giovedì 22 giugno 2017

Lamy Al Star [Recensione]


La penna stilografica Lamy Al Star è la versione, chiamiamola così, di "lusso" della Safari. Mentre la Safari (che ho comprato esattamente un anno fa a 16,50 euro) è interamente realizzata in plastica ABS, la Al Star (che ho pagato 24 euro, tanto per farmi un regalo di compleanno, lo scorso 11 giugno) ha il corpo completamente in acciaio lucido... unica eccezione la parte dell'impugnatura che è realizzata in resina trasparente.


La confezione di vendita, pur nella sua sobrietà, è già qualcosa di spettacolare: la penna, in pratica, è custodita all'interno di un elegante e pratico astuccio in cartone di colore grigio scuro, con sopra impresso il logo Lamy. All'interno dello scatolino, oltre alla penna, è presente anche una cartuccia T10 di inchiostro blu ed un mini dépliant con tutti i prodotti dell'azienda tedesca (stilografiche, roller, biro, portamine, ecc.). Per la mia penna ho scelto il bellissimo colore Ocean Blue (una sorta di blu elettrico), ma se vi interessa, di questa stilografica esistono anche tanti altri colori, compreso anche un modello completamente nero (e nero è anche il pennino).


Una volta presa la penna, tolto il piccolo anellino di cartone necessario al trasporto ed inserita la cartuccia dell'inchiostro... la nostra Lamy Al Star è già pronta a scrivere!


Partiamo dalle misure. La sua lunghezza è di 12,8 cm senza cappuccio e 13,8 cm con il cappuccio inserito; il peso è di 20 grammi giusti giusti. Sul corpo della penna, nel classico stile Lamy, è presente una finestrella per controllare il livello dell'inchiostro, indipendentemente se si sta utilizzando la cartuccia o il converter (necessario se si vogliono utilizzare gli inchiostri in boccetta). Sempre sul corpo della penna è impresso il logo Lamy. Sul cappuccio (che è lungo 6,3 cm ed ha un diametro di 1,4 cm) è presente una bella clip "a graffetta" per riporre la penna del taschino della giacca.


Passiamo alla sezione della scrittura. Questa, come detto prima, è realizzata in resina trasparente (e di colore grigio scuro), permettendo quindi di vedere l'inchiostro che scorre nell'alimentatore. La parte dell'impugnatura ha una sezione triangolare che permette, in primis, una presa davvero ben salda e, fatto non secondario, nelle lunghe sessioni di scrittura, consente alla mano di non stancarsi più del dovuto. Paradossalmente, è proprio questo tipo di impugnatura che a qualcuno può far storcere il naso: avendo una sezione triangolare, questa parte della penna non permette una presa "personalizzata" ma... bisogna prenderla così come è!


Il pennino, in acciaio lucido, è facilissimo da cambiare: il "metodo Lamy" prevede che il pennino scorra su dei minuscoli binari... permettendo quindi, in 2-3 secondi, di togliere il vecchio ed inserire il nuovo. I pennini di questa azienda vanno dalla misura EF al B (quelli calligrafici hanno misura 1.1, 1.5 e 1.9); io, visto che devo usare la mia Al Star sia in giro che sul posto di lavoro, ho scelto il pennino con misura F (Fine): è una misura né troppo sottile né troppo grossa.


Insieme alla penna ho comprato anche il converter Lamy Z28 (che costa 4,50 euro) per poter usare l'inchiostro in boccetta. L'uso di questo converter (necessario se, come il sottoscritto, scrivete moltissimo e volete risparmiare sulle cartucce) è abbastanza semplice: si monta sulla penna al posto della cartuccia T10, si immerge (dalla parte del pennino) la penna nella boccetta e, girando la parte "a vite" del converter, si permette all'inchiostro (aspirandolo come in una siringa) di risalire nello stesso converter. Fatto ciò, e dopo una rapidissima pulizia con uno straccetto sia del pennino che della parte di penna che è stata immersa nell'inchiostro, si può già iniziare a scrivere.


Durante la scrittura, il flusso dell'inchiostro è regolare e, in tutte le mie prove (qui sotto ne potete vedere una in cui ho scritto l'incipt del libro Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien), non ha mai avuto interruzioni o false partenze.
Che altro dire? Niente, mi fermo qui e, come sempre, vi lascio il voto e il giudizio: 9. La Lamy Al Star è una penna robusta e senza difetti (almeno per il sottoscritto), adatta sia nell'uso quotidiano sia, vista la sua confezione, per farne un regalo.


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Tutte le altre mie recensioni di penne, inchiostri e strumenti di scrittura:
- 04/05/2017: Penna roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 27/04/2017: Penna a gel Pilot G-2 0.7
- 19/04/2017: Penna stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e inchiostro Kaweco Royal Blue
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

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