martedì 27 febbraio 2018

[Recensione] La lama sottile

La lama sottile - Queste oscure materie, vol. 2
di: Philip Pullman

Titolo originale: The Subtle Knife
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1648.0 KB
Pagine della trilogia completa: 1078
Editore: Salani Editore (31 gennaio 2013)
ASIN: B00B4WGE8U
Data di acquisto: 13 gennaio 2018
Letto dal 21 al 26 febbraio 2018

----- Sinossi -----
La giovane e intrepida Lyra si sta incamminando sul ponte costruito dal padre, Lord Asriel, verso un ignoto nuovo mondo. È sola. Ha alle spalle un'avventura meravigliosa quanto sconvolgente: la sua infanzia al Jordan College, il sadismo lucido della signora Coulter, la madre ritrovata, il suo viaggio verso il Nord, l'incontro con Iorek Byrnisson, l'orso corazzato, e con le streghe che vivono centinaia di anni e solcano i cieli sui loro rami di pino-nuvola.
Lyra è predestinata da secoli a salvare dalla distruzione il suo mondo, che somiglia all'Inghilterra dei primi del Novecento, ma dove, accanto agli Zeppelin e alle lampade a olio, esiste una fisica (chiamata "teologia sperimentale") che già conosce le particelle elementari, dove tutti hanno un proprio daimon, grazie al quale non si è mai soli. In questo mondo molti rimangono i misteri: la Polvere che si riversa sulla Terra dall'Aurora, gli Ingoiatori, fantomatici rapitori di bambini, l'aletiometro, uno strumento simile alla bussola, che misura la verità.
Dopo La bussola d'oro, nel mondo delle "Oscure Materie" lo scenario si amplia: da un mondo intermedio, in cui Lyra arriva attraverso il ponte, la ragazza approderà nel nostro, dove l'aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri. Se vasta è la scena, profondo è il dramma: insieme al suo nuovo compagno di avventura, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero.

----- La mia recensione -----
"Questo è ciò che fa la Chiesa, e ogni chiesa è la stessa: controllo, distruzione, cancellazione di ogni senso e ogni sentimento positivo".
Devo dire che ho trovato il primo (La bussola d'oro) molto più piacevole di questo secondo volume; anzi, per dirla tutta, questo libro mi è sembrato davvero molto pesante e, a tratti, anche noioso... tant'è vero che, in alcuni punti, sembra di leggere un saggio filosofico-religioso (e con la chiesa schierata da parte dei cattivi) sui temi solo appena appena accennati nel precedente romanzo.
Altro aspetto che non ho proprio gradito: l'azione che si sposta continuamente da un posto all'altro, e da un mondo all'altro, senza nessunissima continuità logica.
- Voto: (3 su 5)

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domenica 25 febbraio 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 25 febbraio 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 25 febbraio 2018):

1. (2) Jojo Moyes: Sono sempre io (Mondadori)
2. (4) Alan Friedman: Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi (Newton Compton Editori)
3. (1) Fred Vargas: Il morso della reclusa (Einaudi)
4. (3) Fabio Volo: Quando tutto inizia (Mondadori)
5. (9) André Aciman: Chiamami col tuo nome (Guanda)
6. (7) R.J. Palacio: Wonder (Giunti)
7. (n) E.L. James: Darker (Mondadori)
8. (5) Roberto Emanuelli: Davanti agli occhi (Rizzoli)
9. (6) Francesco Sole: #TiAmo (Mondadori)
10. (n) Michael Wolff: Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump (Rizzoli)

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mercoledì 21 febbraio 2018

[Recensione] Ti sto guardando

Ti sto guardando
di: Teresa Driscoll

Titolo originale: I Am Watching You
Formato: Kindle
Dimensioni file: 830.0 KB
Pagine: 306
Editore: Newton Compton Editori (15 febbraio 2018)
ASIN: B079BCZ6TG
Data di acquisto: 10 febbraio (prenotazione)
Letto dal 16 al 21 febbraio 2018

----- Sinossi -----
Una ragazza scomparsa. Il tormento di un testimone. Una ragnatela di bugie.
Durante un viaggio in treno Ella Longfield nota due uomini che flirtano con delle adolescenti. Inizialmente non dà molto peso alla cosa, ma quando comincia a mettere meglio a fuoco la situazione il suo istinto le dice che dovrebbe intervenire. È sul punto di chiamare aiuto quando qualcosa la ferma. Il giorno successivo, al risveglio, scopre che Anna Ballard, una delle ragazze del treno che l'aveva colpita per i suoi splendidi occhi verdi, è scomparsa. Trascorso un anno, Ella non ha ancora trovato il coraggio di perdonarsi, ma c'è anche qualcun altro che non ha dimenticato. Ella inizia infatti a ricevere inquietanti lettere piene di minacce. Lettere che le fanno temere per la sua stessa vita. È la paranoia a convincerla che persino le persone che la circondano sappiano qualcosa di cui lei è all'oscuro? L'unica cosa certa è che qualcuno la sorveglia e sa sempre esattamente dove si trova. Perché la sta guardando...

----- La mia recensione -----
"Bisogna osservare perché è estremamente importante stabilire la differenza tra come si comporta la gente quando sa di essere spiata. E quando non lo sa".
Bel thriller d'esordio di Teresa Driscoll, giornalista e presentatrice inglese, caratterizzato essenzialmente dai tanti colpi di scena ma anche, e soprattutto, dai continui cambi di prospettiva e di location (uno per ogni personaggio del romanzo) con cui è imbastita tutta la storia di Ella e della povera Anna. Tutto il libro, in parole povere, può essere visto come una sorta di gioco delle parti in cui, ciascuno dei personaggi coinvolti, nasconde un segreto o un lato oscuro del suo passato.
E lo confesso: all'inizio del libro ho trovato Ella, la protagonista principale, particolarmente antipatica... sia per la sua titubanza iniziale nel prendere le decisioni più importanti (prima ha esitato nell'avvisare i genitori su quello che stavano per combinare le due ragazze sul treno, poi ha esitato nel denunciare l'arrivo dei primi bigliettini anonimi); ma, strada facendo, è emersa tutta la sua forte personalità ed il suo carisma: è riuscita a tutelare la sua incolumità, a salvare la sua famiglia ed a risolvere il mistero... e il tutto riuscendo anche a portare avanti il suo lavoro di fioraia per grandi eventi! Donna straordinaria che non mi dispiacerebbe rivedere in altri futuri romanzi della Driscoll.
La trama è davvero spettacolare e le varie situazioni sono così magistralmente amalgamate che il lettore è invogliato ad andare sempre avanti nella lettura per capire, una volta per tutte, come siano davvero andate le cose sulla vicenda di Anna. L'unico aspetto negativo è dato dalle tante descrizioni dei fiori presenti nel negozio di Ella ed al troppo spazio (irrilevante ai fini del romanzo ed alla soluzione del giallo) concesso alla vita privata dell'investigatore privato Matthew.
Libro che mi sento assolutamente di consigliare agli amanti del genere.
- Voto: (4 su 5)

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domenica 18 febbraio 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 18 febbraio 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 18 febbraio 2018):

1. (=) Fred Vargas: Il morso della reclusa (Einaudi)
2. (5) Jojo Moyes: Sono sempre io (Mondadori)
3. (2) Fabio Volo: Quando tutto inizia (Mondadori)
4. (3) Alan Friedman: Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi (Newton Compton Editori)
5. (n) Roberto Emanuelli: Davanti agli occhi (Rizzoli)
6. (n) Francesco Sole: #TiAmo (Mondadori)
7. (4) R.J. Palacio: Wonder (Giunti)
8. (6) Dan Brown: Origin (Mondadori)
9. (10) André Aciman: Chiamami col tuo nome (Guanda)
10. (7) Alessandro Robecchi: Follia maggiore (Sellerio)

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Twsbi Eco [Recensione]


Twsbi è un'azienda di Taiwan produttrice di penne stilografiche di fascia non proprio eccelsa ma, onestamente, neanche da buttare... ed il prezzo dei suoi prodotti lo dimostra perfettamente. In questa mia recensione, quindi, ci occuperemo del mio ultimo acquisto: la penna stilografica Twsbi Eco, dove la denominazione "Eco" sta ad identificare un prodotto economico nei materiali ma non nel prezzo... che, tuttavia, resta alla portata di tutte le tasche.


Eco è una penna realizzata in resina trasparente, e perciò è chiamata anche "Demostrator", con un bellissimo caricamento a pistone (quindi non potremo montare alcun tipo di cartuccia d'inchiostro ma solo caricandolo dalla boccetta/calamaio) e con un'ampia scelta di pennini: infatti, ai classici EF, F, M e B potremo affiancare anche il calligrafico Stub 1.1. Ed il modello che sto provando in questi giorni monta proprio quest'ultimo tipo di pennino: e devo dire che rende la mia scrittura (solitamente dai tratti strampalati e nervosetti) davvero piacevole e bella da vedere... almeno questo è quanto mi è stato riferito da chiunque abbia avuto modo di vedere la mia calligrafia con questa penna. Chapeau alla Twsbi ed allo Stub 1.1...


Vediamo il prezzo e la confezione di acquisto. Ancora una volta mi sono affidato all'ottimo negozio "Stilo e Stile" che, tramite il suo Store su Ebay, mi ha permesso di acquistare questo prodotto a 36 euro (uno dei prezzi più bassi su Internet) e di poterlo ricevere già il giorno dopo. La confezione di vendita è minimalista ma non priva di personalità (e questo vuol dire che è una confezione ottima anche per fare un regalo) e, oltre alle istruzioni in cinese ed inglese (e con alcuni disegnini in veste di traduttori!) per lo smontaggio, la pulizia ed il caricamento dell'inchiostro, troviamo anche un paio di accessori per la manutenzione: una pratica chiave inglese (in plastica) per smontare e rimontare la penna quando è ora di procedere con pulizia e lavaggio ed una piccolissimo contenitore con all'interno del grasso siliconico indispensabile per lubrificare periodicamente il pistoncino dell'inchiostro.


La Twsbi Eco, come ho detto prima, è realizzata tutta in resina trasparente; le sole parti colorate sono costituite dal cappuccio e dalla manopola del pistone che è posta sulla parte superiore della penna. Questi due elementi sono disponibili dei colori nero, bianco e trasparente (o clear); io ho scelto il più sobrio nero. Il cappuccio, a vite e di forma esagonale, riporta le diciture "Twsbi" ed "Eco Taiwan" scritte su un anello cromato ed il logo dell'azienda sulla parte superiore. La clip è molto ben costruita e robusta.


Veniamo alle misure della penna e partiamo dal peso: 20,7 grammi senza inchiostro (2 grammi in più con il serbatoio pieno). Chiusa è lunga 13,7 cm, aperta 13,1 cm senza cappuccio e 16,9 cm con il cappuccio calzato nella parte posteriore; ma quest'ultima opzione non ha mai trovato il mio parere favorevole, sia perché il cappuccio calzato sbilancia troppo la penna e sia perché è pericolosissimo lasciarlo inserito nella manopola del pistone: c'è il forte rischio che in caso di distrazione il cappuccio possa far ruotare il pistone con conseguente fuoriuscita di inchiostro dal pennino. Sarebbe un bel guaio se stiamo scrivendo su documenti ufficiali!


Il pennino, e vi ricordo che io ho preso il modello di stilografica con lo Stub 1.1, è in acciaio, ha il foro di sfiato e su di esso sono incisi il logo ed il nome dell'azienda ed una piccola greca ornamentale. Da quando sto utilizzando questa stilografica, che ormai è diventata la mia penna di riferimento, non ho mai riscontrato vuoti di inchiostro o impuntamenti nella scrittura. Forse proprio perché il pennino ha un taglio netto (come tutti i pennini calligrafici), sulla carta si avverte una leggera grattatina... ma non è per niente fastidiosa visto che, comunque, lo stesso pennino scorre perfettamente. Lo Stub 1.1, ovviamente, sul foglio lascia un tratto diverso  (o più sottile o più marcato) a seconda della sua inclinazione e del verso in cui lo si usa; per farvi un'idea di quello che ho appena detto basta guardare la mia prova di scrittura in fondo a questo post. Inoltre, segnalo che anche quando il pennino è lasciato senza cappuccio per un tempo abbastanza prolungato (io ho fatto una prova di quasi un'ora), la penna è ripartita subito e senza tentennamenti.


L'impugnatura, che come tutta la penna è trasparente (quindi potremo vedere "dal vivo" l'inchiostro che scorre al suo interno) è molto comoda e non stanca la mano durante le lunghe sessioni di scrittura.
Il caricamento dell'inchiostro  avviene tramite un pratico pistone, già integrato all'interno della penna. Per riempire il serbatoio, perciò, si immergere il pennino nella boccetta e si ruota il fondello posto nella parte superiore della penna per aspirare, tramite il pistone, l'inchiostro all'interno del serbatoio stesso. L'azione del pistone è perfetta ed il serbatoio è davvero molto capiente permettendo (almeno nel mio caso) lunghe sessioni di scrittura.


A questo punto, vi lascio la mia prova di scrittura: utilizzando la Twsbi Eco abbinata al mio inchiostro preferito (il Pelikan Edelstein Sapphire), su un foglio della Pigna ho scritto l'incipt del libro "Harry Potter e la pietra filosofale" di J.K. Rowling ed ho eseguito un po' di schizzi e scarabocchi vari.


Come sempre, termino qui la mia recensione della stilografica Twsbi Eco lasciando il voto (8!!!) ed il giudizio: penna stilografica ben costruita, da avere assolutamente e che consiglio anche a chi, per la prima volta, vuol provare il caricamento dell'inchiostro direttamente dalla boccetta.

----- Le altre mie recensioni su penne stilografiche, inchiostri e strumenti per scrittura -----
- 04/02/2018: Inchiostro Parker Quink Blue
- 18/10/2017: Calamaio Lamy T52 con inchiostro blu
- 27/09/2017: Inchiostro Pelikan 4001 Turchese
- 26/07/2017: Inchiostro Pelikan Edelstein Sapphire
- 20/07/2017: Penna stilografica Kaweco Ice Sport
- 22/06/2017: Penna stilografica Lamy Al Star "Ocean Blue"
- 04/05/2017: Penna roller Lamy Al Star "Pacific Blue"
- 27/04/2017: Penna a gel Pilot G-2 0.7
- 19/04/2017: Penna stilografica Kaweco Skyline Sport Classic e inchiostro Kaweco Royal Blue
- 06/04/2017: Penna roller Lamy Tipo Al K
- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
- 21/02/2017: Penna stilografica Kaweco Al Sport
- 01/02/2017: Inchiostro Diamine Sapphire Blue
- 20/11/2016: Penna stilografica Lamy Logo
- 28/09/2016: Penna stilografica Jinhao 250
- 16/09/2016: Inchiostro Diamine Presidential Blue
- 09/09/2016: Inchiostro Pelikan 4001 blu-nero
- 07/09/2016: Inchiostri Lamy blu-nero, blu e rosso
- 29/08/2016: Inchiostri Pelikan 4001 nero, blu e rosso
- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
- 10/08/2016: Penna stilografica Jinhao 886
- 20/07/2016: Penna stilografica Jinhao X750
- 08/07/2016: Penna stilografica Schneider Voyage
- 05/07/2016: Penna stilografica Pilot V Pen
- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
- 10/06/2016: Penna stilografica Pelikan Twist
- 27/05/2016: Penna stilografica Lamy Safari

venerdì 16 febbraio 2018

[Recensione] La vita gratis

La vita gratis
di: Gabriele Venditti

Formato: copertina flessibile
Pagine: 198
Editore: Mondadori (11 settembre 2007)
ISBN-13: 978-8804573357
Data di acquisto: 6 febbraio 2018
Letto dal 13 al 16 febbraio 2018

----- Sinossi -----
Il luogo è quello della provincia romana, dove viene effettuata una rapina alla banca di una piccola città. La banda è un gruppo sgangherato di malviventi. Fallito il colpo, uno dei rapinatori riesce a sfuggire alla cattura e scappa per tutta l'Italia. Al suo fianco, il giovane figlio. Inseguiti dalla polizia, il loro viaggio diventa un'avventura ricca di colpi di scena.

----- La mia recensione -----
"Che crudeltà la vita, per il fatto di essere una sola. Uno sceglie, e dietro ogni scelta si perde tutto il resto".
Trama semplice semplice e con un forte senso di "già visto": una rapina finita male e con uno dei rapinatori in fuga sia dalle forze dell'ordine che dai suoi stessi complici. Finale frettoloso, troppo frettoloso... tant'è vero che sembrava che mancassero ancora delle pagine.
Unica nota positiva: la banda dei rapinatori è così malmessa che, quasi quasi, mi ha fatto un po' tenerezza.
- Voto: (2 su 5)

giovedì 15 febbraio 2018

Nuova uscita... e nuovo acquisto: Teresa Driscoll - Ti sto guardando

Teresa Driscoll - Ti sto guardando

Titolo originale: I am watching you
Formato: Kindle
Dimensioni file: 830.0 KB
Pagine: 306
Editore: Newton Compton Editori (15 febbraio 2018)
ASIN: B079BCZ6TG
Prezzo di copertina: 2,99 euro in formato Kindle (prenotato lo scorso 10 febbraio) e 8,50 euro in formato cartaceo

Numero 1 in Inghilterra, Stati Uniti e Australia.
Un grande thriller. Una ragazza scomparsa. Il tormento di un testimone. Una ragnatela di bugie.
Durante un viaggio in treno Ella Longfield nota due uomini che flirtano con delle adolescenti. Inizialmente non dà molto peso alla cosa, ma quando comincia a mettere meglio a fuoco la situazione il suo istinto le dice che dovrebbe intervenire. È sul punto di chiamare aiuto quando qualcosa la ferma. Il giorno successivo, al risveglio, scopre che Anna Ballard, una delle ragazze del treno che l'aveva colpita per i suoi splendidi occhi verdi, è scomparsa. Trascorso un anno, Ella non ha ancora trovato il coraggio di perdonarsi, ma c'è anche qualcun altro che non ha dimenticato. Ella inizia infatti a ricevere inquietanti lettere piene di minacce. Lettere che le fanno temere per la sua stessa vita. È la paranoia a convincerla che persino le persone che la circondano sappiano qualcosa di cui lei è all'oscuro? L'unica cosa certa è che qualcuno la sorveglia e sa sempre esattamente dove si trova.
Perché la sta guardando. La sta guardando.
Un esordio da record. Bestseller in Inghilterra e Stati Uniti. Il miglior thriller dell'anno.
L'editore: "Ti sto guardando mi ha fatto impazzire. Non sono riuscita a smettere di girare le pagine fino all'ultima. Quando un libro ti regala queste emozioni è davvero un piacere insuperabile".

Teresa Driscoll vive nel Devonshire e lavora come presentatrice televisiva per la BBC da oltre quindici anni. Forte di una lunga carriera da giornalista d'inchiesta, ha deciso di cimentarsi con thriller realistici e dal sapore amaro che analizzano l'impatto che un crimine ha sui familiari delle vittime. Ti sto guardando, il suo esordio nella narrativa, ha ottenuto un grande successo in Inghilterra, Stati Uniti e Australia ed è stato tradotto in sei lingue.

mercoledì 14 febbraio 2018

[Recensione] La decadenza

La decadenza. Il caso Berlusconi tra atti ufficiali, retroscena e manovre
di: Dario Stefàno

Formato: copertina flessibile
Editore: Manni (4 dicembre 2013)
Pagine: 260
ISBN-13: 978-8862665384
Data di acquisto: 9 febbraio 2018
Letto dal 12 al 14 febbraio 2018

----- Sinossi -----
L'affaire Berlusconi raccontato senza censure dal presidente della Giunta delle Elezioni e delle Immunità. Quattro anni di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici per il reato di frode fiscale: è la condanna definitiva per Silvio Berlusconi al processo Mediaset. Le Camere si trovano a fare i conti, per la prima volta, con la Legge Severino, nata con il plauso di tutti i partiti per avere un Parlamento "pulito", che impone l'incandidabilità e la decadenza dei parlamentari con condanne superiori a due anni. Ma applicare questa norma nell'affaire Berlusconi rischia di trasformarsi da procedura d'ufficio in impresa impossibile. L'apparato giuridico, mediatico e politico del Cavaliere si mette in moto per provare a contrapporsi alla procedura con richieste di rinvio, ricorsi e istanze per annullare la decisione finale della Giunta e per ottenere la ricusazione dei componenti, fino a minacciare una crisi di governo. Dall'osservatorio privilegiato del palcoscenico più rovente, e con la prospettiva del dietro le quinte, Dario Stefàno, presidente della Giunta, ricostruisce in prima persona e attraverso un'ampia documentazione tutta la vicenda, come in un reportage, svelando i retroscena, gli imprevisti, l'assalto dei media, le pressioni della politica.Fino ad arrivare al 27 novembre 2013, giorno in cui l'Aula vota la decadenza di Berlusconi.

----- La mia recensione -----
Bel libro ma che, onestamente, non aggiunge niente di nuovo a quanto già si conosce sulle vicende di quel periodo. Tuttavia, questo lavoro, vista anche l'imponente mole di documenti e file vari con cui è infarcito tutto il libro, è utile per comprendere come sono andati i fatti dal punto di vista del senatore Dario Stefàno, presidente della Giunta delle Elezioni e delle Immunità... e, soprattutto, a quante pressioni egli è stato pottoposto.
Libro perfetto per essere consultato e studiato tra qualche anno, ossia quando si saranno smorzati gli animi e gli strascichi delle polemiche...
- Voto: (3 su 5)

lunedì 12 febbraio 2018

[Recensione] Il miglio verde

Il miglio verde
di: Stephen King

Titolo originale: The Green Mile
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1276 KB
Pagine: 429
Editore: SPERLING & KUPFER (4 giugno 2013)
ASIN: B00D4EKH9I
Data di acquisto: 4 ottobre 2013
Letto dal 6 al 12 settembre 2018

----- Sinossi -----
Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come Il Miglio Verde, i detenuti come lo psicopatico Billy the Kid Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri? Un autentico capolavoro firmato Stephen King e dal quale è stato tratto lo straordinario film di Frank Darabont con Tom Hanks.

----- La mia recensione -----
"Sono stanco, capo. Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia. Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché. Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini. Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n'è troppo per me. È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente. Lo capisci questo?".
Anche se ho visto l'omonimo film decine e decine di volte, non avevo mai letto il libro da cui è stata tratta proprio quella bellissima pellicola magistralmente interpretata da Michael Clarke Duncan e Tom Hanks.
Un libro che parte piano piano per poi "sfociare" in un tripudio di emozioni, lacrime e... qualcosa su cui riflettere! Sì, perché questo romanzo è anche una dura reprimenda contro la pena di morte ed una certa "leggerezza razziale" con cui spesso viene applicata.
Un libro spettacolare, dal mio punto di vista uno dei migliori di Stephen King.
- Voto: (5 su 5)

domenica 11 febbraio 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 11 febbraio 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 11 febbraio 2018):

1. (=) Fred Vargas: Il morso della reclusa (Einaudi)
2. (=) Fabio Volo: Quando tutto inizia (Mondadori)
3. (n) Alan Friedman: Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi (Newton Compton Editori)
4. (=) R.J. Palacio: Wonder (Giunti)
5. (n) Jojo Moyes: Sono sempre io (Mondadori)
6. (=) Dan Brown: Origin (Mondadori)
7. (5) Alessandro Robecchi: Follia maggiore (Sellerio)
8. (9) John Grisham: La grande truffa (Mondadori)
9. (3) E.L. James: Darker (Mondadori)
10. (n) André Aciman: Chiamami col tuo nome (Guanda)

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martedì 6 febbraio 2018

[Recensione] Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi

Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi
di: Alan Friedman

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1773.0 KB
Pagine: 149
Editore: Newton Compton Editori (29 gennaio 2018)
ASIN: B078WKM4QV
Data di acquisto: 26 gennaio 2018 (prenotazione)
Letto dall'1 al 6 febbraio 2018

----- Sinossi -----
Capire come funziona l'economia è fondamentale se vogliamo comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro. Dieci cose da sapere sull'economia italiana di Alan Friedman è un libro scritto con un linguaggio comprensibile, lontano da quello degli addetti ai lavori, indispensabile per tutti coloro che non vogliono essere più strumentalizzati dagli imbonitori della politica. Numeri, cifre e statistiche reali per rispondere con la verità dei fatti a chi promette facili soluzioni, per controbattere ai politici che lanciano proclami e mentono su questioni importantissime: perché l'Italia non cresce più? Perché non crea più posti di lavoro? Perché gli italiani sono i più tassati d'Europa? Di quale politico italiano ci si può fidare di più? Quale futuro dobbiamo veramente aspettarci per il nostro Paese?

----- La mia recensione -----
"La ripresa di cui parlano i politici è reale, ma l'Italia resta la maglia nera in Europa per crescita del PIL: tutti fanno meglio di noi. Ciò vuol dire che per tanti italiani la vita non è affatto migliorata. Questa ripresa non ci fa sentire di avere più soldi in tasca. Anzi, milioni di italiani non percepiscono alcun miglioramento nelle loro condizioni economiche".
Di Alan Friedman, poliedrico giornalista statunitense ma da tempo "trapiantato" in Italia, avevo già letto il suo precedente libro Questa non è l'America, scritto all'alba della presidenza Trump, e mi era piaciuto parecchio. E con questo nuovo lavoro, Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi, ha fatto ancora centro!
Adoperando un linguaggio chiaro e semplice, e ricorrendo spesso all'escamotage degli esempi (con la povera famiglia Giorgetti che ne passerà davvero di tutti i colori), riesce nell'intento di farci comprendere come funziona la macchina burocratica-economica italiana e come essa si muova in relazione alla macchina burocratica-economica della Ue. Bello anche il capitolo finale in cui Friedman illustra, dal punto di vista economico, i vari programmi elettorali (ma che spesso si rivelano essere dei veri e propri proclami) dei candidati alle imminenti elezioni politiche... tuttavia, ed è giusto così, Friedman lascia al lettore la scelta su chi preferire tra Renzi, Di Maio, Salvini e Berlusconi.
Detto così, quindi, sembra un libro con una data di scadenza (e sto parlando, ovviamente, del prossimo 4 marzo, giorno delle elezioni politiche italiane); ma questo libro è talmente ben fatto e copre così tante tematiche economiche che potrà essere consultato anche negli anni a venire.
- Voto: (5 su 5)

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Dello stesso autore:
- Questa non è l'America (14 marzo 2017)

domenica 4 febbraio 2018

Inchiostro Parker Quink Blue [Recensione]


Ecco qui l'ennesimo inchiostro che entra a far parte della mia collezione di inchiostri per stilografica. Sto parlando del Quink Blue della famosissima azienda statunitense Parker. E visto che io preferisco gli inchiostri blu con sfumature e tonalità che virano verso il violetto, anche questo prodotto ha i giusti requisiti per essere uno dei miei preferiti; non il mio preferito in assoluto (che resta sempre il Pelikan Edelstein Sapphire) ma ci siamo molto vicini...


Partiamo dalla confezione di vendita e dal prezzo. Il Parker Quink Blue, detto anche "blu permanente", viene venduto in un'elegante bottiglietta in vetro (ma inserita all'interno di un comunissimo scatolino di cartone), che funge anche da pratico calamaio e che contiene ben 57 ml di inchiostro. Ha un costo davvero "popolare" e, perciò, adatto a tutte le tasche: su Amazon viene venduta a 6,29 euro. Di questo inchiostro esistono anche i colori nero, rosso, blu-nero (già recensito quasi un anno fa) viola, rosa, turchese e blu cancellabile (appositamente studiato per i bambini che imparano a scrivere e per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo delle stilografiche). Inoltre, oltre che in bottiglietta gli inchiostri Parker sono disponibili anche in cartucce... ma con il forte limite di essere utilizzabili solo ed esclusivamente sulle stilografiche di casa Parker. Perciò, se proprio volete usare questi inchiostri su penne di altre marche, o vi procurate un converter in modo tale da ricaricarle direttamente dalla bottiglietta o vi dotate di una siringa (e di tanta pazienza) per riempire le cartucce della vostra marca di penna stilografica.


La bottiglietta, come potete vedere in queste mie foto, ha una forma (con la base molto larga) che richiama quasi quella di un profumo... e da qui si capisce che la Parker ha appositamente studiato questa forma elegante per poterla lasciare in bella vista sulle scrivanie. Altro fattore positivo è dato dal tappo e dall'imboccatura: il tappo è a vite e la sua chiusura è ermetica (quindi non c'è nessun rischio di perdite accidentali di inchiostro), l'imboccatura è molto ampia per poter inserire anche le stilografiche più grosse.
Passiamo ora ad analizzare l'inchiostro. Si tratta di un inchiostro molto fluido che, durante tutte le mie prove di scritture, ha permesso di avere un flusso sempre uniforme (non mi sono mai imbattuto in vuoti di scrittura o false partenze). Altro suo punto forte è la rapida asciugatura: 3 secondi su carte porose o scadenti e da 5 a 7 secondi su carte più pregiate o più grosse.
Il colore è un bel blu, molto intenso e con sfumature che virano verso il violetto (su Internet alcuni lo chiamano "color ortensia"). Proprio per la sua tonalità bella profonda e per la particolarità di essere permanente (non cancellabile), è un colore abbastanza serio che, perciò, potrà essere usato in ufficio e su documenti, fatture e assegni.


Piccola curiosità: come ho detto in apertura di recensione, la Parker commercializza anche un altro blu detto "blu cancellabile" (o "lavabile")... la sostanziale differenza tra i due è che quello "cancellabile" è fortemente diluito (ecco perché è lavabile) è la sua tonalità vira moltissimo verso l'azzurrino chiaro. Altra piccola curiosità: anche se la Parker è un'azienda statunitense, questo Quink Blue non viene distribuito proprio in America (molto probabilmente per un fatto puramente legislativo riguardo la pigmentazione del colore) ma soltanto in Europa... per cui, chi vive in America è costretto a comprare l'inchiostro su Internet direttamente dai venditori del "vecchio continente".
Termino qui la mia recensione (molto sbrigativa, lo ammetto) e vi lascio con la mia prova di scrittura: su un foglio A5 della Pigna (ho volutamente usato una carta non scadente ma neanche di pregio), e facendo ricorso alla mia Lamy Al Star "Ocean Blue", ho fatto un po' di ghirigori e scarabocchi vari ed ho scritto l'incipt de "I Miserabli" di Victor Hugo.


Inchiostro Parker Quink Blue promosso su tutta la linea... non a caso, da quando ho terminato il mio inchiostro preferito (il Pelikan Edelstein Sapphire), questo della Parker è diventato il mio inchiostro di riferimento: lo sto usando ininterrottamente, sia a casa che al lavoro, su gran parte delle mie stilografiche.

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