domenica 25 marzo 2018

National Geographic Italia: i numeri di luglio e agosto 2004

----- Luglio 2004 -----
- Mappa in allegato: Obiettivo sul sole (lato A); Alla scoperta del meteo spaziale (lato B)
- Fuoco amico: Il Sole ci scalda e alimenta la vita sul nostro pianeta. Ma è una stella turbolenta, e a volte scatena tempeste imprevedibili che possono danneggiare gravemente i nostri sistemi di comunicazione e provocare blackout estesi. Oggi, grazie a telescopi e satelliti sempre più sofisticati, gli astronomi cominciano a comprendere i complicati processi di questo gigantesco reattore termonucleare, e forse nel prossimo futuro saranno in grado di prevederne anche il comportamento.
- Il regno della coca. Benvenuti nel Caquetá, provincia della Colombia in mano ai guerriglieri antigovernativi dove la coltivazione e la lavorazione della coca è l'unico mezzo di sussistenza possibile, e dove la droga viene usata persino per pagare la spesa. Un servizio straordinario del fotoreporter Carlos Villalón, che è riuscito a entrare in una regione da sempre off-limits per i giornalisti.
- Dove vivono gli dei. Sempre ammantato di nebbia e inzuppato di pioggia e neve, l'Olympic National Park, situato all'estremità occidentale degli Stati Uniti ospita una foresta temperata tra le più lussureggianti al mondo. E i suoi alberi battono tutti i record.
- A caccia di gloria. Per diventare gadhyirochand, cioè eroi, gli uomini barabaig della Tanzania si cimentano in battute di caccia rituali in cui affrontano elefanti e leoni armati solo di una lancia e del proprio coraggio. Al ritorno, saranno rispettati dagli abitanti del villaggio e osannati dalle ragazze, che si contenderanno i loro favori.
- Mordi e fuggi. Né ragni né scorpioni: vita segreta dei solifugidi, misconosciuti aracnidi dall'aggressività inversamente proporzionale alle loro dimensioni. Dotate di possenti mandibole e la rapidità di un velocista, queste violente creature sono perfette macchine per uccidere.
- Il tempio maledetto dei Moche. In una piramide di mattoni di fango sulla costa peruviana, gli archeologi scoprono un murale che rivela la sanguinosa pratica di sacrifici umani cui era dedita la civiltà moche, scomparsa 500 anni prima dell'avvento degli Inca.
- Codice postale: Greenwich. L'opulenza è di casa in questa antica cittadina del Connecticut a meno di un'ora da Manhattan, dove quasi metà delle abitazioni vale più di un milione di dollari.
- Grandangolo: Roma città egizia. Più obelischi che al Cairo. Una piramide "fatta in casa". La città eterna è una delle capitali dell'antico Egitto.

----- Agosto 2004 -----
- Troia. È il giallo più appassionante della storia dell'archeologia: Troia, la città fatale cantata da Omero, è davvero esistita? Di certo, dopo le sorprendenti scoperte del "dilettante" Schliemann, nell'Ottocento, gli studiosi hanno trovato decine di insediamenti sovrapposti sulla collina di Hisarlik, che domina lo stretto dei Dardanelli, fondamentale via di comunicazione marittima oggi come nell'antichità. Una città grande e potente, che molto probabilmente attirò la brama di conquista dei Greci micenei, scatenando la più memorabile guerra dell'Età del bronzo.
- Grecia oltre il mito. Rovine, spiagge incontaminate, mare cristallino, sole accecante, un passato glorioso e un presente difficile... quanti di questi stereotipi sulla Grecia sono ancora validi? Ritratto di un Paese che cambia e cresce, anche grazie alle Olimpiadi, che si tengono questo mese.
- Calamari. Alcuni si muovono nell'acqua con estrema grazia, altri sono spietati killer che non esitano a divorare individui della loro stessa specie. Ma tutti i calamari hanno due caratteristiche in comune: la capacità di alterare il proprio aspetto con estrema rapidità e un cervello molto sviluppato. Tanto da far sorgere un dubbio: sono davvero parenti delle vongole e delle ostriche?
- Perché siamo così grassi? Per la prima volta nella storia, al mondo vi sono tante persone in sovrappeso quante se ne contano sottopeso. Negli Stati Uniti, un cittadino su tre è obeso, e anche noi europei siamo sulla stessa china. Le cause risiedono nell'opulento stile di vita occidentale: lavoro sedentario, cibo a volontà, scarsa attività fisica. Ma allora, grasso è bello? Decisamente no. Anzi, può essere letale.
- Dove gli ippopotami cavalcano le onde. Benvenuti nel neonato Parco nazionale del Loango, in Gabon: su queste coste, nel 2001, si concludeva Megatransect, l'epica traversata dell'Africa centrale di Michael Fay. Grazie a quella spedizione, il biologo americano ha convinto il governo gabonese a istituire 13 nuovi parchi. Ora la scommessa di Fay è creare le condizioni perché i parchi riescano a sopravvivere grazie ad attività sostenibili come l'ecoturismo.
- Verso sud. Due avventurieri tentano un'impresa fra le più ardue e pericolose: l'attraversamento dello Hielo Continental Sur, il grande ghiacciaio continentale della Patagonia, a piedi e sugli sci, senza soste per rifornirsi. Un viaggio di 54 giorni e 524 chilometri fra tempeste di neve, crepacci e temperature estreme.
- Geographica Classic (1922): Atene, la città dei giochi. In questi giorni, un esercito di turisti, atleti e giornalisti ha invaso Atene per i Giochi olimpici. "Per chiunque sia sensibile alla suggestione della storia, per chiunque subisca il fascino supremo della bellezza, il primo incontro con questa città immortale è un momento indimenticabile", scriveva Alexander Wilbourne Weddell, ex console americano ad Atene, sul numero di dicembre 1922. Nell'articolo "The Glory That Was Greece", Weddell descrisse i suoi viaggi nella regione pianeggiante in cui sorge la capitale greca, l'Attica. Oltre al Partenone Weddell visitò lo stadio che ospitò le prime Olimpiadi moderne, nel 1896, ricostruito su quello in cui gli antichi Greci tenevano i Giochi panellenici. Inoltre, si recò al monte Imetto, dove nel 490 a.C., l'emerodromo ("uomo che può correre per un giorno intero", un soldato messaggero ateniese) Filippide terminò "la sua folle corsa per annunciare la buona novella" della sconfitta dell'esercito persiano a Maratona, e morì dopo aver consegnato il suo messaggio. Quest'anno, la maratona olimpica, la corsa che celebra quell'epica impresa, si concluderà in una versione rinnovata dello stadio fotografato da Weddell.

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