domenica 20 novembre 2016

Lamy Logo [Recensione]


In questi ultimi mesi ho letteralmente fatto incetta di penne stilografiche, acquistandole principalmente o su Amazon o su eBay. La prima che ho preso (era fine maggio) è stata la Lamy Safari, poi seguita da varie Jinaho, Pelikan, Hero, Pilot, Schneider e Kaweco. Le ho tutte recensite, e in fondo a questo post trovate anche la lista completa delle recensioni sia delle penne che degli inchiostri. Quasi tutte queste penne mi hanno enormemente deluso; le uniche che ho apprezzato sono state la Lamy Safari e la Kaweco Classic Sport: la prima per la sua affidabilità e la seconda per la sua praticità nel trasporto (anche se le sue dimensioni lillipuziane mi hanno costretto spesso a portarmi dietro anche una cartuccia di riserva).


Ebbene, ora che ho preso dimestichezza sia con il cambio dei pennini che nel maneggiare gli inchiostri in boccetta, ho sentito la necessità di fare il grande passo: abbandonare le penne in plastica e passare, una volta per tutte, a qualcosa di più serio ed elegante... La mia scelta, tanto per cambiare, è caduta ancora una volta su un prodotto della Lamy; dopo l'immancabile giro sul web tra video e forum vari, ho deciso di acquistare una Logo che ho trovato su eBay a 43,90 euro.


La Lamy Logo, che potete ammirare in tutte queste foto, è una penna stilografica realizzata interamente in acciaio lucido (ma esistono anche le versioni in acciaio satinato, spazzolato o in varie colorazioni) ed ha un corpo incredibilmente sottile e leggero; le sue dimensioni sono: lunghezza di 13,5 cm con il cappuccio calzato, 11,4 cm senza il cappuccio e appena 9 grammi di peso.
Come potete notare, questa penna (che ha una circonferenza di appena 90 millimetri), non ha alcuna curva, angoli o forme strane: è un cilindro perfetto! Tuttavia, in tutta questa perfezione, spicca l'unica nota negativa: le due estremità (sulla penna da una parte e sul cappuccio dall'altra) terminano con due antiestetici tappini di plastica... e non ho proprio capito il perché di questa scelta!


Sul cappuccio, lungo 5,3 cm, è presente il piccolissimo e discreto logo dell'azienda tedesca ed una spettacolare clip a molla: basta una leggerissima pressione sulla sua parte superiore per farla aprire e poter riporre la penna nel taschino. Quando si inserisce il cappuccio nella penna si avverte un leggerissimo scatto, molto utile per non rischiare di perdere la penna; invece, quando la si vuole estrarre, basta tirare brevemente (non c'è bisogno di fare molto forza) per permettere il distacco tra cappuccio e penna. Piccola curiosità sul cappuccio: quando si solleva la clip, sul corpo dello stesso, si può notare un minuscolo foro... ma la sua funzione non mi è del tutto chiara. Forse, ma è solo una mia teoria, può servire per far respirare la penna quando è chiusa in modo che non si secchi eccessivamente l'inchiostro. Boh, ignoro quale possa essere la reale funzione di questo forellino. Anzi, se voi che mi state leggendo avete una qualche idea sulla sua presenza o utilità, scrivetemi pure.


Quando si toglie il cappuccio per scrivere e lo si inserisce sul retro della stilografica, questa passa da una lunghezza di 13,5 a ben 16 cm... e, fatto non secondario, sbilancia troppo la stessa penna. Quindi, quando siete impegnati in lunghe sessioni di scrittura, è bene togliere del tutto il cappuccio. Io sto facendo così.
Passiamo ora ad esaminare la penna.


La parte dell'impugnatura è costituita da una bellissima sezione con 14 anelli con gli ultimi sei che, quando si inserisce il cappuccio, restano fuori, cioè a vista. La tenuta in mano è davvero gradevole e non stanca le dita. Inoltre, diversamente dalla Lamy Safari che ha un'impugnatura molto vicina al pennino (ma la cosa non si è mai rivelata fastidiosa), con la Lamy Logo siamo liberi di afferrare la penna in qualunque parte dell'impugnatura. Come ho detto prima, il corpo della Logo ha un diametro di appena un centimetro... comodissimo se avete dita piccole, ma se le avete grandi o grosse potreste avere (ma non è detto che sia così) qualche problemino con una sezione così sottile.


Il pennino in dotazione con la Lamy Logo è anch'esso in acciaio ed un M: come già sapete, questa è la mia misura preferita perché non mi piacciono i tratti sottili (preferisco i flussi d'inchiostro abbonanti). Come in tutte le stilografiche della Lamy, il cambio del pennino è un'operazione semplicissima da fare: scorre su due minuscoli binari, quindi basta tirare delicatamente per estrarre il vecchio, stessa operazione per inserire il nuovo. Il tutto si compie, orologio alla mano, in 2-3 secondi.


Nella confezione d'acquisto, costituito da un semplice scatolino di cartone nero, è compresa anche una cartuccia d’inchiostro blu. Diversamente da altre marche o aziende produttrici di stilografiche, la Lamy per le sue penne usa solo le cartucce proprietarie T10, molto più capienti delle diffusissime Pelikan 4001. Per chi volesse usare gli inchiostri in boccetta, in commercio esiste (costa intorno ai 7 euro) anche il converter Z26. Come per la sostituzione del pennino, anche l'inserimento della cartuccia (e la sua successiva sostituzione) si effettua in assoluta facilità e semplicità. L'inchiostro blu della Lamy è, insieme al blu-nero, uno dei miei preferiti sia perché è abbastanza fluido (e quindi non fa grattare il pennino), sia perché non impregna molto la carta con il rischio di ritrovarselo sulla parte posteriore del foglio.

Come per le passate recensioni, termino ancora una volta con la prova di scrittura (che trovate qui sotto) ed il voto che, in questo caso, è un bel 9. Se vi piace una stilografica sottile e che abbia un tocco di eleganza o professionale, la Lamy Logo è la stilografica che farà sicuramente al caso vostro.


- foto a sinistra: su foglio A5 Pigna ho scritto l'incipt del libro Fatherland di Robert Harris ed ho effettuato vari ghirigori per testare la scorrevolezza del pennino
- foto a destra: il retro dello stesso foglio in cui si nota la minima quantità di inchiostro che è riuscito ad impregnare la carta

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Le mie precedenti recensioni di penne stilografiche ed inchiostri
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

2 commenti:

  1. Ciao ! Ottima recensione ebellissima penna. Le Lamy sono una garanzia, posseggo una lamy al-star e una vista ed entrambe sono stilografiche fantastiche ! Se ti interessa, ho visto che su ibs.it ci sonole stilografiche Lamy a 15 euro circa, anche le vista.Non lee ho mai viste a un prezzo più basso... Alla prossima ! :-)

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    1. Grazie per essere passata dal mio blog. Antonio

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