domenica 8 ottobre 2017

National Geographic Italia: i numeri di marzo e aprile 2002

----- Marzo 2002 -----
- Diamanti, belli da morire. La verità dietro le gemme forse più ambite al mondo. Viaggio nell'universo dei diamanti, sulle tracce di una pietra straordinaria, finita al centro di un intrigo internazionale. Dove, assieme alla bellezza senza tempo, si scopre un labirinto in cui s'intrecciano miliardi, sangue e guerre.
- Artide in solitaria. Un norvegese, veterano dei ghiacci, attraversa l'Artide dalla Russia al Canada, da solo. Un'impresa da record, compiuta a piedi, sugli sci e a nuoto, sfruttando gli istinti degli animali e attrezzature frutto della tecnologia più moderna.
- Prima che sia troppo tardi. Nelle praterie del Texas, vivono gli ultimi esemplari di una specie:il tetraone maggiore di Attwater, ridotto a meno di 50 individui. Racconto di un salvataggio in extremis.
- Blu Danubio. Dai castelli della Germania fino al Mar Nero, il fiume celebrato dal valzer di Strauss si snoda attraverso una regione tormentata che stenta tuttora ad assorbire l'impatto della guerra.
- Il delta incantato. I 361 mila ettari del delta del Danubio sono un paradiso per uccelli migratori e pescatori. Grazie alle misure prese per la tutela e la protezione, oggi questa zona può essere considerata fra i pochi angoli d'Europa ancora incontaminati.
- Balla con gli orsi. Ben Kilham è un "mammo" davvero speciale: alleva e rieduca i cuccioli orfani di orso nero. E lo fa come lo farebbe mamma orsa: istruendoli, attraverso il gioco e la scoperta delle foreste, a sopravvivere in natura.
- Il relitto dei tesori. Dal Mar Egeo riaffiorano i resti di un naufragio avvenuto oltre 2.400 anni fa. E il carico di quel mercantile andato a fondo vicino alle attuali coste della Turchia fa luce sulla quotidianità e gli splendori della Grecia classica.
- Codice Postale: Murfreesboro, AR. Viaggio nella città dei diamanti, dove chiunque può tentare la fortuna per soli cinque dollari, armato di pala, secchio, setaccio e buona volontà.

----- Aprile 2002 -----
- Tibetani. Sospesi fra passato e futuro, dopo 50 anni di occupazione cinese, i tibetani si adattano ai nuovi tempi, cercando di preservare le tradizioni. L'apertura economica varata da Pechino ha creato una classe inedita di imprenditori, che impiega parte della propria ricchezza per restaurare monumenti religiosi e finanziare monasteri. E intanto coltiva il sogno di un ritorno del Dalai Lama.
- I leoni dello Tsavo. Viaggio nel Parco nazionale Tsavo Est, in Kenya, alla ricerca dei leggendari leoni senza criniera. Celebri in passato come "mangiatori di uomini", sono considerati i più pericolosi rispetto agli altri leoni africani. Philip Caputo segue il lavoro sul campo di un'équipe di ricercatori per svelare questi e altri miti su una popolazione di felini fra le meno conosciute dalla scienza.
- Yucatàn, le città dei misteri. Sulle orme dell'esploratore ottocentesco John Lloyd Stephens, i nostri inviati ripercorrono la strada che collegava i grandi centri maya nella regione messicana del Puuc. Per capire a che punto sono le ricerche archeologiche su uno dei periodi più affascinanti ed enigmatici dell'architettura maya.
- La scoperta dell'arte maya. Per un caso davvero fortunato, l'archeologo William Saturno si è imbattuto in una pittura murale maya d'importanza senza pari: la più antica finora conosciuta. E così ha rivoluzionato la cronologia dell'arte precolombiana.
- Il bue delle nevi. Perseguitato dalla caccia, il bue muschiato torna a popolare le distese dell'Artide. E sfoggia la stessa pelliccia che lo ha aiutato a sopravvivere alle glaciazioni del Pleistocene.
- Punti caldi: i monti Hengduan. Nel Sud della Cina, alla scoperta di un bosco ritenuto sacro, dove si concentra una ricchezza di specie unica al mondo. Protetti per secoli dai buddhisti, oggi i monti Hengduan sono tutelati dalla legge, e aperti al turismo.
- Ronda di notte. Ogni estate, milioni di pipistrelli invadono i cieli del Texas, divorando tonnellate di insetti dannosi per l'agricoltura. Un nuovo studio scientifico spiega perché vale la pena proteggerli.
- Portfolio: Dean Conger. Dean Conger ha percorso il mondo per trent'anni come inviato di National Geographic. I suoi impegni lo hanno condotto ovunque, dalla Russia alle Filippine, ai territori selvaggi dell'Ovest americano. "Non avevo una specializzazione particolare - dice Conger -. Il mio compito era di documentare la realtà. Soprattutto, ovunque io fossi, cercavo di cogliere quello che Cartier-Bresson definiva il momento decisivo. E nei miei anni di lavoro per Geographic non ho mai smesso di imparare".

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