mercoledì 31 ottobre 2018

Libri (e fumetti) letti nel mese di ottobre ... e quelli da leggere a novembre!


I libri (e fumetti) che ho letto e recensito ad ottobre 2018:
- 29: Shanghai Devil, albo n. 4 - I ribelli del Fiume Giallo
- 27: Stephen King - Laurie
- 27: Robert Dugoni - Cosa nasconde la radura (Tracy Crosswhite, vol. 3)
- 22: Shanghai Devil, albo n. n. 3 - L'alluvione
- 22: Alessia Gazzola - Il ladro gentiluomo
- 19: Stephen King - La bambina che amava Tom Gordon
- 16: Antonello Loreto - Regina Blues
- 15: Shanghai Devil, albo n. n. 2 - La città proibita
- 11: Julia Heaberlin - Chi ha ucciso mia sorella
- 10: Shanghai Devil, albo n. 1 - Il trafficante d'oppio
- 9: Tex, romanzo a fumetti n. 8 - Cinnamon Wells
- 6: Marco Buticchi - Il segreto del faraone nero
- 5: Zagor, albo n. 639 - Gli uomini serpente
- 1: Volto Nascosto, albo n. 14 - Dietro la maschera

...Ed i libri in lettura per novembre 2018 (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Don Winslow: Il potere del cane [già in lettura]
- Marco Marcialis: La strada della violenza
- Frank Schätzing: La tirannia della farfalla
- Stephen King: La tempesta del secolo
- Antonio Gramsci: Lettere, vol. 1
- Santo Peli: Storia della Resistenza in Italia
- Giorgio Faletti: Io sono Dio

[mese precedente]

domenica 28 ottobre 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 28 ottobre 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 28 ottobre 2018):

1. (=) Antonio Manzini: Fate il vostro gioco (Sellerio)
2. (=) Francesco Totti e Paolo Condò: Un capitano (Rizzoli)
3. (n) Alessia Gazzola: Il ladro gentiluomo (Longanesi)
4. (n) Haruki Murakami: L'assassinio del Commendatore. Libro primo (Einaudi)
5. (3) Sveva Casati Modignani: Suite 405 (Sperling & Kupfer)
6. (4) Alessandro Baricco: The Game (Einaudi)
7. (6) Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo (Bompiani)
8. (5) Aldo Cazzullo: Giuro che non avrò più fame (Mondadori)
9. (=) Luca Bianchini: So che un giorno tornerai (Mondadori)
10. (7) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O Edizioni)

[settimana precedente]

sabato 27 ottobre 2018

[Recensione] Laurie

Laurie
di: Stephen King

Titolo originale: Laurie
Formato: Kindle
Dimensioni file: 858 KB
Pagine: 41
Editore: Sperling & Kupfer (21 settembre 2018)
ASIN: B07HJZ1FXK
Data di acquisto: 26 ottobre 2018
Letto il 27 ottobre 2018

----- Sinossi -----
Quando sua sorella Beth si presenta con una cagnolina, la prima reazione di Lloyd (vedovo da sei mesi, solo e senza figli) è di rifiuto. Il lutto gli ha tolto forze e desideri: già gli pesa occuparsi di se stesso, gestire un cane sarebbe impensabile. Ma la paziente fiducia della cucciola e i modi perentori della sorella ("Una persona in lutto ha bisogno di qualcosa per tenere la mente occupata") hanno ben presto la meglio sulla fragile determinazione di Lloyd. Rimasti soli, l'uomo e la cagnetta, che Lloyd ha chiamato Laurie, imparano a conoscersi, scoprendo insieme il piacere di semplici riti condivisi. Fra questi, la passeggiata lungo il canale. Un sentiero tranquillo, che però un giorno diventa teatro di un evento atroce, a cui né Lloyd né Laurie erano preparati...
Delizioso e terrificante, un regalo di King ai lettori italiani, in occasione dell'uscita del nuovo romanzo The Outsider.

----- L'incipt del libro -----
Erano passati sei mesi dalla morte della donna che era stata la moglie di Lloyd Sunderland per quarant'anni, quando sua sorella fece tutta la strada da Boca Raton a Cayman Key per venire a trovarlo. Portò con sé un cucciolo grigio scuro che, a sentir lei, era un incrocio tra un Border Collie e un Mudi. Lloyd non aveva la minima idea di cosa fosse un Mudi, e neanche gli importava saperlo. "Non voglio un cane, Beth. Un cane è l'ultima cosa al mondo che io desideri. Riesco sì e no a badare a me stesso".

----- La mia recensione -----
"Questa era la vita, e finché riuscivi a restarci attaccato, c'era una sola cosa da fare: viverla".
Racconto breve... anche troppo! Mi chiedo: al signor King serviva proprio questa "trovata" commerciale per reclamizzare il suo prossimo libro (Outsider)?
In questo raccontino non c'è niente di niente: niente horror, niente suspense, niente giallo. Unica nota positiva: è gratis!
- Voto: (1 su 5)

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[Recensione] Cosa nasconde la radura

Cosa nasconde la radura - Tracy Crosswhite, vol. 3
di: Robert Dugoni

Titolo originale: In the Clearing
Formato: Kindle
Dimensioni file: 2176 KB
Pagine: 396
Editore: AmazonCrossing (10 ottobre 2017)
ASIN: B071W32TS2
Data di acquisto: 3 febbraio 2018
Letto dal 22 al 27 ottobre 2018

----- Sinossi -----
La detective Tracy Crosswhite è imbattibile quando si tratta di affrontare crimini irrisolti. Dopo aver perso la sorella, assassinata in giovane età, Tracy è entrata nelle forze dell'ordine per amore della giustizia e per permettere alle famiglie e agli amici delle vittime di scrivere la parola fine.
Così quando Jenny, ex compagna dell'accademia di polizia e sua protetta, le chiede di aiutarla a risolvere un vecchio caso che riguarda il dubbio suicidio di un'adolescente nativa americana avvenuto quarant'anni prima, Tracy accetta. Non le basteranno però le prove raccolte dal padre di Jenny, ai tempi agente dello sceriffo. Dovrà anche fare i conti con i torbidi segreti di una comunità solo all'apparenza tranquilla.
Tracy riuscirà a mantenere la promessa fatta alla famiglia della ragazza e a svelare che cosa accadde davvero?

----- L'incipt del libro -----
Buzz Almond informò il centralino che si stava dirigendo sul posto, pigiò sull'acceleratore e sorrise nel sentire il ruggito del motore V-8 da 245 cavalli, la forza G che lo spingeva contro il sedile. In ufficio si diceva che i politici volessero ritirare i dinosauri tracanna-benzina e passare a modelli che consumassero meno. Forse, ma per ora Buzz si teneva stretta una delle vecchie ragazze, una Chevrolet Caprice con il tettuccio rigido, e l'avrebbe fatto finché non gli avessero staccato a forza le dita dal volante.

----- La mia recensione -----
"Non si accenna all'incidente e non se ne parla. Lo si accompagna fuori con discrezione in modo che gli altri possano dedicarsi ai festeggiamenti, e quando la famiglia si riunisce e ricorda quel giorno, non si accenna mai a quella macchia, finché gli anni passano e l'incidente viene dimenticato del tutto".
Terzo capitolo della serie con protagonista la detective Tracy Crosswhite che, sino a questo momento, è nettamente il migliore... ma anche il più "dark".
Libro con due storie parallele ben distinte ma con, in comune, dei genitori che, facendo finta di proteggere i propri figli, hanno come unico obiettivo il proteggere se stessi, i propri interessi economici e, soprattutto, il proprio ego più che smisurato. Ed in entrambe le storie la nostra detective dovrà faticare moltissimo per arrivare alla verità.
Robert Dugoni è stato molto bravo a far scorrere le due storie su binari paralleli e, nel caso specifico della trama principale (quella relativa all'indagine sulla morte della giovane Kimi Kanasket), è stato anche abile a "portarci" avanti e indietro nel tempo senza annoiarci... ma, anzi, con questi continui flashback ci ha permesso di conoscere la verità un poco alla volta, su fatti avvenuti quarant'anni prima, sino all'inevitabile rivelazione finale. Bellissimi anche i continui riferimenti ai primi due volumi della saga, assolutamente necessari per conoscere la genesi e la psicologia di Tracy Crosswhite.
Romanzo dal ritmo prorompente che ti cattura e ti sprona ad andare avanti nella lettura sin dalla prima pagina. Ottima descrizione dei personaggi e dei luoghi... in alcune situazioni ho davvero "sentito" il freddo invernale della radura!
- Voto: (5 su 5)

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I precedenti libri di Robert Dugoni che ho letto e recensito:
- 12 novembre 2015: Non ho paura del buio (vol. 1)
- 13 settembre 2016: Il tempo per uccidere (vol. 2)

lunedì 22 ottobre 2018

[Recensione] Il ladro gentiluomo

Il ladro gentiluomo
di: Alessia Gazzola

Formato: copertina rigida
Pagine: 304
Editore: Longanesi (15 ottobre 2018)
ISBN-13: 978-8830449633
Data di acquisto: 4 luglio 2018 [prenotazione]
Letto dal 19 al 22 ottobre 2018

----- Sinossi -----
Alice Allevi, finalmente specialista in Medicina legale, ha dovuto affrontare scelte difficili sia sul piano professionale che su quello sentimentale. Dopo un lungo e burrascoso corteggiamento, sembrava che tra lei e Claudio Conforti, l'affascinante e imprevedibile medico legale con il quale ha condiviso ogni disavventura dai tempi della specializzazione, fosse nato qualcosa. Per un attimo, Alice ha creduto finalmente di aver raggiunto un periodo di serenità, almeno al di fuori dell'Istituto di Medicina legale. Ma in un momento di smarrimento sentimentale chiede un trasferimento. E lo ottiene: a Domodossola. Per sua fortuna, o suo malgrado, Alice non avrà molto tempo per indugiare sul proprio destino, perché subito un nuovo caso la travolge. Durante quella che credeva essere un'autopsia di routine, Alice ritrova un diamante nello stomaco del cadavere. Una pietra di notevole caratura e valore, ma anche una prova materiale importante per il caso. Per questo, Alice si premura di convocare un ufficiale giudiziario a cui consegnarlo in custodia. L'ufficiale che si presenta da lei è un uomo distinto ed elegante, dai modi cortesi ed impeccabili, e Alice non esita ad affidargli il diamante. Ed è a quel punto che il fantomatico ufficiale sparisce nel nulla e i guai per Alice iniziano a farsi enormi...

----- L'incipt del libro -----
Se riesci a portare sulla strada della convivenza qualcuno il cui tabù assoluto è la stabilità affettiva, interrompere sul più bello il processo in divenire è pura cattiveria.
Una sola persona al mondo poteva esserne capace. La mia crux desperationis, la professoressa Valeria Boschi, che da sempre vede in me l'onta infamante della medicina legale e non aspettava altro che un mio momento di debolezza per ritorcermelo contro.
"Ma come, Allevi, non me l'aveva chiesto lei?" ha detto di fronte al mio sconcerto, quando ho appreso la notizia del mio trasferimento a decorrenza immediata senza data di ritorno. Il tutto con un'espressione innocente che ha discoperto in me istinti omicidi.
"Sì, ma poi..." ho obiettato, incapace di formulare una risposta convincente.
"Poi cosa?" ha incalzato allora lei, intercettando il punto di vulnerabilità. "Cos'è cambiato? Mi sembrava così convinta, così motivata, all'idea di trascorrere un periodo di studio e ricerca in un'altra università...". E lo ero. Ma all'epoca, in verità, ero motivata più che altro a scappare da colui che amo alla follia perché avevamo litigato furiosamente, come del resto accade da sempre a fasi alterne. E quando ci siamo riappacificati, era tardi. Non dovremmo mai, mai, agire spronati da un impulso, in un momento in cui non capiamo più niente avendo appena preso una mazzata. "Lucidità" dev'essere la parola d'ordine. Altrimenti ti ritrovi a preparare le valigie per un viaggio senza aver scelto la destinazione. Colui che amo alla follia ha incassato imperturbabile la notizia che la Wally mi sta spedendo via come un pacco di cui è ben contenta di disfarsi. Va detto, per precisione, che proprio adesso le cose tra me e lui stavano iniziando a ingranare.

----- La mia recensione -----
"Ecco, signorina, è arrivato il momento di renderti conto che per le stronzate puoi pagare un prezzo che non riesci nemmeno ad immaginare. Che nella vita ci vuole attenzione, perché è questione di un attimo e ti giochi tutto. E che chi hai accanto non può pararti il culo in eterno".
Nel precedente volume (Arabesque) avevamo visto come molte cose fossero cambiate per Alice Allevi... e questo romanzo, una volta per tutte, ce ne ha dato conferma. Tant'è vero che, come ha spiegato la stessa autrice nei ringraziamenti finali, questo ottavo libro (che con Un regalo inatteso diventano nove) sulla nostra Alice è l'ultimo. Ma voi ci credete?
Ma veniamo a noi. In Un ladro gentiluomo, e quasi come se ci trovassimo alle prese con due distinti libri, il giallo-Gazzola ed il rosa-Allevi. Tuttavia, a farla da padrona in quasi tutte le pagine del romanzo non è tanto la storia in sé (un gioiello dato per disperso in seguito ad un furto, poi ritrovato, poi nuovamente rubato, poi nuovamente ritrovato), ma è la parte che riguarda le ragioni del cuore della protagonista... sempre più tormentata dall'amore-odio per il suo Claudio Conforti.
A proposito di quest'ultimo: ad un certo punto si nota un chiamo omaggio della Gazzola verso la sua stessa serie TV, soprattutto quando Claudio Conforti viene scambiato per Lino Guanciale, l'attore che ne riveste i panni nel piccolo schermo.
Comunque, per quanto riguarda la parte del giallo vero e proprio, che è leggerino e godibile (come in tutti i libri della serie dell'Allieva) ma perfettamente costruito e comprensibile anche ai profani della medicina legale, mi ha lasciato un solo dubbio: il ladro del gioiello come poteva sapere quando Alice (è lei infatti che lo trova, durante un'autopsia, nella pancia di un morto) lo avrebbe consegnarlo alle autorità competenti?
- Voto: (4 su 5)

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Le altre mie recensioni dei libri della saga dell'Allieva:
- L'allieva (letto ma non recensito)
- Un segreto non è per sempre (letto ma non recensito)
- Sindrome da cuore in sospeso
- Un regalo inatteso (ebook)
- Le ossa della principessa
- Una lunga estate crudele
- Un po' di follia in primavera
- Arabesque
Della stessa autrice: Non è la fine del mondo

domenica 21 ottobre 2018

Battlestar Galactica (miniserie televisiva)

Battlestar Galactica era una miniserie televisiva canadese-statunitense (della durata di circa 180 minuti), trasmessa in due puntate da Sci Fi Channel nel 2003. Fece da apripista per l'omonima serie televisiva, di cui la miniserie è considerata un backdoor pilot.

Genere: Fantascienza
Puntate e durata: 2 puntate da 90 minuti ciascuna
Rapporto: 16:9
Regia: Michael Rymer
Sceneggiatura: Ronald D. Moore e Glen A. Larson
Fotografia: Joel Ransom
Montaggio: Dany Cooper
Musiche: Richard Gibbs
Scenografia: Doug McLean
Costumi: Deborah Everton

----- Prima puntata -----
Dopo più di quarant'anni di onorato servizio, la Base stellare Galactica sta per essere messa a riposo e trasformata in un museo. La cerimonia commemorativa, prima dello smantellamento, è affidata al suo comandante, William Adamo e sono attesi numerosi ospiti, tra cui il sottosegretario all'istruzione delle Dodici Colonie di Kobol, Laura Roslin, e il figlio del comandante, Lee Adamo, che non ha mai smetto di ritenere il padre responsabile della morte del fratello Zak durante una missione di volo di addestramento. A poche ore dalla cerimonia i militari della Galactica sono costretti a tornare in servizio attivo quando i Cyloni attaccano improvvisamente con armi nucleari le Dodici Colonie, sterminandone la popolazione. Usando le informazioni che il Cylone umanoide Numero Sei ha ottenuto dal suo amante, il famoso scienziato Gaius Baltar, i Cyloni sono riusciti a disattivare il sistema di difesa delle Colonie.
La Galactica invia subito i Viper Mark VII in battaglia ma vengono immediatamente neutralizzati. Un Raptor con a bordo il tenente Sharon "Boomer" Valerii e il tenente Karl "Helo" Agathon viene colpito e danneggiato e i due ufficiali sono costretti ad atterrare su Caprica per le riparazioni. Nel loro breve soggiorno in una Caprica devastata, Sharon e Helo decidono di riportare sulla Galactica quanti più sopravvissuti possibile. Per decidere chi verrà salvato viene fatta una lotteria, ma Helo scorge Baltar nella folla e decide di lasciare il suo posto sull'astronave allo scienziato, che pensa possa tornare utile grazie ai suoi studi. Anche se riluttante, Sharon accetta.
Mentre l'attacco cylone continua, il Tenente Kara "Scorpion" Thrace guida la difesa della Galactica da un vecchio Viper Mark II che sembra insensibile alle interferenze elettromagnetiche dei Cyloni. Kara distrugge molti dei Raider Cyloni, ma il Galactica è colpita da una bomba nucleare e riporta danni e vittime.
Il comandante Adamo è informato che il Galactica è l'unica nave stellare da guerra sopravvissuta. Viene a sapere che il Ministro Laura Roslin, quarantatreesima nella linea di successione e malata di cancro all'insaputa di tutti, ha giurato come Presidente delle Dodici Colonie. Il giuramento avviene sotto gli occhi di Lee Adamo, che viaggia, come scorta, sull'astronave del nuovo Presidente, ribattezzata Colonial One. L'astronave presidenziale viene individuata dai Cyloni e il comandante Adamo guarda impotente mentre il Colonial One è apparentemente distrutto.

----- Seconda puntata -----
Seguendo l'apparente distruzione della Colonial One, il Comandante Adamo ordina un salto FTL presso la Stazione Ragnar per rifornire la scorta di armi. All'arrivo su Ragnar, la ciurma viene sorpresa da un fuggitivo armato Leoben Conoy che decide poi di aiutarli nell'operazione di rifornimento. Nel frattempo Lee Adamo riferisce alle persone sulla Colonial One di avere finto un'esplosione elettromagnetica per ingannare i Cyloni e fare credere loro che la nave fosse stata distrutta. La Roslin forma una flotta di astronavi civili alla quale si unisce il Raptor pilotato da Sharon Valerii. Quando la flotta è intercettata dai Cyloni la Roslin ordina ad ogni nave dotata di tecnologia FTL di saltare verso la Stazione Ragnar. Durante il salto, tuttavia, vengono lasciate indietro molte navi che non possono eseguirlo e che vengono quindi distrutte dai Cyloni.
Intanto su Ragnar Adamo scopre che in realtà Leoben è un Cylone. Adamo viene attaccato, ma alla fine uccide l'agente nemico, il quale gli rivela che le sue esperienze e la sua memoria saranno trasferite in un nuovo corpo. Di ritorno sul Galactica, Adamo è informato del fatto che il dottor Baltar ha trovato un dispositivo cylone nell'area della plancia di comando e accusa il giornalista Aaron Doral di essere un agente cylone. Doral viene arrestato e Adamo decide di abbandonarlo sulla stazione Ragnar. Baltar, senza rivelarlo a nessuno, aveva riconosciuto Doral come cylone grazie ad una "visione" della sua amante, Numero Sei.
Mentre il Galactica si prepara a lasciare la nebulosa che circonda la Stazione Kara rivela a Lee le reali circostanze in cui è morto il fratello Zak. Nonostante avesse fallito l'esame di volo di base Kara l'aveva promosso per via dei sentimenti che provava nei suoi confronti. Zak era poi morto in un incidente di volo poco tempo dopo.
Prima che Adamo cominci la battaglia il presidente Roslin cerca di convincerlo del fatto che le colonie sono ormai perdute e che l'unica chance è quella di scappare. Adamo poco a poco si rende conto che la Roslin ha ragione e ordina alla Flotta Coloniale di preparare un salto FTL oltre il sistema solare, verso lo spazio profondo.
Dopo il salto Adamo rivela che la destinazione della flotta è un pianeta chiamato Terra, la tredicesima colonia di Kobol. Quando tuttavia la Roslin lo incalza, in privato, sull'effettiva esistenza della Terra, Adamo ammette di averla usata come scusa per infondere la speranza di credere in qualcosa per cui valesse la pena vivere.
Sulla stazione Ragnar un gruppo di Cyloni si incontra con Doral: sono tutti d'accordo di inseguire la flotta e sterminare i sopravvissuti. Uno dei modelli umanoidi si rivela essere Sharon Valerii.

[Indice Battlestar Galactica]

La classifica dei libri più venduti (di domenica 21 ottobre 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 21 ottobre 2018):

1. (n) Antonio Manzini: Fate il vostro gioco (Sellerio)
2. (1) Francesco Totti e Paolo Condò: Un capitano (Rizzoli)
3. (2) Sveva Casati Modignani: Suite 405 (Sperling & Kupfer)
4. (3) Alessandro Baricco: The Game (Einaudi)
5. (7) Aldo Cazzullo: Giuro che non avrò più fame (Mondadori)
6. (=) Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo (Bompiani)
7. (5) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O Edizioni)
8. (4) Rosella Postorino: Le assaggiatrici (Feltrinelli)
9. (8) Luca Bianchini: So che un giorno tornerai (Mondadori)
10. (n) Nadia Toffa: Fiorire d'inverno (Mondadori)

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venerdì 19 ottobre 2018

[Recensione] La bambina che amava Tom Gordon

La bambina che amava Tom Gordon
di: Stephen King

Formato: Kindle
Dimensioni file: 368 KB
Pagine: 185
Editore: Sperling & Kupfer (5 agosto 2014)
ASIN: B00M7IIW3A
Data di acquisto: 31 agosto 2014
Letto dal 16 al 19 ottobre 2018

----- Sinossi -----
La piccola Trisha, nove anni, ha commesso un'imprudenza: stanca di litigi famigliari perfino in gita sui monti Appalachi, ha imboccato un sentiero diverso, finendo per smarrirsi nella foresta. All'inizio l'aiutano l'istinto di conservazione e la provvidenziale saggezza dell'infanzia, ma soprattutto l'ascolto, nel suo walkman, delle partite dei Red Sox, la squadra di baseball dove gioca il mitico Tom Gordon, il suo eroe preferito. Poi, però, la sua fiducia comincia a calare: "qualcosa" la insegue e la spia tra gli alberi...

----- L'incipt del libro -----
Il mondo aveva i denti e in qualsiasi momento ti poteva morsicare. Questo Trisha McFarland scoprì a nove anni. Alle dieci di una mattina dei primi di giugno era sul sedile posteriore della Dodge Caravan di sua madre con addosso la sua maglietta blu dei Red Sox (quella che ha 36 GORDON sulla schiena) a giocare con Mona, la sua bambola. Alle dieci e mezzo era persa nel bosco. Alle undici cercava di non essere terrorizzata, cercava di non pensare: Questa è una cosa seria, questa è una cosa molto seria. Cercava di non pensare che certe volte a perdersi nel bosco ci si poteva fare anche molto male. Certe volte si moriva.

----- La mia recensione -----
"Trisha ripose il walkman nello zaino, ma prima di posare la testa sul braccio proteso indicò per un attimo il cielo, come faceva Gordon. E perché no? Qualcosa le aveva fatto superare la giornata a dispetto di tutti i suoi orrori. E puntando il dito, il qualcosa somigliava a Dio. Del resto non si poteva indicare la malasorte o il Subudibile".
Devo dire che questo romanzo mi ha molto deluso. La storia abbastanza semplice (una bambina piccola, l'unico personaggio di tutto il libro, si perde nel bosco ed è costretta a cavarsela da sola per sopravvivere), è molto lenta e a tratti lagnosa; anzi, per dirla tutta, l'intero romanzo, già dalla prima pagina, è solo una lunga ed asfissiante attesa dell'evolversi degli eventi.
Forse, il solo aspetto positivo del libro è che è scritto molto bene; e questa caratteristica riesce a prevalere, almeno in parte, sulla noia latente che pervade il romanzo e, soprattutto, sulle lunghe descrizioni delle fasi di gioco del baseball.
Piccola curiosità: anche questo romanzo è, in parte, collegato con la saga della "Torre Nera". Primo, l'essere che silenziosamente segue la piccola Trisha in tutto il suo vagare all'interno del bosco, alla fine scopriamo essere molto somigliante proprio allo Shardik che abbiamo già incontrato nel terzo volume (Terre desolate) della "Torre Nera". Secondo, c'è un evidentissimo richiamo (vengono chiamati proprio così!) ai famosi "Vettori" della stessa saga.
- Voto: (2 su 5)

mercoledì 17 ottobre 2018

Halloween: i miei consigli per una lettura... da paura!


La zucca è (quasi) pronta... Per prepararsi al meglio alla serata più horror (?) dell'anno mancano soltanto i nostri adorati libri. Se non avete ancora deciso cosa leggere la notte di Halloween, eccovi alcuni miei suggerimenti. Che la paura abbia inizio...
Non posso non partire da Stephen King, scrittore "da paura" per eccellenza: vi consiglio Carrie, il suo romanzo d'esordio (siamo nel 1974) e It, da tutti (ma non dal sottoscritto!) ritenuto il suo miglior romanzo. Scontatissima, anche se con Halloween non si può mai dare niente di scontato, è il resto della mia selezione: Bram Stoker (Dracula), Mary Shelley (Frankenstein), Washington Irving (La leggenda di Sleepy Hollow) e via dicendo...

- Stephen King: Carrie; It; Misery; Shining; L'ombra dello Scorpione; Cujo
- Bran Stoker: Dracula
- Mary Shelley: Frankenstein
- Washington Irving: La leggenda di Sleepy Hollow
- William Peter Blatty: L'esorcista
- Shirley Jackson: La casa degli invasati
- Michael Crichton: Sfera
- Joe Hill: La scatola a forma di cuore

Se volete proporre il vostro libro preferito per Halloween, scrivetemi pure o via Commenti o via mail (a antonio@rosato.eu)

martedì 16 ottobre 2018

[Recensione] Regina Blues

Regina blues
di: Antonello Loreto

Formato: copertina flessibile
Pagine: 272
Editore: Progetto Cultura (2 ottobre 2018)
ISBN-13: 978-8833560526
Data di acquisto: 1 ottobre 2018
Letto dall'11 al 16 ottobre 2018

----- Sinossi -----
A Regina non è una domenica come tutte le altre. Nel pomeriggio va in scena la Finale del "Torneo delle scuole" che, per questo luogo di provincia borghese e sonnacchioso, rappresenta un momento importante, quasi solenne, di aggregazione della comunità. Nella partita decisiva, e contrariamente ai pronostici, si affrontano la squadra del Liceo Classico (i Santi) e quella del Liceo Scientifico (gli Eroi). La mattina che precede la Finale, si incrociano le storie dei ventidue liceali che daranno vita ad un incontro memorabile sull'erba dello stadio del "Degortes". Giovani vite, ancora adolescenti, costrette a diventare adulte troppo presto a causa di un evento drammatico ed epocale che nel pomeriggio sconvolgerà in pochi istanti i loro sogni e le aspettative future.

----- L'incipt del libro -----
Volevo uccidere Simon Le Bon.
Il piano di quella mattina sembrava pronto nei minimi particolari. Ne avevo parlato con un amico qualche sera prima (proverei a mantenere segreto il suo nome) e mi pareva d'accordo. Avrebbe fatto da palo sotto la casa del cantante e mi avrebbe aiutato a fuggire a bordo del suo Ciao scassato non appena avessi portato a termine l'operazione. Il piano sembrava perfetto, se non fosse stato che mi ero svegliato sudato, d'improvviso. E poi mi lasciava perplesso la strategia del blitz impostata in groppa ad un asino, stanco di portarmi e che procedeva attraverso la cresta di una collina, proprio sopra Regina.

----- La mia recensione -----
"Io ci vivevo a Regina: città nobile e scalcagnata, come quelle signore dell'alta società di una volta, truccatissime per celare gli anni che passano, ma che un tempo erano state talmente belle da far perdere la testa. Una fantastica - in ogni senso - città di provincia, sonnacchiosa il giusto, piena di gente alla buona che giocava a fare Dio col macchinone, ricca di bellezza che ti avvolgeva ma della quale noi, troppo distratti dalla paura di cosa saremmo diventati da grandi, non c'eravamo accorti se non troppo tardi".
Dei tre libri sin qui scritti dal dottor Loreto questo è il più bello... ma anche il più cupo! È un libro corale incentrato su una partita di calcio tra diciottenni che, a conti fatti, può esser vista come metafora della vita stessa: ecco allora chi gioca bene e chi gioca male, chi non toccherà mai un pallone e chi resterà per sempre relegato in panchina!
In questo romanzo, tuttavia, la partita di calcio (la Finalissima") è solo il pretesto per presentare il vero "protagonista" che sta alla base del lavoro di Antonello Loreto: l'autore non lo chiama mai con il suo nome (e per rispetto non lo faccio nemmeno io, ma vi basti sapere che Loreto è originario de L'Aquila!), ma appena lo introduce cambia il corso del libro, e cambia irrimediabilmente anche la vita dei 23 ragazzi in campo (undici per squadra più l'arbitro voce narrante)... e qui, proprio come se quei ragazzi si fossero messi a giocare la grande partita della vita, a distanza di alcuni anni da quel giorno maledetto, avremo chi ha saputo reagire riuscendo a rialzarsi ed a realizzarsi e chi, invece, è stato travolto dal corso degli eventi. Tutti comunque, chi più chi meno, vincitori nell'aver contribuito alla rifondazione (anche morale) della loro cittadina.
Regina Blues, come detto prima, è un romanzo corale, perciò ognuno di noi potrà tranquillamente identificarsi o affezionarsi a qualunque dei ragazzi impegnati nella partita: io, giustappunto, mi sono molto rivisto in Carlos, "spirito libero" ed amante della musica. Passione che, come abbiamo visto anche nei suoi precedenti lavori, è propria anche dell'autore... che, come il sottoscritto, è un appassionato dell'epopea d'oro dei Pink Floyd e di Syd Barrett.
- Voto: (5 su 5)

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I precedenti libri di Antonello Loreto che ho letto e recensito:
- 15 aprile 2016: Un'altra scelta
- 2 maggio 2015: La favola di Syd

domenica 14 ottobre 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 14 ottobre 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 14 ottobre 2018):

1. (=) Francesco Totti e Paolo Condò: Un capitano (Rizzoli)
2. (=) Sveva Casati Modignani: Suite 405 (Sperling & Kupfer)
3. (n) Alessandro Baricco: The Game (Einaudi)
4. (3) Rosella Postorino: Le assaggiatrici (Feltrinelli)
5. (6) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O Edizioni)
6. (4) Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo (Bompiani)
7. (n) Aldo Cazzullo: Giuro che non avrò più fame (Mondadori)
8. (n) Luca Bianchini: So che un giorno tornerai (Mondadori)
9. (7) Wilbur Smith e David Churchill: Grido di guerra (Longanesi)
10. (5) Andrea Camilleri: Ora dimmi di te (Bompiani)

[settimana precedente]

giovedì 11 ottobre 2018

[Recensione] Chi ha ucciso mia sorella

Chi ha ucciso mia sorella
di: Julia Heaberlin

Formato: Kindle
Dimensioni file: 3845 KB
Pagina: 364
Editore: Newton Compton Editori (20 settembre 2018)
ASIN: B07BS776BP
Data di acquisto: 28 settembre 2018
Letto dal 6 all'11 ottobre 2018

----- Sinossi -----
Ha pianificato questo momento da quando aveva solo dieci anni.
Ossessivamente, metodicamente, ha previsto ogni dettaglio, si è immaginata ogni possibile scenario. Adesso è quasi certa che l'uomo che ha rapito e ucciso sua sorella sia seduto sul sedile del passeggero proprio accanto a lei. Carl Louis Feldman è un fotografo e sostiene di non avere alcun legame con la serie di omicidi avvenuti in Texas molti anni prima, ma una scatola di vecchie fotografie fa sospettare il contrario. Determinata a scoprire la verità, la ragazza l'ha convinto a seguirla in un viaggio di dieci giorni, loro due soli. Chi è davvero Carl Louis Feldman? Ha veramente ucciso sua sorella? È un impostore o un uomo dal cuore spezzato? Un artista o un pazzo? O, magari, a essere pazza è la ragazza seduta al posto di guida...

----- L'incipt del libro -----
Quando aveva dodici anni mia sorella cadde dentro una tomba.
Eravamo sole. Due bambine da sole in un cimitero vuoto e ovunque, intorno a noi, sbucavano fuori dalla terra vecchie lapidi. L'erba era secca e aveva lo stesso color paglia dei capelli di mia sorella. Ricordo come mi batteva forte il cuore e come i suoi polpastrelli sfiorassero appena i miei quando provai a raggiungerla con la mia manina, per tirarla su. Era terra scavata di fresco, in attesa.
Lei rideva, dentro quella fossa.
Avevo cinque anni.

----- La mia recensione -----
"La luna è una gigantesca palla arancione che gioca a nascondino con un banco di nuvole notturne. Una visione rilassante, se solo non dovessi guidare lungo questa strada nera come la pece che mi fa sentire sepolta viva, se gli pneumatici non ansimassero sull'asfalto e se non ci fosse un serial killer che dorme accanto a me".
Il primo romanzo (Gli occhi neri di Susan) di Julia Heaberlin non mi aveva convinto del tutto... con questo suo secondo lavoro le cose sono nettamente migliorate, ma molta strada resta ancora da fare!
A distanza di moltissimi anni dalla scomparsa della sorella maggiore Rachel, Grace non ha mai interrotto la sua indagine solitaria. Ora, contro ogni previsione, ha finalmente una labile pista che porta dritta dritta a Carl Feldman, un notissimo fotografo, accusato (e poi scagionato) di aver fatto sparire altre ragazze. Ma adesso Grace ha davanti un bel problema: Carl è affetto da demenza senile e sta cominciando a dimenticare moltissimi particolari di quei giorni e, soprattutto, ha iniziato a parlare da solo. E, come se ciò non bastasse, Carl non sembra per niente uno spietato serial killer... È da qui in poi, quindi, che prende il via la ricostruzione dei fatti di Chi ha ucciso mia sorella, fino ad arrivare alla sconvolgente verità...
Tutto il libro ha solo due protagonisti, Grace e Carl, diversissimi tra loro ed accomunati soltanto dai tragici fatti e dalla voglia di conoscere, o ricordare, la verità: Grace vorrebbe sapere che fine ha fatto sua sorella o, perlomeno, sapere se c'è una tomba su cui piangere; Carl, viceversa, vorrebbe ricordare gli avvenimenti di cui, in passato, è stato accusato. Alla fine, sia Grace che Carl sapranno la verità... non prima di aver fatto, fianco a fianco, un lungo viaggio sia per le strade del Texas che dentro se stessi, le loro convinzioni e le loro paure.
Tra i due personaggi del romanzo, Grace e Carl, preferisco nettamente il secondo: Grace, pur comprendendo il suo dramma familiare ed i traumi che questo gli ha lasciato, mi è sembrata un bel po' antipatica, sempliciotta e sprovveduta nel suo piano d'azione (non a caso la polizia è riuscita a seguirla passo a passo senza che lei sospettasse nulla); Carl, invece, mi ha dato l'impressione di essere abbastanza scaltro... e molte delle sue scelte e del suo modo di comportarsi non mi sono sembrate minimamente legate alla sua malattia ma, al contrario (e riuscendo abilmente a camuffare la finzione per realtà), ha usato la sua malattia solo come scusante per giustificare il suo comportamento. Menzione speciale anche per Barfly, l'adorabile e sfortunato cagnolino trait d'union tra i due protagonisti: è proprio lui che, una volta passato sotto l'ala protettiva di Grace e Carl, riesce a far vacillare tutte le loro precedenti convinzioni ed a farli riavvicinare, fino a trovare un punto d'intesa.
Chi ha ucciso mia sorella (scritto proprio così: senza il punto di domanda), è un romanzo che si legge velocemente (merito anche dei capitoli abbastanza brevi e delle foto ad essi abbinati), che ci insegna quanto sia difficile da rimarginare una ferita interiore causata da un tragico evento e, perdipiù, quando non si sono mai conosciute le parole "verità" e "fine".
Il punto forte del romanzo è la parte conclusiva. Julia Heaberlin, dopo averci portato in giro lungo il Texas, ci sbatte in piena faccia tutta la verità... sui tragici fatti di Rachel, su Grace e, soprattutto, su Carl, la vera vittima dei suoi stessi sbagli!
- Voto: (4 su 5)

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martedì 9 ottobre 2018

National Geographic Italia - ottobre 2018

National Geographic Italia - ottobre 2018

Vol. 42 - N. 4 (n. 249 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: Una scimmietta, per la precisione un chiropote satanasso, riposa sulla testa di Kaiau, un bambino di cinque anni della tribù degli Awá, nell'Amazzonia brasiliana. Fotografia di Charlie Hamilton James

Editoriale (del direttore Marco Cattaneo): Amazzonia, le ultime tribù. Ne sono rimaste un centinaio, forse meno, distribuite tra Nuova Guinea, Isole Andamane, e forse qualcuna tra Africa centrale e Sud-Est asiatico. Ma la maggior parte delle tribù che non hanno mai avuto contatti con il mondo moderno, se non molto sporadici, si trova in Amazzonia, tra Brasile e Perù. Tutte, indipendentemente dalla loro collocazione geografica, condividono un problema: il loro destino sembra segnato. O perlomeno sembra imminente il momento in cui verranno travolte dall'arrivo dei forestieri. Il più delle volte interessati solo allo sfruttamento delle risorse dei loro territori. Tra Brasile e Perù, in queste pagine Scott Wallace, Chris Fagan e Charlie Hamilton James ci raccontano degli ultimi nomadi Awá e dei Mastanahua, delle politiche "zero contatti" messe in atto dai governi dei rispettivi paesi, della scelta (più o meno forzata) di molti gruppi di diventare stanziali e trasferirsi a ridosso dei villaggi. La pressione della modernità è sempre più intensa. E nella comunità scientifica il dibattito, inaugurato su Science tre anni fa, è serrato. Da una parte chi ritiene che questi piccoli popoli vadano lasciati nel loro isolamento, proteggendo i loro territori e impedendo l'accesso agli estranei, perché possono benissimo sopravvivere senza contatti. Dall'altra chi sostiene che è opportuno favorire contatti preparati e controllati, che garantiscano cure mediche, vigilando sulle minacce alla loro sopravvivenza. È uno di quei dilemmi etici in cui ognuno ha buone ragioni, anche se una cosa sembra certa: prima o poi l'incontro sarà inevitabile, e allora si dovrà trovare un modo perché possano preservare la loro cultura.

- In fuga dal mondo moderno. Nell'Amazzonia brasiliana e peruviana vivono le ultime tribù al mondo che non hanno contatti con la società moderna. Ma il loro territorio si restringe sempre di più a causa del disboscamento e dello sfruttamento della foresta pluviale.
- Meduse. Sono viscide, senza cervello e pericolose, eppure esercitano grande fascino. Perché?
- Nomadi iraniani. Uno stile di vita antichissimo sta per scomparire per sempre.
- Signori del cielo. L'antica pratica della falconeria trova nuovo impulso grazie a uno sceicco arabo.
- Noi siamo americani. L'incredibile odissea dei nippoamericani internati in USA negli anni Quaranta.

domenica 7 ottobre 2018

La classifica dei libri più venduti (di domenica 7 ottobre 2018)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 7 ottobre 2018):

1. (n) Francesco Totti e Paolo Condò: Un capitano (Rizzoli)
2. (n) Sveva Casati Modignani: Suite 405 (Sperling & Kupfer)
3. (2) Rosella Postorino: Le assaggiatrici (Feltrinelli)
4. (1) Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo (Bompiani)
5. (3) Andrea Camilleri: Ora dimmi di te (Bompiani)
6. (5) Elena Ferrante: L'amica geniale (E/O Edizioni)
7. (4) Wilbur Smith e David Churchill: Grido di guerra (Longanesi)
8. (6) Helena Janeczek: La ragazza con la Leica (Guanda)
9. (8) Lilli Gruber: Inganno (Rizzoli)
10. (n) Carlo Lucarelli: Peccato mortale (Einaudi)

[settimana precedente]

[Recensione] Il segreto del faraone nero

Il segreto del faraone nero
di: Marco Buticchi

Formato: Kindle
Dimensioni file: 1879 KB
Pagine: 540
Editore: Longanesi (27 settembre 2018)
ASIN: B07FNRZGC2
Data di acquisto: 6 agosto 2018 [prenotazione]
Letto dal 29 settembre al 6 ottobre 2018

----- Sinossi -----
La leggenda del faraone nero Shebitqo aleggia sui deserti egiziani con la forza di una tempesta di sabbia, e il suo segreto sopravvive inviolato all'incedere dei millenni.
Egitto, 1798. Claude de Duras, archeologo inviato in Egitto al seguito dell'esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale.
La Campagna d'Egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di Abu Qir. A quel punto, messo alle strette dal successo di Nelson, il diplomatico e segretario personale di Bonaparte, Louis Antoine de Fauvelet de Bourrienne, stringe un accordo con Robert Goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. Goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della Francia rivoluzionaria. In cambio Bourrienne promette a Goldmeiner tutto l'oro che de Duras troverà durante gli scavi. Nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell'archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di De Duras...
Tel Aviv, giorni nostri. La madre adottiva di Oswald Breil, Lilith Habar, ormai in fin di vita, confida a Breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un'epoca remota.
Un'avventura che attraversa i secoli, dalla leggenda del faraone nero alle guerre napoleoniche, dalla guerra d'indipendenza americana alle atrocità naziste del secondo conflitto mondiale... A unire epoche così distanti è un unico filo rosso, il rosso del sangue di una stirpe di spietati affaristi e cospiratori, i banchieri Goldmeiner, che, in nome della ricchezza e del potere sono disposti a tutto...

----- L'incipt del libro -----
Il primo raggio di sole vinse le ultime resistenze dell'oscurità. I toni rosati e incerti dell'aurora lasciarono il passo all'incedere prepotente della luce, talmente abbagliante da cancellare alla vista i profili delle montagne all'orizzonte.
Il faraone si riparò gli occhi dal riverbero con la mano, quindi volse lo sguardo verso il mare che, in lontananza, si stava infiammando dei riflessi del giorno che nasceva.
Il sole, in rapida ascesa alle loro spalle, allungava le ombre sul suolo brullo e sassoso del deserto. Gli animi dei soldati fremevano, in silenzio.

----- La mia recensione -----
"È dimostrato che, senza finanziamenti, nessun conflitto riuscirebbe a sopravvivere che poche ore. Quindi è il vorticare di denari maledetti che fa soffiare i gelidi venti di morte di ogni guerra mentre, in trincea, c'è chi imbraccia un moschetto per gli ideali o chi, nei campi di sterminio, viene condotto alle camere a gas perché appartiene a una razza diversa".
Ancora una volta Marco Buticchi, miscelando ben bene diversi periodi storici, riesce a farci leggere 3-4 libri in uno: questa volta è toccato all'Antico Egitto del VIII secolo a.C., all'Europa ed al Nord America di fine 1700/inizio 1800 ed all'Europa sotto scacco del Nazismo... Tre periodi storici molto particolari, intensi e (per alcuni versi) molto forti che, una volta intrecciati, metteranno a dura prova i nostri eroi di sempre Oswald Breil e Sara Terracini.
La trama, molto elaborata e complessa, di Il segreto del faraone nero può benissimo essere riassunta nella storia della discendenza dei banchieri Goldmeiner che, attraverso i secoli (e senza scrupoli o sensi di colpa), è in grado di manipolare e piegare gli eventi della storia dell'umanità ai propri scopi.
Come ho già accennato prima, alcuni passaggi del romanzo sono abbastanza duri e cruenti; mi riferisco, soprattutto, alla parte che riguarda i campi di concentramento nazisti e come, all'interno di essi, viene gestita la vita (se "vita" può essere ormai chiamata) dei suoi internati. Altra caratteristica del romanzo è che i due protagonisti (Oswald e Sara) fanno la loro apparizione solo alla fine del romanzo... giusto il tempo di svelare il mistero e risolverlo alla loro solita maniera: cioè senza esclusione di colpi! Inoltre, c'è da dire che finalmente si farà chiarezza sull'orrenda morte dei genitori del giovanissimo Oswald Breil e come questo funesto avvenimento abbia influito su tutto il corso della sua esistenza.
- Voto: (5 su 5)

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I libri di Marco Buticchi che ho letto e recensito:
- 12 settembre 2018: La nave d'oro
- 26 giugno: L'ordine irreversibile
- 5 giugno 2018: Il cuore del Profeta
- 3 giugno 2018: Evil (racconto lungo)
- 18 maggio 2018: La luce dell'impero
- 7 marzo 2018: L'anello dei re
- 11 gennaio 2018: La stella di pietra
- 8 novembre 2016: Le pietre della luna
- 5 settembre 2015: Il segno dell'aquila
- 12 maggio 2015: Profezia
- 12 novembre 2014: La voce del destino
- 1 settembre 1998: Menorah (letto ma non recensito)