mercoledì 28 settembre 2016

Jinhao 250 [recensione]


Ecco qui il mio nuovo acquisto in fatto di penne stilografiche: la bellissima (non solo esteticamente) Jinhao 250. Prezzo davvero alla portata di tutti: 2,95 euro (su eBay, con spedizione gratis)... anche se poi, per riceverla, dovrete aspettare da venti giorni a due mesi (venticinque giorni nel mio caso). La mia Jinhao 250 è arrivata proprio questa mattina ed era inserita, un po' come tutto ciò che proviene dalla Cina, in una semplicissima busta con le bolle d'aria.


Il corpo della penna è davvero straordinario perché, come potete vedere in queste foto, è tutta in metallo cromato con alcuni inserti ed anelli bagnati in oro (ed uno solo in plastica nera... scelta discutibilissima ed incomprensibile). Chiusa misura 14 cm (12,30 senza il cappuccio) ed ha un diametro di un centimetro esatto esatto; tuttavia, la caratteristica che risalta maggiormente è il suo peso: 37 grammi (tre in meno della Jinhao X750, l'altra mia stilografica pesante, sempre dell'azienda cinese) che, purtroppo, si fanno sentire tutti; ragion per cui, durante le lunghe sessioni di scrittura, si sarà costretti ad usare la penna senza il cappuccio calzato per non affaticare la mano.


Entriamo nei dettagli e, come sempre, partiamo dal cappuccio. Anche questo, come il resto della penna, è interamente realizzato in metallo cromato con alcuni inserti bagnati in oro (per 2,95 euro non pretendevate mica l'oro vero?) ed ha un'ottima chiusura a scatto... molto molto dura visto che per aprire la penna bisogna fare parecchia forza. Molto carina la clip per inserire la penna nel taschino della giacca: sembra molto resistente e, su di essa, è presente un piacevole motivo. Completano il cappuccio le incisioni del nome dell'azienda produttrice (Jinhao) e del modello della penna (250). L'unica nota stonata che riguarda il cappuccio è un antiestetico tappino nero in plastica dura posto sulla sua sommità.


Per quanto riguarda la penna, quello che si nota subito è la sua bellissima impugnatura a scalare ed un feedback molto piacevole che permette alle dita della mano di non stancarsi facilmente. Nella parte inferiore termina con una sorta di taglio netto.


Il pennino, che ha una misura F, è interamente realizzato in iridio ed ha il foro di sfiato. È abbastanza rigido (ma non è detto che sia un aspetto negativo) e presenta un motivo a greca e la scritta Iridium Point. Il tratto di scrittura (come potete vedere nell'ultima foto in basso) è molto lineare e, soprattutto, non ci sono mai cali o interruzioni di inchiostro.


Insieme alla stilografica arriva, in dotazione, anche un comodo convertitore a vite... ma di pessima qualità: è tutto in plastica ed appare abbastanza delicato. Per non rischiare di ritrovarselo rotto, con conseguente fuoriuscita di inchiostro (che, inevitabilmente, si riverserebbe sui vestiti), è bene sostituirlo subito con uno migliore o, come ho fatto io, toglierlo del tutto ed usare direttamente le cartucce Pelikan 4001. Sì, perché la Jinhao 250 utilizza le classiche cartucce d'inchiostro standard.
Infine, come sempre, diamo un voto alla Jinhao 250: 7,5. È una penna stilografica molto valida, dal costo contenuto e che... permette di fare un figurone!


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Altre mie recensioni dedicate alle penne stilografiche e agli inchiostri:
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

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