venerdì 22 febbraio 2019

Verso la secessione dei ricchi?

Verso la secessione dei ricchi? Autonomie regionali e unità nazionale
di: Gianfranco Viesti

Formato: Kindle (342 KB)
Pagine: 52
Editore: Editori Laterza (17 gennaio 2019)
ASIN: B07MWJ4MBB

L'ebook si può scaricare (gratis) sia su Amazon che sul sito dell'editore

----- Sinossi -----
Si sente dire che Veneto e Lombardia vogliono l'autonomia regionale differenziata. Ma pochissimi italiani sanno di che cosa si tratta effettivamente: anche perché se ne parla poco, e in modo volutamente molto vago. Questo breve saggio racconta le origini di questo processo, le richieste regionali e le loro possibili implicazioni. Mostra così che non si tratta di una piccola questione amministrativa, che riguarda solo i cittadini di quelle regioni, ma di una grande questione politica, che riguarda tutti gli italiani. Che può portare ad una vera e propria "secessione dei ricchi"; spezzettare la scuola pubblica italiana; creare cittadini con diritti di cittadinanza di serie A e di serie B a seconda della regione in cui vivono.

----- La mia (non) recensione -----
Diversamente dal solito, e pur condividendone il tema trattato, di questo breve libretto (perché di questo si tratta) non faccio nessuna recensione: aspetto che il tutto sia sviluppato in un libro vero e proprio.
- Voto: (5 su 5)

giovedì 21 febbraio 2019

[Recensione] Possa il mio sangue servire

Possa il mio sangue servire. Uomini e donne della Resistenza
di: Aldo Cazzullo

Formato: Kindle (2513 KB)
Pagine: 403
Editore: Rizzoli (16 aprile 2015)
ASIN: B00VFSAZ1U
Data di acquisto: 25 aprile 2016
Letto dal 14 al 21 febbraio 2019

----- Sinossi -----
La Resistenza a lungo è stata considerata solo una cosa di sinistra: fazzoletto rosso e "Bella ciao". Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i ragazzi di Salò. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione.
Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore"; degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché "le nostre montagne sono nostre"; dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati.
La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche questo libro, da Porzûs a Codevigo; così come racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti e dei fascisti: Boves e Marzabotto, le torture della X Mas e della banda Koch. La storia è scandita dalle voci dal lager e dalle lettere dei condannati a morte, che spesso chiedono la riconciliazione nazionale e si dicono certi che dal loro sacrificio nascerà un'Italia migliore.
A 70 anni dalla liberazione, mentre i testimoni se ne stanno andando, è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cos'è stata davvero la Resistenza, e di quale forza morale sono stati capaci i nostri padri.

----- L'incipit del libro -----
A rileggere, nell'Italia di oggi, alcuni passi delle ultime lettere di Franco Balbis, c'è da sentirsi un verme. C'è da vergognarsi al pensiero di come abbiamo ridotto la terra che quest'uomo, oggi del tutto dimenticato, voleva "riportare a essere onorata e stimata nel mondo intero": una frase che dovrebbe essere letta a voce alta dai candidati a una carica pubblica, dagli eletti in Parlamento, dai condannati per corruzione.
Anche allora, nella primavera 1944, c'era una vergogna da riscattare. L'Italia in cui Franco Balbis moriva era il Paese che aveva inventato ed esportato nel mondo il fascismo, chiuso nei campi di concentramento i libici, gasato gli abissini, cacciato dalle scuole e dal lavoro i compatrioti di religione ebraica, stretto un patto con Hitler. In quegli stessi giorni, i fascisti di Salò consegnavano alle SS gli ebrei da avviare ai campi di sterminio, e torturavano, impiccavano, fucilavano chi si opponeva.

----- La mia recensione -----
"Gli uomini e le donne della Resistenza avevano ragione. Fecero la scelta giusta, schierandosi contro l’invasore nazista e i suoi collaboratori. Combatterono la buona battaglia".
Ecco uno di quei bellissimi libri che andrebbero letti e studiati nelle scuole... e questo, in particolar modo, andrebbe letto ad alta voce ad alcuni adulti dalla memoria corta. Il libro di Aldo Cazzullo raccoglie le testimonianze di uomini e donne che oseremmo definire eroi comuni, eroi di tutti i giorni, a poche ore dalla loro morte per mano dei nazisti. Contemporaneamente, l'autore , pur schierandosi dalla parte giusta della storia, non cerca colpevoli ad ogni costo e non giustifica le efferatezze compiute da entrambe le parti in causa (nazisti da una parte e partigiani dall'altra).
Accanto ai nomi di personaggi noti (Pertini, Mattei e don Bagiardi, i primi nomi che mi vengono in mente), grazie al certosino lavoro di ricerca di Cazzullo, è bellissimo leggere, pur nella drammaticità degli eventi, i nomi di uomini e donne che sono stati dimenticati troppo frettolosamente o forse non avremmo mai conosciuto.
Dalle lettere dei condannati a morte, perché di questo tratta il libro, ecco emergere il loro orgoglio di essere italiani, ecco emergere il loro orgoglio di aver detto semplicemente "no" al nemico; ma, soprattutto, ecco emergere un incredibile senso di "perdono" verso i loro stessi aguzzini affinché possa nascere (è il loro ultimo desiderio prima di morire) una nuova Italia ed una pace condivisa.
- Voto: (5 su 5)

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mercoledì 20 febbraio 2019

Recensione della penna stilografica Pelikan M151


Esattamente un mese fa mi sono regalato la Pelikan M151 (versione "deluxe" della più nota M150), una stilografica davvero ben realizzata e dal prezzo più che onesto... alto sì ma non proibitivo: trovata a 90 euro su eBay. Le prime particolarità che di questa penna saltano subito all'attenzione sono due: ha un ottimo sistema a stantuffo per caricare l'inchiostro in boccetta/calamaio e, soprattutto, la sua confezione di vendita con effetto "nostalgia". E partiamo proprio da qui.


La confezione, è costituita da un bellissimo cofanetto in legno su cui è riportata l'immagine del primo logo datato 1878 (Pelikan Günther Wagner) dell'azienda tedesca. L'interno è rivestito con un'elegante seta bianca su cui sono adagiati la stilografica ed una boccetta di Pelikan 4001 Royal Blue. E da qui si capisce che la confezione è appositamente studiata per chi volesse farne anche un regalo.


La Pelikan M151 è leggerissima (pesa appena appena 14 grammi) ed ha il corpo in resina con una ricercata combinazione nero-verde "d'altri tempi", con una piccola finestrella verde-trasparente (verso l'impugnatura) per capire quanto inchiostro è rimasto nella stessa penna. Le sue misure sono: 12,30 cm chiusa con il cappuccio e 15,50 con il cappuccio calzato nella parte posteriore; il diametro è di 10 mm.


Si ricarica con un pratico meccanismo a stantuffo (perciò... dite addio alle cartucce) semplicemente ruotando il fondello nero in alto: si immerge la stilografica nella boccetta e, un po' come se fosse una siringa, si aspira direttamente l'inchiostro. Il tappo a vite è nero e la clip (ha la forma, molto bella ed elegante, di un pellicano) è dorata.


Il pennino con punta in iridio, che nel mio caso ha gradazione M, è in acciaio color oro e scorre molto bene su qualsiasi tipo di carta... tranne che su quelle scadenti o da fotocopie! Solo su questo tipo di carta ho avvertito, sporadicamente, come una specie di impuntamento nel rilasciare l'inchiostro. Su tutti gli altri tipi di carta, come detto poco fa, il tratto è sempre continuo e senza false partenze. Particolarità di questo pennino è il suo essere completamente "svitabile" dal corpo della penna: ottima soluzione se abbiamo voglia di passare ad un'altra misura (F, EF, B, ecc.) o abbiamo necessità di sostituirlo.


Come inchiostro, per la mia prova di scrittura, non ho usato il Pelikan 4001 Royal Blue presente nella confezione (chi mi segue sa già che io non amo questo inchiostro), ma il più affidabile Pelikan Edelstein Sapphire, non a caso il mio inchiostro di riferimento.
Prova superata (a pieni voti) e penna consigliatissima.


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lunedì 18 febbraio 2019

[Recensione] La ragazza dagli occhi di carta

La ragazza dagli occhi di carta
di: Ilaria Tuti

Formato: Kindle (403 KB)
Pagine: 51
Editore: Nero Press (21 dicembre 2015)
ASIN: B019MAUKJY
Data di acquisto: 16 febbraio 2019
Letto dal 16 al 17 febbraio 2019

----- Sinossi -----
Un uomo vaga sul ciglio di una strada in montagna, i suoi abiti sono sporchi di sangue, nel suo zaino viene trovata una mano mozzata con un anello e la foto di un volto di ragazza con due ellissi di carta sugli occhi. Teresa Battaglia, commissario di polizia a Udine, si butta anima e corpo sul caso. Ma sono troppe le cose che non quadrano: un uomo in stato confusionale da cui non riescono a sapere nulla e lo spettro della pazzia in un caso di omicidio. E se, invece, la ragazza non fosse ancora morta e ci fosse tempo per salvarla? Ma il tempo, a Teresa, divorata dal diabete e da una malattia che le rosicchia giorno dopo giorno frammenti sempre più ampi di memoria, è l'unica cosa che manca.
Un thriller psicologico di grande atmosfera, dai risvolti psicologici inquietanti.
Con La ragazza dagli occhi di carta Ilaria Tuti, astro nascente della narrativa di genere italiana, è arrivata finalista al Premio Grado Giallo 2015.

----- L'incipit del libro -----
Un piede davanti all'altro, sulla linea bianca che delimitava la carreggiata, per chilometri. I talloni nudi battevano l'asfalto da ore, gusci callosi senza più sensibilità. Spingevano il corpo magro in avanti, con passi corti che si incastravano l'uno all'altro e tracciavano la rotta.
Le macchine sfrecciavano. Lo spostamento d'aria lambiva il fianco dell'uomo, ma lui restava indifferente, anche quando la ghiaia lo colpiva alle caviglie come proiettili. Gli occhi non si alzavano, rimanevano affondati nella striscia d’asfalto che conduceva verso sud.

----- La mia recensione -----
"Nascondi gli occhi di una persona, sostituiscili con qualcosa di inanimato, e ottieni un pupazzo. Un oggetto verso cui non puoi provare compassione".
La ragazza dagli occhi di carta, uscito tre anni prima dell'ottimo Fiori sopra l'inferno, opera prima di Ilaria Tuti, introduce il personaggio di Teresa Battaglia, il commissario protagonista proprio di quel romanzo.
In realtà, visto che questo non è esattamente un romanzo vero e proprio (ci troviamo di fronte a poco più di una cinquantina di pagine), è più che altro un racconto lungo, comunque ben scritto e ben impostato che, a mio avviso, avrebbe meritato di essere sviluppato in un romanzo vero e proprio: le premesse (e le potenzialità) ci sono tutte.
Partiamo dalla protagonista. Teresa Battaglia è un personaggio "sui generis": stremata e provata sia nel fisico che nell'anima (leggendo questo racconto capirete perché) ha deciso, contro ogni previsione, di non arrendersi a ciò che il futuro ha in serbo per lei.
E che dire del racconto vero e proprio...? La ragazza dagli occhi di carta, che si legge in un'oretta abbondante (e prendetevela tutta... ne vale davvero la pena) è strutturato in maniera tale che nessuno (sia esso colpevole, innocente o vittima) è realmente ciò che sembra; per cui i diversi ruoli, come nel gioco degli "specchi deformanti", spesso si sovrappongono o, addirittura, si scambiano. Consigliatissimo... indipendentemente se avete letto Fiori sopra l'inferno.
- Voto: (5 su 5)

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domenica 17 febbraio 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 17 febbraio 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 17 febbraio 2019):

1. Antonio Manzini: Rien ne va plus
2. Valerio Mazzei e Sespo: #Valespo
3. Haruki Murakami: L'assassinio del Commendatore. Libro secondo
4. Robert Galbraith: Bianco letale
5. Elena Ferrante: L'amica geniale
6. Elena Ferrante: Storia del nuovo cognome
7. Elena Ferrante: Storia di chi fugge e di chi resta
8. Lucinda Riley: La ragazza della luna
9. Elena Ferrante: Storia della bambina perduta
10. Wilbur Smith e David Churchill: La guerra dei Courtney

[settimana precedente]

Nuovi acquisti e nuove uscite (già prenotate)

----- Daniel Cole: L'uomo nell'ombra
Formato: Kindle (2093 KB)
Editore: Longanesi (14 febbraio 2019)
ASIN: B07MTJBRYH
Mi chiamo Emily Baxter e quello che mi aspetta è un compito impossibile, un enigma che sfida qualsiasi comprensione. Sono una detective di New Scotland Yard, sono fatta per questo lavoro. O così ho sempre creduto. Ma fermare questi omicidi sembra qualcosa al di là delle mie forze, e perfino di quelle dell'FBI e della CIA. Tutto per un semplice fatto: non muoiono solo le vittime, muoiono ogni volta anche gli assassini. Sempre in coppia, omicidio e suicidio. Qui a Londra, ma anche oltre oceano, a New York. C'è soltanto un aspetto che può aiutarmi a trovare chi tira i fili nell'ombra. Ma è anche ciò che più mi terrorizza. Perché, per quanto possano sembrare distanti, questi omicidi hanno una cosa in comune.
Quella cosa ha un nome: il mio. Quella cosa sono io.
Un thriller vorticoso che sfida il lettore dalla prima all'ultima, sorprendente pagina. Una scrittura incalzante, pittorica e di travolgente espressività. E, soprattutto, una protagonista eccezionale: piena di lati oscuri ma intrisa di grande umanità, dura e spigolosa eppure fragile allo stesso tempo, la detective Emily Baxter non ha paura di dire sempre quello che pensa, a qualsiasi costo. Perché Baxter non teme nulla, tranne se stessa e le proprie ombre.

----- Ilaria Tuti: La ragazza dagli occhi di carta
Formato: Kindle (403 KB)
Pagina: 51
Editore: Nero Press (21 dicembre 2015)
ASIN: B019MAUKJY
Un uomo vaga sul ciglio di una strada in montagna, i suoi abiti sono sporchi di sangue, nel suo zaino viene trovata una mano mozzata con un anello e la foto di un volto di ragazza con due ellissi di carta sugli occhi. Teresa Battaglia, commissario di polizia a Udine, si butta anima e corpo sul caso. Ma sono troppe le cose che non quadrano: un uomo in stato confusionale da cui non riescono a sapere nulla e lo spettro della pazzia in un caso di omicidio. E se, invece, la ragazza non fosse ancora morta e ci fosse tempo per salvarla? Ma il tempo, a Teresa, divorata dal diabete e da una malattia che le rosicchia giorno dopo giorno frammenti sempre più ampi di memoria, è l'unica cosa che manca.
Un thriller psicologico di grande atmosfera, dai risvolti psicologici inquietanti. Con La ragazza dagli occhi di carta Ilaria Tuti, astro nascente della narrativa di genere italiana, è arrivata finalista al Premio Grado Giallo 2015.

----- Ilaria Tuti: Ninfa dormiente
Formato: copertina rigida
Pagine: 450 pagine
Editore: Longanesi (uscita prevista per giugno 2019)
ISBN-13: 978-8830451551
Li chiamano "cold case", e sono gli unici di cui posso occuparmi ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più profondo e più complicato di quanto mi aspettavo. II male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce. nelle valli più profonde. nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

----- Sheryl Browne: La babysitter perfetta
Formato: Kindle
Editore: Garzanti (7 marzo 2019)
ASIN: B07NCYT4RK
Sei pronto ad affrontare le tue paure?
Non esistono braccia più sicure delle proprie per proteggere i figli. Ma non si può stare con loro tutto il tempo. A volte è necessario affidarli a qualcuno di cui ci si possa fidare ciecamente. Trovare la persona giusta non è facile: lo sanno bene Melissa e suo marito che cercano una babysitter per le loro due meravigliose bambine. Nessuna sembra all'altezza. Nessuna è abbastanza in gamba, dolce e rassicurante. Fino a quando non incontrano Jade, che è semplicemente perfetta. Le loro figlie la adorano, vogliono sempre stare con lei, e Jade le ama come se fossero sue. Melissa non potrebbe essere più felice di così e le affida la gestione della famiglia, tornando a occuparsi del lavoro. Ma all'improvviso in casa cominciano a succedere cose strane: le bambine non sembrano più così al sicuro e Melissa ha sensazioni che non riesce a spiegarsi. Si tratta solo di piccoli dettagli, non ha alcuna prova ma sente che qualcosa non va. Decide allora di parlarne con il marito, che però non le crede: forse è solo la stanchezza per i troppi impegni, o lo spettro della depressione. Jade è l'unica che le sta vicino, l'unica che la ascolta e, giorno dopo giorno, Melissa si convince sempre di più che Jade sia stata una scelta fortunata. È davvero perfetta. Forse anche troppo. Eppure Melissa sta per scoprire che ogni perfezione nasconde una macchia, un neo, una sbavatura. Che ogni persona, anche la più gentile e altruista, ha un passato alle spalle, una cicatrice, un brutto ricordo. Che si possono proteggere le persone amate, ma non per sempre. Anche se sono i propri figli.
La babysitter perfetta è stato il libro più conteso all'ultima fiera di Londra. Pubblicato con grandissimo successo in Inghilterra, ha conquistato i lettori di tutta Europa. Un romanzo che parla alle paure più profonde. Perché tutti dobbiamo affrontare il momento in cui bisogna fidarsi di un estraneo e consegnargli quello che abbiamo di più prezioso. Ma non possiamo mai essere sicuri di conoscere qualcuno per davvero.

----- Jens Henrik Jensen: Oxen. La prima vittima
Formato: Kindle (1468 KB)
Pagine: 451
Editore: Salani Editore (21 febbraio 2019)
ASIN: B07N93F6S8
Due degli uomini più influenti della Danimarca sono morti in circostanze sospette. Non sembra esserci alcun collegamento tra i casi, se non fosse per un inquietante particolare: i cani delle vittime sono stati impiccati poco prima della morte dei padroni.
Quando anche l'ex ambasciatore Hans-Otto Corfitzen viene trovato morto nel suo castello, nei boschi di Rold Skov, dopo che il suo bracco è stato impiccato, non c'è più alcun dubbio che si tratti di omicidi seriali.
Il pluridecorato veterano delle forze speciali Niels Oxen soffre di disturbo da stress post-traumatico e si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato quando, per scappare dai suoi demoni, si accampa nei pressi del castello di Corfitzen. Viene incastrato e accusato dell'omicidio e ha solo un modo per uscirne: accettare la proposta del capo dei servizi segreti di collaborare a trovare il vero assassino.
L'indagine lo porta sulle tracce di un'antica e potente organizzazione e, inevitabilmente, a pestare i piedi alle persone senza scrupoli che ne fanno parte. Ma non è facile venire a capo di un gioco complesso e ambiguo in cui anche le autorità sembrano avere qualcosa da nascondere...
Tra stanze segrete, intrighi di potere, omicidi e colpi di scena, Oxen. La prima vittima dà inizio alla trilogia bestseller che sta affascinando i lettori di thriller di tutta Europa.

venerdì 15 febbraio 2019

Zagor Classic: arriva la nuova ristampa (a colori) di Zagor

A partire dal prossimo 13 marzo troveremo in edicola e fumetteria (distribuito sempre da Sergio Bonelli Editore) la nuova collana dedicata allo Spirito con la Scure dal titolo Zagor Classic. Altro non è che la ristampa dei primissimi albi dell'eroe con la casacca rossa creato da Guido Nolitta (Sergio Bonelli) e Gallieno Ferri.
La nuova uscita avrà un edizione molto simile a Tex Classic: albi brossurati da 80 pagine a colori nel formato 16×21 cm.
Il primo numero, che sarà presentato già in anteprima durante l'imminente Cartoomics di Milano, avrà in omaggio un poster e conterrà la prima storia di Zagor, La foresta degli agguati (pubblicata in formato striscia nel 1961), scritta da Nolitta per i disegni di Ferri.
Di seguito, ecco cosa ha scritto Moreno Burattini, l'attuale curatore della serie, sul suo profilo Facebook:
Le storie che hanno fondato la saga e creato la leggenda di Zagor,tornano in edicola a partire dal 13 marzo in una collana di ristampe: "Zagor Classic" metterà di nuovo a disposizione di tutti storie da tempo esaurite presso il servizio arretrati Bonelli. Se è vero che questa nuova serie segue la scia del successo di "Tex Classic", un'altra collana di ristampe che ha inaugurato un format diverso da quelli del passato, è vero anche che la riedizione zagoriana presenterà caratteristiche ancora differenti. Sarà anch'essa a colori e delle stesse dimensioni, ma conterrà 80 pagine, avrà cadenza mensile, e regalerà ai lettori un omaggio a ogni uscita. Il primo numero avrà infatti in allegato un poster, e dal secondo in poi ci saranno delle cartoline in cartoncino riproducenti le più belle copertine realizzate da Gallieno Ferri per la Collana Zenith. A proposito di Ferri, le cover di "Zagor Classic" rappresenteranno un richiamo irresistibile perché proporranno una selezione di quelle della "Collana Lampo", ovvero delle serie a striscia uscite tra il 1961 e il 1970: illustrazioni affascinanti che vengono finalmente recuperate e valorizzate. Caccia aperta poi da metà marzo sul sito Bonelli e in fumetteria al "Darkwood Box", con cofanetto in legno contenente una incredibile serie di chicche (due variant cover, una stampa esclusiva, l'edizione anastatica del primo albetto a striscia, un diorama da montare, in cartone fustellato, riproducente la capanna nella palude e i suoi abitanti).

giovedì 14 febbraio 2019

[Recensione] Morbose fantasie

Morbose fantasie
di: Junichiro Tanizaki

Titolo originale: Hakuchû kigo
Formato: copertina flessibile
Pagine: 86
Editore: Feltrinelli (9 gennaio 2013)
ISBN-13: 978-8807881008
Data di acquisto: regalo di Natale 2018
Letto dal 13 al 14 febbraio 2019

----- Sinossi -----
Il gusto per il perverso e il sinistro, la seduzione e il fascino del Male, il culto della donna bella e sadica e il masochismo autodistruttivo dell'uomo nell'ultimo romanzo di uno dei più conosciuti scrittori giapponesi.

----- L'incipit del libro -----
Poiché sapevo bene da gran tempo sino a qual punto Sonomura, che peraltro ammette di essere affetto da pazzia ereditaria, fosse capriccioso, eccentrico ed egoista, ero ormai abituato alle sue stranezze. Ma quel mattino, quando ricevetti la sua telefonata, non potei fare a meno di stupirmi. Certamente era fuori di senno. È soprattutto in questa stagione che la gente impazzisce. Senza dubbio, pensai, questo giugno opprimente e afoso ha suscitato qualche strano pensiero nel suo cervello, inducendolo a farmi una simile telefonata. No, non mi limitai a pensarlo, ne ero convinto.
Saranno state circa le dieci del mattino quando mi telefonò. "Ah, Takahashi, puoi venire immediatamente a casa mia? Desidero mostrarti una cosa, ma devo farlo assolutamente entro oggi" mi disse con tono agitato, quando udì la mia voce.

----- La mia recensione -----
"Dimmi con che animo hai osservato lo spettacolo del delitto di stasera? Senza dubbio devi aver avuto paura. Ma si è trattato soltanto di paura? Non hai per caso provato anche qualche strana sensazione per l'aspetto e il comportamento di quella donna?".
Pur scottato dalla delusione di La chiave, dello stesso autore, ho provato con quest'altro romanzo (anche se, per dirla tutta, è più che altro un racconto lungo)... ma ho ritrovato/riprovato le stesse sensazioni (noia su tutte) e la stessa delusione!
- Voto: (1 su 5)

martedì 12 febbraio 2019

[Recensione] Becoming. La mia storia

Becoming. La mia storia
di: Michelle Obama

Titolo originale: Becoming
Formato: Kindle
Dimensioni file: 18675 KB
Pagine: 502
Editore: Garzanti (13 novembre 2018)
ASIN: B07D91RJ65
Data di acquisto: 3 febbraio 2019
Letto dal 5 al 12 febbraio 2019

----- Sinossi -----
Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l'intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l'ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l'unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d'affari e dove, la mattina di un giorno d'estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull'opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta (e delle critiche ricevute) durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell'umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all'improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei.
Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell'Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l'animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

----- L'incipt del libro -----
Marzo 2017. Da bambina, le mie aspirazioni erano semplici. Volevo un cane. Volevo una casa con la scala interna, due piani per una famiglia. Volevo, per qualche motivo, una station wagon a cinque porte invece della Buick a due che rappresentava l'orgoglio e la gioia di mio padre. Dicevo che da grande avrei fatto la pediatra. Perché? Perché mi piaceva avere a che fare con i bambini, e imparai presto che agli adulti faceva piacere sentirselo dire. Oh, il medico! Che bella scelta! A quei tempi portavo le treccine, comandavo a bacchetta mio fratello maggiore e riuscivo, sempre e comunque, a prendere il massimo dei voti a scuola. Ero ambiziosa, anche se non sapevo esattamente quali fossero i miei obiettivi. Adesso credo che "Cosa vuoi fare da grande?" sia una delle domande più inutili che un adulto possa rivolgere a un bambino. Come se crescere fosse un processo che a un certo punto finisce. Come se a un certo punto si diventasse qualcosa e basta, fine della storia.

----- La mia recensione -----
"La tua storia è quello che hai, quello che avrai sempre. Non dimenticarla mai".
Michelle Obama è una donna da ammirare e da rispettare... per come ha vissuto, per tutto ciò che ha passato e per tutto quello che ci ha insegnato. Però, lo dico in tutta onestà, il libro non rimarrà tra i miei preferiti di sempre: troppo noioso e prolisso! Alcune parti sono ripetitive o, addirittura, allungate; in particolar modo la prima parte, quella relativa alla sua infanzia ed adolescenza. Io avrei "tagliato" almeno 150-200 pagine.
Per il resto, ossia da quando ha conosciuto (letteralmente) il futuro Presidente degli Stati Uniti d'America, è un libro molto istruttivo che ci svela moltissimi retroscena della sua vita da "first lady" e come, da donna  e da "nera" (che brutto termine!), sia riuscita a ritagliarsi un posto nella storia... storia dominata, da sempre, dai maschi e dai bianchi!
- Voto: (3 su 5)

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lunedì 11 febbraio 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 10 febbraio 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 10 febbraio 2019):

1. Antonio Manzini: Rien ne va plus
2. Haruki Murakami: L'assassinio del Commendatore. Libro secondo
3. Valerio Mazzei e Sespo: #Valespo
4. Elena Ferrante: Storia del nuovo cognome
5. Elena Ferrante: L'amica geniale
6. Lucinda Riley: La ragazza della luna
7. Elena Ferrante: Storia di chi fugge e di chi resta
8. Andra e Tatiana Bucci: Noi, bambine ad Auschwitz
9. Wilbur Smith e David Churchill: La guerra dei Courtney
10. Elena Ferrante: Storia della bambina perduta

[settimana precedente]

martedì 5 febbraio 2019

[Recensione] Codice Kingfisher

Codice Kingfisher
di: Anonymous

Titolo originale: The Kingfisher Secret
Formato: Kindle
Dimensioni file: 1278 KB
Pagine: 302
Editore: Longanesi (31 gennaio 2019)
ASIN: B07MTHLFD1
Data di acquisto: 24 gennaio 2019 [prenotazione]
Letto dal 31 gennaio al 4 febbraio 2019

----- Sinissi -----
Ottobre 2016: in America, le elezioni sono a poche settimane di distanza.
Grace Elliott sognava di scrivere per quotidiani importanti come il New York Times o il Washington Post, invece ha ormai quarantatré anni, un divorzio alle spalle e lavora al National Flash, un settimanale patinato che si occupa quasi soltanto di gossip. Ma ha tra le mani uno scoop che, ne è convinta, darà una svolta alla sua carriera.
Una pornostar è disposta a parlare della relazione clandestina avuta con l'uomo che, alcuni sperano e altri temono, diventerà il prossimo presidente degli Stati Uniti.
Nessuno però vuole averci a che fare. La delusione è addolcita da un inaspettato invito in Europa, poiché Elena Klimentová, ex moglie dello stesso uomo politico, nota imprenditrice nonché una delle firme della rivista per cui Grace lavora, la invita a Praga per il lancio pubblicitario di una linea di profumi. E lì la giornalista scopre una storia così grande, così inopportuna ed esplosiva che potrebbe rivelarsi decisiva per le elezioni americane, tanto da dare inizio a una nuova guerra fredda. Sempre se sopravvivrà abbastanza da poterla raccontare.
Due straordinarie figure femminili, un assassinio, spie e una delle più grandi cospirazioni di tutti i tempi al centro del political thriller dell'anno, un romanzo in cui il confine tra verità e finzione si fa più sottile a ogni pagina...

----- L'incipt del libro -----
Grace Elliott era seduta su un divano viola pieno di macchie nell'albergo meno caro del centro città. L'arredamento della junior suite risaliva agli anni Ottanta, periodo in cui fotografie sbiadite di surfisti in spiaggia erano considerate arte. L'intonaco e la moquette erano crivellati di buchi, il soffitto costellato di muffa e lo specchio opaco e incrostato di strisce rosa. Il nono piano era riservato ai fumatori. A livello olfattivo, la stanza 927 ricordava gli effluvi corporei di una generazione di tabagisti sudati che avevano consumato troppe birre e gettato alle ortiche la loro vita.
A Grace, però, piaceva. Mentalmente prendeva nota di tutto, per potersi ricordare in futuro di ogni minimo particolare del pomeriggio che avrebbe rilanciato la sua carriera.

----- La mia recensione -----
"Il mondo è cambiato e noi abbiamo bisogno di strategie nuove. Dobbiamo essere audaci. Dobbiamo essere creativi. Vinceremo, perché avremo la volontà di tentarle tutte. Non se lo aspetteranno nemmeno".
Bel thriller ma con un grosso limite: è prevedibilissimo... Ad ogni cambio pagina si sa già cosa stia per succedere e dove andranno a parare (o con chi interagiranno) i protagonisti. Ma andiamo con ordine e partiamo dall'autore.
Codice Kingfisher è stato firmato come "Anonymus" da qualcuno (e tutto lascia intendere che si tratti di un qualche volto noto del giornalismo statunitense) che ha deciso di mantenere segreta la sua vera identità, perché il romanzo ha, neanche tanto velate, attinenze con fatti reali ed attualissimi: mi riferisco agli "intrallazzi" tra politica, economia e giornalismo americano sotto la presidenza Trump ed i suoi legami con la controparte russa.
Bella la partenza, subito con il botto, e bello il ritmo narrativo (che si dipana su due flussi temporali)... ma, tuttavia, molto piatta, tant'è vero che, almeno nel mio caso, non è scattato quel pathos o, per meglio dire, quella scintilla che, solitamente, mi fa amare il libro di turno.
- Voto: (3 su 5)

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