giovedì 31 marzo 2016

Il nome della rosa

Il nome della rosa
di: Umberto Eco

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1963 KB
Pagine: 619
Editore: Bompiani (11 gennaio 2012)
ASIN: B007CGGYVE
Data di acquisto: 27 ottobre 2012
Letto dal 19 al 31 marzo 2016

Sinossi: Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli...

La mia recensione: Ho letto questo libro per la quarta volta negli ultimi vent'anni... ed è sempre come se fosse la prima! Io che amo i libri tutta azione, sono stato letteralmente rapito da questo romanzo in cui l'azione è pari a zero ma si lavora parecchio di intuito ed ingegno. In un primo momento il libro ti incita ad investigare accanto ai due protagonisti nella ricerca del colpevole degli efferati delitti commessi nell'abbazia; ma ben presto (tanto si capisce quasi subito chi è il responsabile delle oscure trame) ti obbliga, come se tu ti trovassi davvero insieme a Guglielmo e Adso, in una disperata ricerca del libro maledetto... E non mi nascondo nel dire che, ad un certo punto, ho avvertito davvero la necessità di accelerare la lettura, come se anch'io stessi partecipando alla corsa contro il tempo per salvare qualche libro della biblioteca in fiamme! Il nome della rosa, il romanzo più famoso di Umberto Eco, è un libro che si può leggere tranquillamente in una settimana, ma a causa di alcuni passaggi poco chiari (e spesso infarciti di interi periodi scritti completamente in latino), ho impiegato esattamente il doppio del tempo... sia perché quando incontravo le frasi in latino ho avuto l'accortezza di ricorrere alla traduzione per capirne meglio il significato (invece altri miei amici e conoscenti hanno completamente saltato questi paragrafi), e sia perché in presenza di discussioni filosofiche e storiche (specie i dialoghi tra Guglielmo ed Ubertino) ho preferito fermare la lettura per documentarmi meglio (e qui è doveroso un ringraziamento a Wikipedia) su quanto stavo leggendo nel libro. Insomma, leggere Il nome della rosa è come essere catapultati direttamente nel Medioevo (e leggendo le note finali di Umberto Eco, capisci che questo era proprio il suo scopo): periodo di grandi scoperte e grandi personaggi ma anche periodo di grandi dispute ed incomprensioni religiose... ed il mondo contemporaneo ne sta ancora pagando le conseguenze!
Voto: 5 su 5

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