domenica 29 ottobre 2017

National Geographic Italia: i numeri di settembre e ottobre 2002

----- Settembre 2002 -----
- Mappa in allegato: Un mondo trasformato (lato A) e Un pianeta assetato (lato B)
- La grande sete. Se il consumo d'acqua continuerà ai ritmi attuali, entro il 2025 scatterà l'allarme rosso dell'emergenza idrica per due miliardi e settecento milioni di persone. Dal Sudafrica all'India, alla scoperta delle tecnologie, degli uomini e di antichi sistemi che forse ci aiuteranno a scongiurare la grande sete.
- Tutti all'asciutto? I Grandi Laghi tra Usa e Canada contengono un quinto delle acque dolci dell'intera superficie terrestre. Negli ultimi anni, però, si sono "ristretti" in misura formidabile. È un fenomeno naturale oppure il segnale di un pericoloso cambiamento climatico? Fra gli scienziati ferve il dibattito. Ma intanto il turismo e la navigazione sono in crisi.
- Su la testa. "Chi trova un amico trova un tesoro": potrebbe essere questo il motto dei suricati, piccoli e molto altruisti carnivori africani. Veri campioni di solidarietà, sono un soggetto ideale per quei ricercatori a caccia di informazioni sul comportamento cooperativo dei mammiferi: un campo in cui i suricati danno dei punti persino a Homo sapiens...
- La fucina degli dei. C'era una volta la Colchide, selvaggia terra sul Mar Nero dove Giasone e i suoi Argonauti sbarcarono alla conquista del vello d'oro. Oggi quella regione, isolata da aspre montagne, è divisa tra Georgia e Turchia. E tra i numerosi popoli che la abitano sopravvivono credenze e pratiche religiose antiche di millenni. Compresi i sacrifici agli dei.
- Lo stato del pianeta. Nel 1992, i rappresentanti di quasi tutti i Paesi del mondo si incontravano al Summit di Rio de Janeiro con l'obiettivo di individuare mezzi e strategie per proteggere le risorse naturali della Terra. Ecco, a dieci anni di distanza, un primo bilancio.
- Codice postale: New York, 10013. Ritratto di un quartiere devastato: un anno dopo la tragedia del World Trade Center, tre newyorchesi raccontano 1'11 settembre e come quel giorno ha cambiato per sempre la loro città.

----- Ottobre 2002 -----
- Delitti sul Nilo. Complotti, omicidi, intrighi, vendette: a giudicare dagli ultimi scavi, all'ombra della Piramide di Djoser si consumavano trame degne di un romanzo di Agatha Christie. Il luogo delle indagini? Saqqara, culla dell'architettura monumentale e primo cimitero degli antichi sovrani d'Egitto.
- L'inviato di Ramsete il Grande. Torna alla luce la tomba del diplomatico che negoziò la pace tra gli Egizi e gli Ittiti.
- La baia di Tokyo. Il cuore del Giappone, un tempo teatro delle scorribande di Godzilla, oggi ha ben altri nemici: le bonifiche che strappano terra al mare, l'inquinamento, la corruzione politica e la crisi economica che da 12 anni affligge il Paese.
- Luoghi preziosi. C'è un mondo intero di tesori che merita di essere salvato: dai Sassi di Matera a Machu Picchu, dalla Grande Barriera Corallina australiana alla reggia di Versailles, ecco i 730 siti dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
- Punti caldi: Nuova Zelanda. Un arcipelago unico, rimasto isolato per migliaia di anni e popolato dalle creature più bizzarre: dai pinguini che si appollaiano sugli alberi a pappagalli così pesanti da non poter volare. Eppure, questo paradiso di straordinaria biodiversità è minacciato dall'invasione di specie aliene. E il responsabile, ancora una volta, è l'uomo.
- Istanbul. In bilico tra Est e Ovest, tra modernità e antiche tradizioni; sospesa tra laicismo e fondamentalismo islamico, la più grande città della Turchia, dove in passato si sono succeduti Greci, Romani, Bizantini e Ottomani, fronteggia oggi un mare di incertezze, aggravate dalla grave crisi economica. E trema di fronte alla minaccia del prossimo grande terremoto.
- Codice postale: Hibbing, Minnesota. Cos'ha di speciale una cittadina mineraria di 18 mila anime, sperduta nel Nord degli Stati Uniti? Tanto per cominciare, ha dato i natali a Bob Dylan, anche se il rapporto tra il leggendario menestrello del rock e i suoi ex concittadini è basato sulla reciproca indifferenza.
- Grandi reportage (1930):Trulli, quei tesori dell'umanità. "È uno spettacolo irripetibile - esclamava Paul Wilstach alla vista di Alberobello -, la città più strana d'Europa". E intanto deprecava la scarsa conoscenza di quelle architetture non solo in Occidente, ma anche nel resto della penisola. Da lì a 66 anni, i trulli di Alberobello sarebbero stati dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'umanità, con questa motivazione: "Per la tecnica, che risale alla preistoria, dei tetti, formati da piccole lastre di pietra, simili a quelle delle tombe a tholos della Grecia micenea, del tesoro d'Atreo o dei nuraghi della Sardegna". Già nel 1928 aveva preso il via una campagna per la loro salvaguardia, eppure Wilstach lamentava: "Le guide turistiche li saltano a piè pari... la regione dei trulli è tanto ignota quanto le sue uniche abitazioni': Il resoconto del viaggio fu pubblicato su National Geographic nel febbraio del 1930.

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