domenica 21 maggio 2017

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 1998

----- Novembre 1998 -----
- Grandi reportage (1922-1935): Joseph Rock. Sfidando coraggiosamente gli agguati dei briganti e conquistando con la sua abilità il favore dei sovrani, Joseph Rock riuscì a organizzare e portare a termine una serie di avventurose spedizioni nei luoghi più inaccessibili dell'Asia. Tra il 1922 e il 1935, l'esploratore americano raccontò la cronaca delle sue imprese in dieci articoli scritti per National Geographic e illustrati con le sue fotografie. Riproponiamo qui un suo reportage dalla Cina pubblicato nel settembre del 1925, con il titolo: "Avventure di un geografo solitario".
- La Valle dei Re. Negli scavi di una tomba di dimensioni mai viste in un'angusta valle vicino a Luxor, gli egittologi scoprono nuovi dettagli sulla vita dei faraoni di 3.000 anni fa.
- Il ritorno dei Cosacchi. Nel ricordo di un passato centenario e pieno di gloria, una casta di guerrieri torna oggi a lottare per imporre ordine e disciplina nella Russia moderna sconvolta da mille problemi.
- America selvaggia. Per i primi pionieri, le impenetrabili foreste del continente nordamericano erano una sfida temeraria. Oggi cerchiamo la natura per trovare sollievo alla nostra anima cittadina. Quasi il 5% degli Stati Uniti è ancora territorio incontaminato, ma su come gestirlo e utilizzarlo la discussione è ancora aperta.
- Maui Surf. Una dozzina di volte l'anno, le burrasche dell'Oceano Pacifico e la topografia sottomarina della costa settentrionale di Maui generano onde mostruose chiamate Jaws. Solo pochi surfisti trovano il coraggio di cavalcare i giganti hawaiani.
- I Colobi rossi di Zanzibar. Il disboscamento e un limitato tasso di riproduzione minacciano la sopravvivenza di queste scimmie arboricole sull'isola dell'Africa orientale, sempre più densamente popolata.
- Shackleton. Con la nave intrappolata dai ghiacci, l'esploratore Ernest Shackleton e i suoi uomini furono costretti ad abbandonare il sogno di attraversare a piedi l'Antartide. La loro spedizione si trasformò in una battaglia per la sopravvivenza durata 20 mesi.

----- Dicembre 1998 -----
- Mappa in allegato: Spagna e Portogallo, guida al viaggio (lato A) e cartina fisico/politica (lato B)
- Grandi reportage (1932): Quattro ruote sul Tetto del Mondo. Nel marzo del 1932, National Geographic pubblicò la cronaca di un viaggio avventuroso e spettacolare. Una spedizione guidata dall'esploratore francese Georges-Marie Haardt (della quale faceva parte anche l'inviato di Geographic, il dottor Maynard Owen Williams) tentò, con successo, di scavalcare la catena dell'Himalaya con due automobili Citroén munite di cingoli, superando passi innevati e piste rese invisibili dalle valanghe. Ecco, per i Grandi Reportage, la storia della temeraria traversata da Srinagar, capitale del Kashmir, fino a Kashgar, nel Sinkiang (Turkestan cinese).
- Mar Cinese Meridionale. I Paesi che si affacciano su queste acque rivendicano, talvolta anche con le armi, il possesso di un braccio di mare su cui transita un terzo dell'intero traffico marittimo mondiale.
- Dinosauri in embrione. Dalla Patagonia, un ritrovamento eccezionale: uova di sauropodi perfettamente integre che contengono i primi lembi di pelle di dinosauro in embrione mai scoperti.
- Barcellona. Coniugando pragmatismo e un pizzico di follia la capitale della Catalogna è diventata una potenza economica e una vetrina internazionale. Il modello di un'Europa prospera e pacifica.
- Nunatak. Nel Territorio dello Yukon, un biologo svela i segreti del fragile ecosistema di queste impervie vette circondate dai ghiacci.
- Winslow Homer. I collezionisti spendono cifre esorbitanti per accaparrarsi le opere dell'artista americano che ha dipinto la vita quotidiana del suo Paese, dai giochi dei bambini, alla Guerra Civile.
- Acari & Co. Batteri, pidocchi, acari, pulci e tutti quei parassiti che, quando desiderano uno spuntino, fanno un salto da noi. Siamo sempre in compagnia, anche quando pensiamo di essere soli.
- Petra, la città nella roccia. Nell'antica capitale dei Nabatei, intagliata nella pietra del deserto della Giordania, vive ancora la magica e misteriosa atmosfera di un passato ormai remoto.

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