domenica 19 novembre 2017

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 2002

----- Novembre 2002 -----
- Portfolio: David Alan Harvey. David Alan Harvey si autodefinisce così: "Un fotografo il cui compito è di documentare la realtà, nel senso più classico del termine". E che ha scelto la semplicità: "Cogliere l'essenza del soggetto, piuttosto che badare alla tecnica". Perciò, per dissimularsi meglio nella realtà e fra la gente, usa un solo apparecchio, una vecchia Leica manuale, e un obiettivo. In 30 anni di collaborazione con National Geographic, Harvey ha firmato oltre 40 servizi, perlopiù in America Latina e nei Paesi del Mediterraneo, calamitato da "quel momento lirico sempre presente nella cultura latina", e tanto raro altrove.
- Armi di distruzione di massa. Chi s'illudeva che con la fine della Guerra Fredda il mondo fosse diventato un luogo più siuro sbaglia davvero: la minaccia delle armi nucleari, biologiche e chimiche è più reale che mai. Anzi, certi strumenti di sterminio oggi potrebbero sfuggire al controllo dei Paesi detentori, e finire nelle mani sbagliate. Stavolta, però, è l'umanità intera a trovarsi sotto tiro.
- A fior di pelle. È l'organo più grande del corpo umano, e serve da armatura, da impianto di condizionamento, da via di comunicazione. Sono tanti, futili o serissimi, gli obiettivi che spingono gli scienziati a indagare sui mille misteri della pelle: come arrestare l'avanzata delle rughe? Come proteggerci dai deleteri effetti dei raggi solari? Come funziona esattamente il tatto, forse il più importante dei cinque sensi?
- Pesce luna. È una gigantesca testa che nuota, offre ospitalità a un gran numero di parassiti, si nutre di meduse e può pesare fino a 1.800 chili. Poco conosciuto e difficile da individuare, il pesce luna è uno fra i più bizzarri abitanti degli oceani, e anche per questo affascina studiosi di tutto il mondo.
- Megalopoli. Nel 2030, due terzi dell'umanità vivranno all'interno di gigantesche aree urbane. Una crescita esplosiva che avverrà quasi interamente nei Paesi in via di sviluppo. Per figurarsi quale aspetto avrà il mondo del futuro, l'ultimo servizio della serie dedicata alle grandi sfide dell'umanità esplora le realtà di San Paolo in Brasile, di Lagos in Nigeria, di Bangkok in Thailandia. Destinazione finale: Hyderabad, la nuova Silicon Valley, in India.
- Re delle scimmie. In un mondo tuttora dominato dai maschi, una società capeggiata dalle femmine è una novità decisamente straordinaria. I gelada, scimmie delle montagne etiopi che vivono a oltre 3.000 metri di quota, non hanno alcun dubbio riguardo alla gerarchia: le femmine decidono ogni cosa, e guai a chi le contraddice.
- Codice Postale: Boys Town. Benvenuti nella città dei ragazzi, dove adolescenti con problemi comportamentali e storie difficili alle spalle trovano scuole, una casa e una famiglia pronta ad accoglierli. In questa comunità del Nebraska gli adulti hanno un unico scopo: aiutare i ragazzi a ritrovare se stessi.

----- Dicembre 2002 -----
- Mappa in allegato: Planisfero fisico-politico del mondo
- Mappa in allegato: Medio Oriente, crocevia di fedi e guerre (lato A) e Il cuore del Medio Oriente, cartina fisico-politica (lato B)
- Grandi reportage (1927): La sera andavamo in David Street. Nel 1927, Gerusalemme è una città dove si parlano ventinove lingue diverse (anche se quelle ufficiali sono l'inglese, l'arabo e l'ebraico), i negozi arabi vendono cappelli francesi all'ultima moda e articoli per cammellieri, i giovani eleganti mandano a stirare il tarboosh, e nei mercati si riversa la messe di frutti regalati dalla fertile terra di Palestina. Ma soprattutto è, ancora e sempre, la Città fra tutte più Santa, capitale delle tre grandi fedi abramitiche: Sacra quanto la Mecca o Medina per l'Islam, "città della pace" cui rivolgere eternamente il pensiero per la religione ebraica, e, secondo il Cristianesimo, luogo del martirio e della resurrezione di Gesù. "Cristiani, musulmani, ebrei: ciascuno coltiva a suo modo, secondo costumi antichi di secoli, il proprio rapporto con Dio", scriveva in quel lontano anno l'autore dell'articolo. Storie, appunto, di altri tempi.
- Hawai'i. Un secolo fa il pacifico regno degli hawaiiani naufragò, occupato e poi annesso dagli Stati Uniti. Ma oggi una nuova generazione riscopre le proprie radici, e c'è chi sogna l'indipendenza.
- Una spia nello spazio. Pulsar, stelle che esplodono, quasar e buchi neri come non si erano mai visti prima: grazie a Chandra, l'Osservatorio orbitante della Nasa che rileva raggi X a miliardi di anni luce di distanza dalla Terra, la scienza raccoglie dati sorprendenti.
- Ritorno a Eboli. Ovvero nelle desolate terre della Lucania, ad Aliano, dove Carlo Levi fu costretto al confino. E dove il piccolo mondo contadino che egli raccontò nel suo libro, Cristo si è fermato a Eboli, lotta per conquistare un futuro dal cuore antico.
- Traversata del Sahara. Nove uomini e venticinque dromedari sulle orme di un esploratore di un secolo fa: 2.400 chilometri nel deserto, tra caldo impietoso, freddo, fame, miraggi e spiriti maligni.
- Kabul. Riemersa da ventiquattro anni di guerra, la capitale afghana sembra attraversata da un'ondata di euforia: riaprono le scuole, tornano i profughi e, con la massiccia presenza internazionale, salari e affitti sono alle stelle. Ma la città è ancora una distesa di macerie, gli insegnanti sono pochi e le donne, per timore, conservano il burka. Riuscirà Kabul a cogliere quest'occasione per costruire davvero un futuro migliore?
- Primo piano: Cisgiordania e Gaza. È una lunga stagione di sangue nei Territori occupati da Israele dal 1967, dove vivono più di tre milioni di palestinesi, in gran parte profughi, e in maggioranza giovani. Quelle terre che dovevano essere il cuore di un futuro Stato, oggi sono terreno fertile di violenza e di disperazione.
- Gufi delle nevi. Non è un caso che J.K. Rowling, la creatrice di Harry Potter, abbia scelto una di queste maestose, candide creature quale amico e messaggero del suo mago bambino: cacciatori provetti e grandi volatori, gli indomiti gufi delle nevi non esitano a sfoderare gli artigli quando si tratta di difendere i piccoli.

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