martedì 31 ottobre 2017

Libri letti nel mese di ottobre... e quelli da leggere a novembre!


I libri che ho letto e recensito ad ottobre 2017:

- 27 ottobre: Claire Douglas - La migliore amica
- 24 ottobre: Nicholas Meyer - La soluzione sette per cento
- 21 ottobre: Giorgio Faletti - Niente di vero tranne gli occhi
- 16 ottobre: Dan Brown - Origin
- 10 ottobre: Jeffery Deaver - La bambola che dorme
- 5 ottobre: Luigi Garlando - Per questo mi chiamo Giovanni
- 4 ottobre: Angela Marsons - La ragazza scomparsa

...E quelli in lettura per novembre (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Stephen King: Insomnia [già iniziato a leggere]
- Davide Bacchilega: La più odiata dagli italiani
- Glenn Cooper: Il debito [in uscita il 6 novembre 2017]
- Tom Clancy: I denti della tigre
- Clara Sánchez: La forza imprevedibile delle parole [in uscita il 6 novembre 2017]
- Marco Buticchi: La luce dell'impero
- John R. R. Tolkien: Lo Hobbit

[mese precedente]

domenica 29 ottobre 2017

La classifica dei libri più venduti (di domenica 29 ottobre 2017)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 29 ottobre):

1. (=) Dan Brown: Origin (Mondadori)
2. (n) Sveva Casati Modignani: Festa di famiglia (Sperling & Kupfer)
3. (2) Roberto Saviano: Bacio feroce (Feltrinelli)
4. (5) Marco Malvaldi: Negli occhi di chi guarda (Sellerio)
5. (4) Gianrico Carofiglio: Le tre del mattino (Einaudi)
6. (3) Ken Follett: La colonna di fuoco (Mondadori)
7. (n) Andrea Camilleri: Esercizi di memoria (Rizzoli)
8. (6) Simonetta Agnello Hornby: Nessuno può volare (Feltrinelli)
9. (7) Antonio Manzini: Pulvis et umbra (Sellerio)
10. (9) Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)

[settimana precedente]

National Geographic Italia: i numeri di settembre e ottobre 2002

----- Settembre 2002 -----
- Mappa in allegato: Un mondo trasformato (lato A) e Un pianeta assetato (lato B)
- La grande sete. Se il consumo d'acqua continuerà ai ritmi attuali, entro il 2025 scatterà l'allarme rosso dell'emergenza idrica per due miliardi e settecento milioni di persone. Dal Sudafrica all'India, alla scoperta delle tecnologie, degli uomini e di antichi sistemi che forse ci aiuteranno a scongiurare la grande sete.
- Tutti all'asciutto? I Grandi Laghi tra Usa e Canada contengono un quinto delle acque dolci dell'intera superficie terrestre. Negli ultimi anni, però, si sono "ristretti" in misura formidabile. È un fenomeno naturale oppure il segnale di un pericoloso cambiamento climatico? Fra gli scienziati ferve il dibattito. Ma intanto il turismo e la navigazione sono in crisi.
- Su la testa. "Chi trova un amico trova un tesoro": potrebbe essere questo il motto dei suricati, piccoli e molto altruisti carnivori africani. Veri campioni di solidarietà, sono un soggetto ideale per quei ricercatori a caccia di informazioni sul comportamento cooperativo dei mammiferi: un campo in cui i suricati danno dei punti persino a Homo sapiens...
- La fucina degli dei. C'era una volta la Colchide, selvaggia terra sul Mar Nero dove Giasone e i suoi Argonauti sbarcarono alla conquista del vello d'oro. Oggi quella regione, isolata da aspre montagne, è divisa tra Georgia e Turchia. E tra i numerosi popoli che la abitano sopravvivono credenze e pratiche religiose antiche di millenni. Compresi i sacrifici agli dei.
- Lo stato del pianeta. Nel 1992, i rappresentanti di quasi tutti i Paesi del mondo si incontravano al Summit di Rio de Janeiro con l'obiettivo di individuare mezzi e strategie per proteggere le risorse naturali della Terra. Ecco, a dieci anni di distanza, un primo bilancio.
- Codice postale: New York, 10013. Ritratto di un quartiere devastato: un anno dopo la tragedia del World Trade Center, tre newyorchesi raccontano 1'11 settembre e come quel giorno ha cambiato per sempre la loro città.

----- Ottobre 2002 -----
- Delitti sul Nilo. Complotti, omicidi, intrighi, vendette: a giudicare dagli ultimi scavi, all'ombra della Piramide di Djoser si consumavano trame degne di un romanzo di Agatha Christie. Il luogo delle indagini? Saqqara, culla dell'architettura monumentale e primo cimitero degli antichi sovrani d'Egitto.
- L'inviato di Ramsete il Grande. Torna alla luce la tomba del diplomatico che negoziò la pace tra gli Egizi e gli Ittiti.
- La baia di Tokyo. Il cuore del Giappone, un tempo teatro delle scorribande di Godzilla, oggi ha ben altri nemici: le bonifiche che strappano terra al mare, l'inquinamento, la corruzione politica e la crisi economica che da 12 anni affligge il Paese.
- Luoghi preziosi. C'è un mondo intero di tesori che merita di essere salvato: dai Sassi di Matera a Machu Picchu, dalla Grande Barriera Corallina australiana alla reggia di Versailles, ecco i 730 siti dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
- Punti caldi: Nuova Zelanda. Un arcipelago unico, rimasto isolato per migliaia di anni e popolato dalle creature più bizzarre: dai pinguini che si appollaiano sugli alberi a pappagalli così pesanti da non poter volare. Eppure, questo paradiso di straordinaria biodiversità è minacciato dall'invasione di specie aliene. E il responsabile, ancora una volta, è l'uomo.
- Istanbul. In bilico tra Est e Ovest, tra modernità e antiche tradizioni; sospesa tra laicismo e fondamentalismo islamico, la più grande città della Turchia, dove in passato si sono succeduti Greci, Romani, Bizantini e Ottomani, fronteggia oggi un mare di incertezze, aggravate dalla grave crisi economica. E trema di fronte alla minaccia del prossimo grande terremoto.
- Codice postale: Hibbing, Minnesota. Cos'ha di speciale una cittadina mineraria di 18 mila anime, sperduta nel Nord degli Stati Uniti? Tanto per cominciare, ha dato i natali a Bob Dylan, anche se il rapporto tra il leggendario menestrello del rock e i suoi ex concittadini è basato sulla reciproca indifferenza.
- Grandi reportage (1930):Trulli, quei tesori dell'umanità. "È uno spettacolo irripetibile - esclamava Paul Wilstach alla vista di Alberobello -, la città più strana d'Europa". E intanto deprecava la scarsa conoscenza di quelle architetture non solo in Occidente, ma anche nel resto della penisola. Da lì a 66 anni, i trulli di Alberobello sarebbero stati dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'umanità, con questa motivazione: "Per la tecnica, che risale alla preistoria, dei tetti, formati da piccole lastre di pietra, simili a quelle delle tombe a tholos della Grecia micenea, del tesoro d'Atreo o dei nuraghi della Sardegna". Già nel 1928 aveva preso il via una campagna per la loro salvaguardia, eppure Wilstach lamentava: "Le guide turistiche li saltano a piè pari... la regione dei trulli è tanto ignota quanto le sue uniche abitazioni': Il resoconto del viaggio fu pubblicato su National Geographic nel febbraio del 1930.

venerdì 27 ottobre 2017

[Recensione] La migliore amica

La migliore amica
di: Claire Douglas

Titolo originale: Local Girl Missing
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1427 KB
Pagine: 291
Editore: Casa Editrice Nord (18 maggio 2017)
ASIN: B01MUF3BT7
Data di acquisto: 7 ottobre 2017
Letto dal 24 al 27 ottobre 2017

----- Sinossi -----
Una è scomparsa. Una ha un segreto.
Ogni cosa le ricordava la sua migliore amica. E il segreto che condividevano. Subito dopo la misteriosa scomparsa di Sophie, Francesca aveva capito di non poter più restare a Oldcliffe, la cittadina di mare dov'era nata e cresciuta, e si era trasferita a Londra per cominciare una nuova vita. Ma non è mai riuscita a dimenticare. Così, quando il fratello di Sophie la contatta per informarla che sono stati rinvenuti dei resti umani vicino al vecchio molo, proprio nel luogo in cui la ragazza era stata vista per l'ultima volta, Francesca vorrebbe solo nascondersi, essere lasciata in pace. Poi però cede alle insistenze dell'uomo, che chiede il suo aiuto per ricostruire cosa è veramente accaduto a Sophie quella sera di vent'anni prima. Non appena ritorna a Oldcliffe, tuttavia, Francesca ha l'impressione di essere costantemente seguita, forse spiata. E il sospetto diventa certezza nel momento in cui inizia a ricevere inquietanti messaggi anonimi e telefonate mute. Come se qualcuno sapesse tutto di lei e volesse impedirle di scoprire la verità. Una verità che le costerebbe molto caro. Perché potrebbe portare alla luce anche il segreto che Francesca e Sophie avevano giurato di custodire a ogni costo...
Dopo il bestseller Le sorelle, Claire Douglas torna con una nuova storia ricca di suspense e colpi di scena, mistero e atmosfera - che ha conquistato subito la vetta delle classifiche inglesi -, confermandosi un'autrice dal talento unico nello scandagliare il lato oscuro delle relazioni umane.

----- La mia recensione -----
"Dietro tutta quella bellezza e sicurezza si nascondeva in realtà una persona molto insicura. Era così smarrita, così vulnerabile".
La mia lettura di questo libro partiva già con i preconcetti del precedente lavoro (Le sorelle) di Claire Douglas: lo avevo bocciato su tutta la linea, ma speravo che con questo nuovo romanzo la scrittrice inglese avesse, comunque, uno scatto d'orgoglio. E invece...
Inutile girarci attorno: questo libro non mi è piaciuto per niente. Punto.
Ritmo lento, anzi del tutto piatto e monotono; vi aspettavate un thriller... e invece non succede proprio nulla! Il finale e la soluzione del giallo? Prevedibilissimo già molto prima di arrivare a metà libro.
E della protagonista ne vogliamo parlare? Anticipaticissima sino all'inverosimile e "avvinazzata" una pagina sì e l'altra pure.
Unica consolazione che per questo libro ho speso solo due euro (era in offerta Kindle).
- Voto: (1 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho sottolineato

Pink Floyd - Soundtrack from the film "More" (1969)

Pink Floyd - Soundtrack from the film "More" (1969)

Data di pubblicazione: 27 luglio 1969
Durata: 44.11
Numero tracce: 13
Genere: Rock psichedelico, Rock progressivo, Art rock, Album-oriented rock
Etichette: Columbia Graphophone Company/EMI (per il Regno Unito) e Tower Records/Capitol (per gli Stati Uniti)
Produttore: Pink Floyd
Ingegnere del suono: -
Copertina: -
Registrato negli Abbey Road Studios di Londra

Soundtrack from the film "More" (conosciuto semplicemente come More), pubblicato il 27 luglio 1969, è il terzo album dei Pink Floyd ed è stato realizzato per essere la colonna sonora del film "More - Di più, ancora di più", diretto da Barbet Schroeder. E' la prima volta che il gruppo inglese si cimenta in un'operazione del genere. E' anche il primo lavoro dei Pink Floyd senza Syd Barrett.
Per ragioni di spazio, nell'album non trovarono posto due brani comunque presenti nel film (Hollywood, scritto da David Gilmour e della durata di appena 38 secondi, e Seabirds, scritta da Roger Waters con una durata di 3 minuti e 50 secondi). Questi due brani non risultano mai stati pubblicati su raccolte ufficiali (ma solo in alcuni bootlegs di pessima qualità).

Formazione:
David Gilmour: voce, chitarra solista, bongo
Richard Wright: tastiere, bongo
Roger Waters: basso, chitarra ritmica, gong, cori
Nick Mason: batteria, percussioni, bongo

Tracce:
1. Cirrus Minor (voce di David Gilmour) (Roger Waters) - 5.16
2. The Nile Song (voce di David Gilmour) (Roger Waters) - 3.24
3. Crying Song ( voce di David Gilmour) (Roger Waters) - 3.25
4. Up the Khyber (strumentale) (Nick Mason, Richard Wright) - 2.07
5. Green Is the Colour (voce di David Gilmour) (Roger Waters) - 2.53
6. Cymbaline (voce di David Gilmour) (Roger Waters) 4:45
7. Party Sequence (strumentale) (Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour, Nick Mason) - 1.10
8. Main Theme (strumentale) (Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour, Nick Mason) - 5.27
9. Ibiza Bar (voce di David Gilmour) (Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour, Nick Mason) - 3.17
10. More Blues (strumentale) (Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour, Nick Mason) - 2.13
11. Quicksilver (strumentale) (Roger Waters, Richard Wright, David Gilmour, Nick Mason) - 7.03
12. A Spanish Piece (strumentale) (David Gilmour)  - 1.00
13. Dramatic Theme (strumentale) (Roger Waters, Richard Wright) - 2.11

martedì 24 ottobre 2017

[Recensione] La soluzione sette per cento

La soluzione sette per cento
di: Nicholas Meyer

Titolo originale: The seven-per-cent soluzion
Formato: copertina rigida
Editore: Rizzoli (aprile 1976)
Data di acquisto: 1 settembre 2017
Letto dal 21 al 24 ottobre 2017

----- Sinossi -----
Quale ammiratore di Sherlock Holmes avrebbe potuto sperare di leggere una nuova impresa del suo eroe? Eppure è così: il grande investigatore si ripresenta al suo pubblico, ancora una volta per il tramite del suo cronista di sempre, il buon dottor Watson. Per di più Soluzione sette per cento non ci offrirà solo un'avventura eccezionale dell'uomo che ha fatto della giustizia lo scopo della sua vita, ma ci permetterà di scoprire, attraverso l'incontro con un altro uomo eccezionale, anche i segreti motivi di questa sua vocazione. Ma non basta; avremo anche la risposta ad altri interrogativi inquietanti: perché Sherlock Holmes si droga? perché prova una diffidenza istintiva verso le donne? perché vede nel Professor Moriarty il suo arcinemico, il genio del male? Tutti questi "perché" trovano una risposta definitiva in quest'opera che il dottor Watson si è deciso a scrivere negli ultimi anni della sua vita...

----- La mia recensione -----
"Ciò di cui il mondo ha disperatamente bisogno è il tempo. Se avesse tempo, forse l'umanità metterebbe con le spalle al muro quella terribile metà di se stessa che sembra non abbia altro intento se non quello di compiere inutili opere di distruzione e di devastazione".
Piacevole lettura (anzi rilettura) su un'indagine "non ufficiale" che ha visto protagonisti Sherlock Holmes e John Watson. Dico "non ufficiale" perché, e chi ha letto il libro lo saprà già, non è la solita avventura scritta da sir Arthur Conan Doyle ma si tratta, diciamo così, di un "omaggio", datato 1974, alle gesta di Holmes e Watson di Nicholas Meyer, autore anche di un paio di episodi di Star Trek e, soprattutto, del bellissimo film The Day After - Il giorno dopo.
Straordinario, divertente  (la folle corsa con il treno mi ha strappato più di un sorriso) e sorprendente il mondo in cui lo stesso Meyer ha preso spunto (e le citazioni non mancano) dai libri di Conan Doyle per costruire ed intessere questa nuova pseudo-trama sul celebre investigatore, sul suo fido assistente/amico e, soprattutto, su un nuovo ed illustre coprotagonista (l'unico realmente esistito) che avrà il delicato compito di salvare Sherlock Holmes dall'unico nemico in grado di sconfiggere il nostro eroe: la dipendenza dall'eroina. Ma evito di farne il nome per non rovinare la lettura a chi ancora deve avvicinarsi a questo romanzo. Da segnalare anche la presenza del professor Moriarty: l'arcinemico di Sherlock Holmes, però, in questo romanzo è diventato un docile professore di matematica in balia delle teorie "complottiste" dell'investigatore.
Infine, qualcosa mi ha fatto comunque storcere il naso: punto primo, va detto che il finale mi è sembrato talmente frettoloso che ho avuto la sensazione che Meyer o avesse finito le pagine a disposizione o non avesse proprio idea su come concludere la storia; punto secondo: tutti sappiamo che il nome di Watson è John, ma in alcuni passaggi Meyer lo ha chiamato "Jack". Svista troppo enorme per passare inosservata!
Un libro che mi sento assolutamente di consigliare agli amanti del genere e a quanti vogliono passare qualche serata di sana spensieratezza.
- Voto: (4 su 5)

domenica 22 ottobre 2017

National Geographic Italia: i numeri di luglio e agosto 2002

----- Luglio 2002 -----
- Scorie letali. L'era nucleare lascia in eredità milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi. Altri verranno accumulati nel prossimo futuro. Come smaltirli? Il governo degli Stati Uniti propone di seppellire le scorie più pericolose sotto una montagna nel Nevada. Ma le polemiche infuriano.
- AAA Cercasi. Sistemati in piscine apposite o in caverne e miniere abbandonate, i rifiuti più tossici in Europa aspettano ancora una sistemazione finale. Anche in Italia. E intanto la Russia si candida come "pattumiera" radioattiva dell'Occidente.
- Balzo regale. L'aquila di mare testabianca è tornata a popolare i cieli. Dalle sue roccaforti in Alaska e in Canada, dove si era rifugiata per sopravvivere, ora riconquista i territori d'un tempo.
- Somalia. Uno Stato allo sfascio? A otto anni dal ritiro della missione internazionale, la Somalia resta in pugno ai signori della guerra, sotto la minaccia della carestia. Ma per qualcuno la dissoluzione dello Stato ha favorito l'impresa privata.
- Punti caldi: le Filippine. Vanta una biodiversità fra le maggiori al mondo, ed è patria di migliaia di specie endemiche; eppure secondo molti studiosi l'arcipelago delle Filippine è ormai irrecuperabile. Ma qualcuno non si arrende, e si batte per fermare la distruzione delle barriere coralline, il disboscamento e lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali.
- Hunley. L'arma segreta della Guerra Civile. Era il 1864: dalla città di Charleston, in mano ai sudisti, otto marinai si imbarcarono e riuscirono, per la prima volta, a silurare e affondare una nave da guerra nemica, cambiando il corso della storia navale. Oggi, dopo quasi un secolo e mezzo, l'Hunley riaffiora dagli abissi, e promette di svelare molti segreti...
- Il boom dei fiori. Quando sulla Terra comparvero i primi fiori, oltre cento milioni di anni fa, il pianeta si tinse improvvisamente di colori fantasmagorici. Le piante con fiori si imposero rapidamente su tutte le altre forme di vita vegetale, e ben presto misero radici anche nei nostri cuori.

----- Agosto 2002 -----
- Nuova scoperta. C'è una faccia che sta rivoluzionando la paleoantropologia: forse è quella del primo ominide che migrò dall'Africa. E ha lasciato tutti di stucco. Questo pioniere di 1,75 milioni di anni fa, ritrovato l'anno scorso tra le rovine medievali di Dmanisi, in Georgia, aveva un cervello davvero piccoli, più di quanto si riteneva fosse necessario ai nostri antenati per migrare in un nuovo territorio. Non solo: i grandi canini e la fronte stretta sembrano troppo scimmieschi per un ominide dello stesso gruppo cui appartengono l'uomo moderno ed i suoi antenati diretti. Il cranio riapre così tanti interrogativi sulle nostre origini che un ricercatore ha commentato: "Sarebbe stato meglio riseppellirlo subito".
- Spettacolo negli abissi. Al largo delle coste del Sudafrica, l'incontro tra le fredde acque dell'Oceano Atlantico e quelle tropicali dell'Oceano Indiano dà vita a uno degli ambienti marini più ricchi del pianeta, in cui avviene la straordinaria migrazione di migliaia di sardine. E per squali, delfini, sule e otarie il mare si trasforma in una gigantesca tavola imbandita.
- Monte Fuji. La montagna-simbolo del Giappone mostra i suoi mille volti: pericoloso vulcano che potrebbe ricoprire Tokyo di gas e cenere, epicentro spirituale di una nazione, grande attrazione turistica, ma anche logo portafortuna la cui immagine compare su prodotti commerciali di ogni genere.
- Henrietta Marie. Naufragò al largo della Florida nel 1700. Oggi la più antica nave negriera mai ritrovata è oggetto di studi approfonditi, e sta regalando alla scienza una gran quantità di manufatti che gettano luce sulla sua tragica storia. E ci aiutano a capire qualcosa in più sul trattamento disumano cui venivano sottoposti gli schiavi nel lungo viaggio dall'Africa al Nuovo Mondo.
- Bahia. Lo Stato più nero del Brasile (1'80% della popolazione ha origini africane) visto da un afroamericano. Qui, dove sbarcarono gli schiavi per lavorare nelle piantagioni di caffè, tabacco e canna da zucchero, la cultura africana è predominante. Ma le discriminazioni non sono scomparse, e le ricche terre della regione restano nelle mani di pochi proprietari privilegiati.
- Un salto nel fuoco. Si tuffano con il paracadute da aerei vecchi di cinquant'anni, restano per giorni nella foresta procurandosi il cibo da soli, affrontano incendi giganteschi con utensili fatti a mano: sono i pompieri della forza aerea antincendio russa, la più antica e grande del mondo. Trascorrendo qualche settimana con loro, gli inviati di National Geographic scoprono cosa vuol dire essere uomini duri.
- Odore di guai. Le scimmie nasiche del Borneo sono famose per i loro enormi nasi. Ma forse non tutti sanno che sono anche molto abili nello spiccare lunghi balzi da un albero all'altro, che sono grandi nuotatrici grazie alle mani parzialmente palmate e, soprattutto, che sono in grave pericolo, e rischiano di scomparire per sempre.

La classifica dei libri più venduti (di domenica 22 ottobre 2017)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 22 ottobre):

1. (=) Dan Brown: Origin (Mondadori)
2. (n) Roberto Saviano: Bacio feroce (Feltrinelli)
3. (2) Ken Follett: La colonna di fuoco (Mondadori)
4. (n) Gianrico Carofiglio: Le tre del mattino (Einaudi)
5. (n)Marco Malvaldi: Negli occhi di chi guarda (Sellerio)
6. (4) Simonetta Agnello Hornby: Nessuno può volare (Feltrinelli)
7. (3) Antonio Manzini: Pulvis et umbra (Sellerio)
8. (5) Donatella Di Pietrantonio: L'Arminauta (Einaudi)
9. (7) Francesca Cavallo ed Elena Favilli: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
10. (6) Paolo Cognetti: Le otto montagne (Einaudi)

[settimana precedente]

sabato 21 ottobre 2017

Pink Floyd - A Saucerful of Secrets (1968)

Pink Floyd - A Saucerful of Secrets (1968)

Data di pubblicazione: 29 giugno 1968
Durata: 38.48
Numero tracce: 7
Genere: Rock psichedelico e Rock sperimentale
Etichette: Columbia Graphophone Company/EMI (per il Regno Unito) e Tower Records/Capitol (per gli Stati Uniti)
Produttore: Norman Smith
Ingegnere del suono: -
Copertina: Hipgnosis
Registrato tra agosto/ottobre 1967 e gennaio/aprile 1968 negli Abbey Road Studios e Sound Techniques Studios di Londra

A Saucerful of Secrets, pubblicato in Inghilterra il 29 giugno 1968, è il secondo album dei Pink Floyd. La "genesi" dell'album coincise con il progressivo allontanamento (a causa delle sue condizioni mentali) di Syd Barrett, fondatore, chitarra e voce del gruppo, rimpiazzato da David Gilmour. Le uniche apparizioni di Barrett in quest'album furono in Remember a Day (dove si sente la sua chitarra), Set the Controls for the Heart of the Sun, Corporal Clegg e Jugband Blues, unico brano scritto e cantato da lui stesso.
Il primo titolo di Remember a Day era Sunshine ed era un brano pensato per The Piper at the Gates of Dawn, il precedente lavoro dei Pink Floyd. Set the Controls for the Heart of the Sun è l'unico brano di tutta la discografia dei Pink Floyd in cui suonano tutti e cinquei componenti.
In un primo momento, l'album doveva contenere molte più tracce ma, a causa di una scelta stilistica del gruppo, vennero scartati i seguenti brani (successivamente pubblicati su 45 giri): Apples and Oranges, Paint Box, Point Me at the Sky, Careful with That Axe, Eugene, It Would Be So Nice, Julia Dream, Vegetable Man e Scream Thy Last Scream.
La copertina dell'album è formata da un collage di 13 immagini tra cui si riconoscono alcuni frammenti del fumetto "Dottor Strange", l'immagine di un alchimista, immagini di ampolle e bottiglie, una ruota con i segni zodiacali, il sole, alcuni pianeti e una foto del gruppo in barca. Inoltre, sempre sulla copertina si può leggere anche la scritta "y d pinkfloyd p"; non si è mai saputo il perché di quelle lettere solitarie... secondo alcune voci (comunque mai confermate), sarebbe un semplice gioco di parole per rendere omaggio a Syd Barrett: "(s) y d pinkfloyd p(inkfloyd)".


Formazione:
David Gilmour: chitarra (tracce 1, 3, 4 e 5), kazoo (traccia 4), voce (traccia 1, 4 e 5)
Roger Waters: basso, percussioni, voce
Rick Wright: pianoforte, organo, mellotron, vibrafono, xilofono, voce, tin whistle (traccia 7)
Nick Mason: batteria, percussioni, voce (traccia 4), kazoo (traccia 7)
Syd Barrett: chitarra acustica e slide guitar (traccia 2), chitarra (traccia 3, 4 e 6), voce corale (traccia 6), voce solista (traccia 7)

Altri musicisti:
Norman Smith: batteria, percussioni (traccia 2), voce parlata (traccia 4)
The Salvation Army (The International Staff Band): ospite nella traccia 7


Tracce:
1. Let There Be More Light (Roger Waters) - 5.39
2. Remember a Day (Rick Wright) - 4.33
3. Set the Controls for the Heart of the Sun (Roger Waters) - 5.28
4. Corporal Clegg (Roger Waters) - 4.13
5. A Saucerful of Secrets (Roger Waters, Rick Wright, Nick Mason, David Gilmour) - 11.57
6. See-Saw (Richard Wright) - 4.36
7. Jugband Blues (Syd Barrett) - 2.56

Singoli: Let There Be More Light e Remeber a Day

[Recensione] Niente di vero tranne gli occhi

Niente di vero tranne gli occhi
di: Giorgio Faletti

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1254 KB
Pagine: 499
Editore: Baldini&Castoldi
ASIN: B010VP99GY
Data di acquisto: 17 novembre 2013
Letto dal 16 al 21 ottobre 2017

----- Sinossi -----
Nome: Jordan Marsalis. Statura: 1,86. Occhi: Azzurri. Capelli: Sale e pepe. Età: 37. Mezzo di locomozione: Ducati 999. Indirizzo: 54 West 16esima Strada. Grado: Ex tenente del NY Police Department. Città: New York.
Nome: Maureen Martini. Statura: 1,72. Occhi: Neri. Capelli: Neri. Età: 29. Mezzo di locomozione: Porsche Boxster. Indirizzo: Via della Polveriera 44. Grado: Commissario della Polizia di Stato. Città: Roma.
Queste due persone, così lontane e differenti da non avere apparentemente nulla in comune, si troveranno unite di fronte a un lucido e spietato assassino che si diverte a comporre i corpi delle sue vittime come personaggi dei Peanuts. La prima è il pittore maledetto Jerry Kho, pseudonimo di Gerald Marsalis, figlio del sindaco di New York e nipote di Jordan. Ne seguiranno altre due, collegate fra di loro da una misteriosa e indecifrabile logica. Sullo sfondo di una Roma assolata e distratta e di una sfavillante e cupa New York, dove tutto agli occhi appare vero ma nulla è come sembra, fra incomprensibili messaggi e istantanee di orrori, i due protagonisti sono travolti nell'affannata ricerca dell'omicida, fino alla scoperta della sua e della loro verità.

----- La mia recensione -----
"Un buon poliziotto, anche se a volte cade vittima di qualche piccola debolezza, in fatto di bilancio finale dà molto di più di quanto prende. Se le debolezze sono grandi smette di essere un buon poliziotto e diventa una canaglia. Problemi suoi e di un giudice".
È il secondo libro scritto da Giorgio Faletti ed anche questo (dopo Io uccido) è davvero appassionante ed interessante. Si tratta, per dirla tutta, del classico romanzo che ti cattura già dalla prima pagina e ti sprona ad andare avanti sino alla fine.
Questa volta abbiamo un serial killer che, dopo aver ucciso le sue vittime, le ricompone usando come riferimento i personaggi dei fumetti di Linus. Parallelamente a questa vicenda, seguiremo anche le storie dell'ex poliziotto americano Jordan Marsalis e dell'italiana Maureen Martini, commissario di polizia alle prese con un delicato intervento agli occhi: entrambi belli, bravi e ricchi ma tormentati da rimorsi e terribili tragedie familiari.
La storia alla base di tutto il romanzo, che per grossi capi segue il modello del già citato Io uccido, è davvero ben fatta e costruita secondo la logica del giallo/thriller/horror; stessa cosa posso dire (pur nella drammaticità degli eventi) dell'incontro tra i due protagonisti... ma, secondo il mio giudizio, il fattore negativo (che comunque non ridimensiona la bellezza del libro) è dato dalle "visioni" di Maureen: siamo onesti, una trama che sino a questo punto stava scorrendo in modo fluido non aveva proprio bisogno di ricorrere al paranormale per trovare un punto di svolta utile per svelare, nel vero senso della parola, il più insospettabile dei colpevoli.
Se con il primo romanzo avevamo fatto la conoscenza di un Faletti scrittore un po' acerbo, questo suo secondo lavoro ha segnato la definitiva consacrazione di un ottimo scrittore... e chissà per quanti anni ancora lo vedremo nell'Olimpo dei grandi scrittori italiani di tutti i tempi. Persone così poliedriche non ne nascono tanto spesso!
- Voto: (5 su 5)

mercoledì 18 ottobre 2017

Calamaio Lamy T52 con inchiostro blue [recensione]


Avevo già ampiamente scritto di questo inchiostro. Ora, dopo oltre un anno che uso l'inchiostro Lamy Blue solo ed esclusivamente in cartucce (le ottime e capienti Lamy T10), per un fatto prettamente economico (visto che, scrivendo tanto consumo anche moltissime cartucce), mi sono deciso a comprare direttamente il calamaio Lamy T52.


Si tratta, come potete vedere in queste mie foto, di una elegante boccetta (costa 14,32 euro su Amazon) che contiene ben 50 ml di inchiostro blu (ne esiste anche una versione più piccola, chiamata Lamy T51, con 30 ml). Io ho preso questo modello contenente inchiostro Blue ma, di questa azienda tedesca, in commercio ci sono anche quelli con gli inchiostri nero, rosso, blu-nero, verde e turchese.
Partiamo dalla confezione d'acquisto: la boccetta è inserita all'interno di un semplice ma pratico scatolino con alette (su cui sono indicate le istruzioni e le immagini per ricaricare la penna stilografica e per la sua successiva pulitura). Una volta aperto lo scatolino, quindi, ecco emergere questa boccetta... o calamaio, per i più nostalgici.


La boccetta è in vetro ed è incastrata sopra una basetta in plastica nera e cava al centro... perché la boccetta vera e propria ha, alla sua estremità, una specie di "fossetta", utilissima per poter utilizzare fino all'ultima goccia di inchiostro contenuta al suo interno. Inoltre, dentro alla stessa basetta in plastica, è posta (uscendo da una fessura laterale) una piccola ma pratica striscia di carta assorbente con cui, una volta terminate le operazioni di ricarica, potremo anche pulire la punta della stilografica. A completezza d'informazione, vi segnalo che questa striscia di carta assorbente non è presente nel modello Lamy T51 (la boccetta più piccola).


Visto che, come ho anche detto all'inizio, ho già trattato e recensito questo inchiostro (ma in cartuccia) io mi fermo qui e vi rimando direttamente al link della precedente recensione.


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Le altre mie recensioni su penne stilografiche, inchiostri e strumenti per scrittura:
- 27/09/2017: Inchiostro Pelikan 4001 Turchese
- 26/07/2017: Inchiostro Pelikan Edelstein Sapphire
- 20/07/2017: Penna stilografica Kaweco Ice Sport
- 22/06/2017: Penna stilografica Lamy Al Star "Ocean Blue"
- 04/05/2017: Penna roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 27/04/2017: Penna a gel Pilot G-2 0.7
- 19/04/2017: Penna stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e inchiostro Kaweco Royal Blue
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

lunedì 16 ottobre 2017

[Recensione] Origin

Origin
di: Dan Brown

Titolo originale: Origin
Formato: Kindle
Dimensioni file: 2327 KB
Pagine: 654
Editore: Mondadori (3 ottobre 2017)
ASIN: B075G2WCLF
Data di acquisto: 11 settembre 2017 (prenotazione)
Letto dal 10 al 16 ottobre 2017

----- Sinossi -----
Robert Langdon, professore di simbologia e iconologia religiosa a Harvard, è stato invitato all'avveniristico museo Guggenheim di Bilbao per assistere a un evento unico: la rivelazione che cambierà per sempre la storia dell'umanità e rimetterà in discussione dogmi e principi dati ormai come acquisiti, aprendo la via a un futuro tanto imminente quanto inimmaginabile. Protagonista della serata è Edmond Kirsch, quarantenne miliardario e futurologo, famoso in tutto il mondo per le sbalorditive invenzioni high-tech, le audaci previsioni e l'ateismo corrosivo. Kirsch, che è stato uno dei primi studenti di Langdon e ha con lui un'amicizia ormai ventennale, sta per svelare una stupefacente scoperta che risponderà alle due fondamentali domande: da dove veniamo? E, soprattutto, dove andiamo? Mentre Langdon e centinaia di altri ospiti sono ipnotizzati dall'eclatante e spregiudicata presentazione del futurologo, all'improvviso la serata sfocia nel caos. La preziosa scoperta di Kirsch, prima ancora di essere rivelata, rischia di andare perduta per sempre. Scosso e incalzato da una minaccia incombente, Langdon è costretto a un disperato tentativo di fuga da Bilbao con Ambra Vidal, l'affascinante direttrice del museo che ha collaborato con Kirsch alla preparazione del provocatorio evento. In gioco non ci sono solo le loro vite, ma anche l'inestimabile patrimonio di conoscenza a cui il futurologo ha dedicato tutte le sue energie, ora sull'orlo di un oblio irreversibile. Percorrendo i corridoi più oscuri della storia e della religione, tra forze occulte, crimini mai sepolti e fanatismi incontrollabili, Langdon e Vidal devono sfuggire a un nemico letale il cui onnisciente potere pare emanare dal Palazzo reale di Spagna, e che non si fermerà davanti a nulla pur di ridurre al silenzio Edmond Kirsch. In una corsa mozzafiato contro il tempo, i due protagonisti decifrano gli indizi che li porteranno faccia a faccia con la scioccante scoperta di Kirsch... e con la sconvolgente verità che da sempre ci sfugge.
Dan Brown ha ambientato la nuova, emozionante avventura del suo personaggio di maggior successo, Robert Langdon, nelle suggestive cornici di Bilbao, Barcellona e Madrid, fra capolavori dell'arte, edifici storici, testi classici e simboli enigmatici. Brillante riflessione sull'eterno conflitto tra scienza e fede e sulle sfide che le nuove tecnologie e l'intelligenza artificiale ci pongono quotidianamente, Origin è un romanzo ricco di spunti colti e di invenzioni narrative, in cui passato e futuro si incontrano in una contemporaneità sorprendente.

----- La mia recensione -----
"Quando la scienza ci offre una risposta, la risposta è universale. Gli uomini non si fanno la guerra nel suo nome: si riuniscono intorno a essa".
Origin è il lavoro di Dan Brown più complesso, più criptico e quello che, maggiormente, apre scenari futuri e delicati dibattiti tra i fautori della religione ed i sostenitori della scienza. Il copione dello scrittore statunitense  è sempre lo stesso... ed io mi ci sono abituato, ma non assuefatto: intrighi e misteri iniziali, la fuga di Robert Langdon con la coprotagonista femminile al seguito e la rivelazione finale che smonta tutto quello a cui avevamo pensato o ipotizzato. C'è da dire, però, che questa volta la "sorpresa finale" era abbastanza prevedibile e scontata... già da metà libro avevo capito il ruolo del supercomputer Winston.
La trama scorre via che è un piacere, anche in presenza delle tante descrizioni fisiche e chimiche, due materie per me sempre ostiche (sin dai tempi delle scuole). Da segnalare anche la bellissima, e ben riuscita, descrizione dei luoghi di Bilbao e Barcellona... tutto il libro, infatti, mi ha dato l'impressione di voler essere un omaggio a queste città, alle loro opere ed ai loro personaggi più illustri (Gaudí su tutti).
- Voto: (5 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho sottolineato

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Gli altri libri di Dan Brown che ho letto e recensito:
- 12 gennaio 2017: Il codice da Vinci (letto ma non recensito)
- 24 novembre 2016: Angeli e demoni
- 19 novembre 2015: La verità del ghiaccio
- 7 aprile 2014: Crypto (letto ma non recensito)
- 6 giugno 2013: Inferno