lunedì 14 marzo 2016

[RECENSIONE] Trappola mortale

Trappola mortale
di: Lee Child

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3003 KB
Pagine: 456
Editore: Longanesi (25 ottobre 2012)
ASIN: B009XCD5SU
Acquistato il: 8 giugno 2015
Letto dal 7 al 14 marzo 2016

Sinossi: Scavare fosse per piscine a Key West, in Florida: un lavoro senza troppi problemi per un uomo che, di problemi, ne ha già avuti fin troppi. Così ha deciso di vivere Jack Reacher, anzi il maggiore Reacher, perché alle sue spalle ci sono West Point, tredici anni di servizio nella polizia militare, una serie interminabile di medaglie e riconoscimenti... Ma quando Costello, un detective privato di New York, arriva a Key West e si mette a cercare proprio Reacher, finendo poi brutalmente ucciso prima ancora di potergli parlare, Jack capisce all'istante che è arrivato, per lui, il momento di rimettersi in moto. E di farlo in fretta, se vuole salvare la pelle. Due domande lo perseguitano: chi è la misteriosa signora Jacob che aveva assoldato Costello? E perché stava cercando proprio lui? Reacher però ignora che il suo cammino verso la soluzione dell'enigma sarà segnato da una terza (più inquietante) domanda: chi è davvero Hook Hobie, il mostruoso individuo coperto di cicatrici e con un uncino al posto della mano destra? Di certo è uno strozzino che, dal suo lussuoso ufficio newyorchese, si arricchisce alle spalle delle aziende in difficoltà. Ma probabilmente è anche un assassino spietato, con molto, moltissimo da nascondere, a cominciare dal suo passato in Vietnam. La posta in gioco è altissima, questo è sicuro. E, per vincere la partita, anche Reacher dovrà scavare nel proprio passato, ripercorrendo vicende che sperava di aver chiuso per sempre e ritrovando, in modo del tutto inatteso, una donna bellissima che potrebbe avere un peso determinante sul suo futuro...

La mia recensione: Terzo capitolo della saga incentrata su Jack Reacher, l'ex ufficiale della polizia militare che, abbandonata inspiegabilmente la divisa, decide di vagabondare in giro per gli Stati Uniti. Nei primi due volumi abbiamo visto che entrambe le volte è stato coinvolto, suo malgrado, in azioni di salvataggio; in questa nuova avventura, invece, Reacher (come è semplicemente chiamato da tutti, compresa la sua famiglia) è richiamato dal suo vecchio comandante per poter far luce su uno strano incidente avvenuto durante la guerra del Vietnam: durante una sfortunata missione di salvataggio, un elicottero precipita ed i sette soldati a bordo perdono la vita... ma, mentre per sei di loro l'esercito ne decreta (con tanto di medaglia) la "morte in missione", per il pilota ed eroe di guerra Victor Hobie si parla solo di "disperso in azione di guerra". Perchè? E perchè, dopo oltre trent'anni da quei fatti, l'esercito ed il governo americano continuano ancora ad insabbiare il tutto? Ma Reacher, mentre cerca di sbrogliare la matassa, dovrà scoprire anche chi è l'enigmatico individuo che cerca con ogni mezzo (anche ricorrendo al sequestro e all'assassinio) di mettergli il bastone tra le ruote. Come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, nei primi due libri c'era parecchio thriller ed azione pura da parte del protagonista (nel senso che Reacher non si è minimamente risparmiato in fatto di scazzottate, ossa rotte e versare sangue altrui a volontà); qui, invece, il nostro eroe abbandona il ruolo del duro (abbiamo un solo scontro corpo a corpo all'inizio ed una sola sparatoria alla fine) per indossare quelli del classico investigatore dal fiuto eccezionale e dallo straordinario ragionamento deduttivo. Eppure, nonostante la carenza della classica azione all'americana il libro non mi è dispiaciuto affatto ed anzi, durante la sua lettura, mi son sentito davvero coinvolto nelle indagini di Reacher e della sua bellissima partner femminile. Però, avrei lo stesso qualcosa da ridire sul titolo del libro: perché chiamare un libro Trappola mortale se qui di trappola non c'è proprio traccia, figurarsi poi una mortale. Se voi riuscite a trovare un motivo valido siete pregati di dirmelo, io non ci son proprio riuscito. Menzione speciale, inoltre, per il finale davvero inaspettato: tutti gli indizi del racconto mi hanno portato in una direzione, Lee Child invece è riuscito a smontare la mia tesi ed a spiazzarmi del tutto.
Voto: 4 su 5

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