giovedì 23 febbraio 2017

[Recensione] Le sorelle

Le sorelle
di: Claire Douglas

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1257 KB
Pagine: 263
Editore: Casa Editrice Nord (9 giugno 2016)
ASIN: B01CJQS90A
Data di acquisto: 19 luglio 2016
Letto dal 20 al 23 febbraio 2017

----- Sinossi -----
La vede ovunque: al tavolino di un bar, alla fermata dell'autobus, al supermercato. Ogni volta, per un istante Abi dimentica l'incidente, dimentica che sua sorella Lucy è morta, dimentica il dolore che la consuma da oltre un anno. E, ogni volta, Abi rimane inevitabilmente delusa. Ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici e si è trasferita in un'altra città, nella speranza di cominciare una nuova vita. Però è stato inutile: nessuno dovrebbe mai sopravvivere alla propria gemella. Eppure, quando incontra Bea, Abi ha l'impressione che il destino le stia finalmente dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un'affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All'inizio era solo una sensazione, ma poi sono arrivate le fotografie strappate e gli oggetti spariti dalla sua camera. Sono opera di Bea, gelosa per la relazione del fratello? Abi quasi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto...

----- La mia recensione -----
"Lucy è ovunque e da nessuna parte. E' questa la realtà. E io non la rivedrò mai più".
All'inizio sembrava il solito libro di due gemelle in cui, morta una, l'altra si affligge nel suo ricordo e nell'incolpevole dolore per averne causato (involontariamente) la morte. Ma, andando avanti con la lettura del libro, si scopre che c'è dell'altro... e il romanzo diventa di un'assurdità allucinante!
Altra cosa che non mi ha convinto, è il modo di scrivere (anzi, la tecnica narrativa) usato dall'autrice: tutta la storia è impostata raccontandola in prima persona dalla protagonista (Abi) ma, alternando interi capitoli al racconto in terza persona. Così non ci siamo proprio! O lasci parlare sempre e solo una persona (se non la protagonista almeno qualcuno che ci racconti la sua storia) o affronti il tutto da un punto di vista soggettivo. Ma così, proprio no!
Terzo punto. Tutti i personaggi femminili, forse perché bevono sempre litri e litri di vino, danno l'impressione di essere scappate da un ricovero per matti... ce ne fosse una normale o con tutte le rotelle a posto: abbiamo, infatti, quella che vuole il rapporto incestuoso, quella che ha tentato il suicidio, quella che non ammette di essere lesbica e quella che vuol farsi passare per artista pur non avendo alcun talento particolare. Giuro, volevo abbandonare il libro quasi subito ma sono andato avanti solo per vedere come andava a finire... e sperando in un miracolo che, purtroppo, non si è verificato!
Quarto ed ultimo punto: ci sono talmente tante (ed anomale) relazioni tra tutti i personaggi del libro che, ad un certo punto, sono stato costretto a tornare indietro ed a ricominciare la lettura ma, questa volta, aiutandomi con un piccolo schema (che vi lascio qui a lato).
Voto: (1 au 5)

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