martedì 26 dicembre 2017

National Geographic Italia: i numeri di settembre e ottobre 2003

----- Settembre 2003 -----
- Un mondo di schiavi. La schiavitù non è un orrore del passato: oggi 27 milioni di uomini, donne e bambini vengono comprati e venduti, tenuti prigionieri, brutalizzati, sfruttati. In ogni angolo del pianeta: India, Nepal e Pakistan, in Africa, ma anche negli Stati Uniti e in Europa. E in Italia il problema del traffico di esseri umani "usa e getta" è uno dei più gravi d'Europa: gli schiavi di casa nostra sarebbero 100 mila, perlopiù donne costrette a prostituirsi.
- Zebre. Nessuno sa con precisione perché la natura abbia disegnato per loro un mantello a strisce verticali. E certo però che i "cavalli in pigiama" sono tra i protagonisti più eccentrici ed eleganti del grande spettacolo delle pianure africane. Ogni anno, circa 200 mila zebre di pianura affrontano un'epica migrazione, percorrendo oltre 500 chilometri all'inseguimento delle piogge.
- Il mistero della sciamana. Lungo le coste del Perù, in un sito archeologico dell'antica cultura Paracas, un team di archeologi rinviene un involto funerario di 1.300 anni fa, coperto di piume di ara. Questo fardo, però, non somiglia a nessun altro involto rinvenuto finora. Chi era la misteriosa donna nascosta al suo interno?
- Gabon, il nuovo eden. Tre anni fa, con la spedizione Megatransect, Michael Fay ha percorso 3.200 chilometri a piedi attraverso l'Africa. Al termine, lo attendeva un'impresa altrettanto ardua: trasformare la mole di dati raccolti in argomenti a favore della natura. Missione compiuta: ha convinto Omar Bongo, presidente del Gabon, a creare ben 13 parchi nazionali nuovi di zecca.
- Hotel Oceano. Ancorata sul fondo al largo della Florida, Aquarius è l'unica stazione di ricerca sottomarina ancora funzionante. Qui gli "acquanauti" trascorrono settimane stipati in pochi metri quadrati, in preda alla leggera euforia che dà il respirare aria compressa. Gli obiettivi? Studiare gli effetti del riscaldamento globale, seguire le migrazioni dei pesci e sperimentare le condizioni di vita nelle stazioni spaziali.
- Diario da Baghdad. La vita quotidiana nelle strade e nelle case della capitale irachena durante le ore convulse che hanno preceduto, e seguito, la dissoluzione del regime di Saddam Hussein. L'assedio, il terrore, il caos, i saccheggi, la caduta della città, raccontati dall'obiettivo della nostra inviata.

----- Ottobre 2003 -----
- Arabia Saudita. Viaggio nel cuore dell'Islam, tra immense ricchezze e devastanti contraddizioni: le lusinghe della modernizzazione e del consumismo sfrenato fanno a pugni con i rigidi precetti della tradizione religiosa. Dopo le rivelazioni della commissione parlamentare statunitense sul coinvolgimento di Riyad negli attentati dell'11 settembre 2001, il regno saudita è al centro di una tempesta culturale e geopolitica, vive una profonda crisi d'identità, ma sogna una nuova età dell'oro.
- Kinkajou. Si aggirano solo di notte, nell'alto della volta arborea della foresta pluviale panamense; graziosi e agili, si nutrono di frutti e nettare di fiori. Per molti versi, però, i kinkajou restano animali misteriosi, sul cui comportamento gli studiosi hanno ancora molto da imparare. Sguardo indiscreto sulla vita di un piccolo e sfuggente mammifero delle foreste tropicali.
- Tesori dell'Iraq. La scorsa primavera è ufficialmente terminata la guerra in Iraq, ma è cominciata una nuova battaglia: la lotta contro il tempo per salvare dal saccheggio i siti archeologici dell'antica Mesopotamia. Da Baghdad a Babilonia, ecco il dettagliato rapporto dal campo della spedizione organizzata da National Geographic.
- Sos oranghi. Dal Borneo, arriva l'allarme lanciato da un gruppo di ricercatori: la deforestazione avanza, e uno dei parenti più prossimi di Homo sapiens è in grave pericolo. Tra vent'anni, a causa della mancanza di habitat, gli oranghi in natura potrebbero essere scomparsi. Ma forse possiamo ancora salvarli.
- Le tombe sommerse dei Maya. Sotto la penisola dello Yucatàn si snoda un labirinto di pozze, grotte e fiumi sotterranei: i cenotes. Gli antichi Maya li consideravano ingressi per l'aldilà, e dimora del dio della pioggia. Ma non solo. Una missione di archeologi subacquei riporta alla luce testimonianze di riti funebri e sacrifici umani.
- Una stagione in Mongolia. Ogni anno, in autunno, un migliaio di persone e circa 60 mila animali si trasferiscono dal Darhad ai pascoli invernali, scavalcando montagne alte 3.000 metri. Un'antica tradizione che oggi molti degli stessi pastori preferirebbero abbandonare.
- Codice postale: Barre, Vermont. Una cittadina famosa per il suo granito, i suoi scultori (spesso di origine italiana) e... i suoi cimiteri.

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