno - Serie di Jack Reacher, vol. 2
di: Lee Child

Formato: Kindle
Dimensioni file: 2683 KB
Pagine: 491
Editore: Longanesi (25 ottobre 2012)
ASIN: B009XCD9O0
Data di acquisto: 27 aprile 2014
Letto dal 18 al 24 gennaio 2016

Sinossi: Il maggiore Jack Reacher ha un passato da eroe: West Point, tredici anni di servizio, medaglie e riconoscimenti... Il suo presente, invece, è quello di un uomo che si è scrollato di dosso le inflessibili regole dell'esercito e che vaga per gli Stati Uniti, lasciandosi guidare soltanto dal proprio istinto. Almeno fino a quando, in una luminosa giornata di giugno, vede uscire da una tintoria di Chicago una giovane donna, che si appoggia faticosamente a una stampella. Jack si ferma e le offre aiuto, ma, non appena i due si avviano, si trovano davanti tre individui armati... Ammanettato alla donna e rinchiuso in un soffocante furgone lanciato verso una destinazione ignota, Jack Reacher ha un'unica certezza: si è trovato nel luogo sbagliato al momento sbagliato. E questa certezza, ovviamente, non gli basta: deve scoprire il motivo di quel rapimento, e scoprirlo in fretta, per salvare se stesso e la donna... Già, la donna: dice di chiamarsi Holly Johnson, di essere un'agente dell'FBI e lui le crede, anche perché dimostra una saldezza di nervi fuori del comune. Ma è pure sicuro che Holly nasconde qualcosa, un segreto che non può (o non vuole) rivelare neanche a lui, alla sua unica speranza di salvezza. Perché, nonostante tutto, Jack è proprio l'uomo giusto da avere accanto in una situazione che, di chilometro in chilometro, si fa sempre più disperata. E, col trascorrere delle ore, mentre l'FBI, la CIA e la Casa Bianca brancolano nel buio, Jack diventerà l'unico uomo al mondo in grado di fronteggiare il vortice di paura e di follia che si spalanca davanti a lui e a Holly. Un vortice che potrebbe risucchiare l'intero Paese in una spirale d'indicibile terrore...

La mia recensione: Secondo episodio (pubblicato nel 1998 ma uscito in Italia solo nel 2001) delle avventure di Jack Reacher, un ex militare sempre impegnato nei posti più caldi del pianeta che, abbandonata misteriosamente la vita militare, ha deciso di girare gli Usa in lungo e in largo senza una particolare destinazione. Il primo volume mi aveva davvero conquistato (tant'è vero che gli avevo assegnato il massimo dei voti: 5), ma questa nuova avventura di Reacher non è proprio riuscita ad appassionarmi: troppo simile alla precedente e troppo piena di evidenti buchi narrativi: ad un certo punto, esattamente a metà libro, ho avuto l'impressione che Lee Child si fosse incartato con il racconto e che stesse cercando il modo di uscirne fuori. Ma vediamo un po' la trama che, come avrete modo di vedere, è tutta azione all'americana: a distanza di poco più di un anno dalle avventure già raccontate in Zona pericolosa, Jack Reacher si imbatte per caso nel rapimento di una donna zoppicante e, perciò, è fatto egli stesso prigioniero. La donna rapita, Holly Johnson, si rivela essere un agente dell'FBI, figlia di un pluridecorato generale dell'esercito ed amico molto stretto del presidente degli Stati Uniti; i rapitori, come scopriremo nella seconda parte del libro, fanno parte di un ampio movimento antigovernativo di stampo nazista e paramilitare... talmente ben organizzato che, addirittura, è stato in grado di impossessarsi di svariati milioni di dollari e di un numero non indifferente di armi (e testate varie) dell'esercito statunitense, al solo scopo di dichiarare l'indipendenza della zona boschiva del Montana in cui si sono asserragliati. Con la Casa bianca ed altre agenzie governative (tra cui FBI e Cia) messe alle strette da una soluzione non facile da prendere a causa delle tante armi in possesso degli insorti (viene anche ventilata e subito scartata l'ipotesi di un attacco in massa con conseguente sterminio totale), Jack e Holly sono gli unici in grado di fronteggiare la minaccia nazista e di porre fine alla follia collettiva. Inutile aggiungere che i due eroi riusciranno nella loro impresa e che Jack Reacher, come già avvenuto nel precedente libro, alla fine molla tutto (anche la stessa Holly, ormai innamorata di lui) per continuare il suo girovagare per l'America. Libro davvero massiccio (sono quasi 500 pagine) ma dalla letture abbastanza agevole e con un personaggio principale (parlo di Jack Reacher) che viene disegnato come un eroe vecchio stampo ma con i suoi traumi e le sue fobie, ed una coprotagonista (Holly Johnson) apparentemente fragile ed indifesa a causa di una evidente zoppia ma dotata di sangue freddo e coraggio a non finire. Però, come ho detto all'inizio di questa mia recensione, è tutta la costruzione del romanzo che non mi ha proprio convinto: troppo noiose le descrizioni (fin nei minimi dettagli) delle tante armi presenti nel libro, e troppi sbalzi di azione/non azione: in poco tempo si passa da pagine cariche di adrenalina pura e grandi spargimenti di sangue a pagine in cui non succede proprio nulla e si resta solamente in attesa di un qualcosa che dovrà succedere. Infine, ecco la scena che non ho proprio sopportato per la sua assurdità (anche se, allo stesso tempo, mi ha strappato un sorriso): nel bel mezzo del bosco, mentre Jack ed Holly sono intenti a seppellire il corpo di uno sfortunato agente dell'FBI infiltrato all'interno della milizia nazista, approfittano di un attimo di distrazione dei loro carcerieri e invece di scappare via si spogliano e fanno sesso.
Voto: 3 su 5

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