domenica 4 febbraio 2018

Inchiostro Parker Quink Blue [Recensione]


Ecco qui l'ennesimo inchiostro che entra a far parte della mia collezione di inchiostri per stilografica. Sto parlando del Quink Blue della famosissima azienda statunitense Parker. E visto che io preferisco gli inchiostri blu con sfumature e tonalità che virano verso il violetto, anche questo prodotto ha i giusti requisiti per essere uno dei miei preferiti; non il mio preferito in assoluto (che resta sempre il Pelikan Edelstein Sapphire) ma ci siamo molto vicini...


Partiamo dalla confezione di vendita e dal prezzo. Il Parker Quink Blue, detto anche "blu permanente", viene venduto in un'elegante bottiglietta in vetro (ma inserita all'interno di un comunissimo scatolino di cartone), che funge anche da pratico calamaio e che contiene ben 57 ml di inchiostro. Ha un costo davvero "popolare" e, perciò, adatto a tutte le tasche: su Amazon viene venduta a 6,29 euro. Di questo inchiostro esistono anche i colori nero, rosso, blu-nero (già recensito quasi un anno fa) viola, rosa, turchese e blu cancellabile (appositamente studiato per i bambini che imparano a scrivere e per tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo delle stilografiche). Inoltre, oltre che in bottiglietta gli inchiostri Parker sono disponibili anche in cartucce... ma con il forte limite di essere utilizzabili solo ed esclusivamente sulle stilografiche di casa Parker. Perciò, se proprio volete usare questi inchiostri su penne di altre marche, o vi procurate un converter in modo tale da ricaricarle direttamente dalla bottiglietta o vi dotate di una siringa (e di tanta pazienza) per riempire le cartucce della vostra marca di penna stilografica.


La bottiglietta, come potete vedere in queste mie foto, ha una forma (con la base molto larga) che richiama quasi quella di un profumo... e da qui si capisce che la Parker ha appositamente studiato questa forma elegante per poterla lasciare in bella vista sulle scrivanie. Altro fattore positivo è dato dal tappo e dall'imboccatura: il tappo è a vite e la sua chiusura è ermetica (quindi non c'è nessun rischio di perdite accidentali di inchiostro), l'imboccatura è molto ampia per poter inserire anche le stilografiche più grosse.
Passiamo ora ad analizzare l'inchiostro. Si tratta di un inchiostro molto fluido che, durante tutte le mie prove di scritture, ha permesso di avere un flusso sempre uniforme (non mi sono mai imbattuto in vuoti di scrittura o false partenze). Altro suo punto forte è la rapida asciugatura: 3 secondi su carte porose o scadenti e da 5 a 7 secondi su carte più pregiate o più grosse.
Il colore è un bel blu, molto intenso e con sfumature che virano verso il violetto (su Internet alcuni lo chiamano "color ortensia"). Proprio per la sua tonalità bella profonda e per la particolarità di essere permanente (non cancellabile), è un colore abbastanza serio che, perciò, potrà essere usato in ufficio e su documenti, fatture e assegni.


Piccola curiosità: come ho detto in apertura di recensione, la Parker commercializza anche un altro blu detto "blu cancellabile" (o "lavabile")... la sostanziale differenza tra i due è che quello "cancellabile" è fortemente diluito (ecco perché è lavabile) è la sua tonalità vira moltissimo verso l'azzurrino chiaro. Altra piccola curiosità: anche se la Parker è un'azienda statunitense, questo Quink Blue non viene distribuito proprio in America (molto probabilmente per un fatto puramente legislativo riguardo la pigmentazione del colore) ma soltanto in Europa... per cui, chi vive in America è costretto a comprare l'inchiostro su Internet direttamente dai venditori del "vecchio continente".
Termino qui la mia recensione (molto sbrigativa, lo ammetto) e vi lascio con la mia prova di scrittura: su un foglio A5 della Pigna (ho volutamente usato una carta non scadente ma neanche di pregio), e facendo ricorso alla mia Lamy Al Star "Ocean Blue", ho fatto un po' di ghirigori e scarabocchi vari ed ho scritto l'incipt de "I Miserabli" di Victor Hugo.


Inchiostro Parker Quink Blue promosso su tutta la linea... non a caso, da quando ho terminato il mio inchiostro preferito (il Pelikan Edelstein Sapphire), questo della Parker è diventato il mio inchiostro di riferimento: lo sto usando ininterrottamente, sia a casa che al lavoro, su gran parte delle mie stilografiche.

----- Le altre mie recensioni su penne stilografiche, inchiostri e strumenti per scrittura -----
- 18/10/2017: Calamaio Lamy T52 con inchiostro blu
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- 01/04/2017: Penna a gel Pilot G-1 0,7
- 20/03/2017: Taccuini/Quaderni "Field Notes"
- 16/03/2017: Inchiostro Parker Quink Blue-Black
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- 26/08/2016: Penna stilografica Kaweco Sport Classic
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- 13/06/2016: Penna stilografica Hero 616
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