sabato 25 marzo 2017

[Recensione] Tex Classic


Lo scorso 3 marzo, la Sergio Bonelli Editore ha deciso di riproporre ai suoi lettori, sia per i fedelissimi che per i nuovi, la ristampa completa dei vecchi numeri di Tex, ancora una volta facendo ripartire la saga di "Aquila della Notte" addirittura dallo storico n. 1. Questa operazione nostalgia può sembrare molto discutibile visto che, in passato, ci sono già state altre pubblicazioni simili, sia dalla stessa casa editrice, e pensiamo al Tutto Tex, che da altri editori: un esempio su tutti è la corposa Collezione storica a Colori di Repubblica ed Espresso iniziata il 1° febbraio 2007 e terminata, dopo 239 volumi, il 25 agosto 2011.


Ma, come è facile intuire, ancora una volta si è cercato di venire incontro a tutti coloro, e pensiamo soprattutto ai più giovani, che ancora non conoscono l'eroe dei fumetti nato dalla fantasia di Gianluigi Bonelli e dalle matite di Aurelio Galleppini. Senza tanti giri di parole, dico subito che io apprezzo questa scelta: all'epoca, avevo già letto qualche numero della Collezione Storica a Colori (poi da me interrotta soltanto per problemi di budget), ed ero sempre stato incuriosito sul proseguo della storia di Tex Willer, sia per le sue avventure che dal punto di vista personale (non avevo mai letto la storia di sua moglie Lilith). Ora, con questo Tex Classic, avrò modo sia di rispolverare la mia memoria riguardo alle primissime storie che di inoltrarmi ancora di più nell'azione.
Tuttavia, c'è da considerare un aspetto a mio avviso non secondario: il costo di questa nuova pubblicazione: 2,90 euro per un albo di appena 68 pagine (copertina compresa, per giunta) mi sembrano un po' tantini... considerando anche che ogni uscita sarà quindicinale, quindi dovremo "sborsare" 5,80 euro al mese (le prime due uscite sono state il 3 ed il 17 di questo mese).


Veniamo ora all'interno dell'albo, anzi (visto il ridotto numero di pagine) dell'albetto: ancora una volta Tex viene riproposto a colori. Sinceramente, io avrei preferito il classico e storico bianco e nero solo per una questione di "fedeltà" alle uscite originali del 1948 (eh sì, la prima avventura di Tex risale a quell'anno), ma devo riconoscere che questa "colorazione" è molto tenue e davvero ben fatta. Cosa che, invece, non si può dire della precedente Collezione Storica a Colori, dove il colore era molto ma molto vistoso, invadente... e quasi in stile "evidenziatore".


Caratteristica prevalente delle primissime storie di Tex, ma vi ricordo che stiamo parlando di un prodotto uscito nell'immediato secondo dopoguerra, è il fatto di essere molto descrittivo: infatti, leggendo gli albi, troveremo moltissime didascalie e descrizioni varie... in pratica, qui ci troviamo a leggere (letteralmente) un romanzo a fumetti.
Che altro dire? Niente, non c'è bisogno di aggiungere altro: anche se non a pieni voti, per me Tex Classic è comunque promosso!

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