domenica 13 maggio 2018

National Geographic Italia: i numeri di settembre e ottobre 2005

----- Settembre 2005 (numero speciale) -----
Mappa in allegato: Cartina fisico-politica dell'Africa (lato A); Africa, l'impronta dell'uomo (lato B)
- L'Africa dall'alto. Megaflyover, l'ultima impresa di Mike Fay: una ricognizione aerea per documentare l'impatto umano sul continente.
- Nairobi. Miserie, nobiltà e contraddizioni della metropoli africana per eccellenza viste con gli occhi di uno dei suoi tre milioni di abitanti.
- Il boom del petrolio. In Paesi finora poverissimi sta cominciando lo sfruttamento dei giacimenti di oro nero. A chi andranno i guadagni?
- Vivere con l'AIDS. Ad alcuni sudafricani affetti da Hiv-AIDS, un cocktail di farmaci e consapevolezza offre una nuova prospettiva di vita.
- Luci nella foresta. Nel Congo dilaniato dai postumi della guerra civile, la vita dei pigmei Mbuti segue ancora i ritmi della foresta dell'Ituri.
La scommessa dello Zambia. Nella valle del Luangwa, proteggere la natura può significare lavoro e una vita migliore.
- Nati liberi. L'Africa è il continente più ricco di grandi mammiferi e altri magnifici animali. Il loro destino è nelle mani dell'uomo.
- Codice postale: Zion Base. Tra i ragazzi di strada di Nairobi, dove una discarica può prendere  il nome della Terra promessa.
- Portfolio: Chris Johns. A National Geographic siamo orgogliosi di essere associati con i più grandi fotografi del mondo. In queste pagine, ripercorriamo la carriera di uno di loro: Chris Johns. Dopo vent'anni di lavoro a National Geographic, a gennaio Johns è diventato direttore della rivista, il nono nei nostri 117 anni di storia. "Per qualche ragione, l'Africa era il luogo in cui ho sempre desiderato andare. E quando finalmente ci sono riuscito, ne sono stato sopraffatto - racconta -. È come se il gran-de amore che provo per quel continente fosse scritto nel mio DNA". Johns, che ha realizzato sette servizi fotografici in Africa per Geographic, ci ha portato con sé lungo le rive dello Zambesi, nella terra dei Boscimani, ci ha regalato incontri ravvicinati con le creature selvagge che popolano le savane e le foreste del continente africano. In esclusiva per i lettori dell'edizione italiana, in occasione del numero speciale sull'Africa, vi presentiamo un portfolio con gli scatti africani di Chris Johns.

----- Ottobre 2005 -----
- Sangue e arena. Erano le star dello sport più amato dagli antichi Romani. Hollywood (e Cinecittà) li hanno celebrati come eroi leggendari. Ma in realtà erano anche schiavi, criminali, prigionieri privi di qualsiasi diritto. Oggi nuove ricerche ci permettono di capire meglio come vivevano (e morivano) i gladiatori.
- Sulle tracce del virus killer. Medici e scienziati di tutto il mondo sono impegnati in una lotta contro il tempo: obiettivo, sconfiggere il virus dell'influenza aviaria di origine asiatica che, mutando, potrebbe rendere possibile il contagio da un essere umano all'altro e mietere così un numero incalcolabile di vittime fra la popolazione dell'intero pianeta.
- Siamo pronti? Sembra inevitabile: prima o poi, un virus influenzale letale arriverà anche da noi. Ma l'Italia è preparata ad affrontare una pandemia?
- Il più crudele dei luoghi. Viaggio in Etiopia alla scoperta dell'impervia regione della Dancalia, luogo tra i più inospitali della Terra, popolato da feroci pastori nomadi e mercanti di sale.
- Momenti di gloria. Due secoli fa, il 21 ottobre del 1805, la sanguinosa battaglia combattuta nelle acque al largo di Capo Trafalgar metteva la parola fine alle ambizioni napoleoniche di dominio sui mari. E grazie all'audacia dell'ammiraglio Horatio Nelson, regalava all'Inghilterra la sua più grande vittoria navale.
- Elefanti in città. Per anni, sono stati impiegati per i lavori più pesanti, soprattutto dall'industria del legname. Oggi, i circa: 3.000 elefanti addomesticati della Thailandia e i loro mahout sono disoccupati, e molti di loro vagano nei centri urbani facendo da attrazione per i turisti e chiedendo l'elemosina.
- Codice postale: Postville, Iowa. Alla fine degli anni Ottanta, una piccola comunità di Chassidim, ebrei ortodossi provenienti da New York, si insedia in questa cittadina del profondo Midwest, scatenando le ire degli animalisti. Perché? E perché gli abitanti del luogo, che all'inizio non volevano saperne di loro, ora li difendono?
- Grandangolo: La signora della Dancalia. La storia del rinvenimento di uno straordinario fossile umano raccontata da Lorenzo Rook, lo studioso che l'ha scoperto.
- Geographica Classic (1970): Tu, dolce vita che te ne vai. Languida, imperiosa, splendida e stracciona, la capitale della dolce vita riluce sotto la luna in una tiepida notte d'estate piena di vino e di risate. Così appare Roma agli occhi di Stuart E. Jones, autore dell'articolo "When in Rome", pubblicato da National Geographic nel giugno del 1970. Jones, redattore del magazine, girovaga per i vicoli di Trastevere insieme a legioni di gatti smagriti e arruffati: "La città dorme, e raccoglie le forze per affrontare un nuovo giorno dopo 2.722 anni di esistenza", commenta il giornalista, che ha visto la capitale per la prima volta nel giugno 1944 al seguito delle truppe angloamericane. La Roma che per secoli ha sedotto e incantato poeti e letterati come Goethe, Lord Byron e Henry James è diventata la capitale dell'alta moda e dei paparazzi, la Hollywood sul Tevere degli spaghetti western, la sede del potere politico e religioso, dei salotti e delle terrazze in cui si decidono le sorti del Bel Paese. Ma è anche, nelle fotografie di Winfield Parks, una metropoli ingovernabile, soffocata dal traffico, dalla spazzatura, dalla burocrazia e dal deficit, paralizzata dagli scioperi e sfigurata dall'edilizia abusiva. Eppure, conclude Jones, "questa grande attrice, dopo trionfi e tragedie, gloria e disperazione, è ancora in gran forma".

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