domenica 22 aprile 2018

National Geographic Italia: i numeri di marzo ed aprile 2005

----- Marzo 2005 -----
- Il signore dei Mongoli. In Occidente il suo nome è sinonimo di morte e devastazione. Ma portò un popolo di pastori alla conquista del più grande impero mai esistito. E in Mongolia è ricordato come un eroe. Ritratto di uno dei più grandi condottieri della storia: Gengis Khan.
- I segreti della mente. Cosa ci passa per la testa? Viaggio al centro di un universo ben più complesso e sorprendente di quanto immaginiamo, soprattutto alla luce delle ultime scoperte scientifiche.
- Sotto il mare d'Irlanda. L'isola celtica della birra, dei pub e delle praterie color smeraldo nasconde un segreto che pochi conoscono: una vita sottomarina inaspettatamente varia, che deve la sua straordinaria ricchezza alle correnti calde provenienti dal sud.
- Medellín. Una poliziotta, un killer e una prostituta raccontano la vita quotidiana della città colombiana, tristemente nota come centro mondiale del traffico di cocaina. Ma fra la popolazione, straziata dalla povertà e da un conflitto senza fine, cresce la voglia di normalità.
- L'invasione delle specie aliene. Il fenomeno è ormai diffuso in quasi tutti i Paesi del mondo: animali e piante provenienti da altri ecosistemi che si adattano agli ambienti di adozione, con risultati devastanti sia per l'economia, sia per le specie autoctone.
- Alieni d'Italia. Dalla nutria all'alga killer, anche in Italia le specie introdotte minacciano la sopravvivenza di piante e animali locali.

----- Aprile 2005 -----
- Il mondo perduto di Flores. Scoperti in una grotta su un'isola indonesiana i resti di una specie umana finora sconosciuta, alta circa un metro e risalente a 18mila anni fa. Benché relativamente recente, l'ominino mostra tratti di specie molto più antiche. Ma come riuscì ad approdare su quella remota isola?
- I pionieri di Dmanisi. L'uomo lasciò l'Africa alla volta dell'Europa orientale già un milione e 800mila anni fa, e forse conduceva uno stile di vita basato sulla cooperazione e la solidarietà.
- Anatomia di un killer. Indagine sui molteplici volti di Orcinus orca, il più temuto fra i cetacei: un mammifero dalla vita sociale complessa, con tecniche di caccia infallibili, metodi di comunicazione sofisticati e un cervello grande quattro volte quello dell'uomo.
- Abido. Dal più antico cimitero regale egizio emergono le prove di un mistero di 5.000 anni fa: i primi faraoni praticavano sacrifici umani?
- Zingari del mare. Come secoli fa, vivono a bordo delle loro barche nel Mar delle Andamane; ma dopo lo tsunami, il già incerto destino dei Moken del Myanmar è avvolto dal mistero.
- I colori della seduzione. Il pigliamosche del paradiso, uccello variopinto che volteggia fra le foreste del Madagascar, rappresenta un enigma per gli studiosi: il maschio della specie può avere due piumaggi completamente diversi, e nessuno sa ancora esattamente il perché.
- Tutti in orbita. Lo scorso ottobre l'aereo-razzo SpaceShipOne ha, battuto il record di volo suborbitale, raggiungendo i 100mila metri di quota e riatterrando sano e salvo. Ma non è solo un esperimento: Burt Rutan, il progettista del velivolo, spiega che presto il sogno di fendere i viaggi nello spazio accessibili a chiunque potrebbe diventare realtà.
- Codice postale: Guantanamo. La guerra al terrorismo ha trasformato una sonnolenta base della Marina americana in uno dei "punti caldi" del pianeta: reportage esclusivo all'interno del più controverso carcere del mondo.
- Grandangolo: L'arte della guerra secondo i Sanniti. Due tombe del IV secolo a.C. gettano nuova luce su un popolo che dominò l'Italia centrale prima dei Romani.
- Geographica Classic (1953): Perù, la scoperta di Machu Picchu. Nel 1911, alla guida di una squadra di ricercatori, l'archeologo di Yale Hiram Bingham si accinge a esplorare la "parte più inaccessibile delle Ande". Lo studioso ha già lavorato sulle vette peruviane; questa spedizione; però, lo porterà a una delle grandi scoperte del Novecento: Machu Picchu, la splendida roccaforte inca del XV secolo. La storia del ritrovamento, narrata da Bingham, occuperà l'intero numero di Geographic dell'aprile 1913; il direttore Gilbert H. Grosvenor osserva: "che straordinario popolo deve essere stato quello dei costruttori di Machu Picchu per aver creato... usando soltanto martelli di pietra e cunei, questa meravigliosa città-rifugio". Oggi la cittadella inca attira 1.500 visitatori al giorno, ma l'incessante traffico turistico, assieme all'erosione del suolo e al rischio di frane, minaccia la stabilità delle rovine. La scorsa estate l'Unesco ha preso in considerazione l'inserimento di Machu Picchu fra i Patrimoni dell'Umanità in pericolo. Perciò, se volete visitare questo luogo senza danneggiarlo, sfogliate queste pagine, e vedrete Machu Picchu come la vide Bingham, prima che venisse svelata agli occhi del mondo.

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