domenica 2 luglio 2017

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 1999

----- Novembre 1999 -----
- Grandi reportage (1909): Robert E. Peary. Diario della conquista del Polo Nord. Il 6 aprile 1909, dopo vari tentativi e oltre un mese di marcia nel gelo artico fra le insidie dei ghiacci, Robert E. Peary raggiunse l'obiettivo a cui aveva dedica:o gran parte della sua vita: la conquista del Polo Nord. La notizia suscitò grande scalpore all'epoca. Alcuni critici misero in dubbio che l'esploratore avesse davvero raggiunto il Polo; ciononostante Peary venne acclamato come il primo uomo a compiere l'impresa. Ecco un estratto della cronaca di questa grande avventura scritta dallo stesso Peary, così come venne pubblicata da Geographic nel settembre del 1909.
- Iraq. Un'immensa ricchezza petrolifera non ha regalato né pace né prosperità all'Iraq di Saddam Hussein. Il Paese, lacerato da insanabili divisioni etniche, continua a pagare il prezzo di una guerra invisibile che sembra non dover avere fine.
- Sacrifici di ghiaccio. Tre bambini mummificati, scoperti su una vetta andina di 6.700 metri, raccontano un'incredibile storia, antica cinquecento anni, sulle divinità e i sacrifici umani inca.
- Panama, conto alla rovescia. A dicembre, gli Stati Uniti cederanno ai panamensi il controllo del canale. E Panama si ritroverà, per la prima volta, a dover contare esclusivamente sulle proprie forze.
- Africa, riti di nozze. Dal Marocco al Sudafrica, nel giorno del matrimonio le spose si adornano con abiti e gioielli preziosi, seguendo la tradizione di antiche e laboriose cerimonie nuziali.
- Le piume del T Rex. Quattro straordinari nuovi fossili scoperti in Cina e in Mongolia offrono agli scienziati un nuovo importante anello della catena evolutiva che lega dinosauri e uccelli.
- Dopo il diluvio. Lo scorso autunno, sul Centroamerica già provato dalla stagione delle piogge, si abbatte l'uragano Mitch. È il disastro. Nel racconto dei sopravvissuti, la più micidiale tempesta atlantica degli ultimi duecento anni.

----- Dicembre 1999 -----
- Mappa in allegato: I Greci (lato A) e L'Antica Grecia (lato B)
- Album del Millennio: Un secolo vissuto pericolosamente. "Ah, lavori a National Geographic. Viaggi molto?". Beh...sì. "Deve essere molto eccitante". Beh... Per oltre 110 anni la National Geographic Society ha mandato in giro per il mondo scrittori, fotografi, ricercatori ed esploratori per raccontare cose insolite, interessanti e memorabili ai soci che non potevano viaggiare. Forse le loro imprese non sono paragonabili quelle dell'equipaggio dell'Enterprise di Star Trek (il cui motto è "per arrivare la dove nessun uomo è mai giunto prima"), ma sono sempre stati pronti a raggiungere luoghi dove, normalmente, altre persone non vanno. E spesso non è stato facile. Prendete la foto, apparsa sul numero del marzo 1922. I componenti della spedizione Chaco Canyon della Society stavano esplorando le rovine di Pueblo Bonito, in New Mexico, quando la loro auto rimase impantanata nelle sabbie mobili. Un aiutante indiano andò a cercare
soccorso. Ci vollero dieci uomini, un tiro di cavalli, un camion e sei ore di estenuante lavoro per liberare il veicolo da quella difficile situazione. Con l'avvicinarsi del nuovo Millennio, ci sembra doveroso dedicare qualche pagina del nostro album a quanti si sono recati negli angoli più remoti del pianeta, affrontando l'imprevisto e sfide quasi impossibili, escogitando strategie, soluzioni e prodigandosi oltre ogni misura per portare ai nostri lettori vivide impressioni sotto forma di parole e fotografie.
- Grandi reportage (1934): Africa su 3 ruote. Nel gennaio del 1934 National Geographic pubblica la cronaca, di cui riproponiamo qui alcuni brani, di un viaggio davvero audace, da costa a costa, in Africa. Ne sono protagonisti due americani, James C. Wilson e Francis Flood, che da placidi turisti in crociera decidono di trasformarsi d'un tratto in grandi viaggiatori. Perciò sbarcano a Lagos, in Nigeria, dal piroscafo sul quale erano imbarcati, e acquistano due sidecar: superando disagi e difficoltà a prima vista insormontabili, giungono cinque mesi dopo a Massaua, sul Mar Rosso. Ecco il racconto di Wilson: un'avventura lunga 6.000 chilometri.
- I ghepardi, fantasmi della prateria. Cacciati dagli allevatori, attaccati dai leoni, privati di gran parte del loro habitat in Africa e Asia, oggi i ghepardi allo stato selvaggio sono circa 12mila. Riusciranno gli ambientalisti a intervenire con sufficiente tempestività per salvare l'animale terrestre più veloce del mondo?
- Florida Keys: paradiso un po' snob. L'arcipelago della Florida meridionale paga il prezzo della popolarità. Deve misurarsi con il continuo aumento del costo della vita e con il degrado dell'unica barriera corallina viva dell'America continentale. Ma la festa continua.
- Antica Grecia. Il primo di una serie di tre articoli sulla leggendaria civiltà greca. I siti archeologici dell'Età del bronzo, disseminati intorno al Mare Egeo, richiamano alla mente i versi dell'Iliade, l'immortale poema epico di Omero.
- Un secolo in rivista. Spingendo sempre più avanti i limiti tecnologici della fotografia, la Society ha trasformato una sobria rivista di ricerca, arricchendola con straordinarie immagini del nostro pianeta.
- I fratelli Grimm. Biancaneve, Cenerentola, Cappuccetto rosso: oggi, i protagonisti di queste fiabe appartengono alla cultura di tutto il mondo. Sulla carta stampata nacquero all'inizio dell'Ottocento, quando i fratelli Jacob e Wilhelm Grimm raccolsero una lunga serie di racconti orali in Germania, la loro madrepatria.

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