martedì 8 marzo 2016

[RECENSIONE] Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
di: Jonas Jonasson

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3450 KB
Pagine: 446
Editore: Bompiani (25 gennaio 2012)
ASIN: B007CJFJP8
Acquistato il: 1° ottobre 2013
Letto dal 3 al 7 marzo 2016

Sinossi: Alla festa di compleanno di Allan ci sono proprio tutti, dal sindaco alla stampa, alla direttrice della casa di riposo. In fin dei conti non si compiono cent'anni tutti i giorni. Allan, invece, è di un’altra idea. Dopo una vita lunga e avventurosa non ha tempo per le sciocchezze. Così, invece di spegnere le candeline, scavalca la finestra e, in pantofole, se ne va. Un incontro imprevisto, un malinteso e qualche provvidenziale colpo di fortuna trasformeranno quest'ultima avventura nella più ingarbugliata e indimenticabile della sua vita.

La mia recensione: Per una volta abbandono il mio genere letterario preferito e, messo da parte il thriller, mi sono cimentato con questo romanzo abbastanza leggero ma davvero niente male. Già il titolo lascia intuire che il protagonista ne combinerà di tutti i colori: Allan Karlson è, appunto, un arzillo vecchietto ospite di una casa di cura per anziani che decide di scavalcare la finestra della sua stanza e svignarsela proprio nel giorno del suo centesimo compleanno. Da qui in poi è tutto un susseguirsi di divertenti episodi e situazioni esilaranti... partendo, subito dopo la rocambolesca evasione, dal furto di una valigia che (ma questo Allan lo scoprirà in seguito) contiene 52 milioni di corone svedesi. A lui si aggregheranno, durante la sua incredibile fuga, altri personaggi (uno più simpatico dell'altro) compresi un elefante e lo stesso ispettore capo incaricato di sbrogliare la matassa. Nel corso della lettura, inoltre, alcuni flashback ci mostreranno le tante avventure vissute da Allan nel corso della sua strampalata vita e la miriade di personaggi da lui conosciuti (e diventati suoi amici affettuosi): il generalissimo Franco, Mao, Stalin, Churchill, i presidenti Truman, Nixon, de Gaulle e, giusto per non farci mancare niente, il fratello scemo di Einstein. Lettura abbastanza agevole e sbarazzina (ma vista la storia raccontata non poteva che essere così) ma un appunto, anzi due, bisogna pur dirlo: Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (uscito nel 2009) ha scimmiottato, e non poco, la storia di Forrest Gump (libro del 1986 e film del 1994) che, non a caso, abbracciano più o meno lo stesso periodo storico. L'altro punto debole del romanzo l'ho riscontrato nella parte in cui Allan incontra Stalin, si rifiuta di costruirgli la bomba atomica e, perciò, viene rinchiuso in un gulag nei pressi di Vladivostok (ed evaderà anche da qui): tutta questa parte del romanzo ha segnato un mostruoso calo nel ritmo narrativo che io avrei evitato o, perlomeno, di narrarlo in altro modo. Comunque, al di là di questo, il libro merita di essere letto... se non altro per passare qualche serata spensierata e, come il sottoscritto, ridere a crepapelle davanti al proprio Kindle.
Voto: 4 su 5

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