sabato 30 settembre 2017

[Recensione] Ultima notte a Lisbona

Ultima notte a Lisbona
di: Giovanni Valentini

Formato: copertina rigida
Pagine: 155 pagine
Editore: SEM (22 giugno 2017)
ISBN-13: 978-8893900256
Data di acquisto: 22 settembre 2017
Letto dal 29 al 30 settembre 2017

----- Sinossi -----
Quando si incontrano casualmente una sera d'agosto in un ristorante di Lisbona, Alfonso e Carol non possono neppure immaginare che quello sarà l'inizio di una breve ma intensa storia d'amore, di sesso e di passione. Lui, un anziano giornalista italiano in pensione; lei, una giovane studentessa americana che studia a Lecce. Potrebbero essere padre e figlia. Ma un imprevedibile destino li accomuna in questo sentimental-thriller, fitto di misteri, ombre e colpi di scena. Alfonso con la moglie Marianna, Carol con il fidanzato John che le ha chiesto di sposarlo, le due coppie vivono un intreccio di momenti felici e drammatici, sullo sfondo di una città magica e "sfavillante", come la definiva Fernando Pessoa, il poeta portoghese più famoso. Tra visite ai musei e alle gallerie d'arte, reminiscenze letterarie, gite turistiche e campi da golf, il racconto procede in crescendo per diventare sempre più teso e serrato. Fino a quella tragica "ultima notte a Lisbona". La ragazza è perseguitata dagli incubi di un antico trauma familiare e dalle "colpe" di cui s'è macchiata durante la sua permanenza in Salento. Il giornalista vuole proteggerla e difenderla fino in fondo, a costo di tornare a scrivere sul suo vecchio giornale per svolgere un'indagine parallela a quella della polizia. Alfonso dovrà fare i conti, però, anche con un boss della Sacra Corona Unita, la mafia pugliese che prospera sul contrabbando, sul traffico della droga e sulla "tratta" degli immigrati. Non è solo un'attrazione sessuale quella che lega l'anziano giornalista e la giovane studentessa. Nel corso della storia, la loro relazione diventa progressivamente più intima e sentimentale, stabilendo un legame affettivo attraverso cui lui ritrova la figlia che non ha avuto e lei il padre che ha perso. Ma c'è anche l'amore coniugale che rivendica le sue ragioni e pretende i suoi vincoli, nella contrapposizione naturale fra gioventù e anzianità, con il sottofondo malinconico del fado che coinvolge gli abitanti e i visitatori di Lisbona.

----- La mia recensione -----
"Quell'amore senile, fra un anziano giornalista e una giovane studentessa nel fiore degli anni, aveva fatto nascere un rapporto di sintonia più intimo e profondo. Lei ritrovava il padre, morboso e protettivo, al quale nonostante tutto era rimasta attaccata; lui la figlia che non aveva avuto. Un legame esistenziale, quasi incestuoso, che anche a distanza li avrebbe uniti per sempre".
Conosco l'autore per i suoi trascorsi a "Repubblica" e per le sue apparizioni in TV nel ruolo di opinionista (sempre chiaro e preciso, mai banale). Non lo conoscevo dal punto di vista "letterario"... e con questo libro ho colmato la lacuna!
Ultima notte a Lisbona è un breve ma bellissimo giallo-noir "d'ambiente": c'è sì una trama da sbrogliare (che è tutto un crescendo di azione, pathos... e sentimenti) ma, quello che più si fa notare nel libro è la magistrale descrizione dei luoghi visitati dal protagonista (che come Valentini è un giornalista) accompagnata dalle tante citazioni di scrittori famosi (Pessoa su tutti). Altra peculiarità che mi ha fatto innamorare del libro (e scusatemi se pecco un po' di campanilismo): in alcune pagine si parla della mia Lecce... sia in termini positivi (mi riferisco al buonissimo pasticciotto salentino), che negativi (Sacra Corona Unita).
- Voto: (5 su 5)

venerdì 29 settembre 2017

La Spada della Verità, vol. 9

La Spada della Verità, vol. 9
di: Terry Goodkind

Titolo originale: Chainfire
Formato: Kindle
Dimensioni file: 3840 KB
Pagine: 774
Editore: Fanucci Editore
ASIN: B00C3HI500
Data di acquisto: 30 marzo 2016
Letto dal 26 al 29 settembre 2017 [abbandonato]

----- Sinossi -----
Richard Rahl, signore del D'Hara, portatore della "Spada della Verità", è gravemente ferito in battaglia. Grazie alle cure della maga Nicci riprende conoscenza, ma scopre ben presto che sua moglie Kahlan è scomparsa. Ad aumentare il suo senso di smarrimento si aggiunge il fatto che nessuno sembra ricordare l'esistenza della donna, né gli crede quando parla di lei. Nel frattempo le truppe dell'imperatore Jagang, capo del brutale "Ordine Imperiale", minacciano il D'Hara. Turbato dall'assenza di Kahlan, Richard si rifiuta di guidare il proprio esercito contro le forze nemiche, sostenendo che la sua gente deve difendersi da sola. Decide di barattare la "Spada della Verità" in cambio di notizie di Kahlan e viene a sapere dell'esistenza della "Catena di fuoco", un incantesimo in grado di spiegare i misteri che si sono addensati sulla sua vita e su quella del D'Hara...

----- La mia recensione -----
Chi ha letto le mie precedenti recensioni, saprà già che non sono mai riuscito ad appassionarmi a questa saga. E saprà anche che avevo minacciato che, prima o poi, ne avrei abbandonato la lettura se il ritmo della narrazione non fosse decollato. E così è stato con questo nono volume...
Ho preferito lasciar perdere quando non ero neanche giunto ad un quarto di libro: troppa poca azione (per non dire nulla) e personaggi sempre più piatti ed antipatici. Per me è davvero troppo... preferisco fermarmi qui e passare ad altro...!
- voto: (1 su 5)

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Precedenti libri della saga della "Spada della Verità" da me letti e recensiti:
- 23 giugno 2017: volume 8
- 18 maggio 2017: volume 7
- 31 dicembre 2016: volume 6
- 4 settembre 2016: volume 5
- 2 luglio 2016: volume 4
- 25 maggio 2016: volume 3
- 15 dicembre 2015: volume 2
- 1 ottobre 2015: volume 1
- 22 febbraio 2015: Debito di ossa (prequel)
Ancora da leggere: volume 10 (Fantasma) e volume 11 (Scontro finale)

mercoledì 27 settembre 2017

Inchiostro Pelikan 4001 Turchese [Recensione]


Mi dispiace dirlo... ma tra il sottoscritto e questo inchiostro è stato odio a prima vista! Il Pelikan 4001 turchese (in cartucce) dovrebbe avere, come dice il suo stesso nome, una colorazione turchese... invece, ho subito notato una tonalità azzurrina tendente al verde. Colore bocciato: impossibile utilizzarlo in ufficio (per firme su documenti o assegni) e sul posto di lavoro (per compilare fatture). Al massimo, lo potremo utilizzare per prendere appunti, note a margine o correzioni sui quaderni. Ma andiamo con ordine.
Visto che non avevo mai provato questa tonalità di inchiostro ho acquistato un paio di confezioni su eBay (1,50 euro a confezione, ognuna contenente le solite sei cartucce ad attacco standard). Appena ricevuto il pacchettino, ho subito messo in funzione la mia adorata stilografica Kaweco Al Sport (con pennino F) ed ho eseguito un paio di prove. Come ho già scritto nell'introduzione, il colore non è un turchese vero e proprio ma è una via di mezzo tra un azzurro/ciano ed un verde... e, per giunta, con una fastidiosa tonalità "luminosa".


C'è da dire che è molto "liquido": di conseguenza sulla carta scorre benissimo e, soprattutto, lubrifica alla perfezione qualunque penna. Altro punto a suo favore: pur essendo un inchiostro "acquoso" non ho mai riscontrato un eccessivo "attraversamento" della carta (il retro del foglio, quindi, è rimasto quasi pulito).
Il Pelikan 4001 Turchese asciuga in 5-6 secondi al massimo ma, proprio perché è un inchiostro "acquoso", a contatto con acqua o altri liquidi, è un vero disastro: non resiste minimamente!
Qui sotto vi lascio una mia prova di scrittura: su un foglio quadrettato A5 della Pigna ho utilizzato il Pelikan 4001 Turchese per scrivere l'incipt del libro Il Dio del Fiume di Wilbur Smith. Comunque, per quanto mi riguarda, vista la mia delusione con questo inchiostro... avrete già capito che non lo acquisterò mai più!


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Le altre recensioni di penne stilografiche, inchiostri e strumenti di scrittura:
- 26/07/2017: Inchiostro Pelikan Edelstein Sapphire
- 20/07/2017: Penna stilografica Kaweco Ice Sport
- 22/06/2017: Penna stilografica Lamy Al Star "Ocean Blue"
- 04/05/2017: Penna roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 27/04/2017: Penna a gel Pilot G-2 0.7
- 19/04/2017: Penna stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e inchiostro Kaweco Royal Blue
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

martedì 26 settembre 2017

L'eredità di Dio

L'eredità di Dio
di: James Rollins

Titolo originale: Bloodline
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1262 KB
Pagine: 474
Editore: Casa Editrice Nord (8 novembre 2012)
ASIN: B009Z0BNDE
Data di acquisto: 19 luglio 2016
Letto dal 21 al 26 settembre 2017)

----- Sinossi -----
Terra Santa, estate 1134. Lo cerca da sedici anni. Per recuperarlo, ha sacrificato la sua giovinezza e il patrimonio della sua famiglia. Si è persino travestita da uomo, così da essere ammessa tra i Templari e prendere parte alle crociate. E, alla fine, ha trovato la cripta. Ora l'ultimo ostacolo è un vecchio guardiano, un guardiano che aspetta quel momento da 455 anni... Seychelles, oggi. Lo teme da giorni. Per sfuggirgli, Amanda Gant ha viaggiato sotto falso nome e ha evitato l'occhio indiscreto delle telecamere a circuito chiuso, finché non è salita a bordo di uno yacht al largo delle Seychelles. Lì dovrebbe essere al sicuro. Invece un gruppo di uomini armati prende il comando della barca e rapisce Amanda. Per portarla da lui... Zanzibar, oggi. Lo insegue da ore. Per trovarlo, il comandante Gray Pierce ha girato a lungo fra i tortuosi vicoli della città. E adesso deve convincerlo a collaborare. Perché Tucker Wayne è un ex ranger specializzato in operazioni di salvataggio, e il presidente degli Stati Uniti ha un disperato bisogno d'aiuto: sua figlia Amanda è stata rapita. E non da criminali qualsiasi, bensì dalla Gilda, un'organizzazione sulle tracce di un segreto che la famiglia Gant custodisce da novecento anni. Un segreto di cui Amanda è l'ultima depositaria...

----- Recensione -----
"Entro i prossimi cinquant'anni circa, posto che un individuo non sia vittima di gravi traumi o di violenze, è del tutto possibile che la sua esistenza si protragga virtualmente in eterno".
Bel libro di avventura a tutto spiano che, comunque, apre non pochi interrogativi sull'utilizzo della manipolazione genetica al solo scopo, udite udite, non di curare malattie o salvare vite ma di "allungare" (tanto da renderla quasi immortale) la vita umana di pochi eletti.
Non sto comprando e leggendo i libri della saga della Sigma Force in ordine cronologico ma sto procedendo un po' a casaccio (quando trovo un libro lo compro... punto e basta!); in questo romanzo, tuttavia, ci sono parecchi riferimenti agli altri della serie ma la loro presenza non ne inficia minimamente la lettura. Alcuni di questi, fanno riferimento ai romanzi L'ultimo oracolo e L'oro perduto, due libri che ho già letto in passato; per i riferimenti a quelli che non ho ancora letto, come ho detto prima, la loro presenza non ha costituito un grosso ostacolo.
Questo nono volume (che diventa il decimo se consideriamo anche il breve ebook L'oro perduto), come per gli altri della serie, è fortemente adrenalinico; e quindi ci troveremo tutti gli elementi tipici della letteratura "all'americana": avventura dalla prima all'ultima pagina, azione a tutto spiano, sparatorie a non finire e, soprattutto, i cattivi che si comportano da cattivi... ossia, senza esitazioni e senza ripensamenti. Di conseguenza, come un po' in tutti i libri di questo stile, l'elemento negativo è sempre lo stesso: già a metà romanzo, nonostante alcuni colpi di scena, si capisce chi sia il cattivo di turno.
- Voto: (3 su 5)

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domenica 24 settembre 2017

La classifica dei libri più venduti (di domenica 24 settembre 2017)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 24 settembre):

1. (n) Ken Follett: La colonna di fuoco (Mondadori)
2. (1.) Antonio Manzini: Pulvis et umbra (Sellerio)
3. (2.) Paolo Cognetti: Le otto montagne (Einaudi)
4. (n) Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli: Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri (Giunti Editore)
5. (n) Donatella Di Pietrantonio: L'Arminauta (Einaudi)
6. (5.) David Lagercrantz: L'uomo che inseguiva la sua ombra (Marsilio)
7. (3.) Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
8. (4.) Andrea Vitali: Bello, elegante e con la fede al dito (Garzanti)
9. (6.) Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
10. (=) Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)

[settimana precedente]

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 2001

----- Novembre 2001 -----
- Russia allo specchio. Dopo essersi rialzata a fatica dal crollo dell'Unione Sovietica, la Russia, a dieci anni di distanza, riaffiora mostrando un volto inedito: Internet bar, istituti di ricerca, negozi rutilanti, e un malessere che cresce. Il ritratto dei nuovi tempi, fra speranza e pessimismo.
- Le sorgenti degli ippopotami. Nelle pozze di Mzima, in Kenya, popolate da pachidermi, coccodrilli, pesci, insetti predatori e animali necrofagi, la vita prospera grazie alla cenere e allo sterco.
- Aurore. Celestiali spettacoli di luci e colori, le aurore boreali e australi hanno ispirato leggende e opere d'arte. Ma rappresentano una sfida per la scienza, che vuole prevedere questi straordinari fenomeni naturali.
- Gli antenati delle balene. Viaggio nel lontano passato, quando i cetacei avevano le zampe, e prendevano confidenza con il mare: 50 milioni di anni fa sulla terra zampettavano i progenitori di Moby Dick.
- Chi costruì le piramidi? Chi erano e come vivevano gli uomini e le donne che, oltre 4.000 anni fa, edificarono il più imponente complesso monumentale dell'antico Egitto? L'ultima campagna di scavi nella piana di Giza ha riservato non poche sorprese. Una fra tutte: i costruttori delle piramidi non erano affatto schiavi.
- Cobra reale. Il veleno del suo morso può uccidere un elefante. Ma questo formidabile cacciatore, veloce come il fulmine, considerato sacro e venerato in India, è in realtà timido e schivo e attacca solo se provocato. Eppure il cobra continua a infondere terrore tra gli abitanti delle regioni dell'Asia tropicale che costituiscono il suo areale.
- Codice postale: Steelville, Missouri. "Tosti come tronchi di pino", gli abitanti di questa cittadina sonnacchiosa nel cuore dell'America rurale dove il benessere non è mai arrivato, vivono come ai vecchi tempi, coltivando le stesse passioni dei loro nonni: caccia, pesca, musica country, sport e pettegolezzi.
- Grandi reportage (1924): Una calda estate in Asia Minore. Pubblicato da National Geographic nell'ottobre del 1924, questo reportage racconta la missione in Turchia del maggiore Robert Whitney Imbrie, all'epoca rappresentante ad Ankara del Dipartimento di Stato americano. Presentando l'articolo, il direttore definiva l'autore "un gentiluomo... coscienzioso, onesto e coraggioso", e ne piangeva la tragica morte: nel luglio di quello stesso anno, infatti, Imbrie era stato linciato da una folla inferocita a Teheran, dove si trovava in qualità di viceconsole degli Stati Uniti. Nell'articolo l'autore getta il suo sguardo non privo di pregiudizi (tipici peraltro dei viaggiatori occidentali dell'epoca) sulla neonata Repubblica turca, e sui costumi e la filosofia di vita dei suoi cittadini. Non si può certo dire che Imbrie fosse ben disposto verso la Turchia: la definiva "un Paese che da tremila anni produce soprattutto guerra, con carneficine, saccheggi e rapine come sottoprodotti". Allo stesso tempo, però, era pronto a riconoscere la squisita cortesia e la generosa ospitalità degli abitanti.

----- Dicembre 2001 -----
- Mappa in allegato: Afghanistan, guerra infinita (lato A) e cartina fisico/politica di Afghanistan e Pakistan (lato B)
- Grandi reportage (1921): Afghanistan, terra proibita. Una terra impenetrabile, circondata da aspre montagne e distese desertiche. Un mosaico di tribù, litigiose e diffidenti verso lo straniero, ma anche ospitali e incuriosite dalle novità. Così, su National Geographic del gennaio 1921, "Haji Mirza Hussein" svelava l'Afghanistan agli occidentali: sotto questo pseudonimo si nascondeva un europeo che, travestito da pellegrino persiano, era riuscito a introdursi nel Paese e persino a farsi ospitare alla corte di Kabul. Da allora sono trascorsi ottant'anni. Si sono succeduti cataclismi naturali e politici. Eppure il cuore dell'Afghanistan di allora assomiglia in modo straordinario al Paese di oggi. Il racconto ci regala un ritratto illuminante, che aiuta, forse meglio di molti altri commenti, a interpretare gli eventi di questi giorni. Le fotografie sono comparse su Geographic tra il 1921 e il 1950.
- Grandangolo: Spedizione sull'Isola Re Giorgio e le sue grotte di cristallo. Un'équipe italiana nel cuore di un ghiacciaio antartico.
- Abramo. Viaggio sulle orme del patriarca, dove l'eco dei racconti biblici si sovrappone al conflitto che oggi lacera l'unità fra i discendenti delle tre grandi religioni abramitiche.
- Afghanistan. Un reporter veterano delle guerre in Afghanistan, Edward Girardet, rievoca i suoi incontri con Osama bin Laden, con i Taliban e con i due kamikaze che hanno assassinato Massoud, il leone del Panjshir.
- Massoud, lettera a un amico scomparso. L'omaggio del grande fotografo Reza a un celebre guerriero, in memoria di un'amicizia nata nelle trincee.
- Silicon Valley. Nella mecca californiana dei geni del computer e degli imprenditori on-line, dopo anni di euforia, le aziende del web hanno cominciato a fare acqua. Ma i cervelloni di Internet restano ottimisti, e le cifre danno loro ragione: solo l'anno scorso le imprese agli esordi hanno catalizzato investimenti per 17 miliardi di dollari.
- In linea col futuro. Cavi in fibra ottica, satelliti, telefoni cellulari. Le reti a fibre ottiche e la telefonia mobile stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere. Cresce però il divario tra il mondo collegato in rete e le centinaia di milioni di persone che non possiedono neanche il telefono.
- SuperCroc. Il celebre "cacciatore di fossili" Paul Sereno e la sua équipe svelano i segreti di un gigantesco coccodrillo preistorico, Sarcosuchus imperator, signore dei fiumi africani circa 110 milioni di anni fa. Lungo 12 metri e pesante fino a nove tonnellate, Sarcosuchus era forse il più grande coccodrillo mai esistito, talmente feroce da spaventare gli stessi dinosauri.
- Isole di ghiaccio. Acque tempestose, venti implacabili e trappole glaciali; sono solo alcuni dei pericoli affrontati dagli esploratori che si sono spinti tra gli iceberg dell'Antartide per raggiungere un gigante tra i giganti, il B-15B: una massa immensa, quasi inimmaginabile, di 4.900 chilometri quadrati.

giovedì 21 settembre 2017

[Recensione] Quattro giorni dopo

Quattro giorni dopo
di: Sarah Lotz

Titolo originale: Day Four
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1476 KB
Pagine: 360
Editore: Casa Editrice Nord (30 giugno 2016)
ASIN: B01CJUFWM4
Data di acquisto: 15 agosto 2017
Letto dal 17 al 21 settembre 2017

----- Sinossi -----
Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all'impossibile... Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all'improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all'oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L'equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell'avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno, o qualcosa, stia tramando nell'ombra perché nessuno esca vivo di lì...

----- La mia recensione -----
"Sappiate questo, i vostri guardiani e le vostre guide e gli spiriti dei trapassati si stanno facendo avanti. Sappiate questo, la morte non esiste".
Libro molto strano: non ha una trama ben definita o lineare, ma bisogna ricostruirla piano piano tramite le peripezie dei sette protagonisti a bordo della nave al centro della vicenda. Carino anche il riferimento a Il segno, il precedente libro di Sarah Lotz.
Tuttavia, bisogna dire che sto facendo davvero molta fatica a classificare il genere letterario in cui collocare questo romanzo: non è un thriller perché non ci sono scene degne di nota, e non è un horror perché c'è solo una nave in avaria in cui succede di tutto e di più... ma niente di tanto allarmante. Forse l'autrice aveva in mente qualche idea particolare che poi, alla fin fine, non ha saputo sfruttare? Boh? E, per dirla tutta, il finale sconclusionato mi ha lasciato con l'amaro in bocca perché non si capisce proprio cosa sia successo a questa sfortunata nave... Ti resta il dubbio se sia "approdata" in una realtà alternativa o, semplicemente, si sia trovata al centro di un qualche contagio/sterminio a livello mondiale...
- Voto: (3 su 5)

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martedì 19 settembre 2017

I 70 anni di Stephen King; lunga vita al re dell'horror

[da Repubblica.it]

Il re dell'horror compie 70 anni. Nella sua lunghissima carriera ha pubblicato più di cento tra romanzi e racconti, venduti in 350 milioni di copie, ma il record lo ha raggiunto con gli adattamenti dai suoi thriller. L'ultimo, il film 'It', nelle sale italiane il 19 ottobre, è già record in Usa

di Silvia Bizio - The King of horror, Stephen Edwin King, compie 70 anni il 21 settembre. Il maestro del brivido, lo scrittore da record per il cinema, il prolifico autore del Maine, non si preoccupa tanto dell'anagrafe. "Per me ciò che conta è quante parole o pagine di computer scrivo ogni giorno: fino a dieci anni fa producevo sei o sette buone pagine, oggi ne sforno tre se va bene: ma il mio segreto è farlo ogni santo giorno dell'anno. Quando non scrivo entro in depressione ma non devo sforzarmi troppo: mi bastano tre o quattro ore al giorno per sentirmi appagato". Stephen King in grande spolvero: non solo 350 milioni di copie attualmente pubblicate nel mondo e più di cento opere tra raccolte di racconti e romanzi, ma ultimamente un sovrapporsi di adattamenti da sue opere al cinema o in tv, da The Dark Tower (un fallimento), a Mr. Mercedes e il recente It, tratto dal suo romanzo del 1986, che nel primo weekend di programmazione ha stabilito un nuovo record per un horror con un incasso di oltre 117 milioni di dollari. Già adattato in una miniserie nel 1990, il romanzo vede una creatura demoniaca che fa vittime fra i bambini di Derry, nel Maine, e i sette adulti che anni dopo tornano per fermarlo. Diretto da Andres Muschietti è interpretato da Bill Skarsgård nei panni del malefico clown Pennywise.
Nessuna pensione per Stephen King. Non solo, ma sta uscendo il libro Seven Beauties, scritto in collaborazione con il figlio Owen King, che come il fratello ha seguito le orme del padre nella scrittura. "Con l'arrivo dei 70 anni le idee non mi mancano, anche se non sono più frequenti come una volta - dice King in una delle sue rare interviste in occasione dell'uscita di It -. C'era un tempo in cui avevo così tante idee che il cervello sembrava voler scoppiare, non riuscivo a contenerle. Preferivo i racconti per dare espressioni a tutte queste idee; un romanzo è come essere sposati, ti devi impegnare, devi rimanere fedele a una sola idea, come fosse tua moglie, senza farti distrarre da altre tentazioni. Ci sono aspetti della terza età che dovrebbero essere celebrati, la lentezza ad esempio. Ora le idee mi arrivano un po' più lentamente, mi giungono ben stagionate, e forse è meglio rispetto alla sarabanda frenetica di prima. Ora le idee le vedo arrivare con anticipo, e mi faccio trovare preparato all'impatto. Vedo i miei figli, entrambi scrittori, con idee stupende e vedo in loro la mia stessa frenesia da giovane: non li invidio. Ma sono estremamente fiero di loro". Di smettere non se ne parla: ci aveva pensato per un po' nel 2002, a causa di un un brutto incidente di macchina avvenuto nel 1999. "È un miracolo che sia sopravvissuto o che non sia diventato un vegetale, perché avevo sbattuto la testa. Tre anni dopo, nel 2002, ero ancora pieno di dolori e scrivere mi era difficile, come se la vena creativa si fosse prosciugata. Non ero felice, e ho pensato, forse é meglio che smetta prima di sottomettere i miei lettori a un brutto libro. Voglio andarmene in silenzio, senza farmi notare troppo. E invece poi quasi miracolosamente il mio corpo ha cominciato a guarire e sono tornato ad essere di nuovo interessato alla scrittura e le idee hanno ricominciato a scorrere, ed eccomi ancora qui".
Bangor, capitale del terrore e della letteratura. La sua Bangor, vicino alla costa del Maine, è stata mascherata da King attraverso tante cittadine della fredda provincia americana e del New England in cui si svolgono i suoi romanzi e racconti, a partire dalla fittizia Derry, che ricorre spesso. Bangor è Derry, e viceversa, epicentro di tanti misteri e fenomeni paranormali e crimini ed enigmi, capitale internazionale del terrore: lo stesso cimitero della cittadina era il set per l'adattamento del film Cimitero vivente. E da Bangor King e sua moglie Tabitha (pure lei scrittrice) non si muoveranno mai. I due sono figure molto amate nel Maine: hanno donato decine di milioni di dollari per iniziative culturali, per finanziare biblioteche semi abbandonate, promuovere scuole pubbliche e progetti di lettura, stadi, arene. Lo stadio di baseball a Bangor ottenuto dall'autore una sponsorizzazione di due milioni di dollari in cambio di un solo privilegio: che il cartellone luminoso dello stadio fosse posto in modo che King, dal suo studio di casa, sia in grado di leggere il risultato. Lo scrittore è un perfezioniosta, esigente con se stesso, non immune da un tormento interiore (abusi di cocaina e alcol nel passato): ma ha gusti frugali, si accontenta di molto poco. È il lavoro che lo soddisfa, nient'altro.
Le paure del maestro dai ragni a Trump. Lui, maestro della paura, di cosa ha paura? "Dei ragni, sono il classico esempio di aracnofobia maniacale, ma anche la paura di perdere il senno, di sviluppare un precoce Alzheimer e non rendermene conto. E poi ho la fobia del numero 13: ogni volta che arrivo a quella pagina di un libro che sto scrivendo cerco di scriverlo velocissimo senza mai fermarmi per passare così in fretta alla pagina 14. Se leggo un libro non mi fermo mai alla pagina 94, 193, o 382, perchè la somma di quei numeri corrisponde al 13. Dopo tutto c'erano 13 scalini per salire alla ghigliottina in Inghilterra fino al 1900!". Per non parlare del terrore di Trump, che lo ha assalito da quando ha annunciato la sua candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti e contro il quale King non ha mai avuto remore a rendere pubblico il suo disdegno, soprattutto contro il metodo preferito di comunicazione del Presidente, Twitter. "A parte queste cose però non ho tante altre paure, forse perché le esorcizzo scaricandole sul lettore - aggiunge sorridendo -, ma è vero che c'è un tema ricorrente nella mia opera: in tutti noi c'è il bene e il male, in tutti c'è un santo e un potenziale mostro, e se non fa paura questo non saprei che altro raccontare".
King, i film dai suoi libri che ama e che odia. Tra gli autori più prolifici, Stephen King ha avuto un altissimo numero di adattamenti: dai suoi romanzi sono stati tratti 37 tra film e serie tv. Ma King non ha un rapporto eccelso con gli adattamenti dai suoi romanzi. I più riusciti secondo lui? I film diretti da Rob Reiner Stand By Me e Misery non deve morire, e Le ali della libertà di Frank Darabont. Quello che gli piace di meno? Shining, il capolavoro di Stanley Kubrick del 1980 con Jack Nicholson; King lo detesta. "Nel film sono stati tolti tutti gli elementi più importanti del libro che spiegano la discesa del protagonista nella follia - dice lo scrittore -; a me sembra che manchi di tensione, di suspance, ci sono solo coup de horror teatrali e posticci. Mi sono sentito tradito. Forse per la pretesa artistica del film. Tutti gli altri mi vanno bene, anche La torre nera, così tartassato dalla critica: non è pretenzioso prima di tutto,  e a me sembra che non potrebbe fare meglio nel condensare otto lunghi romanzi in sole due ore di film. Ma guardate, una volta concesso i diritti io rispetto lo sceneggiatore e il regista: romanzo e film sono due mondi diversi".
Un racconto per un dollaro, King e i debuttanti. E come scrittore, sceneggiatore, regista e anche produttore - e semplice amante del cinema -, riesce a vivere i film e le serie tratti dal suo lavoro in modi assai diversi: "Mi ritrovo a pensare ai cambiamenti fatti dal regista, ma allo stesso tempo sono capace di stare lì seduto a godermelo come un normalissimo membro del pubblico. Di solito i film mi piacciono, sono un perfetto spettatore da popcorn. Ho odiato pochissimi film nella mia vita, e non credo di essere mai uscito dal cinema con una sola eccezione, negli ultimi 20 anni: Transformers. È la cosa più stupida e ridicola che abbia mai visto". King è noto per cedere i diritti dei suoi racconti (non romanzi) a bravi registi giovani debuttanti e meritevoli per il prezzo simbolico di un dollaro. "Una volta fatto il film me lo mandano, e se mi piace metto il dvd su una mensola speciale etichettata One dollar movies: sono i film che amo di più". Non a caso King attualmente ha ben 36 progetti in via di sviluppo tratti da suoi brevi racconti, senza attori famosi, con budget che vanno dai 10 ai 25.000 dollari. 36 dollari per King, e chissà quanti finiranno sulla sua mensola?

domenica 17 settembre 2017

La classifica dei libri più venduti (di domenica 17 settembre 2017)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 17 settembre):

1. (=) Antonio Manzini: Pulvis et umbra (Sellerio)
2. (=) Paolo Cognetti: Le otto montagne (Einaudi)
3. (4.) Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
4. (n) Andrea Vitali: Bello, elegante e con la fede al dito (Garzanti)
5. (n) David Lagercrantz: L'uomo che inseguiva la sua ombra (Marsilio)
6. (3.) Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
7. (5.) Roberto Emanuelli: E allora baciami (Rizzoli)
8. (n) Angela Marsons: La ragazza scomparsa (Newton Compton Editori)
9. (n) Elizabeth Strout: Tutto è possibile (Einaudi)
10. (8.) Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)

[settimana precedente]

[Recensione] I pilastri della terra

I pilastri della terra - Serie di Kingsbridge, vol. 1
di: Ken Follett

Titolo originale: The Pillars of the Earth
Formato: copertina flessibile
Pagine: 1049
Editore: Mondadori (23 maggio 2016)
ISBN-13: 978-8804666929
Data di acquisto: -
Letto dal 6 al 17 settembre 2016

----- Sinossi -----
Un mystery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: nella sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Con la stessa suspense che caratterizza tutti i suoi thriller, Follett ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti dei protagonisti (monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose), vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.

----- La mia recensione -----
"L'eccesso di orgoglio è un peccato molto diffuso, ma un uomo può sfruttare altrettanto facilmente il volere di Dio per eccesso di umiltà".
Non avendo mai letto questo libro, ho deciso di colmare la lacuna proprio nei giorni in cui è uscito il terzo capitolo della saga di Kingsbridge. Il titolo I pilastri della terra richiama palesemente i personaggi che, appunto, sostengono le comunità al centro del romanzo: Philip all'interno del suo priorato e Tom, Jack e Aliena all'interno della città immaginaria di Kingsbridge. Quattro umili personaggi (è su di loro che si basa il romanzo) ma molto determinati a contrastare le macchinazioni ed i tradimenti dei potenti di turno.
Io sono un amante del genere "giallo/thriller" ma devo riconoscere che anche quello "storico" trova spesso il mio favore... e questo libro, anche se abbastanza corposo, entra di diritto tra i miei preferiti di sempre! Tutto merito di una trama appassionante e talmente ben studiata che sembra di assistere ad un film (ed infatti qualche anno fa ne è stato tratto un adattamento televisivo), scenari maestosi (non a caso il Medioevo è il mio periodo storico preferito) e personaggi ben delineati. L'unico appunto che mi sento di muovere a Follett riguarda tutta la parte in cui descrive le caratteristiche di una cattedrale e le fasi della sua costruzione... tuttavia, visto il tema trattato in tutto il romanzo, riconosco che non si poteva fare altrimenti.
- Voto: (5 su 5)

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Gli altri libri di Ken Follett che ho letto e recensito:
- 31 luglio 2017: I giorni dell'eternità - The century trilogy, vol. 3
- 6 agosto 2016: L'inverno del mondo - The century trilogy, vol. 2
- 15 settembre 2015: La caduta dei giganti - The century trilogy, vol. 1
- 20 febbraio 2017: Un luogo chiamato libertà
- 25 agosto 2015: La cruna dell'ago
- 11 giugno 2015: Il terzo gemello
Già comprati ma ancora da leggere: I pilastri della terra, Mondo senza fine, Le gazze ladre, Il martello dell'Eden, Alta finanza.

National Geographic Italia: i numeri di settembre ed ottobre 2001

----- Settembre 2001 -----
- Mappa in allegato: Africa fortezza verde (lato A) e Africa oggi (lato B)
- Grandangolo: Un rifugio italiano per Baby. Jane Goodall racconta la sua missione per la tutela dei primati. E fa proseliti sulle colline emiliane.
- Senza passaporto. Nell'Africa meridionale stanno nascendo i "parchi della pace", aree protette che scavalcano i confini nazionali. La posta in gioco è altissima: non solo tutelare alcuni degli ecosistemi più ricchi e preziosi del pianeta, ma dare nuove opportunità di sviluppo a popolazioni colpite da decenni di guerre e di miseria. L'iniziativa ha un promotore d'eccezione: Nelson Mandela.
- Egitto, caccia alle tombe perdute. Per 2.600 anni sono rimaste nascoste in un'oasi nel Deserto Occidentale. Oggi le tombe del governatore Zed-Khons-uef-ankh, di suo padre e di sua moglie tornano alla luce, regalandoci nuovi tesori e preziose informazioni su un uomo che riuscì a entrare nelle grazie del faraone.
- La nuova America. Come sta cambiando il volto dell'America? Sono gli studenti di un liceo della Virginia a raccontarcelo. L'immigrazione negli Stati Uniti è ormai arrivata a livelli record e tra i banchi di scuola si riesce a valutare meglio l'impatto sulla popolazione delle nuove e vecchie ondate di immigrati.
- Titani dei ghiacci. Immagini rare e spettacolari dall'Artide canadese, dove i trichechi dell'Atlantico accudiscono i loro piccoli, si impegnano in sanguinose battaglie per il territorio e giocano la loro partita quotidiana per la sopravvivenza contro gli orsi polari.
- Quanti anni ha... un fossile, una roccia, l'intero universo? Per misurare lo scorrere del tempo gli scienziati utilizzano tecniche di datazione sempre più raffinate e complesse, esplorando le profondità della materia alla ricerca degli "orologi naturali".
- Garifuna. Un popolo di pescatori, frutto della mescolanza tra indiani Caribi e schiavi africani, giunto sulle coste dell'America centrale dopo una lunga odissea, cerca di preservare la propria indipendenza e le sue preziose tradizioni culturali.

----- Ottobre 2001 -----
- Grandangolo: La cultura Kalash in Pakistan e il vino degli dei. Vendemmia pagana in terra d'Islam.
- Grandi reportage (1912): I cacciatori di teste di Luzon. Un esploratore bianco, Dean C. Worcester, si addentra nelle giungle dell'isola più grande delle Filippine per studiare le tribù dei tagliatori di teste. Ecco il suo resoconto, pubblicato su Geographic nel 1912.
- Potenza della luce. In principio fu la luce. E luce sempre sarà, sino alla fine. Nutre il nostro corpo e accende le emozioni. Ma offre anche strumenti che cambiano la nostra vita: dalle lampadine, ai laser, alle fibre ottiche. E siamo solo agli inizi. Le potenzialità della luce appaiono immense, e illumineranno il nostro futuro.
- Vita di notte nella foresta pluviale. Quando calano le tenebre nell'Asia sudorientale, le creature della notte spadroneggiano nella foresta. E il volto oscuro della giungla dà spettacolo.
- Il lungo risveglio. Funzionari, saltimbanchi, pecore e maiali: le memorie del sottosuolo di Xi'an sono molto più che un semplice Esercito di terracotta al seguito di due imperatori dell'Antica Cina.
- California, la furia della Terra. Affascinanti, magici, temibili. I vulcani della California settentrionale ispirano leggende e attirano pellegrini della New Age in cerca di emozioni mistiche. Ma per chi vive nella zona resta il timore di nuove, spaventose eruzioni.
- Ecco l'uomo del Kenya. Una scoperta eccezionale: il cranio di ominide rinvenuto dalla paleoantropologa Meave Leakey dopo dieci anni di ricerche ridisegna l'albero genealogico dell'umanità.
- Tjololo. Diciannove mesi sulle tracce di un leopardo maschio in una riserva del Sudafrica. La straordinaria avventura di un grande conoscitore della fauna africana che, con infinita pazienza, è riuscito a conquistare la fiducia di un felino maculato fra i più temibili al mondo.
- Costa Swahili. Un popolo di navigatori e mercanti, sempre "a metà strada fra la terra e il mare, fra africani e arabi... fra tradizione e modernità". Gli Swahili sono i depositari di una straordinaria cultura nata nelle città-stato dell'Africa orientale.
- Codice postale: Adjuntas, Puerto Rico. In questa cittadina arroccata tra le montagne portoricane si produce un caffè pregiato, forte e scuro. Gli uomini si riuniscono nelle taverne per ascoltare il cantastorie, e nella vicina foresta abitano gli dei...

venerdì 15 settembre 2017

Fresco fresco di consegna: Per questo mi chiamo Giovanni (di Luigi Garlando)

Luigi Garlando - Per questo mi chiamo Giovanni. Da un padre a un figlio il racconto della vita di Giovanni Falcone

Formato: copertina flessibile
Pagine: 154
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli; 2a edizione (21 marzo 2012)
ISBN-13: 978-8817055772
Prezzo: 9,78 euro
Data di acquisto e di consegna: 8 settembre 2017 - 15 settembre 2017

Sinossi: Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momenti chiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Prefazione di Maria Falcone e un'intervista all'autore.

mercoledì 13 settembre 2017

Ecco il primo capitolo di "Origin", il nuovo libro di Dan Brown

[da Repubblica.it]

Ancora un libro con protagonista Robert Langdon, già al centro del Codice da Vinci, Angeli e Demoni e Inferno.




Il professor Langdon sollevò lo sguardo verso il cane alto una quindicina di metri seduto nella piazza. Il pelo dell'animale era un tappeto vivente d'erba e fiori profumati. "Io ce la sto mettendo tutta per trovarti bello" pensò. "Ci sto davvero provando". Osservò la creatura ancora per qualche istante, poi proseguì lungo una passerella sospesa e scese una larga rampa di scalini la cui superficie discontinua aveva lo scopo di costringere il visitatore ad alterare il ritmo dell'andatura. "E ci riesce benissimo" decise Langdon, rischiando di cadere per ben due volte sui gradini irregolari.
Arrivato in fondo alla scalinata, si fermò di botto, fissando l'enorme oggetto che incombeva minaccioso più avanti.
"Ora posso dire di averle viste proprio tutte".
Davanti a lui si ergeva un ragno gigantesco, una vedova nera, le cui sottili zampe di ferro sostenevano un corpo tondeggiante a un'altezza di almeno dieci metri. Sotto l'addome del ragno era sospeso un sacco ovigero di rete metallica pieno di sfere di vetro.
"Si chiama Maman" disse una voce.
Langdon abbassò lo sguardo e vide un uomo snello in piedi sotto il ragno. Indossava uno
sherwani di broccato nero e sfoggiava un paio di baffi arricciati alla Salvador Dalí al limite del ridicolo.
"Mi chiamo Fernando" proseguì l'uomo "e sono qui per darle il benvenuto al museo".
Esaminò una serie di targhette di riconoscimento posate sul tavolo davanti a lui. "Posso avere il suo nome, per favore?".
"Certamente. Robert Langdon ".
L'uomo alzò lo sguardo di scatto. "Ah, mi scusi! Non l'avevo riconosciuta, signore!".
"Faccio fatica a riconoscermi io" pensò Langdon, avanzando impacciato in frac nero con farfallino e gilet bianchi. "Sembro un Whiffenpoof". Il classico frac di Langdon aveva quasi trent'anni e risaliva ai tempi in cui lui era membro dell'Ivy Club di Princeton ma, grazie al costante regime di nuotate quotidiane, gli andava ancora alla perfezione. Nella fretta di fare i bagagli, aveva preso il portabiti sbagliato dall'armadio, lasciando a casa lo smoking che indossava di solito in quelle occasioni.
"L'invito diceva "bianco e nero". Spero che il frac sia adatto".
"Il frac è un classico! Lei è elegantissimo! ". L'uomo gli si avvicinò a passi svelti e gli appiccicò una targhetta con il nome sul risvolto della giacca. "È un onore conoscerla, signore" aggiunse. "Sicuramente sarà già stato da noi?".
Langdon osservò da sotto le zampe del ragno l'edificio scintillante davanti a loro. "In realtà mi vergogno a dirlo, ma non ci sono mai stato".
"No!". L'uomo finse di cadere all'indietro. "Non è un amante dell'arte moderna?".
Langdon aveva sempre apprezzato la sfida dell'arte moderna... in particolare gli piaceva cercare di capire il motivo per cui determinate opere erano considerate dei capolavori: i quadri di Jackson Pollock realizzati con la tecnica del dripping, i barattoli di zuppa Campbell di Andy Warhol, i semplici rettangoli di colore di Mark Rothko. Detto questo, Langdon si sentiva molto più a proprio agio a discutere del simbolismo religioso di Hieronymus Bosch o delle pennellate di Francisco Goya.
"Ho gusti più classici" rispose. "Me la cavo meglio con da Vinci che con de Kooning".
"Ma da Vinci e de Kooning sono così simili! ".
Langdon sorrise, paziente. "Allora è evidente che ho parecchio da imparare su de Kooning ".
"Be', è nel posto giusto!". L'uomo indicò con il braccio l'enorme edificio. "In questo museo troverà la miglior collezione d'arte moderna sulla terra! Spero se la goda".
"È quello che intendo fare" rispose Langdon. "Vorrei solo sapere perché mi trovo qui".
"Lei come tutti gli altri!". L'uomo si fece una bella risata, scuotendo la testa. "Il suo ospite è stato molto misterioso sullo scopo dell'evento di questa sera. Neppure il personale del museo sa cosa succederà. Il mistero è metà del divertimento... Girano un sacco di voci! Ci sono centinaia di ospiti dentro, molte facce famose, e nessuno ha la minima idea di cosa ci aspetti stasera! ".
Langdon sorrise divertito. Poche persone al mondo avrebbero avuto la sfrontatezza di spedire degli inviti all'ultimo minuto dicendo in sostanza: "Presentati qui sabato sera. Fidati di me". E ancora meno sarebbero riuscite a convincere centinaia di VIP a mollare tutto e a saltare su un aereo per il Nord della Spagna per partecipare all'evento.
Langdon uscì da sotto il ragno e proseguì lungo la passerella, alzando lo sguardo verso un enorme striscione rosso che sventolava sopra di lui: "Una serata con Edmond Kirsch".
"A Edmond è sempre piaciuto mettersi in mostra" pensò, divertito.
Una ventina di anni prima, il giovane Eddie Kirsch era stato uno dei primi studenti di Langdon all'università di Harvard... un ragazzo con una zazzera ribelle, appassionato di computer, il cui interesse per i codici lo aveva portato a iscriversi al seminario di Langdon per gli studenti del primo anno: "Codici, cifrari e il linguaggio dei simboli". Langdon era rimasto profondamente colpito dalla finezza intellettuale di Kirsch e, nonostante alla fine il giovane avesse abbandonato il mondo polveroso della semiotica per la promessa di un brillante futuro nel mondo dell'informatica, tra i due si era venuto a creare un legame studente-insegnante che li aveva tenuti in contatto per vent'anni, dopo che Kirsch si era laureato.
"Ormai l'allievo ha superato il maestro" pensò Langdon. "E di parecchi anni luce".
Ora Edmond Kirsch era un miliardario noto in tutto il mondo, un guru dei computer, futurologo, inventore, un imprenditore che agiva fuori dagli schemi. A quarant'anni aveva già ideato un'incredibile quantità di tecnologie avanzate che rappresentavano un enorme balzo in avanti in diversi campi quali robotica, neuroscienze, intelligenza artificiale e nanotecnologie. E le sue accurate previsioni sulle future scoperte scientifiche avevano creato intorno a lui un'aura mistica.
Langdon sospettava che l'insolito talento di Edmond per le previsioni derivasse dalla sua vastissima conoscenza del mondo. Era sempre stato un insaziabile bibliofilo, e leggeva tutto quello che gli capitava sotto mano. Langdon non aveva mai incontrato nessuno che avesse la sua passione per i libri e la sua capacità di assimilarne il contenuto.
Negli ultimi anni Kirsch aveva vissuto principalmente in Spagna, attribuendo questa scelta al fatto di essersi innamorato del suo fascino da Vecchio Mondo, dell'architettura d'avanguardia, degli stravaganti cocktail bar e del clima perfetto.
Una volta all'anno, quando Kirsch tornava a Harvard per parlare al Media Lab dell'MIT, Langdon lo raggiungeva per pranzare in uno dei nuovi ristoranti alla moda di Boston di cui lui non conosceva neppure l'esistenza. Non parlavano mai di tecnologie: con lui Kirsch voleva discutere solo di arte.

martedì 12 settembre 2017

E' uscito oggi "La colonna di fuoco", il nuovo libro di Ken Follett


Ken Follett torna in libreria con il libro La colonna di fuoco, l'attesissima terza ed ultima parte della "Trilogia di Kingsbridge", iniziata nel 1989 con I pilastri della terra e proseguita nel 2007 con Mondo senza fine.
La colonna di fuoco si svolge tutto a Kingsbridge nella seconda metà del XVI secolo. Ned Willard, figlio di un ricco mercante protestante, vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città... Tuttavia, come accade anche nel più famoso Romeo e Giulietta di shakespeariana memoria, il loro amore non riesce ad abbattere gli ostacoli religiosi delle loro rispettive famiglie. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato dal consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, Elisabetta I vede l'Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda. Decide, perciò, di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi nemici decisi a eliminarla. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. E il suo amore dovrà aspettare ancora una volta...

Prezzi: 12,99 euro in formato Kindle e 22,95 euro in formato cartaceo
Pagine: 1087
Editore: Mondadori (12 settembre 2017)
ASIN (ebook): B073QF7147
ISBN-13 (cartaceo): 978-8804676270

lunedì 11 settembre 2017

I miei nuovi acquisti...

Per il sottoscritto, questo è stato un lunedì di grandi acquisti:

----- Dan Brown: Origin
[PRENOTATO: IN USCITA IL 3 OTTOBRE 2017]
Formato: Kindle
Editore: Mondadori (3 ottobre 2017)
ASIN: B075G2WCLF
Prezzo: 12,99 euro in formato Kindle e 21,25 euro in formato cartaceo
Sinossi: Chiunque tu sia. In qualunque cosa tu creda. Tutto sta per cambiare. Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l'affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l'inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull'orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch... e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge. Dan Brown ha ambientato la nuova, emozionante avventura del suo personaggio di maggior successo, Robert Langdon, nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell'arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici. Brillante riflessione sull'eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

----- Marco Buticchi: La luce dell'impero
[PRENOTATO: IN USCITA IL 28 SETTEMBRE 2017]
Formato: Kindle
Dimensioni file: 3657 KB
Pagine: 443
Editore: Longanesi (28 settembre 2017)
ASIN: B072Q2591P
Prezzo: 9,99 euro in formato Kindle e 15,81 euro in formato cartaceo
Sinossi: XIX secolo. Austria e Francia sono acerrime nemiche sui campi di battaglia. Perché allora Massimiliano d'Asburgo, per volere dell'avversario di sempre Napoleone III, viene nominato imperatore del Messico, un paese oggetto da tempo di violentissime rivolte? Massimiliano è un sovrano illuminato, amante delle meraviglie della natura e desideroso d'apprendere. Perché, nei suoi diari di viaggio, non parla dell'acquisto di due diamanti considerati ancor oggi i più grandi e preziosi mai estratti nel nostro emisfero? Ai giorni nostri. Una banale avaria costringe Oswald Breil e Sara Terracini, in crociera a bordo del loro yacht Williamsburg, a riparare in un porto appena a sud di Tijuana, Messico. A pochi metri di distanza dall'approdo, viene ucciso un giudice che aveva fatto parte del pool antinarcos messicano. Il giudice, scopriranno Oswald e Sara, stava cercando di comunicare proprio con loro prima di cadere vittima della criminalità organizzata. Ma i cartelli della droga, si sa, non perdonano e Oswald Breil è una pedina scomoda. L'inestricabile matassa della storia spesso gioca incomprensibili scherzi, collegando fatti lontani nel tempo e nello spazio con un impercettibile filo. I diamanti di Massimiliano sono stati, secoli prima, le basi sulle quali costruire un impero all'apparenza legittimo, ma grondante di sangue innocente. L'unica luce che brilla sull'oscurità di uomini senza scrupoli è quella che un enorme diamante giallo di 33 carati, il Maximilian II, è capace di riflettere. Una pietra sulla quale grava un'antica maledizione e che emana bagliori sinistri, capaci di offuscare persino La luce dell'impero.

----- Alessia Gazzola: Arabesque
[PRENOTATO: IN USCITA IL 9 NOVEMBRE 2017]
Formato: copertina rigida
Pagine: 350 pagine
Editore: Longanesi (9 novembre 2017)
ISBN-13: 978-8830448797
Prezzo: 9,99 euro in formato Kindle e 14,37 euro in formato cartaceo
Sinossi: Tutto è cambiato, per Alice Allevi: è un mondo nuovo quello che la attende fuori dall'Istituto di Medicina Legale in cui ha trascorso anni complicati ma, a loro modo, felici. Alice infatti non è più una specializzanda, ma è a pieno titolo una Specialista in Medicina Legale. E la luminosa (forse) e accidentata (quasi sicuramente) avventura della libera professione la attende. Ma la libertà tanto desiderata ha un sapore dolce amaro: di nuovo single dopo una lunga storia d'amore, Alice teme di perdere i suoi punti di riferimento. Tutti tranne uno: l'affascinante e intrattabile Claudio Conforti, detto CC, medico legale di comprovata professionalità e rinomata spietatezza. Quando le capita il suo primo incarico di consulenza per un magistrato, Alice si rimbocca le maniche e sfodera il meglio di sé. Al centro del caso c'è una donna di 45 anni, un tempo étoile della Scala e oggi proprietaria di una scuola di danza. In apparenza è deceduta per cause naturali. Eppure, Alice ha i suoi sospetti e per quanto vorrebbe che le cose, per una volta almeno, fossero semplici, la realtà è sempre pronta a disattenderla. Perché, grazie alla sua sensibilità e al suo intuito, Alice inizia a scoprire inquietanti segreti nel passato della donna, legati all'universo, tanto affascinante quanto spietato e competitivo, del balletto classico...

----- Sarah Lotz: Quattro giorni dopo
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1476 KB
Pagine: 360
Editore: Casa Editrice Nord (30 giugno 2016)
ASIN: B01CJUFWM4
Sinossi: Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all'impossibile... Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all'improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all'oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L'equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell'avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno, o qualcosa, stia tramando nell'ombra perché nessuno esca vivo di lì...

domenica 10 settembre 2017

La classifica dei libri più venduti (di domenica 10 settembre 2017)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 10 settembre):

1. (n) Antonio Manzini: Pulvis et umbra (Sellerio)
2. (1.) Paolo Cognetti: Le otto montagne (Einaudi)
3. (2.) Andrea Camilleri: La rete di protezione (Sellerio Editore)
4. (3.) Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
5. (7.) Roberto Emanuelli: E allora baciami (Rizzoli)
6. (5.) Nicholas Sparks: La vita in due (Sperling & Kupfer)
7. (4.) Paula Hawkins: Dentro l'acqua (Piemme)
8. (=) Carlo Rovelli: L'ordine del tempo (Adelphi)
9. (=) Paula Hawkins: La ragazza del treno (Edizioni Piemme)
10. (6.) Marcello Simoni: L'eredità dell'abate nero (Newton Compton)

[settimana precedente]

National Geographic Italia: i numeri di luglio e agosto 2001

----- Luglio 2001 -----
- Mappa in allegato: Tesori sommersi (lato A) e Un mondo di tesori, relitti e segreti (lato B)
- Grizly. Un tempo signore delle foreste nordamericane, questo temibile orso bruno è oggi confinato a poche aree, e incluso tra le specie a rischio. Tocca all'uomo salvarlo, vincendo ataviche paure.
- Marco Polo - Ritorno in patria. La nostra serie di articoli sul grande veneziano si conclude con il viaggio verso casa: Marco tocca Giava, Sumatra e l'India meridionale, sfugge a briganti e cannibali, e torna in patria ricco di gioielli e di gloria. Ma lo attende una nuova avventura: imprigionato a Genova, detterà a Rustichello i suoi ricordi.
- Marco e il Nuovo Mondo. Il Milione ebbe un'enorme influenza sull'epoca d'oro delle scoperte geografiche. Anche Cristoforo Colombo ne fu un lettore appassionato.
- Tutti in città. Difficile non essere d'accordo: l'espansione forsennata delle città fa male: ai pendolari, alla natura, al portafogli, all'economia. Ma esiste davvero uno sviluppo intelligente?
- Cuba, caccia al tesoro. Nei secoli della dominazione spagnola, dal porto de L'Avana salpavano verso l'Europa galeoni carichi dell'oro e dell'argento delle colonie americane. Molte navi affondarono per mano dei pirati, travolte dalle tempeste o squarciate da scogli insidiosi. Oggi, archeologi e avventurieri stanno riportando a galla inestimabili tesori, qui fotografati per la prima volta.
- Benvenuti a Monhegan. Non è facile superare il muro di diffidenza eretto dai suoi abitanti; ma per chi ci riesce, questa piccola isola al largo del Maine, rifugio di pescatori scorbutici dal cuore d'oro ed eccentrici artisti, ha in serbo una natura incontaminata e una magia d'altri tempi.
- Depositari della fede. Oggi l'Etiopia è un Paese povero e lacerato dalla guerra, ma una volta le sue terre appartenevano a un impero fra i più potenti al mondo. Il retaggio dell'antico regno di Axum sopravvive tuttora nelle tradizioni, nei monumenti, nelle chiese e nella fede di un popolo intero.

----- Agosto 2001 -----
- Ghiaccio infernale. Un'équipe di esploratori, sfidando ogni rischio, si avventura alla scoperta dei ghiacciai e dei vulcani della Kamčatka: una gelida penisola di fuoco tra le più imprevedibili e incostanti del mondo, all'estremo Oriente della Russia, regolarmente scossa da violente esplosioni.
- Trame mortali. Eleganti e apparentemente impalpabili, le ragnatele sono trappole letali, tessute con seta più elastica del nylon e più resistente dell'acciaio. Voraci e dotati di un potente arsenale, i ragni non lasciano scampo alle proprie vittime. A loro volta, però, devono guardarsi da un nemico particolarmente crudele: la vespa.
- I pascoli del cielo. Qual è il destino delle terre demaniali nel mondo? E come vanno gestite? Negli Stati Uniti oggi il demanio possiede oltre 100 milioni di ettari, soprattutto nell'Ovest: è l'eredità della conquista della Frontiera. Terre sterminate, un tempo destinate soltanto allo sfruttamento economico. Oggi però si cerca di tutelarne il patrimonio ambientale, e di difenderle dall'assalto dei turisti.
- Megatransect III. Dopo 3.200 chilometri e quindici mesi di estenuante cammino, la spedizione dell'ecologo J. Michael Fay attraverso le ultime, incontaminate foreste dell'Africa centrale, è ormai giunta alle battute conclusive. Ma prima di raggiungere la meta finale, la costa sudoccidentale del Gabon, alla squadra di Fay resta ancora un ostacolo da superare.
- La Grotta Chauvet. Per anni, gli studiosi sono stati convinti che i siti di Lascaux e di Altamira ospitassero le più antiche espressioni artistiche conosciute. Finché nel 1994, nella valle francese dell'Ardèche, alcuni speleologi si sono imbattuti in questa grotta, ricca di pitture rupestri risalenti a ben 35mila anni fa: una scoperta destinata a rivoluzionare le teorie sull'origine dell'arte.

mercoledì 6 settembre 2017

[Recensione] I delitti di Mangle Street

I delitti di Mangle Street - Le indagini dei detective di Gower St., vol. 1
di: M.R.C. Kasasian

Titolo originale: The Mangle Street Murders
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1825 KB
Pagine: 325
Editore: Newton Compton Editori (29 maggio 2014)
ASIN: B00JJRRHGA
Data di acquisto: 1 settembre 2017
Letto dal 3 al 6 settembre 2017

----- Sinossi -----
Londra, 1882. Il celebre detective Sidney Grice è stato nominato tutore legale di una ragazza rimasta orfana da poco, March Middleton. Eccentrico, esigente e insopportabilmente pignolo, Grice attende l'arrivo a Londra della sua protetta, convinto di trovarsi davanti una sprovveduta donnetta di provincia. Ma quando incontra March, il detective scopre che la sua ospite è tutt'altro che un'ingenua. Anzi, possiede una certa arguzia e un'insolita attenzione ai dettagli. E, tra una tazza di tè e l'altra, sarà proprio lei ad aiutarlo a risolvere un difficile caso che nel frattempo ha sconvolto la città: l'efferato omicidio di una giovane donna, Sarah Ashby, di cui è stato incolpato il marito William. Una storia torbida che li porterà dal raffinato quartiere di Bloomsbury alle fetide strade dell'East End, dove li attende soltanto il primo di una serie di inspiegabili misteri...
Ne I delitti di Mangle Street, primo romanzo di una nuova serie investigativa, M.R.C. Kasasian ci conduce nella Londra più misteriosa con un'insolita e indimenticabile coppia di detective.
Grande successo in Inghilterra per il detective più astuto e divertente degli ultimi anni
Sherlock Holmes e il dottor Watson hanno due nuovi rivali in città: Sidney Grice e March Middleton.

----- La mia recensione -----
"La mente umana non è in grado di comprendere e contenere tutta la sofferenza di questo mondo. Se così non fosse, impazziremmo".
I delitti di Mangle Street, primo volume della serie incentrata sulle gesta del detective Sidney Grice e della sua protetta March Middleton, è un giallo in piena regola e con tutti i canoni del caso, ma pecca di una evidentissima leggerezza... tanto che, pur nella complessità del mistero da risolvere, già molto prima di arrivare a metà libro si capisce chi sia l'assassino/a.
Romanzo che vorrebbe essere un omaggio ai personaggi di Sherlock Holmes (e nelle battute finali del libro compare brevemente anche Sir Arthur Conan Doyle, il creatore del celebre investigatore) e di Auguste Dupin (creato da Edgar Allan Poe); purtroppo però, forse a causa della comprensibile inesperienza di Kasasian, finisce per farne un vero e proprio copia/incolla delle avventure e dei metodi deduttivi dei due celebri personaggi che ho menzionato poco fa.
Comunque, tutto sommato, il romanzo è davvero godile e rilassante ed i due personaggi principali (i già citati Sidney Grice e March Middleton) sono molto ben descritti e caratterizzati. Sidney Grice, che Kasasian vorrebbe far passare per narcisista ed antipatico, alla fin fine si rivela essere abbastanza godibile e divertente (anche nei suoi difetti fisici o caratteriali) e sempre pronto, anche se controvoglia, a soddisfare le richieste della sua protetta. Discorso a parte merita March Middleton: in un'epoca (siamo a Londra, alle porte del 1900) in cui alle donne è proibito o precluso praticamente tutto, lei riesce comunque ad essere indipendente, a ritagliarsi il suo spazio vitale (diventa anche più di una spalla per Sidney) ed a concedersi anche i "piccoli" vizi che solitamente sono appannaggio del sesso maschile: alcol e fumo.
- Voto: (4 su 5)