mercoledì 13 aprile 2016

La riforma della Costituzione italiana ed il nuovo Senato


Il ddl Boschi approvato ieri dalla Camera (361 favorevoli e solo 7 contrari dopo che le opposizioni hanno abbandonato l'aula) riforma la seconda parte della Costituzione italiana. Tuttavia, prima di entrare in vigore dovrà superare il referendum confermativo. Intanto ecco, in estrema sintesi, le principali novità:

----- ADDIO AL BICAMERALISMO PERFETTO -----
- La fine della parità tra la Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica è sancita dal nuovo art. 55 della Costituzione
- Solo la Camera dei deputati voterà la fiducia al governo e approverà le leggi. Inoltre solo la Camera dei deputati esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di controllo dell'operato del Governo
- Il nuovo Senato rappresenta le istituzioni territoriali e sarà composto da 100 membri (ora sono 315): 95 scelti dalle Regioni (e di questi 21 devono essere sindaci) e 5 dal Presidente della Repubblica. Mantiene:
a) poteri sulle nomine di competenza del Governo (nei casi previsti dalla Costituzione)
b) la funzione legislativa (insieme alla Camera) sui rapporti tra Stato, Unione Europea ed enti territoriali
c) la funzione legislativa anche:
-- per le leggi di revisione della Costituzione e delle altre leggi costituzionali
-- per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche
-- per le leggi sui referendum popolari
-- per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni
- Il Senato può decidere (su richiesta di almeno un terzo dei Senatori) di proporre modifiche su una legge approvata dalla Camera
- Il voto del Senato è obbligatorio solo nel caso di leggi che riguardano le competenze regionali
- In tutti gli altri casi, se il Senato non agisce entro 10 o 15 giorni (a seconda delle materie) le leggi entrano in vigore
- La Camera potrà ignorare le modifiche approvate dal Senato (riapprovando la legge così com'è) o accettarle. Ma con un'eccezione: se si tratta di leggi che riguardano le competenze legislative esclusive delle Regioni o leggi di bilancio, la Camera può superare le modifiche volute del Senato solo a maggioranza assoluta dei suoi componenti
- Il nuovo Senato non avrà più competenze sullo stato di guerra, che dovrà essere deliberato, a maggioranza assoluta, dalla sola Camera dei deputati
- Solo la Camera approverà le leggi di amnistia e indulto, e le leggi che recepiscono i trattati internazionali (a meno che non riguardino l'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea, e in quel caso anche il Senato dovrà approvarle)
- Sulle leggi elettorali di Camera e Senato, è previsto che una minoranza di parlamentari possa chiedere un giudizio preventivo di Costituzionalità

----- LE ELEZIONI DEL NUOVO SENATO -----
 I consiglieri sono eletti dai Consigli regionali in conformità alle scelte espresse dagli elettori. Ma sul metodo di elezione dei nuovi senatori è tutto rinviato ad una apposita legge elettorale che Camera e Senato dovranno approvare in un secondo momento

----- LE ALTRE NOVITÀ NEL NUOVO SENATO -----
Scompare sia la limitazione dell'età nell'elezione del Senato (che sino ad ora era di 40 anni) che la circoscrizione Estero.
- Indennità solo per i deputati e non per i senatori. Tradotto: i consiglieri regionali che sono anche senatori non saranno pagati in più. Eventuali rimborsi-spese saranno regolati da fonti interne
- I senatori godranno dell'immunità parlamentare e per intercettazioni od altro servirà l'approvazione dell'aula

----- SENATORI A VITA -----
- Saranno senatori a vita solo gli ex presidenti della Repubblica
- Istituiti i Senatori di nomina presidenziale (ma non potranno essercene più di 5 contemporaneamente). Il presidente della Repubblica, quindi, potrà nominare dei senatori che resteranno in carica 7 anni e non potranno essere confermati per un nuovo mandato
- I senatori a vita nominati prima di questa riforma (Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia) manterranno il loro posto

----- IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA -----
- Partecipano al voto per l'elezione del Presidente della Repubblica solo deputati e senatori (spariscono i delegati regionali):
a) rimane inalterato il quorum delle prime tre votazioni (maggioranza qualificata dei due terzi, ossia il 66%)
b) sale il quorum dal quarto scrutinio al sesto scrutinio (maggioranza di tre quinti, ossia 60%)
c) dal sesto scrutinio in poi servirà la maggioranza di tre quinti dei votanti invece della maggioranza degli aventi diritto
- Il presidente della Repubblica potrà sciogliere solo la Camera dei Deputati
- Il presidente della Camera diventa la seconda carica dello Stato e, in quanto tale, farà le veci del Presidente della Repubblica in caso di un suo qualunque impedimento

----- IL VOTO A DATA CERTA -----
La nuova Costituzione (art. 72) prevede che il governo possa richiedere una via preferenziale per l'approvazione di un disegno di legge fondamentale per l'attuazione del programma di governo
- La Camera vota sulla richiesta del governo entro 5 giorni, e se accoglie la richiesta dovrà concludere discussione e votazione entro 70 giorni (ma rinviabili al massimo di 15 giorni)
- Il voto a data certa è escluso per le leggi di competenza del Senato, le leggi in materia elettorale, la ratifica dei trattati internazionali e le leggi di amnistia, indulto e le leggi di bilancio

----- ABOLITE LE PROVINCE E IL CNEL -----
- Abolite definitivamente le Province (la Repubblica sarà quindi costituita solo dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato) ed il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro

----- LE LEGGI DELLO STATO E LE LEGGI DELLE REGIONI -----
- Abolita la definizione di legislazione concorrente e trasferiti allo Stato alcune competenze finora divise con le Regioni (tra le quali mercati assicurativi, promozione della concorrenza, previdenza complementare e integrativa, tutela e sicurezza del lavoro, protezione civile, beni culturali e turismo)
- Resta il principio che lo Stato si occupi della legislazione di principio, lasciando alle Regioni quella specifica su alcune materie (tutela della salute, politiche sociali e sicurezza alimentare, istruzione e ordinamento scolastico su tutte)

----- LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE -----
- Sale a 150mila il numero di firme necessarie per le leggi di iniziativa popolare. E compare la garanzia che queste proposte saranno discusse e votate

----- REFERENDUM -----
- Cambia il quorum dei referendum abrogativi: il voto è valido se partecipa il 50% degli aventi diritto... ma se il referendum è richiesto da almeno 800mila elettori, il quorum scende al 50% dei votanti delle ultime elezioni
- Istituiti due nuovi tipi di referendum: quello propositivo e quello di indirizzo. Per decidere modalità ed effetti di queste consultazioni, serviranno prima una legge costituzionale e poi una legge ordinaria

----- QUOTE ROSA -----
- Nell'art. 55 entra un nuovo comma: Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Identiche norme sono previste anche per le leggi elettorali dei Consigli Regionali

----- LA CONSULTA -----
- I 5 giudici della Corte Costituzionale che oggi sono eletti dalle Camere in seduta comune saranno eletti separatamente: 3 dalla Camera e 2 dal Senato.

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