venerdì 5 febbraio 2016

[RECENSIONE] Disputa su Dio e dintorni

Disputa su Dio e dintorni
di: Corrado Augias e Vito Mancuso

Formato: copertina rigida
Pagine: 263
Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso (2010)
Acquistato nel 2010
Letto dal 2 al 5 febbraio 2016

Sinossi: In queste pagine il non credente Corrado Augias e il credente Vito Mancuso si sfidano in una sorta di disputa d'altri tempi. Si parla di Dio, ma anche della vita; più precisamente la vita di ogni giorno, con gli interrogativi etici ed esistenziali ai quali tutti siamo chiamati a rispondere. Si parla delle forme di potere connesse all'attività spirituale, che dovrebbe invece esserne scevra. Dell'amore, cioè di quanto nel cristianesimo sia rimasto di un amore inteso come relazione armoniosa nella sua assolutezza, succo del messaggio di Gesù. E della morte: gli esseri umani hanno il diritto di sentirsi padroni della propria morte e decidere, se afflitti da un intollerabile dolore senza rimedio, di porre fine ai propri giorni? Un dialogo in cui, partendo dal problema di tutti i problemi, Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, si affrontano i temi più disparati: l'evoluzione, il rapporto fede-scienza, l'eutanasia, l'accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l'illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità, le ingerenze politiche della Chiesa. Norberto Bobbio, diceva che "la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa". Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Pensare, o forse meglio ripensare al senso complessivo del trovarsi al mondo: se cioè esista un senso (un Dio), oppure no, solo una variopinta e mutevole sfilata di sensi, ognuno diverso dall'altro.

La mia recensione: Nonostante mi sia messo d'impegno... non sono proprio riuscito a finire di leggere il libro! Noioso in modo incredibile: è solo un "botta e risposta" tra i due autori (quindi, tra l'ateo Corrado Augias ed il cattolico Vito Mancuso)... e, cosa davvero incredibile, non c'è nessuna Disputa su Dio (che è il titolo del libro), visto che entrambi si ritrovano d'accordo praticamente su tutto.
Voto: 1 su 5

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