domenica 6 agosto 2017

National Geographic Italia: i numeri di settembre ed ottobre 2000

----- Settembre 2000 -----
- Mappa in allegato: Alla conquista delle nuove frontiere (lato A) e la conquista del West (lato B)
- Oltre ogni limite. Giorno dopo giorno, gli atleti sfruttano sempre più le possibilità del corpo e della mente, e si avvicinano così ai limiti massimi della prestazione umana.
- Squalo bianco. Le inconfondibili fauci del più temuto predatore dei mari sono da sempre associate al terrore. Oggi i ricercatori stanno scoprendo che questo magnifico animale è vulnerabile, e va protetto.
- La via del West. Spinti dal miraggio di nuove terre e dell'oro, i pionieri dell'America dell'Ottocento hanno superato prove straordinarie a bordo dei loro carri coperti, per aprire una pista lunga 3.200 chilometri dal Missouri alla California.
- Regine della foresta. Per quattro secoli, i boschi del Nepal meridionale hanno celato agli occhi del mondo i Rana Tharu. Oggi le donne di questo popolo, maestre d'arte e di grazia, devono affrontare le insidie del progresso, che rischia di cancellare tradizioni secolari.
- L'estinzione del Permiano. Intorno a 250 milioni di anni fa, il nostro pianeta conobbe la peggiore catastrofe naturale di ogni tempo: il 90% circa delle specie animali e vegetali scomparve. Ma chi fu il colpevole di quel disastro?
- Codice postale: Mentone, Texas. Il petrolio scorre copioso e gli spiriti sono liberi in questo paesino sperduto dove l'acqua è scarsa e la popolazione ridotta ai minimi termini.

----- Ottobre 2000 -----
- Grandi reportage (1924): Caccia grossa con i maragià. "La caccia alla tigre, in India, è considerata uno sport da re": una frase che oggi suona davvero d'altri tempi, ma così scriveva il generale dell'esercito americano William Mitchell, grande appassionato di caccia, che all'inizio degli anni Venti si spinse tra le giungle del Surguja, una regione selvaggia del subcontinente indiano, dove la vita scorreva ancora con ritmi medievali, per dare la caccia alla grande "mangiatrice d'uomini" che allora seminava il terrore nelle campagne e nei villaggi. Mitchell venne accolto come un re dai sudditi del ricchissimo maragià del Surguja (regione che si trova nell'attuale Madhya Pradesh) salutato da plotoni di lancieri e guardie d'onore in alta uniforme. Il maragià, che si diceva avesse ucciso di persona oltre 250 tigri, mise a disposizione di Mitchell elefanti in grado di correre a quasi dieci chilometri l'ora, e un vero e proprio esercito di uomini. Ecco un estratto di quell'avventura, così come la descrisse lo stesso Mitchell per National Geographic nel numero di novembre del 1924.
- Megatransect. Sembrava una sfida impossibile: attraversare a piedi 2.000 chilometri di foreste tropicali inviolate dall'uomo, nel cuore dell'Africa centrale. Eppure, il ricercatore Michael Fay ce l'ha fatta, impiegando più di un anno, tra mille rischi: malattie, bracconieri, guerre civili. Scopo della straordinaria impresa, raccontata qui, nel primo di una serie di tre articoli: censire la ricchezza biologica degli ecosistemi attraversati, per preservare un patrimonio inestimabile.
- Paradiso Odzala. Fra i pigmei e la natura selvaggia in uno dei parchi più sconosciuti del Congo.
- Nel cielo sopra il Sonora. Un ex pilota professionista decide di costruire con le sue mani un piccolo aereo scoperto, agile e ultraleggero. E con il suo apparecchio si lancia nel blu, su un deserto nordamericano scolpito dal vento e dall'acqua.
- La piccola Italia di Boston. Un'oasi felice, sospesa fra i ricordi e le tradizioni del passato, e i cambiamenti di un presente sempre più veloce. È il North End, il quartiere italiano della capitale del Massachusetts, dove regnano ancora solidarietà, amicizia e amore per la buona tavola.
- Voli selvaggi. Anche i serpenti volano. Nelle foreste pluviali del Borneo, animali misteriosi come draghi, lemuri e rane si sono evoluti per planare e volteggiare tra la volta arborea.
- Oceani, un nuovo mondo. Quanti segreti si nascondono ancora negli abissi degli oceani? Oggi, con l'aiuto delle nuove tecnologie, emergono finalmente una quantità di informazioni preziose, che spiegano, tra l'altro, il ruolo determinante dei mari sull'andamento del clima globale.
- Alle fonti della vita. Nel mondo senza luce delle profondità marine, sorgenti idrotermali bollenti generate dal magma favoriscono il proliferare di un gran numero di forme di vita. Studiandole, riusciremo forse a capire le origini della vita sulla Terra.
- Il caso Archaeoraptor. Lo avevamo presentato nel nostro numero di novembre 1999 come l'anello mancante fra dinosauri e uccelli. Ma quel fossile ci ha tratti tutti in inganno.

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