mercoledì 17 aprile 2019

[Recensione] Oxen. La prima vittima

Oxen. La prima vittima
di: Jens Henrik Jensen

Titolo originale: De hængte hunde
Formato: Kindle (1468 KB)
Pagine: 451
Editore: Salani Editore (21 febbraio 2019)
ASIN: B07N93F6S8
Data di acquisto: 17 febbraio 2019 [prenotazione]
Letto dal 10 al 17 aprile 2019

----- Sinossi -----
Due degli uomini più influenti della Danimarca sono morti in circostanze sospette. Non sembra esserci alcun collegamento tra i casi, se non fosse per un inquietante particolare: i cani delle vittime sono stati impiccati poco prima della morte dei padroni.
Quando anche l'ex ambasciatore Hans-Otto Corfitzen viene trovato morto nel suo castello, nei boschi di Rold Skov, dopo che il suo bracco è stato impiccato, non c'è più alcun dubbio che si tratti di omicidi seriali.
Il pluridecorato veterano delle forze speciali Niels Oxen soffre di disturbo da stress post-traumatico e si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato quando, per scappare dai suoi demoni, si accampa nei pressi del castello di Corfitzen. Viene incastrato e accusato dell'omicidio e ha solo un modo per uscirne: accettare la proposta del capo dei servizi segreti di collaborare a trovare il vero assassino.
L'indagine lo porta sulle tracce di un'antica e potente organizzazione e, inevitabilmente, a pestare i piedi alle persone senza scrupoli che ne fanno parte. Ma non è facile venire a capo di un gioco complesso e ambiguo in cui anche le autorità sembrano avere qualcosa da nascondere...
Tra stanze segrete, intrighi di potere, omicidi e colpi di scena, La prima vittima dà inizio alla trilogia bestseller che sta affascinando i lettori di thriller di tutta Europa.

----- L'incipit del libro -----
Il cane doveva aver teso il collo nel disperato tentativo di inalare l'ultimo sentore di vita. Invano. Con il muso non era riuscito a raggiungere la leggera coltre di fiori di mandorlo schiusi sopra la sua testa.
Avvolti dalla luce fioca dell'aurora i suoi occhi opachi riflettevano quella crudele verità. La morte era sopraggiunta da tempo. Era stato il peso dell'animale a fare in modo che parecchie ore prima il cappio si stringesse inesorabilmente intorno alla sua gola.
Adesso dal lago di Guadalhorce-Guadalteba si era levato un forte vento andaluso di febbraio che faceva oscillare debolmente il corpo tarchiato della bestia. Nel bagliore rosso chiaro del cielo nubi di fiori strappati via volteggiavano nell'aria simili a fiocchi di neve. Un petalo si posò con cautela sulla lingua del cane, un bacio pietoso giunto ormai troppo tardi.

----- La mia recensione -----
"Si trattava di una componente banale che aveva sempre influenzato la Storia e avrebbe continuato a farlo, cioè il sesso. Importava poco se le persone coinvolte erano re, regine, fanti, presidenti o giocatori di golf. Il sesso poteva distruggere la carriera di chiunque".
Primo volume di quella che sarà una trilogia... che mi ha già conquistato! Bella la storia: molto intrecciata ma, visto il gran numero di personaggi presenti, senza essere troppo caotica. Bello il tema trattato (la conquista ed il controllo del potere a qualunque costo), bella la scrittura (fluida e scorrevole) e bella la descrizione dei luoghi (dettagliati, curati e "vivi").
Al centro della storia c'è Niels Oxen. Ex soldato ed ex poliziotto, pluridecorato ma dal carattere abbastanza complesso ed alle prese con una serie di incubi (che lui stesso chiama "i Sette"), che ha abbandonato la civiltà per trasferirsi, insieme al suo cane, in mezzo ai boschi ed alla natura per fare la vita di un quasi mendicante. Tuttavia nel corso del libro capiremo il perché di questa sua scelta di vita. Per lui le cose cambiano, anzi si complicano di brutto, quando resterà coinvolto in una serie di omicidi di ricche ed influenti personalità danesi della politica e della finanza. Oxen, troppo sbrigativamente additato come il perfetto "capro espiatorio" su cui far ricadere tutte le colpe, troverà un valido aiuto in Margrethe Franck, l'agente donna che, almeno nelle intenzioni dei suoi superiori, doveva tenerlo d'occhio in ogni sua mossa o spostamento. E qui apro una piccola parentesi: Margrethe Franck, nonostante la sua disabilità, è stata una eccellente spalla di Oxen che però, nelle ultimissime battute del libro, è stata messa da parte troppo frettolosamente.
Oxen. La prima vittima non è il classico thriller con un'indagine da sbrogliare ed un enigma da risolvere (qui non si tratta affatto di trovare il colpevole di turno), ma è più che altro, un'inchiesta ed un grido d'accusa sul potere e sui metodi (non sempre leciti) con cui esso stesso si difende dagli attacchi... anche interni. Lettura super consigliata agli amanti del genere.
- Voto: (5 su 5)

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