domenica 8 dicembre 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 8 dicembre 2019)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 8 dicembre 2019):

1. (=) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
2. (=) Elena Ferrante: La vita bugiarda degli adulti
3. (4) Fabio Volo: Una gran voglia di vivere
4. (3) Me contro Te: Le fantafiabe di Luì e Sofì
5. (=) Bruno Vespa: Perché l'Italia diventò fascista
6. (10) Nadia Toffa: Non fate i bravi
7. (=) Andrea Camilleri: Autodifesa di Caino
8. (6) Isabel Allende: Lungo petalo di mare
9. (8) Jeff Kinney: Diario di una schiappa. Giorni da brivido
10. (9) Benedetta Rossi: In cucina con voi!

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martedì 3 dicembre 2019

Pink Floyd: The Early Years - Cre/Ation (highlights)

Pink Floyd: The Early Years - Cre/Ation (highlights)

L'11 novembre 2016 venne pubblicato The Early Years - Cre/Ation, un doppio cd con una selezione dell'omonimo box deluxe edition (contenente cd, dvd, Blu-ray, vinili e memorabilia). Presenti demos inediti degli esordi dei Pink Floyd, quando c'era ancora Syd Barrett, e versioni remixate della colonna sonora scritta per "Zabriskie Point".


Ecco la tracklist completa:

- CD 1 -
1. Arnold Layne (2016 Remastered Version)
2. See Emily Play (2016 Remastered Version)
3. Matilda Mother (2010 Remix) [2016 Remastered Version]
4. Jugband Blues (2010 Remix)
5. Paintbox (2016 Remastered Version)
6. Flaming (BBC Session, 25 September 1967)
7. In The Beechwoods (2010 Mix)
8. Point Me At The Sky (2016 Remastered Version)
9. Careful With That Axe, Eugene (Single Version) [2016 Remastered Version]
10. Embryo (From 'Picnic')
11. Ummagumma Radio Ad (Capitol US)
12. Grantchester Meadows (BBC Radio Session, 12 May 1969)
13. Cymbaline (BBC Radio Session, 12 May 1969)
14. Interstellar Overdrive (Live At The Paradiso, Amsterdam, 9 August 1969)
15. Green Is The Colour (BBC Radio Session, 12 May 1969)
16. Careful With That Axe, Eugene (BBC Radio Session, 12 May 1969)

- CD 2 -
1. On The Highway (Zabriskie Point Remix)
2 (Zabriskie Point Remix) 2. Auto Scene Version 2 (Zabriskie Point Remix)
3. The Riot Scene (Zabriskie Point Remix)
4. Looking At Map (Zabriskie Point Remix)
5. Take Off (Zabriskie Point Remix)
6. Embryo (BBC Radio Session, 16 July 1970)
7. Atom Heart Mother (Live In Montreux, 21 November 1970)
8. Nothing Part 14
9. Childhood's End (2016 Remix)
10. Free Four (2016 Remix)
11. Stay (2016 Remix)

Zagor, albo n. 704: Vendetta senza fine

Zagor, albo n. 704: Vendetta senza fine

Corrispondente a Zagor Gigante n. 653
Data di uscita: 3 dicembre 2019
Pagine: 100
Soggetto: Vittorio Sossi
Sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Alessandro Chiarolla
Copertina: Alessandro Piccinelli

La vendetta senza fine di Joss Beaumont continua a consumarsi come il fuoco che da cinque anni (da quando cioè si verificò il disastro minerario costato la vita a tanti operai) brucia dall'interno la montagna sopra Keating. Proprio il lento consumarsi del carbone ha scavato enormi cavità sotterranee che l'ingegner Beaumont, reso folle dalla tragedia a cui a stento è sfuggito, vuol far crollare con il micidiale esplosivo di sua fabbricazione, la "beaumontite". Per colpire nei suoi affetti più cari Milton Miller, il proprietario della compagnia mineraria che lui considera responsabile della catastrofe di Keating, Joss rapisce Mary, sua figlia, attirando tutti i protagonisti della vicenda (Miller, Zagor, O'Connor e i suoi uomini) nella città fantasma, dove si consuma l'ultimo atto della tragedia...

lunedì 2 dicembre 2019

Zagor, Collana Scure n. 2: La carovana scomparsa

Zagor, Collana Scure n. 2: La carovana scomparsa

Data di uscita: 21 novembre 2019
Formato: Brossurato, 16x8 cm, b/n
Pagine: 68
Soggetto e sceneggiatura: Jacopo Rauch
Disegni e copertina: Raffaele Della Monica
Prezzo di copertina: 2,50 euro


Zagor e i soldati che scortano verso il carcere il bandito Lowell si imbattono nei resti di una carovana di carri, i cui occupanti sembrano scomparsi nel nulla. Poco lontano, tuttavia, soccorrono una donna ridotta a mal partito: dal suo confuso racconto si capisce soltanto che qualcuno o qualcosa di non umano ha attaccato i suoi compagni...

domenica 1 dicembre 2019

Euro 2020: il programma completo


Il sorteggio per i gironi degli Europei 2020 effettuato ieri sera è stato molto benevolo per l'Italia di Roberto Mancini. Gli Azzurri (testa di serie), inseriti di diritto nel Girone A (quello ospitato a Roma e Baku), hanno pescano la Svizzera (come seconda fascia), la Turchia (come terza) e il Galles (quarta fascia). Gara d'esordio il 12 giugno con la Turchia. Clamorosa e quasi scandalosa la composizione del Girone F: la Germania, testa di serie, si è ritrovata la Francia Campione del mondo e il Portogallo Campione d'Europa uscente, oltre a una squadra risultante dal Play-off di Nations League.
Gli Azzurri, come detto, debutteranno nella partita inaugurale della massima competizione europea: Italia-Turchia, il 12 giugno alle ore 21 allo stadio Olimpico. Il 17 tocca a Italia-Svizzera e il 21 ecco Italia Galles.

Questi i gironi di Euro 2020:
- Gruppo A (Roma, Baku): Turchia, Italia, Galles e Svizzera
- Gruppo B (San Pietroburgo, Copenaghen): Danimarca, Finlandia, Belgio e Russia
- Gruppo C (Amsterdam, Bucarest): Olanda, Ucraina, Austria e Vincente spareggi Percorso A (solo se Romania) o D (Georgia/Macedonia del Nord/Kosovo/Bielorussia)
- Gruppo D (Londra, Glasgow): Inghilterra, Croazia, Vincente spareggi Percorso C (Scozia/Norvegia/Serbia/Israele) e Repubblica Ceca
- Gruppo E (Bilbao, Dublino): Spagna, Svezia, Polonia e Vincente spareggi Percorso B (Bosnia/Slovacchia/Irlanda/Irlanda del Nord)
- Gruppo F (Monaco, Budapest): Vincente spareggi Percorso A (Islanda/Bulgaria/Ungheria) o D (Georgia/Macedonia del Nord/Kosovo/Bielorussia), Portogallo, Francia e Germania


E questo il programma completo di Euro 2020:

----- Fase a gironi -----
- venerdì 12 giugno: Turchia-Italia (Gr. A, ore 21, Roma)
- sabato 13 giugno: Galles-Svizzera (Gr. A, ore 15, Baku); Danimarca-Finlandia (Gr. B, ore 18, Copenhagen); Belgio-Russia (Gr. B, ore 21, San Pietroburgo)
- domenica 14 giugno: Inghilterra-Croazia (Gr. D, ore 15, Wembley); Austria-Vincente spareggio D o A (Gr. C, ore 18, Bucarest); Olanda-Ucraina (Gr. C, ore 21, Amsterdam)
- lunedì 15 giugno: Vincente spareggio C-Repubblica Ceca (Gr. D, ore 15, Glasgow); Polonia-Vincente spareggio B (Gr. E, ore 18, Dublino); Spagna.Svezia (Gr. E, ore 21, Bilbao)
- martedì 16 giugno: Vincente spareggio A o D-Portogallo (Gr. F, ore 18, Budapest); Francia-Germania (Gr. F, ore 21, Monaco)
- mercoledì 17 giugno: Finlandia-Russia (Gr. B, ore 15, San Pietroburgo); Turchia-Galles (Gr. A, ore 18, Baku); Italia-Svizzera (Gr. A, ore 21, Roma)
- Giovedì 18 giugno: Ucraina-Vincente spareggio D o A (Gr. C, ore 15, Bucarest); Danimarca-Belgio (Gr. B, ore 18, Copenhagen); Olanda-Austria (Gr. C, ore 21, Amsterdam)
- venerdì 19 giugno: Svezia-Vincente spareggio B (Gr. E, ore 15, Dublino); Croazia-Repubblica Ceca (Gr. D, ore 18, Glasgow); Inghilterra-Vincente spareggio C (Gr. D, ore 21, Londra)
- sabato 20 giugno: Vincente spareggio A o D-Francia (Gr. F, ore 15, Budapest); Portogallo-Germania (Gr. F, ore 18, Monaco); Spagna-Polonia (Gr. E, ore 21, Bilbao)
- domenica 21 giugno: Italia-Galles (Gr. A, ore 18, Roma); Svizzera-Turchia (Gr. A, ore 18, Baku)
- lunedì 22 giugno: Vincente spareggio D o A-Olanda (Gr. C, ore 18, Amsterdam); Ucraina-Austria (Gr. C, ore 18, Bucarest); Russia-Danimarca (Gr. B, ore 21, Copenhagen); Finlandia-Belgio (Gr. B, ore 21, San Pietroburgo)
- martedì 23 giugno: Repubblica Ceca-Inghilterra (Gr. D, ore 21, Londra); Croazia-Vincente spareggio C (Gr. D, ore 21, Glasgow)
- mercoledì 24 giugno: Vincente spareggio B-Spagna (Gr. E, ore 18, Bilbao); Svezia-Polonia (Gr. E, ore 18, Dublino); Germania-Vincente spareggio A o D (Gr. F, ore 21, Monaco); Portogallo-Francia (Gr. F, ore 21, Budapest)
[si qualificano per la fase ad eliminazione diretta le prime due classificate di ogni girone e le quattro migliori terze]

----- Ottavi di finale -----
- sabato 27 giugno: [1] 2A-2B (ore 18, Amsterdam); [2] 1A-2C (ore 21, Londra)
- domenica 28 giugno: [3] 1C-3D/E/F (ore 18, Budapest); [4] 1B-3A/D/E/F (ore 21, Bilbao)
- lunedì 29 giugno: [5] 2D-2E (ore 18, Copenhagen); [6] 1F-v 3A/B/C (ore 21, Bucarest)
- martedì 30 giugno: [7] 1D-2F (ore 18, Dublino); [8] 1E-3A/B/C/D (ore 21, Glasgow)

----- Quarti di finale -----
- venerdì 3 luglio: [F1] Vincente 6-Vincente 5 (ore 18, San Pietroburgo); [F2] Vincente 4-Vincente 2 (ore 21, Monaco)
- sabato 4 luglio: [F3] Vincente 1-Vincente 3 (ore 18, Baku); [F4] Vincente 8-Vincente 7 (ore 21, Roma)

----- Semifinali -----
- martedì 7 luglio: Vincente F1 -Vincente F2 (ore 21, Londra)
- mercoledì 8 luglio: Vincente F4-Vincente F3 (ore 21, Londra)

----- Finale -----
- domenica 12 luglio alle ore 21 a Londra)

La classifica dei libri più venduti (di domenica 1 dicembre 2019)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 1 dicembre 2019):

1. (2) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
2. (1) Elena Ferrante: La vita bugiarda degli adulti
3. (n) Me contro Te: Le fantafiabe di Luì e Sofì
4. (3) Fabio Volo: Una gran voglia di vivere
5. (n) Bruno Vespa: Perché l'Italia diventò fascista
6. (4) Isabel Allende: Lungo petalo di mare
7. (=) Andrea Camilleri: Autodifesa di Caino
8. (5) Jeff Kinney: Diario di una schiappa. Giorni da brivido
9. (6) Benedetta Rossi: In cucina con voi!
10. (7) Nadia Toffa: Non fate i bravi

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Libri (e fumetti) letti nel mese di novembre... e quelli da leggere a dicembre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a novembre 2019:
- 30: Andrea Camilleri - La stagione della caccia
- 25: Zagor, "Collana Scure" n. 1: I monti della solitudine
- 27: Leonardo Sciascia - Il giorno della civetta
- 22: Batman e Dylan Dog: relazioni pericolose
- 22: Andrea Camilleri - La strage dimenticata
- 20: Claire Douglas - La vacanza ideale
- 18: Zagor Classic, albo n. 9: Gli schiavi della miniera
- 12: Wilbur Smith - Vendetta di sangue
- 7: Zagor, albo n. 703: La formula della morte
- 3: Corrado Augias e Giovanni Filoramo - Il grande romanzo dei Vangeli

Ed i libri in lettura per dicembre (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Stephen King: Shivers
- Moreno Burattini: Io e Zagor. La strada verso Darkwood
- Angela Marsons: Le verità sepolte
- Arthur Conan Doyle: La compagnia bianca

sabato 30 novembre 2019

[Recensione] La stagione della caccia

La stagione della caccia
di: Andrea Camilleri

Formato: copertina flessibile
Pagine: 154
Editore: Sellerio (10 marzo 1994)
ISBN-13: 978-8838910180
Data di acquisto: 22 novembre 2019
Letto dal 27 al 30 novembre 2019

----- Sinossi -----
In un libretto su una strage di stato a ridosso della rivoluzione siciliana del 1848, pubblicato qualche anno fa (monografia storica, ma scritta con la grazia e l'umorismo del narratore), Camilleri ripeteva un'idea a lui evidentemente molto cara. Che i siciliani sono "tragediatori", sono paghi cioè soltanto quando possono finalmente fondere insieme la vita e la scena, recitare, appunto sulla scena della vita, ciò che succede loro veramente tornando in illusione a comandare sulla sorte e mutandola in sogno. Di questo teatro della vita Camilleri mostra di amare soprattutto il lato di commedia; e commedia - racconto della commedia che un paese siciliano di fine Ottocento inscena vivendo una catena di morti e un amore cocciuto - è La stagione della caccia. Ma non commedia dell'arte, farsa di macchiette; al contrario, genere alto, in cui ciascuna delle parti in gioco è un personaggio scolpito - con un brio che dà tenace divertimento - nell'atto in cui svolge il suo gioco delle parti. Camilleri spiega di aver tratto l'idea del romanzo (che avrebbe potuto essere piegato linearmente a intrigo giallo, e lo è invece a sorpresa, tortuosamente) da una battuta registrata nella famosa Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1876. All'interrogante, che chiedeva se si fossero verificati fatti di sangue in un paesino, veniva risposto: "No. Fatta eccezione del farmacista che per amore ha ammazzato sette persone". Come a dire: non è successo nient'altro che un sogno. Il sogno che questo libro viene a raccontare.

----- L'incipit del libro -----
Il pacchetto a vapore che faceva navetta postale da Palermo, il «Re d'Italia» - ma dai siciliani testardamente continuato a chiamare «Franceschiello» per un miscuglio di abitudine, luffarìa e omaggio al re borbone che aveva istituito il servizio - attraccò, spaccando il minuto, alle due del dopopranzo del capodanno del 1880, nel porto di Vigàta.

----- La mia recensione -----
"La femmina è lo scarso rimpiazzo di una buona minata".
Non ho visto l'omonimo film quindi il libro me lo sono "gustato" fino in fondo. Si parla di vendetta. Il famosissimo proverbio dice che "la vendetta è un piatto che va servito freddo"... e così è per questo bel romanzo di Andrea Camilleri. La stagione della caccia è un giallo storico (siamo nella Sicilia di fine '800) decisamente "sui generis": piacevole ed ironico (si ride proprio dei morti, e delle loro morti, che incontreremo strada facendo nella lettura).
La particolarità di questo romanzo breve è il suo essere corale: siamo in una Vigata, la futura location delle indagini di Montalbano, piena zeppa di tanti personaggi (uno più simpatico dell'altro... anche quelli un po' antipatici!), con Alfonso "Fofò" La Matina che assurge a personaggio principale solo nel finale.
Una sola cosa mi ha lasciato un po' perplesso (e per questo ho tolto una "stella" dal mio voto): sul finire della storia, che bisogno c'era di introdurre un nuovo personaggio, l'ufficiale di polizia appena trasferito a Vigata, quando in paese c'era già il delegato Portera, peraltro già vicinissimo alla soluzione del giallo?
- Voto: (4 su 5)

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Andrea Camilleri: tutti (o quasi) i suoi libri

Pink Floyd - The Later Years 1987-2019 (highlights)

Pink Floyd - The Later Years 1987-2019 (highlights)

I Pink Floyd, il 29 novembre 2019, hanno pubblicato una raccolta di estratti dall'enorme cofanetto che uscirà il prossimo 13 dicembre, che raccoglie registrazioni e video inediti che Gilmour, Wright e Mason hanno prodotto dal 1987 in poi.
All'interno ci sono diversi estratti da tutte le componenti del cofanetto: Shine On You Crazy Diamond dal vivo a Knebworth, la registrazione inedita di Marooned Jam e nuove versioni di One Slip, Sorrow e On the Turning Away.


Ecco la tracklist completa:
1. Shine On You Crazy Diamond (Pts. 1-5) [Live at Knebworth 1990] [2019 Mix]
2. Marooned Jam (1994 Recording)
3. One Slip (2019 Remix)
4. Lost For Words (Tour Rehearsal 1994)
5. Us And Them (Live, Delicate Sound Of Thunder) [2019 Remix]
6. Comfortably Numb (Live at Knebworth 1990) [2019 Mix]
7. Sorrow (2019 Remix)
8. Learning To Fly (Live, Delicate Sound Of Thunder) [2019 Remix]
9. High Hopes (Early Version) [1994 Recording]
10. On The Turning Away (2019 Remix)
11. Wish You Were Here (Live at Knebworth 1990) [2019 Mix]
12. Run Like Hell (Live, Delicate Sound Of Thunder) [2019 Remix]

Color Zagor n. 10: Witiko!

Color Zagor n. 10: Witiko!

Data di uscita: 30 novembre 2019
Pagine: 132
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini e Roberto Ravera
Disegni: Emanule Barison
Colori: GFB Comics
Copertina: Alessandro Piccinelli
Prezzo di copertina: 6,90 euro

Zagor, Cico e il loro amico trapper Doc Lester indagano sulla sorte di un drappello di soldati disperso sui monti durante una bufera di neve. I tre amici scoprono i cadaveri dei militari in parte divorati dai lupi, ma lo Spirito con la Scure si accorge della presenza, nella zona, di un mostruoso essere, responsabile di altre tragiche morti. I pellerossa di un villaggio lì vicino, presso i quali Zagor e compagni vengono ospitati, chiamano la creatura "Witiko", nome che essi danno a un misterioso demone delle loro leggende...

mercoledì 27 novembre 2019

[Recensione] Il giorno della civetta

Il giorno della civetta
di: Leonardo Sciascia

Formato: Kindle (250 KB)
Pagine: 137
Editore: Adelphi (22 settembre 2011)
ASIN: B0067K1WTA
Data di acquisto: 3 maggio 2019
Letto dal 22 al 27 novembre 2019

----- Sinossi -----
Pubblicato nel 1961, Il giorno della civetta è l'opera più nota di Leonardo Sciascia, nonché la prima rappresentazione romanzesca della mafia, capace di diradare la nebbia dell'omertà e di illustrare il passaggio di Cosa Nostra dal mondo contadino a quello degli appalti, delle commesse e di altre realtà "cittadine", non più regionali ma nazionali e internazionali.

----- L'incipit del libro -----
L'autubus stava per partire, rombava sordo con improvvisi raschi e singulti. La piazza era silenziosa. nel grigio dell'alba, sfilacce di nebbia ai campanili della Matrice: solo il rombo dell'autobus e la voce del venditore di panelle, panelle calde panelle, implorante ed ironica. Il bigliettaio chiuse lo sportello, l'autobus si mosse con un rumore di sfasciume. L'ultima occhiata che il bigliettaio girò sulla piazza, colse l'uomo vestito di scuro che veniva correndo; il bigliettaio disse all'autista «un momento» e aprì lo sportello mentre l'autobus ancora si muoveva. Si sentirono due colpi squarciati: l'uomo vestito di scuro, che stava per saltare sul predellino, restò per un attimo sospeso, come tirato su per i capelli da una mano invisibile; gli cadde la cartella di mano e sulla cartella lentamente si afflosciò.

----- La mia recensione -----
"Un discorso che dice e non dice, allusivo, indecifrabile come il rovescio di un ricamo: un groviglio di fili e di nodi, e dall'altra parte si vedono le figure".
Nel mio "bagaglio culturale" c'era una grossa lacuna: non avevo mai letto il libro e non avevo mai visto l'omonimo film de Il giorno della civetta... lacuna in parte colmata con la lettura del libro (per il film mi sto attrezzando).
È un romanzo breve ma molto attuale ed impegnativo, che descrive perfettamente il clima che si respirava, e si respira tutt'ora, nella Sicilia degli anni '50 e '60 (periodo in cui si negava categoricamente l'esistenza stessa del sistema mafioso): una terra bellissima e magica ma stretta nella morsa della Mafia, della corruzione (a qualunque livello, quindi anche politico) e dell'omertà. Tutti questi problemi Leonardo Sciascia li denuncia in modo anche spietato; e alla fin fine, comunque, ognuno di noi vedrà la Sicilia come metafora della vita... anzi, per dirla tutta, questo è un romanzo che scava profondamente nella natura umana.
Menzione speciale per l'incipit (uno dei più belli e immersivi di sempre) e per il magistrale passaggio sui "quaquaraquà". Il finale, poi, è molto realistico. Comunque, in tutte le pagine del libro troviamo personaggi ed ambientazione che, a distanza di tanti anni, non hanno perso quella intatta originalità narrativa.
Il giorno della civetta è, per farla breve, uno di quei libri che, una volta terminati, non puoi rimettere nella libreria come se nulla fosse, ma ti obbliga a riflettere... e non poco!
- Voto: (5 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho evidenziato

lunedì 25 novembre 2019

Zagor, Collana Scure n. 1: I monti della solitudine

Zagor, Collana Scure n. 1: I monti della solitudine

Data di uscita: 7 novembre 2019
Formato: Brossurato, 16x8 cm, b/n
Pagine: 68
Soggetto e sceneggiatura: Jacopo Rauch
Disegni e copertina: Raffaele Della Monica
Prezzo di copertina: 2,50 euro


Nei pressi del Solitude Peak, in una zona che i pellerossa ritengono infestata dagli spiriti maligni, Zagor e Cico stanno indagando sulla misteriosa scomparsa di alcune persone. Lì si uniscono a un drappello di militari quando viene assalito da un gruppo di banditi deciso a liberare un loro complice, che i soldati stanno scortando in carcere. Ben presto, però, tutti capiscono che c'è una minaccia che incombe su tutti... quella di inquietanti presenze annunciate da sinistre luci baluginanti nel buio!

domenica 24 novembre 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 24 novembre 2019)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 24 novembre 2019):

1. (=) Elena Ferrante: La vita bugiarda degli adulti
2. (=) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
3. (=) Fabio Volo: Una gran voglia di vivere
4. (=) Isabel Allende: Lungo petalo di mare
5. (8) Jeff Kinney: Diario di una schiappa. Giorni da brivido
6. (=) Benedetta Rossi: In cucina con voi!
7. (9) Nadia Toffa: Non fate i bravi
8. (5) Massimo Gramellini: Prima che tu venga al mondo
9. (n) Walter Veltroni: Assassinio a Villa Borghese
10. (7) Stefania Auci: I leoni di Sicilia

[settimana precedente]

venerdì 22 novembre 2019

Batman e Dylan Dog: relazioni pericolose

Batman e Dylan Dog: relazioni pericolose

Data di uscita: 30 ottobre 2019
Formato: 17x23 cm, colore
Pagine: 32
Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago
Colori e copertina: Gigi Cavenago
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Per prepararvi al crossover tra Sergio Bonelli Editore e DC Comics, eccovi una "storia di origini" che racconta come il destino di Batman e Dylan Dog si sia già incrociato nel passato, ponendo le basi di quanto accadrà in futuro. Una storia disegnata da Werther Dell'Edera e Gigi Cavenago, su testi di Roberto Recchioni.

[Recensione] La strage dimenticata

La strage dimenticata
di: Andrea Camilleri

Formato: copertina flessibile
Pagine: 88
Editore: Sellerio Editore (giugno 2019)
ISBN-13: 978-8838913884
Data di acquisto: 11 agosto 2019
Letto dal 20 al 22 novembre 2019

----- Sinossi -----
I moti del 1848 in Sicilia come pretesto per rivalse trasformistiche da parte del notabilato: in questo contesto si svolgono due efferate stragi sulle quali le autorità si affrettarono a stendere un velo di silenzio. La prima strage avvenne a Porto Empedocle, dove il maggiore Sarzana si liberò in un sol colpo di 114 detenuti, soffocandoli e bruciandoli vivi in una cella comune; la seconda ebbe luogo a Pantelleria, dove ad opera di mafiosi e proprietari furono giustiziati 15 contadini in base a pretestuose accuse. Sulla scorta dei ricordi tramandati dalla sua famiglia, e consultando residue documentazioni, Camilleri fa rivivere quei tetri episodi in un racconto amaramente umoristico.

----- L'incipit del libro -----
C'era fra i libri di mio nonno, una tragedia in versi (e naturalmente in cinque atti) che io, ancora caruso, più che leggere, quasi quasi mi mangiai avidamente: si intitolava La tragica storia di Issione ed autore ne era - come dichiarava la copertina - il cavalier Artidoro Scibetta, notaro, mi pare di ricordare, in Aragona.

----- La mia (breve recensione) -----
"U cumannari è megghiu du futtiri - Comandare è meglio che fottere".
Breve libretto di neanche 90 pagine dedicato ad una strage un po' troppo frettolosamente finita nel "dimenticatoio revisionistico" della Storia con la S maiuscola.
La ricostruzione storica del maestro Camilleri si legge molto velocemente e fa molto riflettere; ma, e lo dico in tutta onestà, non mi è piaciuta e non mi ha entusiasmato per niente: Camilleri, nel narrarci un episodio di sangue, ha usato un linguaggio quasi da "macchietta siciliana" certamente non adatto ai tragici avvenimenti che si stanno narrando.
- Voto: (3 su 5)

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Andrea Camilleri: tutti (o quasi) i suoi libri

giovedì 21 novembre 2019

National Geographic Italia - novembre 2019

National Geographic Italia - novembre 2019

Vol. 44 - N. 5 (n. 262 della mia collezione)
Prezzo di copertina: 4,90 euro

In copertina: Ritratti di donne. In alto, da sinistra: Janae' Sumter, studentessa dello Spelman College di Atlanta; Carolyn McDermott del Nebraska; Samantha Cristoforetti, astronauta. Al centro: Jennifer Doudna, scienziata; una donna Ouled Naïl in Algeria; Jessica Chege, studentessa kenyana. In basso: donna giapponese; Jane Goodall in Tanzania; una donna in abito di seta.

[In questo numero di sole donne abbiamo affidato l'editoriale a Concita De Gregorio, che si descrive come "Giornalista, scrittrice, persona curiosa, difettosa e ostinata nella gentilezza"]
L'editoriale, di Concita De Gregorio: Al punto in cui siamo. Alcune cose controcorrente, che quelle nel verso del vento le sappiamo già tutte. A che punto siamo, in Italia, mi chiede il direttore di questo giornale. E sono certissima che non avrà esitazioni nel condividere la risposta. Siamo ancora al punto in cui i giornali - i migliori, non tutti - dedicano spettacolari numeri monografici al secolo del cambiamento incarnato dalle donne, al futuro nelle mani di formidabili guerriere con articoli, storie e firme solo femminili. Ma io non ho mai visto, non mi è mai davvero ancora capitato di vedere numeri monografici sul secolo della risacca dedicato solo a uomini della conservazione, al tempo del ritorno al Medioevo illustrato dai campioni del pensiero corrente, misogino, violento, razzista e antropocentrico. Quella è la norma, è ovunque, è tutto attorno a noi. Siamo al punto in cui per l'8 marzo si chiede sempre a una donna di scrivere il commento, mai a un uomo, in giornali e palazzi e ministeri e uffici dove le donne sono in prevalenza segretarie, assistenti di produzione, social media manager tutt'al più, ma sotto la supervisione del capo. Nella stanza di vetro all'ultimo piano siedono uomini, quasi sempre e quasi ovunque, massimamente in Italia perché nel resto d'Europa ci sono donne alla guida di banche e istituzioni, di quotidiani di storia centenaria e titolatissima, di paesi. In Italia le candidate al Quirinale, a Palazzo Chigi, sono sempre nelle "rose", nomi da bruciare, di bandiera, da consumare come pasto di vigilia. Questo paese - che tra la milza e il fegato del suo corpo tiene incidentalmente la Città del Vaticano - non ha mai avuto un presidente del Consiglio donna, non lo ha mai neppure pensato e dubito che nei prossimi anni accadrà, a meno che non ci sia da fronteggiare una rovina imminente. Allora sì, allora quando tutto è perduto si chiama una tecnica, una competente da far accomodare sul bordo della scogliera di cristallo. Un passo avanti, e c'è il baratro. So di cosa parlo per esperienza personale e diretta: ancora oggi, dopo quasi dieci anni dal mio congedo, vengo presentata in pubblico come "l'unica direttrice donna" di un antico quotidiano, oggi naturalmente e purtroppo chiuso. Era un'impresa impossibile, e le molte donne che hanno contribuito a renderla una meravigliosa avventura hanno pagato un prezzo personale altissimo. Siamo al punto in cui le donne sono invitate a rassegne del cinema femminile; quelle maschili sono semplicemente rassegne di cinema. Non ho mai visto un panel, un cartellone di eventi, un seminario di formazione in cui sbadatamente le relatrici fossero solo donne, a meno che non fosse annunciato come un evento femminile, appunto. Il contrario è la norma, basta vedere una foto di una qualsiasi inaugurazione, un vertice, una riunione cruciale. Non sono maschili, quelli. Sono vertici. Eppure sono ragazze, nel mondo, le persone che lo stanno cambiando. Bambine, a volte, come Greta Thunberg. Capitane di navi di soccorso in mare, capitane di squadre di pallone che vincono i mondiali, attiviste politiche che cambiano il linguaggio e sono elette al Congresso USA, scienziate, combattenti contro l'ISIS, sorelle di vittime di violenza di Stato che pretendono e a volte ottengono giustizia, le nuove Antigone. Siamo naturalmente al punto in cui il lavoro femminile, anche quello di battaglia, è volontario, o se va bene pagato anche dieci volte meno dello stesso lavoro fatto nello stesso luogo e con le stesse responsabilità da un uomo. Anche qui: so di cosa parlo. Siamo in un paese che timidamente ha abbracciato il #MeToo, la denuncia di abusi sessuali come metodo nel mondo del lavoro, ed è stato feroce con chi lo ha fatto. Non solo - ma anche - perché siamo in un paese che condivide quel metodo in modo molto profondo, lo trova in fondo efficace e praticabile: certamente la maggior parte degli uomini ma pure le donne, molte donne. Che poi innamorarsi del professore, del capufficio, del regista pigmalione della giovane promessa può succedere, no?  Quante celebratissime attrici hanno sposato un produttore, dalle dive del cinema del passato a oggi, e quante hanno sposato l'autista? Ce ne sono, ma meno. E il contrario? Quanti giovani attori hanno sposato la produttrice? Nessuno. Posso sbagliare, magari l'eccezione esiste e non la trovo. Forse dipende dal fatto che non trovo produttrici. Pochissime, rarità, e molto concentrate sul lavoro. Non si registrano toy boy nelle loro vite.
E comunque: quando la differenza d'età è a fattore inverso non si chiamano toy girl ma nuove fidanzate, giovani mogli. Controcorrente, ancora, vorrei dire della violenza. La quale si esercita con terrificante normalità. Donne smembrate, fatte a pezzi, buttate nel cassonetto, uccise, umiliate, svilite; ma tu cosa ne sai, non sei buona a niente. Ecco: su questo vorrei ripetere qualcosa che scrivo da vent'anni. Dovremmo essere tutte perfettamente in grado, ormai - se non in condizioni di miseria estrema, schiavitù, indigenza economica e culturale - di riconoscere la minaccia quando si presenta. L'unico modo per cambiare un fidanzato violento è cambiare fidanzato. È detto, noto, manifesto. Il vero grandissimo problema è che molte non riconoscono il pericolo. Il mainstream, il pensiero dominante, non le mette in condizione di vederlo. È normale che lui pretenda. Devi essere paziente. È così che vanno le cose. Quando lo riconoscono, succede sovente, alla fine lo accettano. Lo sopportano, non si sentono in grado di affrontarlo. Non sanno dove rivolgersi, a chi. Non immaginano via d'uscita e hanno ragione. La via d'uscita sarebbe una cultura corale, diffusa, capillare di condanna della sopraffazione: a partire dalla scuola, come accade in altri paesi d'Europa. Dalla formazione nei primi anni di vita. Dal modo in cui i genitori trattano i figli maschi e le figlie femmine. C'è un governo, c'è stato in questi anni, che abbia messo al primo posto delle priorità formative l'uguaglianza? Non direi proprio, né a destra né a sinistra né al centro. E d'altra parte anche in politica le donne che fanno strada sono spesso, in Italia, quelle che "appartengono" a qualcuno. Anche fosse solo per obbedienza di corrente. E quindi sì: la soggezione, l'asservimento, rendono. La libertà costa. A volte costa moltissimo, persino la vita, e non conviene. Fino a che non si sovverte questo ordine simbolico - questo stato dei fatti strutturale - ogni discorso sulla violenza di genere sarà inefficace. Servono azioni, investimenti, non parole. Infine, proprio a questo proposito: sulla militanza femminista del nuovo millennio la mia personale e senz'altro discutibile opinione è che i gesti contino più dei proclami e dei manifesti. Servono entrambi, non c'è dubbio. Bello anche poter aderire a un appello, se convince, ma non ho ancora visto raccolte di firme far altro che confermare gli opposti schieramenti e rafforzarli. A questa altezza della vita proverei anche un'altra strada. Fare di più, dire di meno. Avere chiaro il mondo che vorremmo e comportarsi come se fossimo già lì. Vivere come se tutto attorno il resto fosse già cambiato. Anche nel proprio piccolo ambito, anche nella riunione scolastica, o sportiva, o di condominio. Silenziosamente, ma fermamente, agire nella direzione della meta come se fossimo già a destinazione. Per esempio parlare sempre con sincerità, e non avere paura neppure di dire "non so", e dubitare, e prendersi il tempo che serve per capire, e chiedere consiglio, e ascoltare. Poi fare come ci sembra giusto, sempre, e pazienza se non fa like sui social. Anzi, vi dirò. A volte è persino meglio. Perché la reputazione e la popolarità si costruiscono nel recinto del pensiero dominante, ed è fatale - inevitabile - essere impopolari quando si scarta di lato, quando si esce dal perimetro già segnato per chi dice e chi dissente. Le grandi donne che hanno cambiato il mondo sono state spesso molto sole. Le celebriamo oggi, ma i loro contemporanei le hanno rese invisibili. È così ancora oggi. Le irregolari sono quelle che non si curano del coro e vanno avanti in direzione ostinata e contraria. Spesso in silenzio, senza celebrazioni. Sono tante. Per la prima volta da molti anni sono anche in grado di riconoscersi e tenersi, da lontano, per mano. La grande novità sulla scena mondiale mi pare questa: la fine della solitudine. La consonanza, l'ammirazione reciproca, la possibilità di sentirsi risuonare in chi, dall'altra parte del mondo, a casa sua, cammina lo stesso cammino. Non c'è verso che non sia questa, la rivoluzione. Quando accadrà sarà perché ha finito di accadere. Succederà un giorno, e sarà la fine di un processo lungo anni, mesi, giorni. Questi giorni. Che lo vogliate o no, che lo sappiate o no, come dice Megan Rapinoe, la capitana della nazionale di calcio USA coi capelli viola. Stiamo tutti andando lì.

Dalla direttrice editoriale, Susan Goldberg: Le nostre voci. Non c'è neanche una donna nella prima scena della storia di National Geographic. È il 13 gennaio 1888 e 33 uomini di scienze e lettere si riuniscono in un club di Washington, D. C. per dare vita alla National Geographic Society. Nel nostro archivio non abbiamo fotografie di quell'evento. Nessuno le scattò, il che è a dir poco ironico, visto che National Geographic deve gran parte della sua fama al suo straordinario archivio di immagini da tutto il mondo. Col passare del tempo, man mano che cresceva l'archivio della National Geographic Image Collection (fino a raggiungere oltre 64 milioni di immagini fisiche e digitali) abbiamo creato involontariamente un archivio parallelo: una cronaca globale della vita delle donne fino ai giorni nostri. Scattate perlopiù nell'arco dello scorso secolo, queste istantanee di un'epoca ci mostrano come venissero considerate e trattate le donne e quanto potere avessero, o non avessero. Sono immagini che gettano luce su quello che una volta veniva definito, in modo un po' antiquato, "il posto di una donna", un concetto che si sta evolvendo sotto i nostri occhi. Vedrete molte immagini dell'archivio in questo numero speciale sulle donne, il primo del magazine in cui tutti i contributi - testi, fotografe e illustrazioni - sono realizzati esclusivamente da donne. Con questo numero inauguriamo su tutti i nostri canali - cartaceo, digitale e televisivo - un anno intero di copertura dell'universo femminile in cui esploreremo la vita delle donne e gli enormi cambiamenti che oggi stanno interessando donne e ragazze di tutto il mondo. Nell'immagine che accompagna questo testo si può vedere l'inizio di quell'evoluzione: un'enorme folla radunata a Washington intorno a un corteo di donne che manifestano per il diritto di voto, ottenuto in USA nell'agosto 1920. Celebreremo per tutto il 2020 il centenario di quella vittoria che, naturalmente, fu solo un inizio. Questo numero speciale documenta come le donne si stiano sollevando in tutto il mondo per reclamare i propri diritti civili, individuali e professionali. Accade con #MeToo e con i movimenti per la parità di retribuzione; accade tra le parlamentari ruandesi, tra le donne indiane, che pretendono più sicurezza, e tra le ricercatrici nel mondo scientifico, che chiedono che il loro lavoro venga finalmente riconosciuto. Tra un servizio e l'altro troverete una serie di interviste e profili di donne affermate. Sono scienziate e "guerriere", come loro stesse si definiscono, per la giustizia sociale; avvocate, filantrope, scrittrici e atlete; una dottoressa appena tornata da una zona di guerra e una corrispondente di guerra. Quattro di loro sono nella classifica Forbes 2018 delle 30 donne più influenti del mondo. Abbiamo posto le stesse domande a tutte queste donne straordinarie e siamo felici di condividerne il risultato. Tutte sono fermamente convinte di una cosa: che le donne che seguono le loro convinzioni possano superare qualsiasi ostacolo. "Non accettate mai un no come risposta", dice la giornalista Christiane Amanpour, a cui fa eco la stella del calcio statunitense Alex Morgan: "Non vi scoraggiate nel vostro viaggio". "Viaggio" è la parola adatta per riflettere sulla storia delle donne. Nel 1992 lavoravo in un quotidiano che, assieme a molti altri, aveva proclamato quello l'Anno della donna. Fu l'anno in cui era stato votato il maggior numero di donne alla Camera dei rappresentanti USA (24 su un totale di 435 membri) ed era stato eletto il maggior numero di donne al Senato (6 su 100). Per quanto oggi sembri ingenuo, allora l'evento fu salutato come presagio di un vero cambiamento. Un certo scetticismo è legittimo quando si sente dire che la condizione delle donne sta migliorando. Questa volta, però, almeno per me, è diverso. Lo è. Dalla sua fondazione, National Geographic ha avuto dieci direttori. Io sono la decima, la prima donna a ricoprire questo incarico, una nomina che in passato sarebbe stata impensabile. Ovunque si guardi, le donne raggiungono posizioni gerarchiche sempre più alte: negli affari, nelle scienze, nella legge. E decidono loro come mostrarsi ed esprimersi, perché i sistemi di comunicazione e i social media consentono loro di sottrarsi al controllo dei sistemi patriarcali che prima le soffocavano. Oggi sono i numeri stessi a raccontarci del cambiamento. In tutto il mondo, nei paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo, il numero di donne elette è enormemente aumentato. Si può vedere un'istantanea di questo cambiamento nelle mappe e nelle infografiche esclusive di questo numero. Nel corso dell'anno condivideremo con voi storie incoraggianti di donne che nel secolo scorso hanno ottenuto diritti, protezione e opportunità. Probabilmente ci imbatteremo anche in casi di donne che hanno vissuto esperienze di segno opposto: diritti e opportunità negate, vulnerabilità sfruttate, meriti ignorati. In tutti questi 130 anni di cronaca sulle culture del mondo abbiamo visto come la disuguaglianza può rendere gli oppressi invisibili e inascoltati. In occasione di questo anniversario vogliamo portare ancora più alla luce la vita delle donne e dare ancora più spazio alle loro voci. Grazie a tutti i lettori di National Geographic.

- Il futuro? Meglio che sia donna. È ora che le donne reagiscano a condizioni di inferiorità, pretendendo uguaglianza e godendosi senza rimorsi ambizione e successo.
- La storia nelle immagini. L'archivio fotografico di National Geographic contiene milioni di foto. Che cosa ci racconta sulla vita delle donne?
- Plasmando il futuro. In tutto il mondo le donne fanno sentire la propria voce per ottenere un trattamento uguale in società dominate dagli uomini. Una lunga lotta fatta di campagne, attivismo, proposte di legge e duro lavoro, nella speranza che il futuro porti a un reale cambiamento nella società.
- Farsi sentire. Abbiamo posto una serie di domande ad alcune donne di spicco della nostra società. Leggete le loro risposte.
- La condizione delle donne nella società: ecco i numeri. Nessun paese è perfetto quando si parla di parità di genere, ma alcuni sono meglio di altri per le donne. Il Women, Peace and Security Index cerca di valutare queste disparità globali misurando l'inclusione delle donne nelle società, il senso di sicurezza e l'esposizione alla discriminazione, indicatori chiave della loro condizione.
- Ruanda, il paese delle donne. In seguito al genocidio del 1994, in cui molti uomini hanno perso la vita, le donne si sono fatte avanti per riempire i vuoti nelle posizioni di potere, dando vita a una nuova era.
- Riprendersi la città. Da sempre le donne indiane vengono molestate nei luoghi pubblici. La nostra reporter ci racconta del progresso nella sicurezza ottenuto a New Delhi grazie a una serie di misure per la loro indipendenza e tutela.
- Dove sono le donne nella scienza? Nel mondo scientifico non mancano ricercatrici, ma sono sempre state discriminate.
- Samantha Cristoforetti. Colloquio con l'unica astronauta europea.
- In trincea. Crescono le opportunità per le donne nelle forze armate. Una tendenza in tutto il mondo, che incrementa la presenza femminile sui fronti, ma anche nelle posizioni di comando. Il resoconto di una grande fotoreporter.
- Soldate d'Italia. Sono solo il 5%, ma il loro apporto è sempre più importante.

mercoledì 20 novembre 2019

[Recensione] La vacanza ideale

La vacanza ideale
di: Claire Douglas

Titolo originale: Last seen alive
Formato: Kindle (1074 KB)
Pagine: 279
Editore: Casa Editrice Nord (8 novembre 2018)
ASIN: B07HMGK9WX
Data di acquisto: 22 novembre 2018
Letto dal 13 al 20 novembre 2018

----- Sinossi -----
Troppo bella per essere vera. Così sembra a Libby la proposta, del tutto inaspettata, di fare uno scambio di casa per una settimana: una splendida villa, affacciata sul mare selvaggio della Cornovaglia, in cambio del suo piccolo appartamento a Bath. Anche il tempismo non poteva essere migliore. A nove mesi dalle nozze, le cose col marito Jamie non vanno come Libby aveva sperato e pure il lavoro d'insegnante si sta rivelando più frustrante del previsto. E poi c'è quella voglia di scappare, che è diventata sempre più forte da quando una sua foto è comparsa su tutti i giornali, dopo che lei ha salvato uno dei suoi alunni da un incendio divampato a scuola. Da allora, Libby vive nel terrore che quella foto possa spalancare la porta a un passato da cui lei ha cercato disperatamente di fuggire. E i suoi sospetti trovano conferma nel momento in cui arriva in Cornovaglia con Jamie. La sequenza di piccoli incidenti e strane coincidenze è troppo lunga per essere frutto del caso. È possibile che la stiano minacciando? Che quelle presenze sinistre in giardino siano persone che la stanno spiando? Oppure è soltanto la paranoia a rendere Libby sospettosa? La risposta arriva col ritorno a Bath, e non è certo rassicurante. Gli incidenti, infatti, si fanno sempre più gravi e inquietanti. A questo punto Libby non ha più dubbi: qualcuno l'ha trovata. Qualcuno che conosce il suo segreto. E stavolta scappare non servirà a nulla...

----- L'incipit del libro -----
Aveva occhi bellissimi, color dell'oceano. Erano il suo tratto migliore. Ora invece sono vitrei e spenti come quelli di una bambola di porcellana. Fissano il cielo che imbrunisce, vuoti e ciechi. La statuetta mi scivola di mano e gli cade addosso, sulla coscia.
Provo un tale orrore che per qualche istante fisso paralizzata la ferita sul cranio e il rivolo di sangue che ne fuoriesce, macchiando l'erba di rosso. Poi però m'inginocchio accanto a lui, sull'erba bagnata. Faccio attenzione a non toccarlo. Non posso lasciare impronte. Alzo lo sguardo, furtivamente. Il palazzo è a cinquanta metri da me. Le luci sono spente, alcune finestre hanno le tende aperte, altre le veneziane tirate su. Qualcuno era affacciato? Ragiono già come una criminale. Qualcuno mi ha visto tra l'erba alta del giardino incolto? Mi hanno visto uccidere mio marito?

----- La mia recensione -----
"Viviamo le nostre vite cercando di fare del nostro meglio, commettiamo errori e senza volerlo - o, a volte, facendolo apposta facciamo arrabbiare delle persone. Ma come facciamo a sapere se poi si vendicheranno?".
Conosciamo davvero bene la persona che ci dorme accanto? Sappiamo tutto di lui/lei? O, nella sua vita, ci sono "zone d'ombra" di cui non ci ha ha mai parlato? Ecco, il "nocciolo centrale" di questo libro gira proprio attorno a queste tre domande...
È il terzo romanzo che leggo di Claire Douglas... i precedenti non mi erano piaciuti per niente, perciò mi sono avvicinato a questo nuovo libro con un po' di timore. Ma stavolta, lo devo ammettere, la Douglas ha fatto centro!
Thriller ben costruito e con una storia molto originale e particolare, in alcuni punti anche abbastanza toccante, ma rovinato da un finale molto frettoloso e con qualche forzatura di troppo. Perfettamente caratterizzate le due coprotagoniste Beth e Karen, un po' ingenuo Jamie (non dico però di chi è il marito): aveva tutti tasselli al posto giusto per capire l'inganno della casa ma continuava a non "vederli".
- Voto: (4 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho evidenziato

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I precedenti libri di Claire Douglas che ho letto e recensito:
- 23 febbraio 2017: Le sorelle
- 23 ottobre 2017: La migliore amica

domenica 17 novembre 2019

Arriva "La casa delle voci", il nuovo romanzo di Donato Carrisi

Donato Carrisi, maestro internazionale del thriller (è uno scrittore e regista di successo), nonché fresco di regia con "L'uomo del labirinto" (tratto dall'omonimo libro), il 2 dicembre torna nelle librerie con un nuovo romanzo edito sempre da Longanesi: La casa delle voci.
Ecco la scheda del libro:

Formato: Kindle (1248 KB)
Pagine: 400
Editore: Longanesi (2 dicembre 2019)
ASIN: B081547D17
ISBN-13: 978-8830448292
Prezzo di copertina: 11,99 euro per il Kindle e 18,70 euro per il cartaceo
Prenotato (per il Kindle) il 14 novembre 2019

Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà...
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la "casa delle voci". Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei...

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I libri di Donato Carrisi che ho letto e recensito:
- Il gioco del Suggeritore. Mila Vasquez, vol. 4 (11 gennaio 2019)
- L'uomo del labirinto. Mila Vasquez, vol. 3 (18 dicembre 2017)
- Il Suggeritore. Mila Vasquez, vol. 1 (11 maggio 2017)
- Il cacciatore del buio. Marcus e Sandra, vol. 2 (15 febbraio 2017)
- Il maestro delle ombre. Marcus e Sandra, vol. 3 (20 dicembre 2016)
- L'ipotesi del male. Mila Vasquez, vol. 2 (27 agosto 2016)
- La ragazza nella nebbia (11 gennaio 2016)
- Il tribunale delle anime. Marcus e Sandra, vol. 1 (27 ottobre 2014)
- La donna dei fiori di carta (9 luglio 2014)

La classifica dei libri più venduti (di domenica 17 novembre 2019)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 17 novembre 2019):

1. (n) Elena Ferrante: La vita bugiarda degli adulti
2. (n) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
3. (1) Fabio Volo: Una gran voglia di vivere
4. (2) Isabel Allende: Lungo petalo di mare
5. (n) Massimo Gramellini: Prima che tu venga al mondo
6. (3) Benedetta Rossi: In cucina con voi!
7. (4) Stefania Auci: I leoni di Sicilia
8. (n) Jeff Kinney: Diario di una schiappa. Giorni da brivido
9. (n) Nadia Toffa: Non fate i bravi
10. (8) Sandro Veronesi: Il colibrì

[settimana precedente]

sabato 16 novembre 2019

Zagor Classic, albo n. 9: Gli schiavi della miniera

Zagor Classic, albo n. 9: Gli schiavi della miniera

Data di uscita: 15 novembre 2019
Pagine: 84
Soggetto, sceneggiatura, disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Ospiti dei Cayuga, una pacifica tribù di indiani, Zagor e Cico si ritrovano in una disavventura quando il panciuto messicano, scambiato erroneamente per un pellerossa, è rapito da una banda di trafficanti d'esseri umani. Venduto come schiavo, Cico si ritrova in una miniera in compagnia di altri indiani costretti a lavorare in condizioni terrificanti, pena la tortura e la morte. In loro soccorso giunge Zagor che, per avere la meglio contro nemici tanto numerosi quanto spietati, dovrà dare il via a una vera e propria rivolta...

mercoledì 13 novembre 2019

Recensione della penna stilografica Pilot Prera "Ocean Blue"


La Pilot Prera, della giapponese Pilot, è la classica penna stilografica "da battaglia", ossia studiata per un uso quotidiano ma che, allo stesso tempo, non disdegna di fare bella figura sulle nostre scrivanie. È disponibile in svariati colori (bianca, fucsia, verde, giallo, Slate Grey (una sorta di blu-grigio), Ocean Blue, marrone, avorio, ecc.) più una serie, detta "Clear Demonstrator", completamente trasparente con gli inserti in numerosi colori (nero, celeste, verde, arancione, blu, rosa e rosso). Quella che ho acquistato io è di color Ocean Blue, una bellissima tonalità di blue zaffiro... che poi, come già sapete se avete letto le altre mie precedenti recensioni, è il mio colore preferito (anche per quanto riguarda gli inchiostri).
Partiamo, come sempre, dal prezzo. Su Ebay è venduta a 35 euro... ma solo se vi rivolgerete a venditori nipponici; altrimenti, orientandosi su venditori italiani, europei o americani, il prezzo tenderà a lievitare un poco. Inoltre, considerate anche il fatto che alcuni fanno pagare anche le spese di spedizione e, in casi estremi, anche le spese doganali.


La confezione d'acquisto è semplicissima. La penna vi arriverà in un'elegante scatolino in plastica, con il coperchio trasparente (così da permettere di vedere l'interno). Nella confezione troviamo la Pilot Prera, una cartuccia proprietaria IC-50 con inchiostro di colore nero, un foglietto illustrativo e (nel caso lo abbiate acquistato) il converter Pilot Con-40. Come se non bastasse, nella confezione che ho ricevuto io, c'erano anche due piccoli "cadeau": il venditore giapponese presso cui ho acquistato la penna stilografica, infatti, ha aggiunto anche un simpatico origami ed una lettera (scritta a mano) di ringraziamento.
La peculiarità che salta subito all'occhio della Pilot Prera è data dalle sue dimensioni davvero ridotte (anche troppo, a dire il vero). Infatti, da chiusa (con il cappuccio calzato) misura  12,5 cm, da aperta 11... che diventano 15,50 se si calza il cappuccio nella parte posteriore. Il peso è di poco superiore ai 12 grammi, quasi 13. Da queste misure abbastanza risicate si capisce subito che chi ha mani grandi sarà costretto a calzare il cappuccio nella parte posteriore della penna per permettergli di "arrivare" a misure più ragionevoli.


Il corpo, dalla forma "troncata", è tutto in resina acrilica (uniche eccezioni sono le cromature del pennino, della clip e di alcuni anelli metallici). Il cappuccio è a pressione (un'ottima pressione direi) ed ha la "testa" metallica su cui è incastonata la clip (dura al punto giusto). Completa il cappuccio un piacevolissimo, dal punto di vista estetico, anello cromato. Poco sopra di questo anello sono stampate le diciture Prera e Pilot Japan. All'interno del cappuccio è presente un piccolo contenitore in resina bianco che, quando la penna è chiusa, ospita il pennino ed evita che secchi e, allo stesso tempo, lo preserva dalle cadute e dagli urti accidentali (con conseguente fuoriuscita di inchiostro).
Torniamo un attimo al corpo della penna. Alla sua estremità troviamo il finto fondello ed un anello metallico. Un altro anello metallico è posto, invece, subito prima dell'impugnatura.


Il pennino, lo stesso della Pilot 78G, è in acciaio e, pur essendo durissimo, non gratta in fase di scrittura. Su di esso sono riportati la scritta Japan Super Quality e la dicitura F (Fine). L'alimentatore è quello solito, in plastica. Io ho scelto un pennino di misura F: come tutti i pennini asiatici, questa misura scrive davvero sottilissimo, praticamente il tratto lasciato sul foglio ha le dimensioni di un capello (giudicate voi stessi guardando l'ultima mia foto in basso). Da quando sto usando questa penna il pennino si è sempre comportato bene: mai una macchia, mai una falsa partenza (anche lasciando la penna senza cappuccio per parecchio tempo) e mai un impuntamento.
Questa stilografica utilizza le cartucce proprietarie Pilot IC-50 (una, con inchiostro nero, è già disponibile nella confezione d'acquisto); in alternativa, se si vogliono usare gli inchiostri in boccetta/calamaio, è disponibile il converter Pilot Con-40 (però fate attenzione: non tutti i venditori lo inseriscono nella confezione d'acquisto... e, quindi, lo fanno pagare a parte). Per quanto mi riguarda, visto che io uso quasi sempre inchiostri Lamy o Pelikan Edelstein, ho scelto proprio quest'ultima soluzione. E devo dire che, anche se pecca dal punto di vista della quantità (molto risicata) di inchiostro che riesce a contenere, questo converter è davvero eccezionale; inoltre, al suo interno sono presenti tre piccole sferette in metallo che facilitano lo scorrimento dell'inchiostro, soprattutto quando si utilizzano quelli troppo "catramosi".


Come mio solito, chiudo questa recensione con la prova di scrittura... perciò, qui sotto, potete vedere due foto con un mio scritto: su mezzo foglio A4 della Pigna, utilizzando la Pilot Prera abbinata all'inchiostro Pelikan Edelstein Sapphire , ho scritto (oltre a realizzare una serie di ghirigori) l'incipit de "Il corso delle cose", il primissimo romanzo di Andrea Camilleri.


Consiglio questa Pilot Prera? Assolutamente sì però, se la vostra calligrafia non è piccolissima come quella del sottoscritto, orientatevi su un pennino M.

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