sabato 5 novembre 2016

Fresco fresco di acquisto... con dedica dell'autore!


La sirena di Gallipoli
di: Annibale Pignataro

Pagine: 192
Editore: Edizioni Minigraf (Ottobre 2016)
ISBN: 8889333154
Prezzo: 12 euro

Sinossi: Chi avesse attraversato il Tirreno in quella giornata di luglio, partendo dalla costa e dirigendosi verso Occidente, avrebbe visto una scena tanto strana quanto maestosa. Il sole al tramonto, che sembrava quasi spegnersi in mare scendendo verso la linea dell'orizzonte, sarebbe apparso diviso in due esatte metà da una colonna di fumo denso e nero. Proseguendo sull'acqua, che passava sempre più in fretta dall'azzurro intenso al blu indaco, un'immagine surreale sarebbe apparsa agli occhi increduli del nostro ipotetico navigatore. A qualche centinaio di metri dalla colonna avrebbe visto una bara galleggiare sul mare e, poggiata sopra ad essa, una ragazza che la spingeva nuotando. Ad uno sguardo più attento, un altro dettaglio grottesco si sarebbe palesato, ma chiunque lo avrebbe attribuito ad un effetto ottico, generato dalla particolare luce del crepuscolo o al massimo ad un'allucinazione: al posto delle gambe, in controluce, sarebbe apparsa un'ombra scura simile alla penna di un cetaceo.

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Vi riporto un paio di foto della presentazione del libro (il sottoscritto è indicato da una freccia rossa):

2 commenti:

  1. Ho assistito alla presentazione del libro La sirena di Gallipoli fatta a Trepuzzi dal prof. Cosimo Valzano che è stata dir poco perfetta. Egli si è soffermato in particolare sui temi trattati nel testo che emergono solo con una attenta e ponderata lettura. Ho lette il libro tutto d'un fiato perchè la semplicità del linguaggio e l'immediatezza scenica delle situazioni prospettate non lasciano spazio a soste. Secondo me Pignataro ha voluto dare un messaggio duplice: Alle persone anziane perchè non dimentichino e ai giovani per informarli sul recente passato. L'autore molte volte lancia dei lampi senza poi sviluppare gli augomenti. Credo che sia stata una impostazione voluta perchè fosse il lettore a trarne le conseguenze attraverso una riflessione mirata. Se avesse voluto sviluppare tutti gli argomenti trattati in particolare quelli relativi all'occupazione delle terre dell'Arneo le pagine sarebbero stato almeno il triplo.
    Giudico pregevole tutta la narrazione in particolare i capitoli: anni '40-'50, il progresso e le ultime venti pagine.

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