domenica 29 aprile 2018

[Recensione] Mondo senza fine

Mondo senza fine
di: Ken Follett

Titolo originale: World Without End
Formato: copertina rigida
Pagine: 1367
Editore: Mondadori; 1 ed. edizione (18 settembre 2007)
ISBN-13: 978-8804572497
Data di acquisto: -
Letto dal 18 al 29 aprile 2018

----- Sinossi -----
È il 1327. Il giorno dopo Halloween quattro bambini si allontanano da casa a Kingsbridge. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste nella foresta all'omicidio di due uomini. Una volta adulti, le vite di questi ragazzi saranno legate tra loro da amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Ma su ciascuno di loro resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio cui avevano assistito in quel fatidico giorno della loro infanzia. Seguito ideale de I pilastri della terra, Follett ritorna al Medioevo ambientando Mondo senza fine due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento, che rivoluzionerà le arti quanto le scienze in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

----- La mia recensione -----
"L'essere umano è fallibile, quindi è meglio non basarsi sul ragionamento. Non si può sperare di comprendere il mondo: l'unica cosa da fare è contemplare ammirati la creazione di Dio. La vera conoscenza deriva solo dalla rivelazione. Non dovremmo mettere in discussione la saggezza ricevuta".
Nonostante sia un mattone di 1.400 pagine, il libro è scorrevolissimo e si legge tutto d'un fiato (o quasi). Da sempre sono un amante del periodo medievale, quindi (è facile intuirlo) ho trovato tutto ciò volevo sia in I pilastri della Terra che in Mondo senza fine... due libri che sono uno il seguito dell'altro: Mondo senza fine, infatti, segue di due secoli le avventure e la storia degli abitanti di Kingsbridge già magistralmente raccontati in I pilastri della Terra.
Inutile fare una recensione vera e propria (tanto i libri di Ken Follett sono tutti dei successi), di seguito mi limito soltanto a descrivervi le mie impressioni.
Ho trovato bellissimo e spettacolare il modo in cui l'autore descrive il periodo storico di questo libro (l'Inghilterra tra il 1327 ed il 1361)... periodo impregnato di superstizione mascherata da religiosità estrema; ma anche periodo di complotti, intrighi (e in questo libro ne troverete uno quasi in ogni pagina) e tradimenti a non finire.
Fantastici tutti i personaggi: sia i principali (Gwenda, Caris, Ralph e Merthin il mio preferito) che i secondari, tutti splendidamente caratterizzati durante la loro crescita.
Unica nota dolente, se così si può definire, è il finale abbastanza veloce e prevedibile... visto che si tratta di un libro di 1.400 pagine, qualcuna in più ci poteva anche stare. Ma va bene comunque così, il voto pieno non si discute.
- Voto: (5 su 5)

La classifica dei libri più venduti (di domenica 29 aprile 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 29 aprile 2018):

1. (n) Papa Francesco: Gaudete et Exsultate: Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (Paoline)
2. (1) Maurizio de Giovanni: Sara al tramonto (Rizzoli)
3. (n) Papa Francesco: Gaudete et Exsultate: Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (San Paolo)
4. (2) Alicia Giménez Bartlett: Mio caro serial killer (Sellerio)
5. (n) Jo Nesbø: Macbeth (Rizzoli)
6. (4) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. Vol. 2 (Mondadori)
7. (n) Enzo Bianchi: La vita e i giorni. Sulla vecchiaia (Mulino)
8. (n) Silena Santoni: Una ragazza affidabile (Giunti)
9. (5) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
10. (R) Iris Ferrari: Una di voi (Mondadori Electa)

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National Geographic Italia: i numeri di maggio e giugno 2005

----- Maggio 2005 -----
- A ciascuno il suo veleno. I Borgia e Caterina de' Medici se ne servirono con disinvoltura, ma l'uso del veleno a fini politici non e un retaggio del passato, come dimostra il caso del presidente ucraino Yushchenko. Eppure, nel giusto dosaggio, le sostanze venefiche possono perfino servire a guarire terribili malattie. Da Socrate alla mela di Biancaneve, dall'Uomo Ragno alla misteriosa morte di Napoleone Bonaparte, il veleno ha cambiato la storia e arricchito come nient'altro il nostro immaginario.
- La guerra dei fossili. Sono solo vecchie ossa, eppure generano un giro d'affari di decine di milioni: i resti di dinosauri, mammut e altri animali estinti da migliaia di anni alimentano un fiorente mercato globale. Ma e giusto che finiscano nelle mani di facoltosi privati, o dovrebbero essere un'esclusiva dei musei? La discussione, così come la guerra fra collezionisti e scienziati, e ancora aperta.
- Sfida all'abisso. L'Abisso di Krubera, in Georgia, e una vera e propria mecca per gli speleologi di tutto il mondo: l'unica, per ora, che ha permesso all'uomo di oltrepassare il limite dei 2.000 metri di profondità. Cronaca di una spedizione che ha battuto ogni record, spingendosi dove nessuno era mai arrivato prima.
- Tutti i colori del reef. Verdi smeraldini, blu elettrici, rossi fiammeggianti: i colori che accendono le livree delle creature che popolano la barriera corallina non hanno uno scopo puramente decorativo. Oggi gli scienziati stanno imparando a decifrare i messaggi segreti contenuti in tenui sfumature o contrasti vivaci, e a vedere il mondo con gli occhi dei pesci.
- Oltre il Big Bang. A un secolo dal suo annus mirabilis, in cui con soli quattro articoli rivoluzionò per sempre le leggi della fisica, Albert Einstein resta un riferimento fondamentale per gli scienziati che indagano sui misteri dell'universo. Buchi neri, universi multipli: l'articolo fa il punto sulle teorie che discendono dalla relativjtà. Anche se forse Einstein non le avrebbe approvate tutte.
- Codice postale: Clarksburg. Alle porte di questa cittadina del West Virginia, appena fuori da un'anonima uscita dell'autostrada, sorge un complesso protetto da impenetrabili misure di sicurezza, perfettamente autosufficiente: è il quartier generale della lotta virtuale alla criminalità, dove l'FBI custodisce il più vasto archivio di impronte digitali al mondo.
- Grandangolo: È arrivata l'ora del lupo. Dopo quasi 100 anni, il temuto predatore torna sulle Alpi. Riaccendendo antiche paure e scatenando nuove battaglie.
- Geographica Classic (1954): E Cousteau me gli uomini pesce. Li chiamavano uomini pesce: subacquei che indossavano uno strumento (che consentiva loro di respirare sott'acqua) battezzato Aqualung dal suo co-inventore, il capitano francese Jacques-Yves Cousteau, scienziato, oceanografo, inventore ed esploratore instancabile degli abissi. Il suo team testa l'innovativo respiratore nel Mediterraneo e Cousteau illustrò i risultati in un articolo pubblicato su National Geographic nell'ottobre del 1952. Era l'inizio di un lungo rapporto con la testata. In un secondo articolo, uscito 50 anni fa, dal titolo "Gli uomini pesce scoprono una nave greca di 2.200 anni fa", Cousteau dimostrò come la sua invenzione potesse essere usata nel nuovo campo dell'archeologia marina. Con la sua squadra portò in superficie anfore, piatti e altri oggetti trovati in un'antica nave commerciale romana affondata al largo dell'isola francese di Grand Congloué e dimostrò che la tecnologia poteva essere impiegata al servizio della scienza. Scienziato rigoroso, Cousteau aveva anche uno spiccato senso dell'umorismo e la battuta pronta. Dopo aver assaggiato il contenuto di un'anfora trovata nel relitto, scrisse: "Il vino greco era dealcolizzato, ma non aveva sapore di sale. Davvero una pessima annata, quel vino".
- Grandi reportage (1955): Stranieri nella Lhasa proibita. Nel 1946, dopo una fuga rocambolesca da un campo di prigionia, Herrer e Peter Aufschnaiter arrivano a Lhasa. Il futuro autore di "Sette anni in Tibet" vi rimarrà come istitutore del Dalai Lama fino all'invasione dei cinesi, e racconterà la sua straordinaria avventura in un lungo articolo per Geographic. Eccone un estratto.

----- Giugno 2005 -----
Mappa in allegato: Cartina fisico-politica dell'Europa (lato A); Europa, come cambia un continente (lato B)
- Tutankhamon. Un faraone adolescente, morto in circostanze misteriose. Dopo tremila anni, la scienza moderna riapre il caso Tutankhamon: i risultati della TAC eseguita sulla mummia del sovrano egizio rivelano finalmente la verità sulla sua fine, e permettono di ricostruire il vero volto del più celebre dei faraoni.
- Che tempo farà? Con l'avvento dei satelliti e dei supercomputer, la meteorologia sta facendo passi da gigante, e le previsioni sono sempre più precise. Ma nonostante i progressi tecnologici, una tempesta si può sempre abbattere sul vostro matrimonio. Anche se il meteo aveva previsto bel tempo...
- Close up. Stavolta Tim Samaras ce l'ha fatta: il più tenace "cacciatore di tornado" è riuscito a riprendere immagini senza precedenti piazzando una sonda dotata di videocamere proprio all'interno di un vortice.
- Brutte, sporche e cattive. La fama che le accompagna sembra in gran parte immeritata: le iene non sarebbero odiose mangiatrici di carogne, bensì abili predatrici, creature sociali e persino affettuose.
- Gli ultimi figli di Attila. Abitano un angolo di Romania, parlano una lingua che mescola brandelli di idiomi scomparsi da secoli, si proclamano discendenti del re degli Unni. La cultura dei Csángó non è molto diversa da quella dei popoli asiatici che migrarono in Europa oltre 1.000 anni fa. Ma ora è la disoccupazione a costringerli al nomadismo.
- Bavosa carcerata. Ha un nome da galeotto per via delle strisce sul corpo, ma al di là di questo se ne sa ben poco. Una studiosa si cimenta col rompicapo di uno dei pesci più misteriosi mai. osservati.
- Oceano di roccia. Fantasmagorica distesa di bizzarre formazioni geologiche scolpite dal vento e dall'acqua, l'Altopiano del Colorado si estende per 340mila chilometri quadrati attraverso l'Arizona, il New Mexico, lo Utah e il Colorado.
- Grandangolo: Michelangelo a Washington. Gli Usa celebrano Costantino Brumidi, un artista italiano quasi sconosciuto in patria. Dove ha lasciato un capolavoro segreto.
- Geographica Classic (1923): Un reporter nella tomba del faraone. "È improbabile che la tomba relativamente piccola [di Tutankhamon] goda più che di un passeggero interesse", scrisse tutt'altro che profeticamente Maynard Owen Williams nel suo articolo del maggio 1923 (da cui sono tratte le pagine dell'articolo). In compenso, l'autore si diceva convinto che la tomba contenesse "meraviglie del lontano passato mai viste prima dall'uomo moderno". E su questo certamente non sbagliava. Williams aveva visitato "quel luogo dimenticato da dio e dagli uomini dove amavano nascondersi i più grandi faraoni" (ossia la Valle dei Re) per partecipare all'inaugurazione ufficiale della tomba di Tutankhamon, avvenuta nel febbraio 1923. Fra i pochissimi reporter ammessi all'interno dell'angusta tomba, Williams arrivò fino alla camera interna che custodiva il sarcofago in cui giaceva la mummia del giovane faraone. Il giorno dopo inviò un telegramma a Lord Carnarvon, che aveva finanziato le ricerche dell'archeologo Howard Carter, trasmettendogli le congratulazioni della Society per lo straordinario ritrovamento. Ma almeno secondo la leggenda, la scoperta ben presto assunse un risvolto sinistro. Ad aprile Carnarvon era morto. La maledizione del faraone aveva iniziato a colpire...

domenica 22 aprile 2018

National Geographic Italia: i numeri di marzo ed aprile 2005

----- Marzo 2005 -----
- Il signore dei Mongoli. In Occidente il suo nome è sinonimo di morte e devastazione. Ma portò un popolo di pastori alla conquista del più grande impero mai esistito. E in Mongolia è ricordato come un eroe. Ritratto di uno dei più grandi condottieri della storia: Gengis Khan.
- I segreti della mente. Cosa ci passa per la testa? Viaggio al centro di un universo ben più complesso e sorprendente di quanto immaginiamo, soprattutto alla luce delle ultime scoperte scientifiche.
- Sotto il mare d'Irlanda. L'isola celtica della birra, dei pub e delle praterie color smeraldo nasconde un segreto che pochi conoscono: una vita sottomarina inaspettatamente varia, che deve la sua straordinaria ricchezza alle correnti calde provenienti dal sud.
- Medellín. Una poliziotta, un killer e una prostituta raccontano la vita quotidiana della città colombiana, tristemente nota come centro mondiale del traffico di cocaina. Ma fra la popolazione, straziata dalla povertà e da un conflitto senza fine, cresce la voglia di normalità.
- L'invasione delle specie aliene. Il fenomeno è ormai diffuso in quasi tutti i Paesi del mondo: animali e piante provenienti da altri ecosistemi che si adattano agli ambienti di adozione, con risultati devastanti sia per l'economia, sia per le specie autoctone.
- Alieni d'Italia. Dalla nutria all'alga killer, anche in Italia le specie introdotte minacciano la sopravvivenza di piante e animali locali.

----- Aprile 2005 -----
- Il mondo perduto di Flores. Scoperti in una grotta su un'isola indonesiana i resti di una specie umana finora sconosciuta, alta circa un metro e risalente a 18mila anni fa. Benché relativamente recente, l'ominino mostra tratti di specie molto più antiche. Ma come riuscì ad approdare su quella remota isola?
- I pionieri di Dmanisi. L'uomo lasciò l'Africa alla volta dell'Europa orientale già un milione e 800mila anni fa, e forse conduceva uno stile di vita basato sulla cooperazione e la solidarietà.
- Anatomia di un killer. Indagine sui molteplici volti di Orcinus orca, il più temuto fra i cetacei: un mammifero dalla vita sociale complessa, con tecniche di caccia infallibili, metodi di comunicazione sofisticati e un cervello grande quattro volte quello dell'uomo.
- Abido. Dal più antico cimitero regale egizio emergono le prove di un mistero di 5.000 anni fa: i primi faraoni praticavano sacrifici umani?
- Zingari del mare. Come secoli fa, vivono a bordo delle loro barche nel Mar delle Andamane; ma dopo lo tsunami, il già incerto destino dei Moken del Myanmar è avvolto dal mistero.
- I colori della seduzione. Il pigliamosche del paradiso, uccello variopinto che volteggia fra le foreste del Madagascar, rappresenta un enigma per gli studiosi: il maschio della specie può avere due piumaggi completamente diversi, e nessuno sa ancora esattamente il perché.
- Tutti in orbita. Lo scorso ottobre l'aereo-razzo SpaceShipOne ha, battuto il record di volo suborbitale, raggiungendo i 100mila metri di quota e riatterrando sano e salvo. Ma non è solo un esperimento: Burt Rutan, il progettista del velivolo, spiega che presto il sogno di fendere i viaggi nello spazio accessibili a chiunque potrebbe diventare realtà.
- Codice postale: Guantanamo. La guerra al terrorismo ha trasformato una sonnolenta base della Marina americana in uno dei "punti caldi" del pianeta: reportage esclusivo all'interno del più controverso carcere del mondo.
- Grandangolo: L'arte della guerra secondo i Sanniti. Due tombe del IV secolo a.C. gettano nuova luce su un popolo che dominò l'Italia centrale prima dei Romani.
- Geographica Classic (1953): Perù, la scoperta di Machu Picchu. Nel 1911, alla guida di una squadra di ricercatori, l'archeologo di Yale Hiram Bingham si accinge a esplorare la "parte più inaccessibile delle Ande". Lo studioso ha già lavorato sulle vette peruviane; questa spedizione; però, lo porterà a una delle grandi scoperte del Novecento: Machu Picchu, la splendida roccaforte inca del XV secolo. La storia del ritrovamento, narrata da Bingham, occuperà l'intero numero di Geographic dell'aprile 1913; il direttore Gilbert H. Grosvenor osserva: "che straordinario popolo deve essere stato quello dei costruttori di Machu Picchu per aver creato... usando soltanto martelli di pietra e cunei, questa meravigliosa città-rifugio". Oggi la cittadella inca attira 1.500 visitatori al giorno, ma l'incessante traffico turistico, assieme all'erosione del suolo e al rischio di frane, minaccia la stabilità delle rovine. La scorsa estate l'Unesco ha preso in considerazione l'inserimento di Machu Picchu fra i Patrimoni dell'Umanità in pericolo. Perciò, se volete visitare questo luogo senza danneggiarlo, sfogliate queste pagine, e vedrete Machu Picchu come la vide Bingham, prima che venisse svelata agli occhi del mondo.

La classifica dei libri più venduti (di domenica 22 aprile 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 22 aprile 2018):

1. (n) Maurizio de Giovanni: Sara al tramonto (Rizzoli)
2. (1) Alicia Giménez Bartlett: Mio caro serial killer (Sellerio)
3. (n) Papa Francesco: Gaudete et Exsultate: Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo (Libreria Editrice Vaticana)
4. (2) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. Vol. 2 (Mondadori)
5. (4) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
6. (5) Gianrico Carofiglio, Jacopo Rosatelli: Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità (Edizioni Gruppo Abele)
7. (6) Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani: Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente (Mondadori)
8. (=) Daria Bignardi: Storia della mia ansia (Mondadori)
9. (3) Papa Francesco: Dio e giovane (Piemme)
10. (n) Elizabeth Jane Howard: All'ombra di Julius (Fazi)

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giovedì 19 aprile 2018

[Recensione] Orgoglio e pregiudizio. Ediz. integrale

Orgoglio e pregiudizio. Ediz. integrale
di: Jane Austen

Titolo originale: Pride and Prejudice
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1051 KB
Pagine: 387
Editore: Newton Compton Editori (8 luglio 2010)
ASIN: B0062ZLKII
Data di acquisto: 28 gennaio 2013
Letto dal 17 al 18 aprile 2018 [abbandonato]

----- Sinossi -----
Pride and Prejudice è certamente l'opera più popolare e più famosa di Jane Austen, vero e proprio long-seller, ineccepibile per l'equilibrio della struttura narrativa e lo stile terso e smagliante, ed emblematica della "cristallina precisione" austeniana. Attraverso la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, lo sguardo acuto della scrittrice, sorretto da un'ironia spietata e sottile, annota e analizza con suprema grazia fatti, incidenti, parole di un microcosmo popolato da struggenti personaggi femminili, sospesi tra l'ipocrisia della società inglese dell'epoca e la voglia di un amore romantico e senza compromessi.

----- La mia recensione -----
Iniziando a leggere questo libro partivo già consapevole che, quasi certamente, lo avrei abbandonato strada facendo... e così è stato! Non è il mio genere (io sono per i gialli ed i thriller, non certamente per i libri "mielosi") ed appena ho capito che stava diventando di una noia mortale ho preferito mollarlo; era inutile andare avanti!
Non fa per me. Punto.
- Voto: (1 su 5)

martedì 17 aprile 2018

[Recensione] Fiori sopra l'inferno

Fiori sopra l'inferno
di: Ilaria Tuti

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1237 KB
Pagine: 316
Editore: Longanesi (4 gennaio 2018)
ASIN: B077DC4LZH
Data di acquisto: 8 aprile 2018
Letto dal 14 al 16 aprile 2018

----- Sinossi -----
"Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell'orrido che conduce al torrente, tra le pozze d'acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l'esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l'inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l'inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall'età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l'indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura".
Questo non è soltanto l'esordio di una scrittrice di grandissimo talento. Non è soltanto un thriller dal ritmo implacabile e dall'ambientazione suggestiva. Questo è il debutto di una protagonista indimenticabile per la sua straordinaria umanità, il suo spirito indomito, la sua rabbia e la sua tenerezza.

----- La mia recensione -----
"Le voci delle vittime l'accompagnavano in ogni istante della giornata e nel buio della notte si levavano più alte. Non le avrebbero mai permesso di riposare fino a quando il colpevole non fosse stato trovato e il cerchio di morte chiuso".
Libro uscito a gennaio ma che ho sempre esitato a comprare perché, da quanto avevo letto in giro, mi aveva dato l'impressione di essere un romanzo scritto sulla falsa riga de Il silenzio degli innocenti... quanto mi sono sbagliato! Si tratta, invece, di thriller psicologico al cardiopalma che non concede un attimo di tregua al povero lettore, e con una trama che è tutto un crescendo di emozioni fino all'epilogo ed alla rivelazione finali molto originali (ma che, con un po' di ragionamento, ci si può anche arrivare a capire).
Storia che apre più di un interrogativo; uno su tutti: nasciamo cattivi o lo diventiamo per le situazioni e le prove che la vita ci sbatte in piena faccia? Signori, questa sì che è una gran bella domanda...
Davvero ottime le descrizioni dei luoghi (l'autrice, lo ha scritto nei saluti finali, ha usato quelli a lei molto cari) e perfette le descrizioni dei personaggi. Il commissario Teresa Battaglia non è certamente il massimo della simpatia (tuttavia, nel corso della lettura ne capiremo il motivo), ma il suo lavoro lo sa fare molto bene e, non a caso, è lei il punto di riferimento per tutte le altre autorità coinvolte nelle indagini.
Ilaria Tuti è al suo primo romanzo... e spero che riscuota il successo che merita perché le premesse ci sono tutte; ma, soprattutto, spero di leggere altri suoi lavori su Teresa Battaglia, soprattutto sul suo passato e su come esso ha "plasmato" la donna ed il commissario che in Fiori sopra l'inferno abbiamo imparato a conoscere.
- Voto: (5 su 5)

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domenica 15 aprile 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 15 aprile 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 15 aprile 2018):

1. (=) Alicia Giménez Bartlett: Mio caro serial killer (Sellerio)
2. (=) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. Vol. 2 (Mondadori)
3. (=) Papa Francesco: Dio e giovane (Piemme)
4. (=) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
5. (n) Gianrico Carofiglio, Jacopo Rosatelli: Con i piedi nel fango. Conversazioni su politica e verità (Edizioni Gruppo Abele)
6. (8) Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani: Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente (Mondadori)
7. (6) Iris Ferrari: Una di voi (Mondadori Electa)
8. (5) Daria Bignardi: Storia della mia ansia (Mondadori)
9. (7) Stephen King e Richard Chizmar: La scatola dei bottoni di Gwendy (Sperling & Kupfer)
10. (n) Susanna Casciani: Sempre d'amore si tratta" (Mondadori)

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National Geographic Italia: i numeri di gennaio e febbraio 2005

----- Gennaio 2005 -----
Mappa: Italia storica (lato A) e Italia fisico-politica (lato B)
- Italici: i popoli preromani. Vi fu un tempo in cui gli antichi Romani erano ancora "soltanto" un piccolo popolo accampato sulle rive del Tevere, i Latini, e la penisola ospitava una miriade di gruppi etnici, spesso in conflitto tra loro, ognuno con lingua, tradizioni e rituali propri. Si chiamavano Sanniti, Umbri, Piceni, Falisci, Etruschi, e lasciarono un segno indelebile non solo sull'Impero che sarebbe nato da lì a poco, ma anche nella cultura dell'Italia moderna.
- Sulle tracce degli Etruschi. Erano artisti, ingegneri, mercanti, artigiani, costruivano splendide tombe affrescate e fecero da "maestri" agli antichi Romani. Ma oggi nuovi scavi archeologici rivelano che gli Etruschi influenzarono anche altri popoli italici, e gettano nuova luce sulla loro ancora misteriosa civiltà.
- La mia droga si chiama caffeina. Ci dà la carica, ci rende nervosi, ci fa lavorare di più e perdere il sonno, eppure rifiutiamo di farne a meno. È la sostanza psicoattiva più diffusa al mondo. Ne ingurgitiamo in gran quantità anche sotto forma di farmaci analgesici, pillole dimagranti, cioccolata e persino aranciata. Ma siamo sicuri di conoscere tutti gli effetti che può avere sul nostro organismo?
- L'Atlante dei Berberi. Sono depositari di tradizioni che risalgono a migliaia di anni fa; ma mentre i Berberi che risiedono nelle città lottano con forza per affermare la loro identità culturale, quelli che vivono isolati fra le montagne dell'Alto Atlante affrontano quotidianamente un'esistenza segnata da miseria, siccità e discriminazioni sociali. Viaggio alla scoperta di una cultura millenaria che rischia di scomparire per sempre.
- Corri cucciolo, corri. Nella natura selvaggia della riserva keniota del Masai Mara, una coppia di fotografi (Anup e Manoj Shah) segue per tre anni una famiglia di ghepardi, dalla nascita dei cuccioli alle lezioni di caccia con mamma ghepardo. Uno straordinario ritratto fotografico del più veloce ed elegante predatore della savana.
- Oltre la valle delle meraviglie. Basta allontanarsi un po' dalle orde di turisti a caccia di inquadrature e souvenir che affollano i luoghi più celebri dello Yosemite National Park per compiere un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio. Alla ricerca dello Yosemite perduto, un grande scrittore si inerpica verso una rupe di granito e scopre panorami e suggestioni diverse, strane, nuove.

----- Febbraio 2005 -----
- Quel che resta dell'Impero. A 1.500 anni dalla caduta dell'Impero Romano, la cultura dell'antica Roma non smette di influenzare le nostre vite: dall'architettura alle forme di governo, dalla lingua che parliamo alla giurisprudenza, l'eredità dei Cesari continua a essere uno dei pilastri della civiltà occidentale.
- Nel regno del vuoto. Un immenso deserto, più vasto della Francia, che si estende oltre i confini di quattro Paesi della Penisola Arabica. Questo è il Rub al Khali: un ambiente tra i più aridi e ostili ma anche tra i più affascinanti del pianeta, che resiste da millenni a ogni tentativo di insediamento da parte dell'uomo.
- Benvenuti a Bollywood. Iperbolica, ricca di musiche, amori e star sfolgoranti, l'industria cinematografica indiana è la più grande del mondo, sforna un migliaio di film all'anno e può contare su oltre tre miliardi e mezzo di spettatori. Segreti e retroscena di una cinematografia che rispecchia sogni e aspirazioni della nuova classe media indiana.
- Predatore silenzioso. L'allocco di Lapponia è il re alato delle foreste. Vola sulle radure innevate e con l'udito finissimo individua le prede che cercano di nascondersi sotto la coltre bianca. Ma pur essendo uno spietato cacciatore, è un genitore affettuoso, pieno di premure per la prole.
- Siria, il culto dei morti. Un banchetto in cui i defunti dividono il cibo con i vivi: è il kispum, un rituale di venerazione degli antenati finora avvolto nel mistero. Ma a Qatna una tomba regale rimasta sigillata per 3.300 anni svela i segreti di quell'antichissima cerimonia.

Prossime uscite... già prenotate!

----- Mirko Zilahy: Così crudele è la fine -----
Formato: copertina rigida
Pagine: 420 pagine
Editore: Longanesi (3 maggio 2018)
[Prenotato il 23 marzo 2018]
Prezzo di copertina su Amazon: 15,81 euro per la versione cartaceo e 9,99 euro per la versione ebook
ISBN: 978-8830446915
In una Roma attraversata da omicidi silenziosi ed enigmatici, che gettano una luce nera sulla città, il commissario Mancini per la prima volta dopo molto tempo accoglie la sfida con nuova determinazione. Perché ora Enrico Mancini non è più l'ombra di se stesso: supportato dalla psichiatra della polizia che l'ha in cura, e affiancato dalla fedele squadra di sempre, si lancia alla ricerca di indizi che gli permettano di elaborare il profilo del killer. Costretto a rincorrere l'assassino passo dopo passo, vittima dopo vittima, tra i vicoli e le rovine della Roma più antica e segreta, il commissario capisce ben presto che il killer è anomalo, sfuggente come un riflesso. E in un gioco di specchi tra presente e passato, tra realtà e illusione, la posta finale non è solo l'identità del serial killer, ma quella dello stesso Mancini.

----- Glenn Cooper: I figli di Dio -----
Formato: copertina rigida
Pagine: 482
Editore: Nord (18 giugno 2018)
[Prenotato il 13 aprile 2018]
Prezzo di copertina su Amazon: 18,21 euro
ISBN: 978-8842929130
Manila, Filippine. Nausea, mal di testa, uno svenimento: per sapere di cosa si tratti, Maria, una ragazzina di sedici anni che vive in una baraccopoli, affronta la lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice: Maria è incinta. Ma le circostanze di quella gravidanza sono eccezionali... Maria infatti è ancora vergine. Cork, Irlanda. Da alcuni giorni, fuori della casa della famiglia Riordan si allunga una fila di persone raccolte in preghiera. Vogliono un'unica cosa: vedere e toccare la giovane Mary, una sedicenne vergine. E in attesa di un bambino. Lima, Perù. L'arcivescovo della diocesi sudamericana manda un messaggio urgente al Vaticano: uno sperduto villaggio di montagna sta diventando meta di pellegrinaggi, perché si è sparsa la voce che lì viva una sedicenne, vergine, incinta. Il suo nome è María. Sconcertato, il papa decide di affidare a Cal Donovan il compito d'incontrare le tre vergini per capire se quello che è successo loro sia un miracolo autentico. E Cal si mette subito in viaggio. Prima parla con la ragazza filippina, poi con quella irlandese... Entrambe sono disorientate e non sembrano rendersi conto di cosa stia accadendo. Ma c'è un altro punto in comune. Tutte e due, una sera di qualche mese prima, mentre tornavano a casa sono state accecate da una luce abbagliante e hanno sentito una voce dire loro: "Sei stata scelta". Poi Cal vola in Perù, ma non riuscirà a incontrare la terza María: la ragazza è scomparsa. E, nel giro di poche ore, anche delle altre due vergini si perdono le tracce. Cosa sta succedendo? Chi ha preso le tre vergini? Mentre il mondo si interroga sulla loro sorte, Cal intuisce che forze oscure fuori e dentro le gerarchie ecclesiastiche hanno messo in moto un piano per destabilizzare dalle fondamenta il papato di Celestino VI. E lui è l'unico che può sventare la più grande minaccia che incombe sulla Chiesa di Roma dai tempi dello scisma d'Occidente e della riforma protestante...

sabato 14 aprile 2018

[Recensione] I segreti d'Italia

I segreti d'Italia. Storie, luoghi, personaggi nel romanzo di una nazione
di: Corrado Augias

Formato: copertina rigida
Pagine: 295
Editore: Rizzoli (agosto 2012)
ISBN-13: 978-8817060820
Data di acquisto: 14 febbraio 2017
Letto dall'11 al 14 aprile 2018

----- Sinossi -----
Leopardi l'ha percorsa a disagio, sballottato in una carrozza, Shelley ci ha lasciato la vita, Garibaldi la salute: è l'Italia, da tempo immemorabile vituperata e ammirata, un Paese che pensiamo di conoscere ma che nasconde in ogni città, in ogni suo angolo un segreto. Compreso il più sconcertante: come mai le cose sono andate come sono andate? Come ha potuto diventare, questa penisola allungata di sbieco nel Mediterraneo tra mondi diversi, allo stesso tempo la patria dei geni e dei lazzaroni, la culla della bellezza e il pozzo del degrado? Questo libro tenta una spiegazione in forma di racconto, accompagnandoci dalle cupe atmosfere della Palermo di Cagliostro all'elegante corte di Maria Luigia a Parma, dalla nascita del ghetto di Venezia alla eroica fiammata dell'insurrezione napoletana contro i nazisti. Nel suo racconto dell'antropologia italiana, Augias mette a confronto due libri antitetici come "Cuore" di De Amicis e "Il piacere" di D'Annunzio, ricorda le truci storie di briganti che affascinarono Stendhal, celebra la resurrezione postbellica di Milano attraverso le glorie della Scala e del Piccolo Teatro, ma constata anche la decadenza di una classe dirigente... Il risultato è il romanzo di una nazione, i cui protagonisti sono i luoghi, le opere, i monumenti, gli angoli oscuri del nostro Paese, le pagine della sua letteratura ma anche le storie esemplari terribili nascoste nelle pieghe della cronaca. Perché è la memoria della storia, dell'arte e del sangue, che fa degli italiani quello che sono.

----- La mia recensione -----
"Una diffusa nomea indica gli italiani come popolo accomodante anche quando non dovrebbe esserlo, incline più al compromesso che al gesto di coraggiosa rottura, pronto più a dimenticare la parola data che a rispettarla, che abita un territorio dove, non a caso, non è mai stata fatta, come abbiamo già visto, una rivoluzione. Sommosse, ribellioni, tumulti sì, rivoluzioni mai. Questo è il suo carattere e così è andata la sua storia".
Non mi stancherò mai di elogiare Corrado Augias, bravissimo scrittore, giornalista ed autore televisivo... nonché "Signore" con la S maiuscola. E questo suo libro, datato 2012, lo dimostra perfettamente.
Il titolo I segreti d'Italia lascerebbe pensare che in questo libro dovremmo trovare misteri e segreti sul nostro Belpaese... invece il sottotitolo ("Storie, luoghi, personaggi nel romanzo di una nazione") svela subito l'arcano: non c'è nessun enigma da risolvere, ma assisteremo solo ad un elenco di piccole curiosità su luoghi e personaggi, appunto, ed eventi (a volte sconosciuti a molti di noi) che hanno segnato la storia dell'Italia. Piacevole lettura che lascia trasparire tutte le nostre contraddizioni (tra nord e sud, tra ricchi e poveri e, soprattutto, tra rivoluzionari ed indifferenti/accomodanti/approfittatori delle varie situazioni). E cosa ancor più importante, ci mostra (qualora ce ne fosse ancora bisogno) che in questa terra così martoriata e ricca di contrasti gli esempi da seguire per "ritornare sulla retta via" per fortuna non mancano ma, anzi, abbondano: i magistrati, i giornalisti e le forze dell'ordine che hanno dato la loro vita per la giustizia e la verità, i sacerdoti che non si sono piegati ai diktat del malaffare e della criminalità ed i politici "illuminati" che non si sono fatti attrarre dal potere e dal denaro facile.
Assolutamente consigliato a chi ha sempre fame di sapere.
- Voto: (5 su 5)

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I libri di Corrado Augias che ho letto e recensito:
- 2 maggio 2017: Inchiesta su Maria. La storia vera della fanciulla che divenne mito
- 2 agosto 2016: Inchiesta sul Cristianesimo. Come si costruisce una religione
- 5 febbraio 2016: Disputa su Dio e dintorni
- 5 gennaio 2016: Le ultime diciotto ore di Gesù
- 7 dicembre 2015: Inchiesta su Gesù. Chi era l'uomo che ha cambiato il mondo
- 14 novembre 2015: I segreti del Vaticano. Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario

mercoledì 11 aprile 2018

[Recensione] I vendicatori

I vendicatori
di: Richard Bachman (Stephen King)

Titolo originale: The Regulators
Formato: Kindle
Dimensioni file: 8720.0 KB
Pagine: 380
Editore: Sperling & Kupfer (21 ottobre 2014)
ASIN: B00OC1NGCW
Data di acquisto: 18 novembre 2014
Letto dal 6 all'11 aprile 2018

----- Sinossi -----
È un pomeriggio estivo a Wentworth, nell'Ohio, e in Poplar Street la vita scorre normale quando, all'improvviso, un'esplosione di malvagità e di inaudita violenza si abbatte sulla comunità. I suoi abitanti, perlomeno i sopravvissuti, si accorgono con orrore che il loro mondo si è fatto alieno, che tutto appare sovvertito. Solo una casa sembra indenne dalla furia che devasta ogni cosa, una casa particolare, dove una donna e suo nipote lottano ormai allo stremo contro una forza che si sta impossessando di loro.

----- La mia recensione -----
"Non sei più solo agli sgoccioli, il tempo è scaduto, punto e basta! Scappa, Aud! Scappa! Corri! Scappa!".
I vendicatori è, in un certo senso, una versione alternativa del precedente libro Desperation; e, non a caso, i due libri condividono anche gran parte dei personaggi. Tuttavia, questo è uno dei peggiori libri di Stephen King (anche se, in realtà, è firmato con il solito pseudonimo di Richard Bachman) ad aver mai letto.
Un madornale caos dall'inizio alla fine, troppi sbalzi temporali e lungaggini varie e troppi personaggi che interagiscono contemporaneamente. Da dimenticare...!
- Voto: (1 su 5)

martedì 10 aprile 2018

National Geographic Italia - aprile 2018

National Geographic Italia - aprile 2018

Vol. 41 - N. 4 (n. 243 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: Marcia e Millie Biggs, entrambe undicenni, dicono che la gente resta sconvolta quando scopre che sono gemelle. Marcia assomiglia alla madre, inglese, e Millie al padre, di origine giamaicana. Fotografia di Robin Hammond

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Un'idea dura a morire. "Esistono grandi razze e piccole razze. […] Questi gruppi costituiscono dal punto di vista biologico le vere razze, la esistenza delle quali è una verità evidente". Questa frase fa parte del secondo punto di un decalogo pubblicato in forma anonima sul Giornale d'Italia il 15 luglio 1938, il Manifesto degli scienziati razzisti. Che proseguiva al punto 3: "Il concetto di razza è concetto puramente biologico. Esso quindi è basato su altre considerazioni che non i concetti di popolo e di nazione, fondati essenzialmente su considerazioni storiche, linguistiche, religiose. Però alla base delle differenze di popolo e di nazione stanno delle differenze di razza". Cercatelo, il Manifesto, vale la pena leggerlo per intero. Era stato redatto da 10 eminenti studiosi delle università italiane, i cui nomi sarebbero stati resi noti 10 giorni dopo. Sottoscritto da altri 180 scienziati, sarebbe stato ripubblicato il 5 agosto sul primo numero del quindicinale La difesa della razza, la rivista che per cinque anni avrebbe abbracciato e diffuso le tesi del razzismo biologico. In autunno, poi, sono arrivate le leggi razziali. Sono passati 80 anni da una delle stagioni più infelici della nostra scienza ma una certa idea di razza è dura a morire. E, anzi, si sta riaffacciando alle cronache con tanta più veemenza in questi anni in cui vanno intensificandosi i flussi migratori dai paesi in via di sviluppo. È anche per questo che dedichiamo un intero numero alle razze. Frattanto, la biologia ci ha insegnato che non ha senso parlare di razze umane. Secondo la genetica, distinguere le razze in base al colore della pelle è altrettanto arbitrario che definirle in base al colore degli occhi, al tipo dei capelli o alle classi di peso corporeo.

- Questione di pelle. Che cos'è, di preciso, la razza? I ricercatori ci spiegano che si tratta di un concetto del tutto privo di basi scientifiche, inventato solo per catalogare e dividere gli esseri umani.
- Tutte le cose che ci dividono. Siamo portati a distinguere tra "noi" e "loro" per favorire il nostro gruppo di appartenenza. La scienza può aiutarci a cambiare?
- Italiani de facto. Sono nati in Italia, ma non hanno gli stessi diritti dei cittadini italiani. Fotoreportage sui giovani stranieri di seconda generazione di un quartiere romano.
- I mille colori del matrimonio. Negli Stati Uniti le unioni interrazziali sono sempre più accettate; per capirlo basta andare al municipio di New York...
- Il declino dell'America bianca. Entro il 2044 i bianchi non ispanici saranno meno del 50% della popolazione USA. Un cambiamento che fa paura a molti.
- Immagini della lotta. Un artista ricostruisce gli eventi storici più importanti della lotta per l'emancipazione dei neri, in maniera molto personale.

domenica 8 aprile 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 8 aprile 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 8 aprile 2018):

1. (=) Alicia Giménez Bartlett: Mio caro serial killer (Sellerio)
2. (=) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. Vol. 2 (Mondadori)
3. (n) Papa Francesco: Dio e giovane (Piemme)
4. (3) Elena Favilli e Francesca Cavallo: Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie (Mondadori)
5. (6) Daria Bignardi: Storia della mia ansia (Mondadori)
6. (4) Iris Ferrari: Una di voi (Mondadori Electa)
7. (=) Stephen King e Richard Chizmar: La scatola dei bottoni di Gwendy (Sperling & Kupfer)
8. (=) Franco Berrino, Daniel Lumera e David Mariani: Ventuno giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente (Mondadori)
9. (5) Mario Giordano: Avvoltoi (Mondadori)
10. (=) André Aciman: Chiamami col tuo nome (Guanda)

[settimana precedente]

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 2004

----- Novembre 2004 -----
Mappa in allegato: La Terra vista di notte (lato A) e cartina fisico/politica della Terra (lato B)
- Darwin aveva torto? A un secolo e mezzo di distanza, c'è ancora chi nutre dubbi sulla teoria elaborata dal naturalista inglese. Una teoria suffragata da un'enorme mole di prove, e che oggi è più importante che mai ai fini, ad esempio, della ricerca medica. Eppure, lo zoccolo duro degli antievoluzionisti non demorde. Ma quanti sanno cosa ha detto davvero Charles Darwin?
- Un mondo di terrore. Il ricorso alla violenza a fini politici è antico quanto l'uomo, o almeno quanto l'assassinio di Giulio Cesare. Ma negli ultimi anni il terrorismo ha esteso i propri obiettivi (colpendo soprattutto civili) e utilizzato armi sempre più micidiali. Uno dei maggiori esperti mondiali traccia una mappa delle più pericolose organizzazioni terroristiche, e individua i "punti caldi" da cui provengono le minacce più gravi alla pace mondiale.
- Discesa agli inferi maya. Portali verso l'oltretomba, dimora di dei, antenati e mostruosi esseri soprannaturali, ma anche luoghi da cui scaturiscono la vita, la pioggia e la fertilità: le grotte rituali maya, tuttora meta di pellegrinaggi e teatro di complessi rituali, sono avvolte ancora oggi da una fitta coltre di mistero.
- Figi, i colori del reef. Resistono all'inquinamento e al riscaldamento dei mari, si riprendono velocemente dai danni inflitti dai cicloni e dallo sbiancamento che devasta le barriere coralline di tutto il mondo. Per questo le scogliere coralline delle isole Figi, nel Pacifico meridionale, sono prese d'assalto dagli studiosi, che cercano di scoprire il segreto di un ecosistema unico.
- Naso a naso con l'orso giocoliere. Con il suo muso lungo e la testona "spettinata", l'orso labiato ha un aspetto goffo e bonario, tanto che molti esemplari vengono catturati e addestrati a ballare nelle feste di piazza. Ma questo plantigrado tropicale, diffuso nelle foreste dell'India e dei Paesi confinanti, può aggredire e persino uccidere un uomo; anche se preferisce di gran lunga nutrirsi di frutti e insetti.
- Tutti pazzi per il monsone. Nelle zone più sperdute del nord dell'Australia, l'evento dell'anno ha un solo nome: monsone. Ma i mesi che precedono la stagione delle piogge sono caldi e afosi, e l'attesa può essere snervante. Il giornalista Roff Smith, grande conoscitore del continente australiano, racconta cosa significhi essere affetti da mango madness, la follia premonsonica.
- Grandangolo Biodiversità: Flora & Fauna, il catalogo è questo. L'Italia è il Paese europeo che vanta il maggior numero di specie e sistemi ecologici. Ma c'è un rovescio della medaglia...
- Grandi reportage (1929): Il Madagascar in filanzana. Un mattino di luglio degli anni Venti, una nave in arrivo dalla Francia attracca a Mahajanga, sulla costa occidentale del Madagascar. Ne sbarca una strana coppia di viaggiatori: Charles F. Swingle, l'autore di questo articolo e primo botanico americano a mettere piede sull'isola, e il prof. Henri Humbert, dell'Università di Algeri. Swingle non parla una parola di francese, Humbert non sa l'inglese; eppure, i due si avventurano in una spedizione botanica nel sud del Madagascar, fra Tuléar e Fort Dauphin. "Nessun raccoglitore di piante si è mai addentrato in gran parte di quel territorio", scrive speranzoso Swingle. Raggiungere la meta non si rivelerà facile: ci vorranno sei giorni solo per arrivare al punto di partenza della spedizione, Tananarive. Tra mille peripezie, scopriranno un mondo bizzarro abitato da un popolo dalle origini misteriose, che non potranno più dimenticare.

----- Dicembre 2004 -----
- Sulle tracce di bin Laden. Viaggio al confine tra Pakistan e Afghanistan, una regione selvaggia grande come l'Irlanda, nascondiglio perfetto per fuorilegge e fuggiaschi: in questa inespugnabile fortezza geografica si è rifugiato, e forse si nasconde ancora, l'uomo più ricercato della Terra, Osama bin Laden. Ma questa è anche la terra dei Pashtun, 25 milioni di persone che condividono l'amore per le armi, una profonda diffidenza verso gli stranieri e un antico codice d'onore, che stabilisce il dovere di aiutare chiunque chieda rifugio, anche se è un nemico.
- Caccia al tesoro afghano. Mentre nella capitale Kabul torna miracolosamente alla luce il favoloso oro della Battriana, altri preziosi tesori dell'arte afghana vengono contrabbandati fuori dal Paese. Dopo decenni di conflitti, l'Afghanistan si sta risollevando. Riuscirà a guardare al futuro senza sacrificare il suo patrimonio culturale?
- Okavango, nel delta dei miracoli. Ogni anno, nel Botswana, la magia si ripete: il fiume Okavango straripa, e il suo vasto e ramificato delta trasforma una terra arida dell'Africa australe in un'oasi paludosa brulicante di vita. Una meraviglia da esplorare in lungo e in largo, sulla terraferma, sull'acqua e anche sotto la superficie: purché i sub stiano ben attenti a non disturbare i coccodrilli.
- In cerca di altri mondi. Esistono pianeti simili alla Terra in grado di ospitare forme di vita al di fuori del nostro sistema solare? Per ora sono stati scoperti solo giganti gassosi delle dimensioni di Giove, mondi decisamente troppo freddi o troppo caldi per permettere la sopravvivenza di organismi viventi come li conosciamo. Ma gli occhi, e i telescopi, degli astronomi di tutto il mondo sono costantemente puntati verso il cielo. E con i balzi da gigante compiuti di recente nella tecnologia dell'osservazione stellare, il traguardo potrebbe essere molto vicino...
- C'era una volta il Titanic. A quasi vent'anni di distanza dal ritrovamento del relitto più famoso del mondo, Bob Ballard, l'uomo che lo scoprì, torna sul fondo dell'Atlantico settentrionale per ispezionare i resti del transatlantico. E scopre che molte cose sono cambiate: cacciatori di tesori, turisti, e il tempo hanno gravemente danneggiato quel che lui considera un santuario in onore delle oltre 1.500 persone che persero la vita in quella tragica alba del 1912.
- Grandangolo: Gli Illuminati, tra mito e realtà. Nel suo ultimo romanzo, Dan Brown, l'autore de Il Codice da Vinci, rispolvera la setta degli Illuminati, attribuendole affiliati come Bernini e Galileo. Ma qual è la vera storia?
- Geographica Classic (1946): Ritorno in Afghanistan. Sono quasi cent'anni che National Geographic percorre gli impervi territori dell'Afghanistan per raccontarli ai suoi lettori. Il primo reportage pubblicato dal magazine risale infatti al 1909. Maynard Owen Williams si è occupato dell'Afghanistan una prima volta nel 1931 e vi è tornato all'inizio degli anni Quaranta per scrivere e fotografare "Ritorno in Afghanistan", uscito nell'ottobre del 1946. Nell'articolo, adattato nelle pagine di questo numero, Williams dipinge "una terra umile dove si disprezzano le comodità e il benessere è considerato una cosa da donne". L'autore nota che nel giro di dieci anni alcune cose sono cambiate: "La nazione era chiusa... gelosa della propria indipendenza, sospettosa verso ogni forma di cambiamento, fedele all'Islam... Oggi l'Afghanistan istruisce la sua gioventù, costruisce nuove strade". A Kabul lo colpisce però la "spettrale massa informe" delle donne coperte dal burqa. Nel complesso, comunque, giudica gli afghani "popolo che ama la libertà ma deve fronteggiare le trappole della vita moderna".

venerdì 6 aprile 2018

[Recensione] La scatola dei bottoni di Gwendy

La scatola dei bottoni di Gwendy
di: Stephen King e Richard Chizmar

Titolo originale: Gwendy's Button Box
Formato: Kindle
Dimensioni file: 6112 KB
Pagine: 100
Editore: Sperling & Kupfer (20 marzo 2018)
ASIN: B07B8NXXYM
Data di acquisto: 1 aprile 2018
Letto il 6 aprile 2018

----- Sinossi -----
Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. È cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.

----- La mia recensione -----
"La gente è curiosa. Quando vede una levetta, vuole abbassarla. E quando vede un bottone, vuole schiacciarlo".
Partiamo dalla trama: a Castle Rock, il paesino in cui Stephen King ha ambientato gran parte dei suoi lavori, c'è una ragazzina grassottella e bullizzata dai suoi coetanei, che trova l'occasione di rivalsa in una strana scatola piena di bottoni prestatale da uno sconosciuto.
Per il resto, sono rimasto molto deluso da questo libro... che più che un romanzo (scritto da King con l'aiuto del suo amico Richard Chizmar) è un semplice racconto, mostruosamente venduto al costo di un libro vero e proprio. Inoltre, a me è parso più che altro un racconto per adolescenti (un po' come a suo tempo lo fu Unico indizio la luna piena, altro libro/racconto di King), non a caso all'interno del libro sono stati inseriti dei disegni attinenti la storia in oggetto. Io, al posto di King e Chizmar, lo avrei sviluppato meglio per farne un romanzo vero e proprio perché, come avrete certamente capito, le potenzialità c'erano tutte.
L'essersi rivelato una semplice ma piacevole lettura di un paio d'ore, e l'aver trovato tutti gli ingredienti cari all'autore (suspense, paura, follia ed horror) non bastano a farmi gridare al "libro dell'anno".
- Voto: (2 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho sottolineato

[Recensione] Il filo che brucia

Il filo che brucia - Serie di Lincoln Rhyme, vol. 9
di: Jeffery Deaver

Titolo originale: The Burning Wire
Formato: copertina rigida
Pagine: 531
Editore: Rizzoli (30 giugno 2010)
ISBN-13: 978-8817040761
Data di acquisto: 14 febbraio 2017
Letto dal 31 marzo al 6 aprile 2018

----- Sinossi -----
La notizia raggiunge Lincoln Rhyme nella sua casa-laboratorio di Central Park West: l'Orologiaio, l'unico criminale a essergli sfuggito, è stato avvistato all'aeroporto di Città del Messico. Rhyme sta già pregustando l'occasione di regolare i conti con la sua nemesi, quando al quartier generale dell'NYPD scatta l'allarme per un caso che richiede il suo intervento. Perché in pieno centro a Manhattan un autobus di linea è stato colpito da una violenta scarica elettrica che lo ha ridotto a una carcassa di metallo incandescente. La scena del crimine non lascia dubbi: qualcuno si è divertito a giocare con la rete elettrica della città, e quello che poteva sembrare un incidente è in realtà un attentato riuscito solo a metà. Poco dopo, infatti, il misterioso attentatore si fa vivo con la polizia per avanzare la sua esorbitante richiesta: una riduzione dei consumi elettrici così drastica da condannare New York alla paralisi. Mentre la task-force guidata da Rhyme segue la pista di un gruppo di ecoterroristi, i blackout e gli incidenti letali si moltiplicano, la città precipita nel caos e la minaccia elettrica rivela tutto il suo devastante potenziale distruttivo. Solo Lincoln Rhyme può sperare di sventare il piano criminale di chi sta trasformando New York in una gigantesca trappola mortale. Ma prima di incastrare il colpevole, Rhyme dovrà affrontare i fantasmi più reconditi della propria coscienza e del proprio passato. Evitando di lasciarci la pelle...

----- La mia recensione -----
"Potevi bloccare l'elettricità, la potevi incanalare, ma non la potevi fregare. Una volta creata, la corrente avrebbe fatto per istinto tutto il possibile per tornare a terra e, se la strada più diretta comportava il sacrificio di una vita umana al suo passaggio, lo faceva, letteralmente, in un lampo. La corrente non aveva coscienza, né sensi di colpa".
Bel libro con la corrente elettrica al centro della storia... e per il sottoscritto è stato anche come fare un viaggio indietro nel tempo, visto che negli anni '80, tra alti e bassi, ho studiato proprio elettronica. Romanzo con mille colpi di scena, alcuni prevedibilissimi altri meno, e tensione (scusate il gioco di parole) alle stelle perché, anche se i personaggi sono già noti non sai mai in cosa si imbatteranno o a cosa debbano stare attenti.
Storia, in puro stile Deaver, piena zeppa di citazioni, dettagli e nozioni tecniche a più non posso... ma non sempre facili da seguire. Ottimo il finale che lascia aperti un bel po' di temi, e situazioni (come la tetraplegia di Lincoln Rhyme), da affrontare nelle mie successive letture di Jeffery Deaver.
- Voto: (4 su 5)

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Altri libri di Jeffery Deaver che ho letto e recensito:
- 10 ottobre 2017: La bambola che dorme (serie di Kathryn Dance, vol. 1)
- 23 agosto 2016: Il silenzio dei rapiti
- 2 agosto 2000 (letto ma non recensito): Il collezionista di ossa (serie di Lincoln Rhyme, vol. 1)

domenica 1 aprile 2018

National Geographic Italia: i numeri di settembre ed ottobre 2004

----- Settembre 2004 -----
Mappa in allegato: I Romani (lato A); l'Impero Romano (lato B)
- Segnali dalla Terra. Ormai non ci sono dubbi: il mondo si sta riscaldando sempre più, e sempre più in fretta. A questo punto, resta solo da domandarsi in quale misura il riscaldamento globale sia colpa nostra, e se siamo disposti a porre un freno alla fusione dei ghiacci già in atto, che porterà inevitabilmente all'innalzamento del livello dei mari. Sì, ma come? L'unica soluzione è limitare le emissioni di anidride carbonica e altri gas serra, e trovare un'alternativa all'utilizzo di combustibili fossili.
- GeoSegnali. I ghiacciai si ritirano, il livello dei mari si innalza, i laghi si prosciugano: fra i fenomeni che già stanno modificando - e forse per sempre - l'aspetto fisico del pianeta in cui viviamo, questi sono soltanto alcuni dei più evidenti.
- EcoSegnali. Dai pinguini ai fiori delle Alpi, anche animali e piante subiscono gli effetti del riscaldamento globale. Riusciranno ad adattarsi al mutamento climatico?
- PaleoSegnali. Quali sono le cause del mutamento climatico? Il clima potrebbe cambiare radicalmente da un giorno all'altro, o è un processo lento e graduale? Per risolvere questo rompicapo, gli studiosi di tutto il mondo sono alla ricerca di indizi che risalgono al lontano passato della Terra.
- Il potere e la gloria dell'Impero Romano. Sempre più spesso detrattori e ammiratori paragonano la potenza degli Stati Uniti a quella di Roma. Ma il modello resta ineguagliabile. Per oltre 500 anni, i Romani tennero uniti e relativamente in pace gran parte dell'Europa e del bacino del Mediterraneo; governarono milioni di persone con il pugno di ferro, ma rispettando religioni e usanze locali; e lasciarono un'eredità fatta di strade, ponti, monumenti ma anche di leggi, parole, modi di dire. Dalla Tunisia a Pompei, dai Fori al limes, il confine dell'Impero, T.R. Reid, l'autore dell'articolo, viaggia rievocando la storia romana, alla ricerca delle radici del mondo occidentale.
- Tassi del miele. Tenaci, aggressivi, famelici, questi piccoli carnivori del deserto del Kalahari hanno una pessima reputazione e non hanno paura di niente: attaccano e divorano persino i serpenti velenosi. Ma il primo studio a lungo termine condotto sulla specie in libertà rivela che i tassi del miele sono genitori molto affettuosi, e che la loro vita non è affatto priva di pericoli.
- Grandangolo: Il restauro dei mobili di Ercolano. Siamo abituati a immaginarli sdraiati su morbidi triclini, ma i Romani dovevano pur sedersi, dormire, mangiare. Dalla lava che coprì Ercolano riemergono gli arredi dell'antichità.

----- Ottobre 2004 -----
- Codice postale: Val d'Orcia. Lo scorso luglio, la Val d'Orcia è diventata Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. Omaggio fotografico a un angolo di Toscana unico, icona stessa del paesaggio italiano.
- Rosso fuoco. Nulla è scontato nel Parco nazionale dei vulcani delle Hawaii: laghi di lava, divinità capricciose, colate che si spengono in mare e un paesaggio apocalittico che può mutare nel giro di pochi giorni. Un luogo unico al mondo in cui le forze primordiali della natura sono in perenne attività, e condizionano ogni aspetto della vita.
- Chi erano i Fenici? Dominarono il Mediterraneo per secoli, inventarono l'alfabeto, fondarono Cartagine. Eppure sui Fenici restano ancora tanti misteri da chiarire. Dal Libano al Nordafrica, dalla Sicilia alla Sardegna, gli archeologi studiano i resti delle loro città e delle loro colonie. E i genetisti sono alla ricerca dei loro discendenti.
- Dove batte il cuore del mondo. Sopravvissuti a massacri e pestilenze, gli indios Kogi, Arhuaco e Wiwa, hanno creato un mondo a parte tra le cime della Sierra Nevada de Santa Marta, in Colombia. Ma oggi il loro stile di vita ideale è profanato dalla violenza e dalla modernità.
- Le stagioni della volpe artica. Vita segreta di un piccolo mammifero del profondo nord: capace di coprire lunghe distanze sulle gelide distese del Circolo Polare Artico protetto dal soffice mantello, ha dovuto adattarsi a un ciclo in cui si alternano anni di abbondanza e altri di carestia. E quando ai rigori dell'inverno subentrano le fuggevoli estati artiche, per le giovani volpi è tempo di lasciare la tana.
- Via con l'acqua. Benvenuti nel Bayou, patria del jazz, dei profumi invitanti della cucina creola, dell'atmosfera indolente di New Orleans... e del petrolio. Infatti, attraverso la fitta rete di canali che solcano le paludi costiere della Louisiana, arriva buona parte del combustibile fossile consumato negli Stati Uniti. Ora, però, quella cintura protettiva di paludi e barriere insulari sta scomparendo sotto le acque del Golfo del Messico. Che fare?
- Vipere & Co. Trent'anni fa, due ricercatori svedesi, Claes Andrén e Göran Nilson, iniziano uno studio sulla erpetofauna iraniana. Poi arrivano la rivoluzione islamica, la guerra Iran-Iraq e il progetto sembra destinato a naufragare per sempre. Ma i due sanno aspettare, e la loro attesa viene premiata: scopriranno nuove specie di rettili e ritroveranno una vipera che si credeva estinta.
- Geographica Classic (1930): Le mille luci della Grande Mela. I newyorkesi sono sopravvissuti, nel corso degli ultimi due secoli, a numerose calamità, dall'invasione degli inglesi alla fine del Settecento agli attacchi terroristici del 2001. All'alba della Grande Depressione, nel 1930,
Geographic pubblica "This Giant That Is New York", un'ode alla città m cui non si fa alcun cenno al dramma che ha già colpito la nazione. L'autore Frederick Simpich definisce New York "la suprema meraviglia del mondo moderno" (la città aveva appena superato Londra come metropoli più popolosa del pianeta). "Luce ed energia ne sono i simboli e ne trasformano le notti in un melodramma cosmico", prosegue. Simpich descrive ammirato i dieci milioni di persone che ogni giorno si riversano in città dai sobborghi per raggiungere il posto di lavoro in ascensore - "a New York, i viaggi in verticale superano quelli in orizzontale", aggiunge con un pizzico d'esagerazione. L'autore però individua quel che diventerà un drammatico problema nei decenni a venire: "Senza elettricità New York non potrebbe esistere. Cosa accadrebbe se venisse a mancare la corrente? Panico, paralisi, milioni di persone bloccate nei grattacieli o in metropolitana, al buio... così da meditare su quanto la loro vita dipenda da luce ed energia".