domenica 31 marzo 2019

Libri (e fumetti) letti nel mese di marzo... e quelli da leggere ad aprile!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a marzo 2019:
- 30: Speciale Zagor, n. 31: Il libro delle Ombre
- 27: Stephen King - Elevation
- 25: Bryan Aldiss - Dracula, Signore del tempo
- 22: Robert Galbraith - Bianco letale. Le indagini di Cormoran Strike, vol. 4
- 21: Darkwood Box di Zagor
- 20: Le Storie, albo n. 74: Wildlife
- 14: Zagor Classic, albo n. 1: La foresta degli agguati
- 12: Stefano Vietti e Walter Venturi: Avventura a Drakwood. Dragonero incontra Zagor
- 10: Stephen King - Riding the Bullet. Passaggio per il nulla
- 7 [letto ma non recensito]: Fabrizio Ghio e Fabrizio Lelli - Guida al Salento ebraico
- 5: Carlo Azeglio Ciampi - Dizionario della Democrazia
- 2: Zagor, albo n. 644: Il pueblo misterioso

...Ed i libri in lettura per aprile 2019 (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Robert Dugoni - Il settimo canone [già in lettura]
- Santo Peli: Storia della Resistenza in Italia
- Jeffery Deaver: October list
- Jens Henrik Jensen: Oxen. La prima vittima
- Daniel Cole: L'uomo nell'ombra
- Scott Turow: Ammissione di colpa

La classifica dei libri più venduti (di domenica 31 marzo 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 31 marzo 2019):

1. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
2. Alessandro Robecchi: I tempi nuovi
3. Maurizio de Giovanni: Le parole di Sara
4. Massimo Recalcati: Mantieni il bacio
5. Chiara Gamberale: L'isola dell'abbandono
6. Luigi Ciotti: Lettera a un razzista del terzo millennio
7. Franco Berrino e Daniel Lumera: La via della leggerezza
8. Michael Connelly: Doppia verità
9. Andrea Camilleri: Conversazione su Tiresia
10. Anna Todd: After. Edizione speciale

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venerdì 29 marzo 2019

Speciale Zagor n. 31: Il libro delle Ombre

Speciale Zagor n. 31: Il libro delle Ombre

Data di uscita: 28 marzo 2019
Pagine: 160
Soggetto e sceneggiatura: Mirko Perniola
Disegni: Fabrizio Russo
Copertina: Alessandro Piccinelli
Prezzo di copertina: 5,90

Svegliatisi nella stanza di un saloon, in una cittadina sconosciuta, senza più ricordare chi siano né cosa sia loro successo, Zagor e Cico vengono accusati di un duplice omicidio. Con l'aiuto di Cheveyo, vecchio stregone indiano ubriacone e caduto in disgrazia, dovranno ricostruire i recenti eventi per recuperare le loro identità, scoprendo così che, prima di perdere la memoria, stavano investigando su un misterioso attacco a un trasporto, del quale erano stati accusati degli innocenti Chippewa. Sulle tracce dei colpevoli si ritroveranno ad affrontare i letali incantesimi richiamati dall'Oltremondo dal Grande Castaldo...

mercoledì 27 marzo 2019

Recensione del Belkin "Boost Up 10W"

Il Boost Up Bold 10W della Belkin, nota azienda statunitense specializzata in accessori per la connettività, è una basetta per la ricarica Wireless che, data la sua particolare forma, può fungere anche da basetta per i nostri Smartphone.
Altra particolarità di questa basetta è che lo Smartphone può essere posto sia in verticale che in orizzontale e due led bianchi, molto piccoli e non "invasivi", ci avvisano quando è in corso la ricarica: uno è posto a destra della basetta (ed è visibile quando lo Smartphone è in verticale), e l'altro alla sua base (visibile con lo Smartphone in orizzontale).
Una volta aperta la confezione, estratta la basetta, dato uno sguardo veloce al brevissimo manualetto d'istruzioni (che contiene solo delle pratiche illustrazioni) e collegato l'alimentatore proprietario in dotazione (da 15 V - 1,5 W e non è USB), la prima cosa che ho voluto verificare è se la ricarica Wireless funzionasse sia con lo Smartphone dentro la sua cover in silicone che senza. Ebbene, ho fatto la prova con il mio iPhone 8 ed un più "datato" Samsung S6: in entrambi i casi la ricarica è avvenuta con successo anche in presenza della cover. Tuttavia, c'è da dire che con la cover i tempi di ricarica si allungano leggermente: quasi due ore con l'iPhone 8 senza cover e poco più di due ore e mezza per lo stesso iPhone con la cover.


Unico neo, giusto per essere pignoli, è dato dalle dimensioni dell'alimentatore in dotazione: sono davvero "generose" e, quindi, occupano un bel po' di spazio nella presa (io ho risolto con una piccola prolunghetta di 20 cm che mi consente di "nascondere" l'alimentatore dietro la sua stessa basetta).
Che altro dire? Il Belkin Boost Up Bold è promosso a pieni voti. Inoltre, c'è da dire che anche in presenza di un prezzo un tantino più elevato (quasi 75 euro su Amazon) rispetto ad altri simili prodotti, lo stesso è giustificato dalla sua estetica: sulle nostre scrivanie o tavolinetti fa davvero un figurone.

----- Caratteristiche -----
Ricarica Wireless più rapida rispetto allo standard da 5 W
Ottimizzato per smartphone Qi, per proteggerne le funzionalità durante la ricarica
Compatibilità universale per tutti gli Smartphone con tecnologia Qi, inclusi i nuovi dispositivi iPhone, Samsung, Sony, LG e altri smartphone Qi da 10 W
Ricarica in modalità ritratto o paesaggio per supportare l'uso durante la ricarica
Ricarica attraverso custodie leggere in plastica (fino a 3 mm)
Due led, visibili nella modalità ritratto o paesaggio, indicano lo stato della ricarica o la presenza di oggetti estranei, quali custodie magnetiche o carte di credito, sul supporto di ricarica
Garanzia di 2 anni (ed un anno di garanzia aggiuntiva con la registrazione)
Garanzia sulle apparecchiature collegate fino a 2.000 €
Soddisfa tutti gli standard richiesti e preferiti da Apple riguardo alla ricarica Wireless, per garantire una sicurezza maggiore

----- Contenuto della confezione -----
Supporto di ricarica wireless Boost Up 10 W per dispositivi Apple, Samsung, LG e Sony
Adattatore CA con cavo da 1,5 metri
Guida di installazione rapida
Scheda di registrazione per la garanzia estesa

[Recensione] Elevation

Elevation
di: Stephen King

Formato: Kindle (2724 KB)
Pagine: 103
Editore: Sperling & Kupfer (19 febbraio 2019)
ASIN: B07N387VYQ
Data di acquisto: 19 febbraio 2019
Letto dal 26 al 27 marzo 2019

----- Sinossi -----
Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

----- L'incipit del libro -----
Scott Carey bussò alla porta dell'appartamento degli Ellis, e Bob Ellis (agli Highland Acres lo chiamavano tutti «dottor Bob», anche se era in pensione da cinque anni) lo fece entrare. «Bene, Scott, eccoti qui. Le dieci spaccate. Allora, che cosa posso fare per te?».
Scott era un uomo grande e grosso, alto più di un metro e novanta senza scarpe, e con la pancia lievemente sporgente. «Non ne sono sicuro. Probabilmente non è niente, ma... ho un problema. Spero non sia nulla di serio, però potrebbe anche esserlo».
«Qualcosa di cui non ti va di parlare con il tuo medico curante?». Ellis aveva settantaquattro anni, i capelli brizzolati che cominciavano a diradarsi e una lieve zoppia, che però non lo rallentava più di tanto sui campi da tennis. Ed era proprio lì che lui e Scott si erano conosciuti, ed erano diventati amici. Non amici per la pelle, forse, ma sicuramente amici.

----- La mia recensione -----
"Il peso lo potevi sentire, certo - quando avevi troppi chili addosso, era come se fossi arrancoso -, ma in fondo non era, proprio come il tempo, solamente un costrutto umano? Le lancette dell'orologio, i numeri sulla bilancia non erano solo dei modi per tentare di misurare forze invisibili che sortivano effetti visibili? Un debole sforzo per ingabbiare una realtà più grande, che andava oltre ciò che gli umani consideravano realtà?".
Romanzo talmente breve che può benissimo essere considerato un racconto lungo; però è ben fatto e con diversi spunti di riflessione: in Elevation, infatti, si parla di pregiudizi (assolutamente infondati) e di amicizia.
Il racconto parte subito in quarta con il protagonista, Scott Carey, già alle prese con il suo "problema": è grande e grosso (di lui sappiamo solo che ha appena divorziato, crea siti web ed ha un gatto), ma sta perdendo peso ad un ritmo incredibile senza che il suo fisico ne risenta e, soprattutto, senza che altre persone si rendano conto di ciò. Il "succo" della trama è tutto qui.
Come per tanti altri suoi libri, Stephen King ha ambientato anche questo a Castle Rock ed ha citato, come fa spesso, altri precedenti episodi successi nell'immaginaria cittadina del Maine: si tratta del "volatore notturno" (già apparso in Incubi e deliri), dello "Slender Man" (presente nel racconto "La Nebbia", contenuto nella raccolta Scheletri) e della "Scala del suicidio" (al centro del deludente libro La scatola dei bottoni di Gwendy). Inoltre, viene menzionato lo sceriffo Bannerman (apparso in Cujo, La zona morta e tante altre opere) ed un gruppo musicale di ragazzini ha il nome di "Pennywise and the Clown", chiaro riferimento ad It.
Bellissimo il finale: tragico e malinconico ma, lo riconosco, è l'unico finale possibile, senza colpi di scena o sorprese varie (paranormale o extraterrestri).
L'unico appunto che mi sento di fare riguarda il prezzo: 12 euro mi son sembrati un tantino esagerati per un libro di appena appena 103 pagine.
- Voto: (5 su 5)

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martedì 26 marzo 2019

Breve recensione dell'orologio Cressi "Echo Watch"


Dettagli techici e caratteristiche:
- Orologio analogico al quarzo tre lancette
- Alimentato da una batteria LR44
- Cassa e cinturino in tecnopolimero
- Fondello acciaio inox
- Vetro acrilico
- Resistente all'acqua fino a 50 metri
- Movimente giapponese
- Impermeabilità 5 ATM


Sempre detto che la bellezza sta tutta nella semplicità! E così è anche per l'Echo Watcht, un orologio analogico dell'italianissima Cressi: bellissimo, leggerissimo e facilissimo da usare (c'è solo la classica "corona" da far ruotare per regolare l'orario). Il modello che ho preso io è di colore bianco-nero con cinturino rosso, ma esistono anche i modelli color bianco-arancio, bianco-nero, bianco-nero-verde, blu-nero e tutto nero. Io ho scelto quello bianco-nero-rosso perché lo trovo un modello abbastanza "estivo".
Carina anche la confezione d'acquisto (che non è altro che un "cubotto" di cartoncino duro con, all'interno, l'orologio ed il certificato di garanzia), molto utile se si ha intenzione di farne un regalo.
Cosa non secondaria: l'orologio è anche resistente all'acqua (fino a 50 m).

lunedì 25 marzo 2019

[Recensione] Dracula. Signore del tempo

Dracula. Signore del tempo
di: Brian Aldiss

Titolo originale: Dracula unbound
Formato: copertina flessibile
Pagine: 205
Editore: Nord Editrice (1993)
ASIN: B00EEDG5TO
Data di acquisto: 30 gennaio 2019
Letto dal 22 al 25 marzo 2019

----- Sinossi -----
1999: nel deserto di Utah viene ritrovata una bara con uno scheletro che risale almeno a 65 milioni di anni fa e, conficcato nel petto, un proiettile d'argento. Nel luogo del ritrovamento arriva anche una fantastica macchina del tempo. Joe Bodenland sale a bordo del veicolo con destinazione l'anno 1896, nella casa di Bram Stoker, l'autore di Dracula. Stoker in realtà un il nemico giurato del "Principe delle tenebre" e Bodenland diventerà il suo prezioso alleato in una crociata per sterminare la stirpe dei vampiri una volta per tutte.

----- L'incipit del libro -----
Gondwana Ranch, Texas 75042, USA
18 Agosto 1999
Carissima Mina,
presto vivremo in un nuovo secolo. Forse scopriremo stati di coscienza attualmente ignoti. Tu, che sei ritornata dalla morte, sarai in grado di affrontarli meglio di me.
Da parte mia, sono più preparato ora che in passato a riconoscere che molte persone trascorrono alcuni periodi della vita in condizioni mentali che, pur non essendo neurotiche né psicotiche, sono più insolite di quanto la scienza sia attualmente incline ad ammettere. Conosco, inoltre, quegli stati psichici non ancora definiti che sono tanto apprezzati da molti di coloro che si ribellano alla società. Ebbene, essi non fanno per me. Il racconto che segue, di cui siamo entrambi protagonisti, contiene terrore, orrore, meraviglia, nonché un sentimento che non ha nome: una sorta di nostalgia per quello di cui non si ha mai avuto esperienza.

----- La mia recensione -----
Ho riletto questo romanzo dopo ben 26 anni: lo comprai, la prima volta, nel "lontano" 1993 per passare il tempo durante un turno di guardia del servizio militare. E dopo tanti anni ho rivissuto le stesse sensazioni, le stesse emozioni... e gli stessi dubbi!
La storia è piacevole ed è scritta molto bene, la lettura scorre via in un niente. Tutti i personaggi ed i luoghi sono descritti in maniera quasi maniacale. La trama è spettacolare e molto coinvolgente, un vero e proprio susseguirsi di emozioni. Però, c'è da dire che Brian Aldiss ha messo troppa carne al fuoco: viaggi nel tempo, vampiri che viaggiano in treno, paradossi temporali e, addirittura, Bram Stoker che usa una carta di credito del XX secolo è davvero troppo! Inoltre, alcune parti del libro mi sono sembrate alquanto ostiche: mi riferisco ai passaggi in cui si parla di scienza e fisica quantistica, due materie che, per il sottoscritto, sono sempre state "incomprensibili" durante gli anni di scuola superiore.
- Voto: (3 su 5)

domenica 24 marzo 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 24 marzo 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 24 marzo 2019):

1. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
2. Maurizio de Giovanni: Le parole di Sara
3. Chiara Gamberale: L'isola dell'abbandono
4. Alessandro Robecchi: I tempi nuovi
5. Massimo Recalcati: Mantieni il bacio
6. Andrea Camilleri: Conversazione su Tiresia
7. AA.VV.: TFA Insegnante di sostegno. Teoria e quiz
8. Michael Connelly: Doppia verità
9. Matteo Renzi: Un'altra strada
10. Antonio Manzini: Rien ne va plus

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venerdì 22 marzo 2019

[Recensione] Bianco letale

Bianco letale
di: Robert Galbraith (J.K. Rowling)

Titolo originale: Lethal White
Formato: Formato Kindle (1947 KB)
Editore: Salani Editore (4 febbraio 2019)
ASIN: B07MZ4HHDL
Data di acquisto: 4 febbraio 2019
Letto dal 7 al 22 marzo 2019

----- Sinossi -----
Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c'è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott, una volta sua assistente, ora sua socia, seguono una pista tortuosa, che si dipana dai sobborghi di Londra alle stanze più recondite e segrete del Parlamento, fino a una suggestiva ma inquietante tenuta di campagna.
E se l'indagine si fa sempre più labirintica, la vita di Strike è tutt'altro che semplice: la sua rinnovata fama di investigatore privato gli impedisce di agire nell'ombra come un tempo e il suo rapporto con Robin è più teso che mai. Lei è senza dubbio indispensabile nel lavoro dell'agenzia, ma la loro relazione personale è piena di sottintesi e non detti...
Finora il romanzo più epico di Robert Galbraith, Bianco letale è un nuovo capitolo dell'appassionante storia di Cormoran Strike e Robin Ellacott, ancora insieme in un thriller mozzafiato.

----- L'incipit del libro -----
Se i cigni avessero nuotato fianco a fianco sul lago verde scuro, quella sarebbe stata la foto perfetta, il coronamento della sua carriera di fotografo di matrimoni.
Era poco propenso a far spostare la coppia, comunque, perché la morbida luce filtrata dalle chiome degli alberi donava un'aria da angelo preraffaellita alla sposa dai lunghi riccioli biondo rame e sottolineava gli zigomi scolpiti del marito. Non avrebbe saputo dire da quanto tempo non gli capitava di fotografare una coppia così bella. Non c'era nessun bisogno di ricorrere ai trucchi del mestiere con i novelli coniugi Cunliffe, nessun bisogno di scegliere per la signora un'angolazione che nascondesse i rotoli di ciccia sulla schiena (lei era, semmai, appena troppo esile, ma la resa fotografica non ne avrebbe risentito), nessun bisogno di suggerire allo sposo di "farne anche una con la bocca chiusa", dal momento che i denti del signor Cunliffe erano perfettamente dritti e bianchi. L'unica cosa da nascondere, e che si poteva ritoccare una volta scelte le foto definitive, era la brutta cicatrice viola-bluastra, con i segni dei punti di sutura ancora visibili, che solcava l'avambraccio della sposa.

----- La mia recensione -----
"Cosa sono i soldi in fondo? Libertà, sicurezza, piacere, nuove possibilità...".
Quarto capitolo delle indagini di Cormoran Strike e Robin Ellacott, con una trama che non fa soltanto da sfondo alle vicende personali e sentimentali dei due protagonisti ma, soprattutto, è molto più ingarbugliata rispetto ai precedenti capitoli della saga.
Riprendere in mano una nuova storia di Cormoran e Robin è stato un po' come ritrovare due amici di vecchia data di cui conosci già tutto per esserti sempre interessato a loro ed alle loro vite. E, non a caso, ho impiegato un bel po' di tempo a finire il libro perché ho preferito gustarmelo pagina dopo pagina...
Questa volta i nostri due eroi affronteranno un caso niente male davvero: un ragazzo, con evidentissimi problemi mentali, irrompe nell'ufficio di Cormoran per avvisarlo di aver assistito, molti anni prima, ad un orrendo delitto. Visto lo stato di forte agitazione in cui si trova il ragazzo, ognuno di noi potrebbe avere seri dubbi sulla veridicità delle sue dichiarazioni, ma non Cormoran Strike...
In Bianco letale Robert Galbraith (ma sappiamo tutti chi si cela dietro questo pseudonimo, vero?) si è davvero superato: storia molto ben articolata e curata in cui ogni passaggio, ogni personaggio (in gran numero rispetto al solito) ed ogni dettaglio, alla fine della storia, avranno la sua giusta collocazione nella scacchiera degli eventi e delle motivazioni finali.
- Voto: (5 su 5)

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Precedenti recensioni dei libri di Robert Galbraith:
- 20 settembre 2016: La via del male (Le indagini di Cormoran Strike, vol. 3)
- 28 luglio 2016: Il baco da seta (Le indagini di Cormoran Strike, vol. 2)
- 22 dicembre 2015: Il richiamo del cuculo (Le indagini di Cormoran Strike, vol. 1)

giovedì 21 marzo 2019

Su Carta Hype arriva l’assicurazione per il proprio Smartphone


Per quanto mi riguarda, e per quella che è la mia esperienza personale, posso benissimo affermare che Carta Hype è, attualmente, la miglior carta prepagata per poter fare acquisti nei negozi tradizionali e su Internet, per pagare bollettini, per ricevere denaro, per ricevere od effettuare bonifici ed anche, visto che è provvista di un proprio Iban, per chi è intenzionato a farsi accreditare lo stipendio.
Di questa carta/conto mi sono già occupato in questo precedente post; oggi voglio parlarvi di una nuova ed interessante funzionalità appena introdotta... partendo subito con una domanda: chi non ha visto, almeno una volta, il proprio Smartphone finire per terra? Inutile nasconderci: questa è una tragica esperienza che, purtroppo, abbiamo fatto tutti... e quando è capitato, indipendentemente dalla cover in silicone di cui era dotato, lo Smartphone ha quasi sempre subito un qualche danno che va dal semplice graffietto alla rottura del display. E qui entra in gioco Hype perché, in diretta competizione con AppleCare, ha pensato bene di collaborare con simplesurance GmBH e Allianz Global Assistance e di dotare la nostra Carta Hype di una vera e propria assicurazione!


Da quasi un mese, infatti, la nuova versione dell'app (disponibile per i prodotti Apple e per i sistemi Android) permette di assicurare il proprio iPhone o il proprio Smartphone. Comunque, è bene precisare che è assolutamente necessario disporre dello scontrino ed aver acquistato il prodotto non più tardi di 3 mesi. Fatto non secondario; al momento della stipula dell'assicurazione lo stesso cellulare deve essere in perfette condizioni (ossia, non deve essere già danneggiato).


Per accedere e stipulare il contratto di assicurazione, si deve cliccare sui tre pallini del menù principale, cliccare su "Assicurazione", inserire qualche dato (tra cui modello del cellulare, codice Imei e valore dello Smartphone) e, una volta ottenuto il preventivo, procedere con il pagamento vero e proprio. I clienti Hype Plus, diversamente dai clienti Hype Start riceveranno uno sconto del 10% sulla polizza.
Il contratto ha durata di un anno (12 mesi), ed è prevista una franchigia per la richiesta di intervento.


Entrando più nel dettaglio, ecco cosa copre l'assicurazione:
- Danni causati da cadute (anche con danneggiamento dello schermo)
- Danni causati da liquidi
- Danni causati da fiamme
- Corto circuito
- Errori di sistema
- Danni causati da terzi.
E da qui si capisce che non è presente la protezione contro il furto.

 

I clienti Hype posso stipulare l'assicurazione anche subito, altrimenti si può CLICCARE QUI per iscriversi al servizio e, in un secondo momento (ossia appena si otterrà il via libera al conto e si riceverà l'Iban), procedere con l'assicurazione. I nuovi clienti, inoltre, sempre in fase di attivazione, possono inserire il codice GIFT10 e ricevere 10 euro in omaggio subito dopo la prima ricarica (o il primo bonifico) della propria Carta Hype.

Recensione della Darkwood Box di Zagor


Terminate le celebrazioni del 70° anniversario di Tex, in casa Sergio Bonelli Editore è già tempo di festeggiare un altro suo cavallo di battaglia: Zagor! Dello Spirito con la Scure, infatti, è appena uscito il n. 1 di Zagor Classic (la nuova ristampa in ordine cronologico dei primissimi albi firmati Guido Nolitta e Gallieno Ferri), e ad agosto la serie regolare Zenith taglierà il traguardo dell'albo n. 700.
Ecco, quindi, che queste due novità sono celebrate (almeno questa è la mia impressione) da uno spettacolare box da collezione dedicato a tutti i vecchi e nuovi lettori Zagoriani. La prima apparizione dalla Darkwood Box, questo il nome della scatola, è avvenuta durante il recente "Cartoomics 2019" di Milano, per poi essere messa in vendita sullo shop della stessa casa editrice. Vediamo un po' come è fatta, e cosa contiene, questa Darkwood Box.


Si tratta, detto in parole povere, di una cassettina di legno di abete (ricorda un po' quella che, nei vecchi film western, serviva a contenere i candelotti di dinamite) con, al suo interno, un po' di prodotti che faranno senz'altro la felicità dei collezionisti. Perciò, una volta tolto il cellophane protettivo ed estratto il coperchio (che slitta in fuori), ci troveremo ad ammirare:
1. L'edizione regolare di Zagor Classic n.1
2. La variant con copertina di Alessandro Piccinelli
3. La variant "Darkwood" con copertina dorata e "vellutata"
4. L'edizione anastatica della prima e storica striscia di Zagor
5. Un piccolo poster con la primissima apparizione di Zagor
6. Il set, distribuito su due cartoncini, per poter costruire la capanna di Zagor e Cico... cosa che io farò prossimamente in compagnia dei miei nipotini (sto cercando di inculcargli i valori dello Spirito con la Scure).
Infine, a completare il tutto, ecco un abbondante strato di paglia su cui poggia tutto il "bendidio" appena descritto.
C'è bisogno di aggiungere altro? Io aspetto agosto per l'albo n. 700... ma ho la sensazione che dalle parti della SBE abbiano già aperto i festeggiamenti...!

domenica 17 marzo 2019

Recensione della penna stilografica Kaweco Frosted Sport


La Kaweco, notissima azienda tedesca produttrice di penne stilografiche ed altri strumenti di scrittura, ha recentemente introdotto una nuova stilografica che si affianca alla sua ottima produzione denominata "Sport": si tratta della Kaweco Frosted Sport.


Come lascia intuire il nome (frosted, infatti, si traduce in ghiacciato, ma anche in satinato e smerigliato), si tratta di penne semi trasparenti in plastica ABS, disponibili in 6 colori e dai nomi abbastanza stravaganti: natural coconut (bianco), sweet banana (giallo), soft mandarin (arancione), blush pitaya (rosa), fine lime (verde) e light blueberry (turchese). Io ho preso, pagandolo su eBay 19,90 euro, il modello verde perché, a prima vista, mi sembrava il meno appariscente o, comunque, quello un po' più serioso. Tuttavia, per meglio comprendere questi colori, ecco qui sotto una foto dei modelli disponibili:


La confezione di vendita, in linea con altri prodotti simili della Kaweco, è costituita dal classico scatolino tutto nero con, all’interno, soltanto la penna ed una cartuccia corta (ad attacco standard) di inchiostro Kaweco Royal Blue (che, in realtà, è un viola abbastanza scuro).
Come per i precedenti modelli della serie "Sport", anche queste nuove stilografiche hanno pennini in acciaio disponibili con gradazione EF, F (il mio modello), M, B e BB.


La Kaweco Frosted Sport è tascabile al cento per cento... infatti, per scrivere, si è quasi costretti a calzare il cappuccio nella parte posteriore della stessa penna. Queste le misure della penna: lunghezza (da chiusa) 10,50 cm, la sola penna 10 cm esatti che diventano 13,50 con il cappuccio calzato. Il diametro è di 1,30 cm ed il peso è di appena 10 grammi.


Il cappuccio è quello classico dalla forma ottagonale, riporta la scritta argentata "Kaweco Sport" e permette l'inserimento della clip (sempre argentata) acquistabile separatamente al prezzo di 2,50 euro. Nella parte superiore c'è il solito logoargentato dell'azienda. Inoltre, per chi come il sottoscritto (che usa l'ottimo Pelikan Edelstein Sapphire) vuole usare gli inchiostri in boccetta, è disponibile anche un mini converter ad attacco standard internazionale che costa 5,50 euro.


Il flusso di scrittura è davvero spettacolare (ma qui entra in gioco anche la scorrevolezza e la fluidità dell'inchiostro): sempre perfetto, mai un impuntamento o una falsa partenza.
Infine, a conclusione di questa mia breve recensione, eccovi la prova di scrittura (su foglio A4 della Pigna, usando la Kaweco Frosted Sport abbinata al mio inchiostro P.E.S., ho scritto l'incipit de "Il Signore degli Anelli" di J.R.R. Tolkien):


Penna stilografica ottima per essere portata ovunque (è leggerissima e non ingombra tasche e taschini) anche se, per le lunghe sessioni di scrittura, ci obbliga ad inserire il cappuccio nella parte posteriore. Il mio voto finale è un 7 e mezzo.

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Le altre mie recensioni delle stilografiche Kaweco:
- 26 agosto 2016: Kaweco Sport Classic
- 21 febbraio 2017: Kaweco Al Sport
- 19 aprile 2017: Kaweco Skyline Sport Classic
- 20 luglio 2017: Kaweco Ice Sport
[clicca qui per tutte le altre recensioni di stilografiche, inchiostri ed altri strumenti di scrittura]

La classifica dei libri più venduti (di domenica 17 marzo 2019)

Questi i libri più venduti (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 17 marzo 2019):

1. Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
2. Chiara Gamberale: L'isola dell'abbandono
3. Andrea Camilleri: Conversazione su Tiresia
4. AA.VV.: TFA Insegnante di sostegno. Teoria e quiz
5. Matteo Renzi: Un'altra strada
6. Michael Connelly: Doppia verità
7. Antonio Manzini: Rien ne va plus
8. Valerio Mazzei e Sespo: #Valespo
9. Marco Missiroli: Fedeltà
10. Iris Ferrari: Le nostre emozioni

[settimana precedente]

mercoledì 13 marzo 2019

Zagor Classic, albo n. 1: La foresta degli agguati

Zagor Classic, albo n. 1: La foresta degli agguati

Data di uscita: 13 marzo 2019
Editore: Sergio Bonelli Editore
Formato: copertina morbida, 16x21 cm, colore
Pagine: 84
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Un buffo messicano di nome Don Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales risale un fiume insieme ai propri compagni, quando l'imbarcazione è attaccata da sanguinari indiani al soldo di un malvagio uomo bianco. Sfuggito al massacro, Cico, è catturato per essere torturato a morte. A salvarlo, l'arrivo di un leggendario eroe che si muove con l'abilità di felino saltando di ramo in liana e abbattendo i suoi nemici a colpi di un'ascia di pietra. Il suo nome è Zagor, "lo Spirito con la Scure"...


----- La mia (brevissima) recensione -----
Ed eco qui il n. 1 della riedizione a colori delle avventure dello Spirito con la Scure, l'eroe creato da Guido Nolitta (Sergio Bonelli) e magnificamente disegnato da Gallieno Ferri. Zagor Classic ha lo stesso formato e, più o meno, le stesse caratteristiche del Tex Classic (il suo primo numero risale al 3 marzo 2017), ma con in più una bellissima chicca destinata a diventare storica: infatti, in allegato a questo primo albetto troviamo un poster che riproduce la cover dell'albo n. 1 originale (il n. 52 della serie Zenith). Altra differenza: TC ha 68 pagine, ZC ne conta ben 84 (80 di fumetto più le 4 di copertina).
In questo primo volume, per chi non conoscesse la storia, assistiamo già alla prima avventura di Zagor, al suo rocambolesco incontro con Cico e, cosa da non credere (vista la differenza di "stazza" e di dose di coraggio tra i due), al salvataggio di Zagor da parte del piccolo messicano. Cose che possono succedere solo nei fumetti!!!
Nei prossimi volumi, da quello che mi è parso di capire, troveremo altri allegati: si tratta di cartoline che riproporranno la cover originale (quindi sempre ad opera di Gallieno Ferri) dell'albo che avremo appena acquistato. Ottima iniziativa, non c'è che dire.
La colorazione, ad opera della GFB Comics, è molto bella e molto curata. Piccola curiosità: questo primo albo mostra subito un inedito Cico (è un messicano, non scordiamolo) che indossa un vistoso sombrero... che poi, sia per praticità e sia per sveltire il lavoro di Gallieno Ferri (e degli altri disegnatori che, nel corso degli anni si cimenteranno con le strisce di Zagor) non indosserà mai più. Almeno questa è sempre stata la mia teoria.
Nota negativa, per quello che può contare il mio personalissimo giudizio, è data dal fatto che la storia contenuta in questo albetto (e penso che sarà così anche per i successivi) si interrompe sul più bello! Si trattasse di un film in tv vedremmo comparire la scritta "continua nella prossima puntata"; qui, invece, abbiamo un più generico "continua" in fondo all'ultima vignetta. E da questo dettaglio si capisce che il sottoscritto avrebbe preferito avere a che fare con storie autoconclusive.
A questo punto, infine, c'è da chiedersi: conviene comprare questa nuova iniziativa "Zagoriana"? Certamente sì se non si conoscono, o se le si vuol rileggere, le prime avventure (risalenti al 1961) dello Spirito con la Scure. Se si è già collezionisti (e, perciò, si è già in possesso delle prime storiche strisce e dei primi albi Zenith) l'acquisto potrebbe anche essere non necessario ma, comunque, si perderebbe l'occasione di completare la propria collezione con le cartoline in allegato. La mia risposta, perciò, è sì... Zagor Classic va assolutamente comprato!
- Voto: (5 su 5)