domenica 14 gennaio 2018

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 2003

----- Novembre 2003 -----
- Sorvegliati a vista. Macchine che guardano attraverso i vestiti, e riconoscono una persona dai tratti facciali. Carte di identità magnetiche che memorizzano i nostri dati personali, sanitari e bancari. Frigoriferi che si accorgono che il latte è andato a male, compilano la lista della spesa e la spediscono al droghiere. I progressi della tecnologia puntano a rendere la nostra vita più comoda e sicura. A costo di rinunciare del tutto alla privacy?
- Afghanistan. Dopo un quarto di secolo devastante in cui guerre, siccità e terremoti hanno portato i suoi abitanti allo stremo, l'Afghanistan ha finalmente la possibilità di rimettersi in piedi. Ma il Paese è nel caos, disseminato di mine, in mano ai signori della guerra e straziato dalla povertà. E se la speranza resta viva, la pace, e la stabilità economica e politica, sembrano ancora un miraggio.
- Il mistero di Raiay. Nell'antico cimitero di Saqqara, in Egitto, viene rinvenuta la tomba di un alto dignitario del faraone "eretico" Akhenaton. Gli splendidi rilievi che adornano la sepoltura, però, sono stati scalpellati e modificati: segno di uno sconvolgimento politico in cui fu coinvolto il possessore della tomba, Raiay. Le sue spoglie, del resto, non sono state ritrovate. Che ne è stato di lui?
- Cuba al naturale. Il fotografo Steve Winter svela l'aspetto forse meno noto della grande isola caraibica: la natura selvaggia e unica di un luogo che vanta un'enorme varietà di habitat ricchissimi di specie endemiche, un vero scrigno di biodiversità.
- Burma Road. Sfidando i monsoni, le malattie e i giapponesi, durante la Seconda Guerra mondiale gli Alleati aprirono nella giungla la "strada della Birmania": 1.730 chilometri dall'India alla Cina, passando per l'attuale Myanmar. L'inviato di National Geographic la ripercorre, sfiorando zone di guerra, chiacchierando con pastori ed ex guerriglieri, e prendendo un tè in un villaggio dove non si vedeva un occidentale dal 1945.
- Yellowstone e Grand Teton. In un servizio della serie dedicata ai grandi paesaggi, l'algida ed eterea magia dell'inverno nel più antico, e forse più celebre, parco nazionale del mondo.
- Codice postale: Fargo. Diventata famosa grazie al film dei fratelli Coen, questa cittadina del Midwest in realtà è molto diversa da quella apparsa sul grande schermo. A parte, naturalmente, la neve...
- Grandangolo: Piasco, il paese delle arpe. In provincia di Cuneo un musicista-imprenditore ha creato un piccolo impero. Due terzi delle arpe suonate dai concertisti di tutto il mondo nascono qui.
- Grandi reportage (1934): E l'uomo di sabbia creò l'atollo. Era il marzo del 1934 quando H. Ian Hogbin raccontò sulle pagine di National Geographic il suo viaggio a Ontong Java. Rimase mesi in questo atollo corallino, oggi parte delle Isole Salomone, circondato da nient'altro che noci di cocco e indigeni che non parlavano la sua lingua. In quel paradiso in mezzo al Pacifico meridionale la vita non è poi cambiata granché in tutti questi anni. Certo, un posto simile non poteva passare inosservato all'industria del turismo. Oltre a una pista per gli aerei sono spuntate anche alcune strutture alberghiere. Ma l'economia dell'atollo si regge sempre su noci di cocco, conchiglie e pesca. In alcune isole, poi, bisogna ancora chiedere ospitalità al capo villaggio. Come fece H. Ian Hogbin una volta sbarcato a Leuaniua, dopo un lungo viaggio per mare da Sidney a queste strisce di sabbia bianca ricche di storia e tradizioni.

----- Dicembre 2003 -----
- Mappa in allegato: 100 anni di volo
- Le ali del futuro. Allacciate le cinture di sicurezza: a un secolo dalla nascita del volo a motore, c'è davvero qualcosa di nuovo nell'aria. Alta tecnologia, aerei invisibili, nuovi sistemi aeroportuali e voli nello spazio a velocità supersonica sono solo alcune delle novità in vista. Fra tanti progetti fantascientifici, una cosa è certa: i prossimi cent'anni di volo si preannunciano a dir poco sorprendenti.
- Samurai. Il loro codice ordinava di preferire la morte alla sconfitta. In battaglia ispiravano terrore, falciavano teste e mietevano gloria. Dominarono il Giappone per quasi sette secoli, e ancora oggi combattono in film d'azione, fumetti, pubblicità e rievocazioni storiche. Dalle arti marziali alla cerimonia del tè, l'eredità dei samurai continua a influenzare (e qualche volta a ossessionare) la vita e la cultura dei giapponesi.
- Sempre più lontano. Grazie all'installazione del tanto atteso Acs, un innovativo sistema per la rilevazione di immagini, il telescopio spaziale Hubble ci trasmette fotografie sempre più suggestive e dettagliate. Il risultato è un universo mai visto prima, e la promessa di nuove, sensazionali scoperte per gli anni a venire.
- E allora tango. Sensuale. Toccante. Veicolo di sogni e nostalgie. È così che ci seduce il tango. E oggi, nell'Argentina devastata dalle conseguenze di una dura crisi economica, il tango contagia anche i più giovani con i temi di sempre: il ricordo di un amore, il rimpianto per ciò che si è perduto.
- La Cappella Sistina dei Maya. Scavando sotto una piramide in Guatemala, gli archeologi riportano alla luce uno dei più splendidi capolavori dell'arte maya: un dipinto murale che mette in discussione tutto ciò che si sapeva sulla mitologia e sul ruolo dei sovrani di quell'antica e misteriosa civiltà.
- Rosa shock. Con il loro piumaggio color confetto e le zampe sottili, i fenicotteri minori sembrano fragili e delicati. Ma, tra i laghi salati della Rift Valley, questi uccelli africani resistono a non pochi pericoli.
- Codice Postale: Wichita, Kansas. La faticosa giornata di un'operaia della Boeing nella "capitale mondiale dell'aviazione", che oggi deve fare i conti con la concorrenza europea e la crisi post-11 settembre.
- Grandangolo: Il filo della memoria. Un tessuto leggendario. Una conchiglia gigantesca. Una donna, Chiara Vigo, ultima depositaria dell'antico segreto del Bisso. Sembra una favola, ma non lo è: storia di una tradizione che rischia di sparire per sempre.

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