domenica 29 aprile 2018

National Geographic Italia: i numeri di maggio e giugno 2005

----- Maggio 2005 -----
- A ciascuno il suo veleno. I Borgia e Caterina de' Medici se ne servirono con disinvoltura, ma l'uso del veleno a fini politici non e un retaggio del passato, come dimostra il caso del presidente ucraino Yushchenko. Eppure, nel giusto dosaggio, le sostanze venefiche possono perfino servire a guarire terribili malattie. Da Socrate alla mela di Biancaneve, dall'Uomo Ragno alla misteriosa morte di Napoleone Bonaparte, il veleno ha cambiato la storia e arricchito come nient'altro il nostro immaginario.
- La guerra dei fossili. Sono solo vecchie ossa, eppure generano un giro d'affari di decine di milioni: i resti di dinosauri, mammut e altri animali estinti da migliaia di anni alimentano un fiorente mercato globale. Ma e giusto che finiscano nelle mani di facoltosi privati, o dovrebbero essere un'esclusiva dei musei? La discussione, così come la guerra fra collezionisti e scienziati, e ancora aperta.
- Sfida all'abisso. L'Abisso di Krubera, in Georgia, e una vera e propria mecca per gli speleologi di tutto il mondo: l'unica, per ora, che ha permesso all'uomo di oltrepassare il limite dei 2.000 metri di profondità. Cronaca di una spedizione che ha battuto ogni record, spingendosi dove nessuno era mai arrivato prima.
- Tutti i colori del reef. Verdi smeraldini, blu elettrici, rossi fiammeggianti: i colori che accendono le livree delle creature che popolano la barriera corallina non hanno uno scopo puramente decorativo. Oggi gli scienziati stanno imparando a decifrare i messaggi segreti contenuti in tenui sfumature o contrasti vivaci, e a vedere il mondo con gli occhi dei pesci.
- Oltre il Big Bang. A un secolo dal suo annus mirabilis, in cui con soli quattro articoli rivoluzionò per sempre le leggi della fisica, Albert Einstein resta un riferimento fondamentale per gli scienziati che indagano sui misteri dell'universo. Buchi neri, universi multipli: l'articolo fa il punto sulle teorie che discendono dalla relativjtà. Anche se forse Einstein non le avrebbe approvate tutte.
- Codice postale: Clarksburg. Alle porte di questa cittadina del West Virginia, appena fuori da un'anonima uscita dell'autostrada, sorge un complesso protetto da impenetrabili misure di sicurezza, perfettamente autosufficiente: è il quartier generale della lotta virtuale alla criminalità, dove l'FBI custodisce il più vasto archivio di impronte digitali al mondo.
- Grandangolo: È arrivata l'ora del lupo. Dopo quasi 100 anni, il temuto predatore torna sulle Alpi. Riaccendendo antiche paure e scatenando nuove battaglie.
- Geographica Classic (1954): E Cousteau me gli uomini pesce. Li chiamavano uomini pesce: subacquei che indossavano uno strumento (che consentiva loro di respirare sott'acqua) battezzato Aqualung dal suo co-inventore, il capitano francese Jacques-Yves Cousteau, scienziato, oceanografo, inventore ed esploratore instancabile degli abissi. Il suo team testa l'innovativo respiratore nel Mediterraneo e Cousteau illustrò i risultati in un articolo pubblicato su National Geographic nell'ottobre del 1952. Era l'inizio di un lungo rapporto con la testata. In un secondo articolo, uscito 50 anni fa, dal titolo "Gli uomini pesce scoprono una nave greca di 2.200 anni fa", Cousteau dimostrò come la sua invenzione potesse essere usata nel nuovo campo dell'archeologia marina. Con la sua squadra portò in superficie anfore, piatti e altri oggetti trovati in un'antica nave commerciale romana affondata al largo dell'isola francese di Grand Congloué e dimostrò che la tecnologia poteva essere impiegata al servizio della scienza. Scienziato rigoroso, Cousteau aveva anche uno spiccato senso dell'umorismo e la battuta pronta. Dopo aver assaggiato il contenuto di un'anfora trovata nel relitto, scrisse: "Il vino greco era dealcolizzato, ma non aveva sapore di sale. Davvero una pessima annata, quel vino".
- Grandi reportage (1955): Stranieri nella Lhasa proibita. Nel 1946, dopo una fuga rocambolesca da un campo di prigionia, Herrer e Peter Aufschnaiter arrivano a Lhasa. Il futuro autore di "Sette anni in Tibet" vi rimarrà come istitutore del Dalai Lama fino all'invasione dei cinesi, e racconterà la sua straordinaria avventura in un lungo articolo per Geographic. Eccone un estratto.

----- Giugno 2005 -----
Mappa in allegato: Cartina fisico-politica dell'Europa (lato A); Europa, come cambia un continente (lato B)
- Tutankhamon. Un faraone adolescente, morto in circostanze misteriose. Dopo tremila anni, la scienza moderna riapre il caso Tutankhamon: i risultati della TAC eseguita sulla mummia del sovrano egizio rivelano finalmente la verità sulla sua fine, e permettono di ricostruire il vero volto del più celebre dei faraoni.
- Che tempo farà? Con l'avvento dei satelliti e dei supercomputer, la meteorologia sta facendo passi da gigante, e le previsioni sono sempre più precise. Ma nonostante i progressi tecnologici, una tempesta si può sempre abbattere sul vostro matrimonio. Anche se il meteo aveva previsto bel tempo...
- Close up. Stavolta Tim Samaras ce l'ha fatta: il più tenace "cacciatore di tornado" è riuscito a riprendere immagini senza precedenti piazzando una sonda dotata di videocamere proprio all'interno di un vortice.
- Brutte, sporche e cattive. La fama che le accompagna sembra in gran parte immeritata: le iene non sarebbero odiose mangiatrici di carogne, bensì abili predatrici, creature sociali e persino affettuose.
- Gli ultimi figli di Attila. Abitano un angolo di Romania, parlano una lingua che mescola brandelli di idiomi scomparsi da secoli, si proclamano discendenti del re degli Unni. La cultura dei Csángó non è molto diversa da quella dei popoli asiatici che migrarono in Europa oltre 1.000 anni fa. Ma ora è la disoccupazione a costringerli al nomadismo.
- Bavosa carcerata. Ha un nome da galeotto per via delle strisce sul corpo, ma al di là di questo se ne sa ben poco. Una studiosa si cimenta col rompicapo di uno dei pesci più misteriosi mai. osservati.
- Oceano di roccia. Fantasmagorica distesa di bizzarre formazioni geologiche scolpite dal vento e dall'acqua, l'Altopiano del Colorado si estende per 340mila chilometri quadrati attraverso l'Arizona, il New Mexico, lo Utah e il Colorado.
- Grandangolo: Michelangelo a Washington. Gli Usa celebrano Costantino Brumidi, un artista italiano quasi sconosciuto in patria. Dove ha lasciato un capolavoro segreto.
- Geographica Classic (1923): Un reporter nella tomba del faraone. "È improbabile che la tomba relativamente piccola [di Tutankhamon] goda più che di un passeggero interesse", scrisse tutt'altro che profeticamente Maynard Owen Williams nel suo articolo del maggio 1923 (da cui sono tratte le pagine dell'articolo). In compenso, l'autore si diceva convinto che la tomba contenesse "meraviglie del lontano passato mai viste prima dall'uomo moderno". E su questo certamente non sbagliava. Williams aveva visitato "quel luogo dimenticato da dio e dagli uomini dove amavano nascondersi i più grandi faraoni" (ossia la Valle dei Re) per partecipare all'inaugurazione ufficiale della tomba di Tutankhamon, avvenuta nel febbraio 1923. Fra i pochissimi reporter ammessi all'interno dell'angusta tomba, Williams arrivò fino alla camera interna che custodiva il sarcofago in cui giaceva la mummia del giovane faraone. Il giorno dopo inviò un telegramma a Lord Carnarvon, che aveva finanziato le ricerche dell'archeologo Howard Carter, trasmettendogli le congratulazioni della Society per lo straordinario ritrovamento. Ma almeno secondo la leggenda, la scoperta ben presto assunse un risvolto sinistro. Ad aprile Carnarvon era morto. La maledizione del faraone aveva iniziato a colpire...

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