domenica 29 aprile 2018

[Recensione] Mondo senza fine

Mondo senza fine
di: Ken Follett

Titolo originale: World Without End
Formato: copertina rigida
Pagine: 1367
Editore: Mondadori; 1 ed. edizione (18 settembre 2007)
ISBN-13: 978-8804572497
Data di acquisto: -
Letto dal 18 al 29 aprile 2018

----- Sinossi -----
È il 1327. Il giorno dopo Halloween quattro bambini si allontanano da casa a Kingsbridge. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste nella foresta all'omicidio di due uomini. Una volta adulti, le vite di questi ragazzi saranno legate tra loro da amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Ma su ciascuno di loro resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio cui avevano assistito in quel fatidico giorno della loro infanzia. Seguito ideale de I pilastri della terra, Follett ritorna al Medioevo ambientando Mondo senza fine due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento, che rivoluzionerà le arti quanto le scienze in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

----- La mia recensione -----
"L'essere umano è fallibile, quindi è meglio non basarsi sul ragionamento. Non si può sperare di comprendere il mondo: l'unica cosa da fare è contemplare ammirati la creazione di Dio. La vera conoscenza deriva solo dalla rivelazione. Non dovremmo mettere in discussione la saggezza ricevuta".
Nonostante sia un mattone di 1.400 pagine, il libro è scorrevolissimo e si legge tutto d'un fiato (o quasi). Da sempre sono un amante del periodo medievale, quindi (è facile intuirlo) ho trovato tutto ciò volevo sia in I pilastri della Terra che in Mondo senza fine... due libri che sono uno il seguito dell'altro: Mondo senza fine, infatti, segue di due secoli le avventure e la storia degli abitanti di Kingsbridge già magistralmente raccontati in I pilastri della Terra.
Inutile fare una recensione vera e propria (tanto i libri di Ken Follett sono tutti dei successi), di seguito mi limito soltanto a descrivervi le mie impressioni.
Ho trovato bellissimo e spettacolare il modo in cui l'autore descrive il periodo storico di questo libro (l'Inghilterra tra il 1327 ed il 1361)... periodo impregnato di superstizione mascherata da religiosità estrema; ma anche periodo di complotti, intrighi (e in questo libro ne troverete uno quasi in ogni pagina) e tradimenti a non finire.
Fantastici tutti i personaggi: sia i principali (Gwenda, Caris, Ralph e Merthin il mio preferito) che i secondari, tutti splendidamente caratterizzati durante la loro crescita.
Unica nota dolente, se così si può definire, è il finale abbastanza veloce e prevedibile... visto che si tratta di un libro di 1.400 pagine, qualcuna in più ci poteva anche stare. Ma va bene comunque così, il voto pieno non si discute.
- Voto: (5 su 5)

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