lunedì 18 luglio 2016

Urla nel silenzio

Urla nel silenzio
di: Angela Marsons

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1244 KB
Pagine: 351
Editore: Newton Compton Editori (4 gennaio 2016)
ASIN: B01888JSXK
Data di acquisto: 5 luglio 2016
Letto dal 14 al 18 luglio 2016

Sinossi: Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere. Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo...

La mia recensione: Primo thriller della scrittrice Angela Marsons che è già un capolavoro! Kim Stone è la classica detective asociale (ma coadiuvata da un team che sa fare bene il proprio lavoro), che grazie alla sua forte empatia con le vittime, riesce da sola ad arrivare alla soluzione del mistero. Romanzo davvero ben scritto e strutturalmente ben organizzato: la prima parte, come in ogni thriller che si rispetti, ci introduce a quello che sta per succedere (e ci mette in testa già i primi dubbi), nella seconda ecco l'indagine vera e propria da parte della Stone su alcuni omicidi avvenuti una decina d'anni prima e, nella terza ed ultima parte, la sconvolgente verità ci viene sbattuta in piena faccia! Come potete ben capire, questo romanzo è un giallo semplice semplice ma che, visto il susseguirsi costante di rivelazioni e colpi di scena, ha il potere di tenerti incollato alle sue pagine. Bello e spettacolare il colpo di scena finale... che io, per non rovinare la lettura a chi si appresta ad avvicinarsi a questo romanzo, mi guardo bene dal riportare. Che altro dire? I personaggi (dalla protagonista fino ai secondari e alle semplici comparse) sono tutti ben descritti e caratterizzati, perfetta anche la descrizione dei luoghi (mentre leggevo il libro, avevo davvero la sensazione di essere presente in alcuni posti malfamati e maleodoranti). Un'ultimo pensiero, però, lo voglio dedicare al personaggio che più mi è rimasto impresso: la piccola Lucy Payne. Lei, con una mente lucidissima ed attiva ma intrappolata in un corpo inchiodato per sempre su una sedia a rotelle, nonostante tutte le avversità che la vita le ha sin qui riservato (e con un futuro tutto da scrivere), è ostinatamente attaccata alle cose buone e semplici della vita: un banalissimo ipod e tutto l'amore del suo papà. E scusate se è poco...!
Voto:  (5 su 5)

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Le parti che ho sottolineato:
- Da qualche parte aveva letto che la coscienza altro non era che la paura di essere scoperti.
- "Insegnare agli adolescenti di oggi ad apprezzare la bellezza e l'eleganza della lingua inglese è davvero una sfida. Ma sono convinta che dalle sfide non ci si debba mai tirare indietro".
- Principio di Locard, secondo cui i colpevoli lasciano sempre qualcosa sulla scena del crimine e se ne vanno portandosi dietro qualcos'altro. Poteva trattarsi di qualsiasi cosa, un capello o una fibra di qualche materiale. Bisognava soltanto riuscire a trovarlo.
- "E' nato prima l'uovo o la gallina? Me lo sono chiesto spesso. Non ho provato alcuna emozione quando mia madre mi ha cacciato via, o forse mi ha cacciato via perché non provavo alcuna emozione? Diversi studiosi si sono occupati della questione. Psicotici si nasce o si diventa? Nessuno di loro ha una risposta, e tantomeno io.
- Il lutto era qualcosa di intrinsecamente egoistico: serviva soltanto a chi restava e dava la misura di quanto fosse intensa la perdita. O, in alcuni casi, il rimorso.
- La tendenza a voler guardare scene che poi avrebbero popolato gli incubi notturni era connaturata nella razza umana.
- Conosceva il passato doloroso di quelle ragazze. Nessuna di loro si era svegliata la mattina per abbracciare il futuro luminoso che le attendeva e che qualcuno aveva già tracciato per loro. Il loro comportamento non si poteva ricondurre a uno specifico anno, mese, o giorno. La loro vita era stata un viaggio continuo tra sconfitte e conquiste, finché le circostanze piano piano non avevano soffocato la speranza.
- Per quanto lo desiderassero, non potevano salvare il mondo, ma c'erano occasioni in cui si trovavano a dover scegliere cosa fosse giusto fare.

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