venerdì 26 agosto 2016

Kaweco Sport Classic [recensione]


È ormai cosa nota che, in un mondo sempre più connesso e tecnologico, io (andando controcorrente) ho riscoperto il piacere della scrittura manuale (il T9 ed il correttore automatico li lascio tranquillamente a voi)... e, da qualche mese a questa parte, mi son dedicato principalmente alla scrittura tramite penna stilografica. Chi mi segue su questo sito, quindi, saprà anche delle mie tante penne acquistate da maggio in poi: Lamy Safari (due pezzi), Pelikan Twist, Hero 616, Pilot V Pen, Schneider Voyage, Jinhao X750 e 886. Oggi è stato il turno della notissima Kaweco Sport Classic.

 

La Kaweco, giusto per un minimo di informazione, è un'azienda tedesca fondata nel 1883 che, oltre alle stilografiche, produce anche penne a sfera, inchiostri (in cartuccia o calamaio), matite portamine e tutto ciò che riguarda la scrittura manuale. La Kaweco Sport Classic, entrando più nel dettaglio, è una stilografica (pagata 22 euro su Amazon) davvero particolare per tre semplici motivi che (li potete notare voi stessi guardando le foto di questo post): il primo è la sproporzione tra il cappuccio e la penna; il secondo è la forma ottagonale dello stesso; il terzo... beh, merita un discorso a parte!

 

Questa penna è davvero originale e spettacolare nelle sue dimensioni: chiusa misura appena 10,5 cm, senza cappuccio 10 cm esatti esatti e con il cappuccio calzato nella parte posteriore arriva a 13 cm. Il tutto per un peso è di circa 10 grammi. Misure, anzi mini misure, che ne fanno una penna campione di leggerezza e trasportabilità (la si può tenere tranquillamente in tasca senza difficoltà). Ma la dimensione ridotta di questa penna ne fa, purtroppo, anche il suo grosso limite: è possibile montare solo una cartuccia standard (come le classiche Pelikan 4001) e non una di riserva come avviene in tutte le altre stilografiche con dimensioni standard.
Ha un corpo completamente realizzato in plastica Makrolon (e sinceramente, a prima vista non mi ha lasciato una buona impressione: la prima volta che ho preso in mano la penna, sembrava di tenere un giocattolo tra le dita) ma di ottima qualità... salvo sorprese, dovrebbe reggere bene alle graffiature o agli urti accidentali. Ah dimenticavo: il solo cappuccio, che è a vite (quindi, sarà impossibile che si sfili dalla penna) ha una dimensione di 7 cm e, come detto poco fa, ha una sezione ottagonale... che, tra l'altro, impedisce alla penna di rotolare via dal tavolo. In alto, infine, ha impresso il logo della Kaweco.


Di questo modello di stilografica esistono vari colori (blu, bianco, bianco menta, nero, bordeaux, azzurro chiaro, verde, trasparente e trasparente in diverse tonalità) e vari motivi (per es. a scacchi)... ma io, per l'uso giornaliero a cui è destinata la mia penna, ho scelto il classico e più sobrio colore nero. L'impugnatura è davvero piacevole (non penso che avrò problemi durante le lunghe sezioni di scrittura) ma, è facile intuirlo, per poter scrivere è essenziale che il cappuccio sia calzato... altrimenti, con i suoi miseri 10 cm, è impossibile una corretta impugnatura della penna!
Prima di passare al pennino e alla sua prova con l'inchiostro, parliamo adesso degli accessori della Kaweco Sport Classic. Insieme alla penna, ho preso anche la clip (dorata; quindi abbinata alla tonalità del logo sul cappuccio) ed il mini converter per poter usare gli inchiostri in boccetta. Quest'ultimo accessorio e una sorta di piccola siringa: si monta sulla penna (al posto della cartuccia standard), si immerge il pennino nella boccetta dell'inchiostro e, proprio come in una comunissima siringa, si agisce sul pistoncino per aspirare l'inchiostro. Se vogliamo usare le cartucce saremo vincolati alle classiche Pelikan 4001, se invece vogliamo provare o usare inchiostri di altre marche... dovremo necessariamente ricorrere al mini converter! I prezzi: la clip costa 3,40 euro ed il mini converter 9,90, entrambi acquistati su eBay.


Veniamo ora al pennino. È una misura M (il mio preferito, come sapete già), interamente placcato in oro a 23K e sul corpo, oltre al foro d'areazione, ha inciso un motivo a greca, il logo dell'azienda tedesca e la dicitura M. Purtroppo, almeno nel mio caso, ha un grosso difetto: rilascia troppo inchiostro!!! Ha un flusso davvero esagerato e marcato... sembra di scrivere con un pennarello. Per le primissime prove (compresa quella di scrittura; ultima foto in basso) ho usato il mini converter caricato con il Pelikan 4001 di colore blue royal... a questo punto, per vedere se il problema persiste o meno, proverò sia la cartuccia compresa nella confezione d'acquisto (è di colore blu ed è marchiata Kaweco), sia qualche altro inchiostro. Sono orientato a provare quello blu-nero della Lamy o a prendere direttamente la boccetta della Kaweco.


Termino questa mia recensione con il consueto voto: 7. Stilografica ben realizzata, da battaglia e dal facilissimo trasporto, ma... se volevo un pennarello, compravo un pennarello; certamente non spendevo 22 euro per la Kaweco Sport Classic!


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Aggiornamento del 27/08/2016: Dopo ripetuti tentativi di scrittura, di sostituzione del mini converter con una semplice cartuccia e di smontaggio/rimontaggio del pennino, posso benissimo affermare che, a ventiquattr'ore dalla mia recensione e prova di scrittura, il problema relativo all'abbondante fuoriuscita di inchiostro è scomparso! Ora sì che riconosco (e posso apprezzare la sua tonalità brillante) il mio mitico Pelikan 4001 Royal Blue. Eccovi, qui a lato, una scansione di un'ultima prova di scrittura con il corretto flusso di inchiostro. Infine, è giusto ritoccare anche il mio precedente voto finale... che passa da 7 (perché comprendeva anche il primo giudizio negativo sul rilascio dell'inchiostro) ad un bellissimo 8.


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Le altre recensioni delle penne stilografiche in mio possesso:
- 10/08/2016: Jinhao 886
- 20/07/2016: Jinhao X750
- 08/07/2016: Schneider Voyage
- 05/07/2016: Pilot V Pen
- 13/06/2016: Hero 616
- 10/06/2016: Pelikan Twist
- 27/05/2016: Lamy Safari

2 commenti:

  1. Mi è venuta voglia di tornare alla penna stilografica!

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    1. Tornare a qualcosa del "passato" è un grande passo... in avanti!

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