giovedì 24 novembre 2016

[Recensione] Angeli e Demoni

Angeli e demoni
di: Dan Brown

Formato: copertina rigida
Pagine: 636
Editore: Modadori - Miti ( 14 giugno 2005)
ISBN: 8804549637
Data di acquisto: 12 agosto 2005
Letto dal 21 al 24 novembre 2016

----- Sinossi -----
Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del CERN a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l'elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all'appello... Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci, è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna.

----- La mia recensione -----
Rileggo questo libro a distanza di un bel po' di anni dalla mia prima volta. Ho letto tutti i libri di Dan Brown pubblicati sino ad oggi in Italia e, senza portarla per le lunghe, questo è quello che ho letto/riletto con molto piacere... forse perché il buon Dan, quando scrisse questo romanzo, era ancora lontano dal successo che poi lo avrebbe travolto con il Codice da Vinci?
In questo romanzo, in cui compare per la prima volta il personaggio di Robert Langdon, la trama è parecchio fluida anche se, come negli altri libri del professor Langdon, è infarcita di simbolismo e di numerosi rimandi (con alcuni che ti portano davvero a riflettere) all'eterno scontro tra fede e scienza. Il ritmo adrenalinico ti tiene incollato alle sue pagine e, allo stesso tempo, i capitoli abbastanza brevi, fanno in modo che non ci sia troppa sovrapposizione di situazioni e scene di azione.
L'unica cosa che un po' mi ha fatto storcere il naso è data dalle tante informazioni sul funzionamento del Vaticano e sui continui rimandi alla storia della religione cattolica, anche se c'è da dire che non siamo ancora ai ritmi e ai livelli del Codice da Vinci. Il finale, poi, mi è sembrato davvero incredibile ed eccessivo, tant'è vero che anche questa volta... è riuscito a strapparmi un sorriso!
Voto:  (4 su 5)

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