giovedì 6 aprile 2017

Penna roller Lamy Tipo Al K


Dopo aver abbondantemente fatto uso di penne stilografiche della Lamy, ho voluto provare, sempre della stessa azienda tedesca, la sua penna roller nella versione più economica: quindi, eccovi il mio ultimo acquisto, la Lamy Tipo Al K.
Economica sì, ma non nei materiali; infatti, è una bellissima penna costruita in alluminio (ma il puntale è in resina), con una clip tutta particolare che tra poco andremo ad analizzare. Si differenzia dal modello Tipo Al che è tutta in Alluminio (compreso  il puntale) e dal modello Tipo K che è solo ed esclusivamente in resina. Praticamente, la Lamy Tipo Al K è una via di mezzo, anche nel prezzo, tra i due modelli che ho appena citato.


Come sempre, per il mio acquisto, mi son servito, tramite eBay, del negozio Stilo e Stile di Roma e... ancora una volta, la serietà e la celerità di questo venditore mi ha permesso di ricevere il pacchettino in appena ventiquattr'ore. La penna ha un prezzo di 7,90 euro; in più, ho preso anche due refill di ricambio (si tratta dei modelli Lamy M66 che costano 3,20 euro ognuno). Il modello di penna che ho preso ha un bellissimo colore blu elettrico ma, se vi interessa, esistono anche le colorazioni (ma la clip e la parte dell'impugnatura sono sempre nere) rosso e alluminio.
La confezione di vendita è molto minimalista: come già per la stilografica Lamy Safari che ho comprato quasi un anno fa, anche in questo caso la penna è inserita in un semplicissimo scatolino di cartone nero. Niente di più, niente di meno.


Partiamo dalle misure della Lamy Tipo Al K. Questa penna è lunga (compresa la punta per scrivere) 13 cm; quando la penna è "a riposo" (cioè, quando non si sta scrivendo e la punta è all'interno della stessa), la clip fuoriesce di 8 mm dalla parte superiore della penna. Il peso, con il refill inserito, è davvero minimo: siamo intorno ai 15 grammi.


Come dicevo poco fa, la particolarità di questa penna, oltre al suo inchiostro a gel davvero spettacolare, risiede nel fatto che la clip per riporre la penna nel taschino serve anche ad azionare il meccanismo a molla necessario a far uscire la punta. Infatti, spingendo verso il basso la clip fino a farla incastrare in un piccolissimo foro, dalla penna fuoriesce la punta; viceversa, premendo (e non spingendo!) sulla parte alta della stessa clip, come se fosse un pulsante, la punta rientra all'interno della penna. Detto così sembra qualcosa di complicato... invece si tratta di due operazioni davvero semplicissime da compiere. L'unica accortezza è di fare entrambe le operazioni in maniera molto delicata perché la clip (almeno questa è la mia sensazione) non sembra molto solida.


L'impugnatura è molto comoda perché, essendo fatta "a scanalature", permette una presa abbastanza salda e, cosa assolutamente fondamentale, non stanca la mano. Sul corpo della penna è impresso il logo dell'azienda (Lamy): questo logo è posto accanto alla clip, è molto discreto e non infastidisce la vista. Per il resto, il design della penna è semplice e pulito, senza tanti altri fronzoli visivi.


Veniamo ora alla parte più importante di questa penna (e di tutte le penne in generale): l'inchiostro.


La Lamy Tipo Al K è una roller... e questo vuol dire che scrive mediante un inchiostro a gel inserito in un particolare refill proprietario (il modello Lamy M66), sostituibile appena si esaurisce l'inchiostro al suo interno. Quello di serie già inserito nella penna è di colore nero... ed ha un tratto di scrittura B (broad) troppo grosso per i miei gusti. Visto che tutte le stilografiche in mio possesso montano i pennini M (medio) o F (fine), anche per questa penna ho preso due ricariche di colore blu ma con tratto M. Userò questo refill nero solo finché non si esaurirà, poi passerò ai blu. La sostituzione del refill è un'operazione molto semplice: si svita la penna dalla parte dell'impugnatura, si sostituisce il refill vecchio con il nuovo e si riavvitano i due pezzi della penna. Tutto qui.


I refill Lamy M66 sono disponibili in quattro colorazioni (nero, blu, rosso e verde) e nei tratti M e B. L'inchiostro è molto bello, asciuga praticamente all'istante e non ha salti di scrittura (esce sempre in maniera uniforme). Cosa molto interessante e positiva, è dato dal fatto che non attraversa minimamente la carta... solo con il refill nero dal tratto B, qualcosina è riuscita ad arrivare sull'altro lato, ma nulla di serio o allarmante. Magari su carta economica o pessima il fenomeno sarà ancora più accentuato; io non lo escludo.


Come per tutte le recensioni delle penne (sia stilografiche che roller) da me provate, termino anche questa con la mia prova di scrittura. Su un foglio A5 della Pigna ho scritto l’incipt del libro “Harry Potter e la pietra filosofale” (di J.K. Rowling)... ecco, nelle due foto qui sotto, le scansioni del foglio scritto (ho fatto anche qualche scarabocchio in più per testare gli inchiostri nero e blu) e del lato opposto dello stesso, così potete vedere la quantità minima che ha attraversato la carta.


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Le mie precedenti recensioni su stilografiche, inchiostri e "accessori" per scrittura:
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

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