sabato 31 agosto 2019

Libri (e fumetti) letti nel mese di agosto... e quelli da leggere a settembre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito ad agosto 2019:
- 29: Zagor. Le origini, albo n 4 - Furore
- 28: Andrea Camilleri - Un filo di fumo
- 23: Jack London - I grandi romanzi e i racconti. Prima parte
- 23: Maria Luisa Minarelli - Un cuore oscuro
- 18: Zagor Classic n. 6 - La grande pianura
- 16: Stephen King e Ben Vincent - Odio volare. 17 storie turbolente
- 10: Magico Vento Il ritorno, albo n. 2 - Il Sognatore
- 8: Andrea Camilleri - Il corso delle cose
- 6: [letto ma non recensito] Enzo Parato - I rom. L'olocausto dimenticato di un popolo "diverso"
- 5: Zagor, albo n. 700 - I discepoli
- 5: George R.R. Martin: La regina dei draghi Cronache del ghiaccio e del fuoco, vol. 4
- 3: Color Zagor n. 9 - La vendetta di Gambit

Ed i libri in lettura per settembre (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Ruth Ware: L'eredità di Mrs Westaway
- Wilbur Smith: Vendetta di sangue
- Claire Douglas: La vacanza ideale
- Leonardo Sciascia: Il giorno della civetta
- Stephen King: L'acchiappasogni

giovedì 29 agosto 2019

Zagor. Le origini, albo n. 4: Furore!

Zagor. Le origini, albo n. 4: Furore!

Data di uscita: 29 agosto 2019
Formato: 17x23 cm, colore
Pagine: 68
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Valerio Piccioni e Maurizio Di Vincenzo
Copertina: Michele Rubini
Colori: Josie De Rosa
Prezzo di copertina: 3,90 euro

Pat Wilding è cresciuto senza riuscire a liberarsi dall'ossessione della vendetta contro Salomon Kinsky, che lo porta a scontrarsi con "Wandering" Fitzy, il quale gli chiede invece di dimenticare. Un giorno però, nell'emporio di una cittadina, Pat sente fare il nome del predicatore e scopre che costui è il capo di una comunità di Abenaki da lui convertiti e resi adepti di una sorta di setta, insediata in riva a un lago non troppo distante. Dopo tanti anni, il ragazzo ha ritrovato il responsabile dell'uccisione dei suoi genitori! Il giovane Wilding si scatena contro il villaggio indiano, ma quando si trova faccia a faccia con Kinsky, questi gli rivela quel che Pat non sapeva riguardo al passato di suo padre...

mercoledì 28 agosto 2019

[Recensione] Un filo di fumo

Un filo di fumo
di: Andrea Camilleri

Formato: copertina rigida
Pagine: 148 pagine
Editore: Sellerio Editore (giugno 2019)
ISBN-13: 978-8838913389
Data di acquisto: 11 agosto 2019
Letto dal 24 al 28 agosto 2019

----- Sinossi -----
"Nel 1980 - racconta Andrea Camilleri - Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte.
Lo spunto di Un filo di fumo me lo diede un volantino anonimo, trovato tra le carte di mio nonno, che metteva in guardia contro i maneggi di un commerciante di zolfo disonesto. Per il resto, nomi e situazioni sono da addebitare alla mia fantasia. Allora, quando uscì, il romanzo piacque a mia madre: lo dedico alla sua memoria".

----- L'incipit del libro -----
Lo fanno correre da Ponzio a Pilato, il cavaliere Ignazio Xerri tutto zucchero e miele e naturalmente fàvuso, che uno lo capisce da come mette le mani, da come si ingiarma a guardarsi la punta delle scarpe.
"Sul serio, sono mortificato, ma ho i magazzini vacanti. Al suo posto, provare per provare, farei un salto da Michele Navarrìa"
e don Michele Navarrìa, incazzato com'era sempre per niente, magari perché il sole spuntava il mattino e calava la notte
"No, manco un grammo ch'è un grammo, di sùlfaro. Ho i magazzini sciutti all'osso".
e lui ancora più affannato, perso per strada l'aplombo che sudando sangue s'era guadagnato in Svizzera, quando suo padre aveva avuto la bella pensata di mandarlo a studiare chimica per fargli fare col sùlfaro lo stesso preciso miracolo di Gesù col pane e coi pesci.

----- La mia recensione -----
Questo romanzo di Andrea Camilleri, forse perché non è il mio genere, mi ha lasciato decisamente con l'amaro in bocca. In questo libro si parla di invidia e vendetta... perciò se mi date un'opera del maestro Camilleri che non sia un giallo (indipendentemente dalla presenza del commissario Montalbano), so già che resterò deluso.
Romanzetto che si legge in poco più di un paio di giorni (vabbè, io me la son presa comoda ed ho impiegato qualche giorno in più), ironico e divertente ma con un crescendo di avvenimenti che quasi quasi sfocia nel serioso. Qui compare per la prima volta Vigata, l'immaginario territorio delle future inchieste del commissario Montalbano. Molto belli i riferimenti alla storia reale.
Quello che proprio non mi è piaciuto è la caratterizzazione dei personaggi: alcuni mi son sembrati troppo ridicoli, se non delle vere e proprie "macchiette" siciliane.
- Voto: (3 su 5)

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Andrea Camilleri: tutti (o quasi) i suoi libri

domenica 25 agosto 2019

Inter: ecco i numeri di maglia 2019/20

La Lega di Serie A ha comunicato i numeri di maglia 2019/20 delle venti società del massimo campionato di calcio; ecco quelli dei giocatori dell'Inter:

1. Samir Handanovic (Slovenia) - capitano
2. Diego Godin (Uruguay)
5. Roberto Gagliardini
6. Stefan De Vrij (Olanda)
7. Mauro Icardi (Argentina) dal 2 settembre in prestito al PSG
7. Alexis Sánchez (Cile) dal 29 agosto, proveniente dal Manchester United
8. Matias Vecino (Uruguay)
9. Romelu Lukaku (Belgio)
10. Lautaro Martinez (Argentina)
11. Federico Dimarco
12. Stefano Sensi
13. Andrea Ranocchia
15. Joao Mario (Portogallo)
16. Matteo Politano
18. Kwadwo Asamoah (Ghana)
19. Valentino Lazaro (Austria)
20. Borja Valero (Spagna)
23. Nicolò Barella
27. Daniele Padelli
29. Henrique Dalbert (Brasile)
30. Sebastiano Esposito
31. Lorenzo Pirola
32. Lucien Agoume (Francia)
33. Danilo D'Ambrosio
37. Milan Skriniar (Slovacchia)
46. Tommaso Berni
77. Marcelo Brozovic (Croazia)
87. Antonio Candreva
95. Alessandro Bastoni

[seguiranno aggiornamenti in caso di acquisti/cessioni]

La classifica dei libri più venduti (di domenica 25 agosto 2019)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 25 agosto 2019):

1. (2) Stefania Auci: I leoni di Sicilia
2. (1) Andrea Camilleri: Il cuoco dell'Alcyon
3. (=) Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo
4. (5) Lucinda Riley: La stanza delle farfalle
5. (4) Maurizio de Giovanni: Il pianto dell'alba
6. (7) Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
7. (6) Me contro Te: Entra nel mondo di Luì e Sofì
8. (9) A.V.: Cinquanta in blu
9. (n) Colin Dexter - Il giorno del rimorso
10. (n) Marcello Simoni: L'enigma dell'abate nero

[settimana precedente]

sabato 24 agosto 2019

È in edicola la prima uscita di "Jules Verne - I romanzi in cui immaginò il futuro"


Ai libri non so proprio resistere o rinunciare, perciò... cominciamo l'ennesima collezione! Ecco qui la prima uscita (al costo di 1,99 euro) di Jules Verne - I romanzi in cui immaginò il futuro: Viaggio al centro della terra - Un dramma al Messico - Dieci ore di caccia.
Io comincio la collezione (mi sono appena abbonato sul sito ufficiale) dei libri... anche se, per dirla tutta, non so fin dove potrò arrivare: dovrebbero essere circa 50 uscite... e mettermi in casa altri 50 libri, quando non ho più posto per quelli che già ho in casa (e sto cominciando ad accatastarli anche per terra) mi sembra un po' troppo!


venerdì 23 agosto 2019

[Recensione] I grandi romanzi e i racconti. Prima parte

I grandi romanzi e i racconti
di: Jack London

Formato: Kindle (6273 KB)
Pagine: 2510
Editore: Newton Compton Editori (7 novembre 2012)
ASIN: B00A3KVALU
Data di acquisto: 18 maggio 2013

----- La mia recensione -----
Visto che questo libro è solo una mastodontica raccolta (ha poco più di 2.500 pagine) delle opere di Jack London, ho deciso, diversamente dal solito, di non fare una recensione vera e propria ma di mettere soltanto un voto (da 1 a 5) ai singoli racconti. E visto che farei fatica a leggere 2.500 pagine in un colpo solo, ho anche deciso di leggere il libro un po' per volta (e scaglionato nel corso del tempo)... Questa, perciò, è la PRIMA PARTE della mia (non) recensione:

- Il richiamo della foresta
Bellissimo racconto che scorre via in un niente. Di negativo ha solo che alcuni passaggi sono molto crudi e violenti. Bello anche il parallelismo tra il mondo animale e quello umano: a volte, entrambi, devono riuscire a sopprimere la loro natura animale per adattarsi all'ambiente (ed alla civiltà) che li circonda. Ma non sempre ci riescono... ed ecco, perciò, prevalere la legge del bastone e della carota e, soprattutto, quella del più forte.
Voto: 5 su 5

- Il lupo dei mari
Non mi è piaciuto e ad un certo punto, pur di non abbandonarlo, ho cominciato a leggerlo anche a salti. Si passa da una (dis)avventura all'altra senza alcuna logica apparente. Meglio, molto meglio, Capitani Coraggiosi di Rudyard Kipling.
Voto: 1 su 5

- Zanna bianca
È l'opera più conosciuta di Jack London. La vita di un lupo attraverso tutte le sue vicissitudini e le sue lotte, sia contro altri animali e sia contro l'uomo, la più crudele delle bestie. Bellissimi gli scenari.
Voto: 5 su

- Farsi un fuoco
Voto: 4 su 5

- Brown Wolf
Voto: 3 su 5

- Macchia
Voto: 3 su 5

- Husky, il cane lupo del nord
Voto: 1 su 5

[Recensione] Un cuore oscuro

Un cuore oscuro
di: Maria Luisa Minarelli

Formato: Kindle (2145 KB)
Pagine: 334
Editore: Amazon Publishing (11 luglio 2017)
ASIN: B06XJZQQM2
Data di acquisto: 29 novembre 2017
Letto dal 16 al 23 agosto 2019

----- Sinossi -----
Milano, 1980: Pina Accorsi, una sarta di mezza età, viene trovata cadavere nel suo appartamento in una casa di ringhiera sul Naviglio Pavese. Ha la gola tagliata ed è stata derubata.
Milano, 1938: la giovane Olimpia Cavenaghi sogna di lasciare la sua misera casa di ringhiera in viale Col di Lana per fuggire a Roma ed entrare nel favoloso mondo del cinema.
Che cosa unisce due donne tanto diverse, a oltre quarant'anni di distanza? È quello che deve scoprire il commissario Marco Pisani, chiamato a indagare sulla morte di Pina Accorsi.
Con Un cuore oscuro Maria Luisa Minarelli ci conduce in un lungo viaggio nella storia d'Italia, dalle feste popolari del regime fascista ai ricevimenti del bel mondo romano a Cinecittà, dagli anni della guerra agli scontri sanguinosi tra partigiani e tedeschi, dal boom economico agli anni di piombo. A tessere una trama noir ricca di colpi di scena, una carrellata di personaggi magistralmente delineati, fino all'epilogo sbalorditivo.

----- L'incipit del libro -----
Martedì, 14 ottobre 1980.
A lunghe falcate, i capelli scuri al vento, stretto nell'impermeabile per proteggersi dall'insolito gelo di quella mattina di primo autunno, il commissario Marco Pisani varcò il portone del vasto complesso sull'alzaia del Naviglio Pavese e percorse il primo cortile guardandosi intorno con attenzione.
Un edificio popolare, osservò, abitato da una miscellanea di operai, anziani, studenti, forse anche da qualche simpatizzante di opposti estremismi, che sarebbero stati piuttosto riottosi a parlare con la Polizia.
Nel secondo cortile, dove erano parcheggiate alcune auto fra le quali l'Alfetta della sua squadra, era radunata una piccola folla di vicini, curiosi, bottegai dei dintorni, che guardavano in alto, scrutando con avido interesse il ballatoio del secondo piano, dove una porta aperta, piantonata dall'appuntato Balzoni, indicava il luogo del delitto.
Le voci si intrecciavano. "Pina? La sarta?" chiedeva una ragazza bionda, forse una studentessa.

----- La mia recensione -----
"I luoghi, ne era convinto, serbano memoria degli avvenimenti drammatici di cui sono stati testimoni e parlano a chi sa ascoltarli, ma ci vuole silenzio e raccoglimento".
Della dottoressa Maria Luisa Minarelli avevo già letto la tetralogia di "Veneziano" ed è stata davvero bella; ora, in attesa di leggere il nuovissimo La congiura dei veleni (capitolo primo de "La compagnia di Benedetto"), ho voluto colmare la lacuna delle sue opere con questo Un cuore oscuro. E devo dire che, anche in questo caso, è stata una bellissima lettura: un giallo leggerino e, in un certo qual modo, anche "educato": nonostante le tante morti ed i tanti assassinii di cui è infarcito il libro, non troveremo mai inutili spargimenti di sangue o orrende descrizioni dei delitti.
Caratteristica alquanto interessante di questo noir molto descrittivo (particolarità di tutte le precedenti opere della Minarelli) è il suo ripercorrere la storia d'Italia, dagli anni bui del fascismo sino agli anni di Piombo, visti con gli occhi delle classi meno abbiente... e, in particolar modo, della protagonista del romanzo stesso, come essa faccia di tutto per uscire da quella condizione di miseria e, in un secondo momento, cosa sia disposta a fare pur di mantenere (una volta ottenuta) la sua agiatezza economica.
Carina l'idea alla base del coprotagonista: Marco Pisani, nella serie di "Veneziano" era un avogadore della Venezia di metà '700; qui lo ritroviamo nei panni di commissario di polizia suo diretto discendente.
Romanzo consigliatissimo a tutti coloro che sono alla ricerca di un giallo d'ambiente.
- Voto: (5 su 5)

Clicca qui e scarica le mie note e le parti che ho evidenziato

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I libri di Maria Luisa Minarelli che ho letto e recensito:
- 11 agosto 2016: Scarlatto veneziano (Veneziano Series, vol. 1)
- 18 gennaio 2017: Oro veneziano (Veneziano Series, vol. 2)
- 17 giugno 2017: Sipario veneziano (Veneziano Series, vol. 3)
- 20 agosto 2018: Crociata veneziana (Veneziano Series, vol. 4)
- La congiura dei veleni (La compagnia di benedetto, vol. 1): acquistato ma ancora da leggere

mercoledì 21 agosto 2019

Recensione del braccialetto Xiaomi Mi Band 4


Il braccialetto Xiaomi Mi Band 4, della nota azienda cinese produttrice di Smartphone, tablet ed altri prodotti tecnologici, è uno dei gadget più venduti e più imitati (più sotto vi spiego il perché) di questo 2019. Con la sua "ricchezza" di funzioni ed un prezzo veramente alla portata di tutti (io, su Amazon l'ho acquistato a 33,29 euro), non poteva che essere così.


Ma andiamo con ordine... e, visto che ho già accennato ad una imitazione, partiamo proprio da questo fatto. Ebbene sì, lo Xiaomi Mi Band 4 è da poco uscito sul mercato ma ha già una sorta di clone: si tratta del braccialetto Lefun M3 (ed ecco qui sotto due foto): costa molto meno del "vero" braccialetto (io, giusto per farmi un'idea, l'ho comprato su eBay a 13,32 euro), ha più o meno le stesse funzioni e per registrare tutte le misurazioni effettuate (passi, pressione e frequenza cardiaca) ha bisogno dell'app Lefun Health che troviamo tranquillamente sui vari store per iOS e Android. Se non avete grosse esigenze può anche andar bene questo, tuttavia tenete in considerazione questi aspetti negativi: la batteria dura solo mezza giornata, il display ha tutti i pixel che si notano e non è touch (in basso ha solo un tastino a sfioramento che premendolo una o più volte, o tenendolo premuto, permette di muoversi nel suo menù o confermare la selezione) e non può "allontanarsi" dal raggio d'azione (3 metri circa) dello Smartphon con cui è "accoppiato" via Bluetooth. Detto ciò, fate le vostre considerazioni.


Torniamo al nostro Xiaomi Mi Band 4. Questo bellissimo Smartwacht non è altro che la versione "migliorata" del precedente modello (lo Xiaomi Mi Band 3) che, non avendo lo schermo Amoled (e quello che c'era era pure in bianco e nero), era praticamente impossibile da usare all'aperto e sotto la luce diretta del sole.


In questa mia recensione, dello Smartwacht Xiaomi Mi Band 4 metterò in evidenza i pregi e, per correttezza verso chi mi legge, anche i difetti.
Sul Mi Band 4 troviamo un display (da 0,95" e 120x240 pixel) a colori Amoled molto luminoso (tant'è vero che ho dovuto abbassare la luminosità a 3 su 5) e perfettamente leggibile ed "usabile" sotto la luce diretta del sole.
Spettacolari le icone: basta una rapidissima occhiata (non c'è neanche bisogno di leggerne il nome) e subito si identifica la sua funzione.


Il funzionamento è rimasto pressoché lo stesso del Mi Band 3: un rapido tocco sul piccolo pulsantino touch alla base del display e, con uno swipe in su o in giù di un solo dito si naviga nel menù. Il feedback del display è ottimo: risposta ai comandi sempre rapida e, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, mai una volta che sia andata a vuoto. Bella anche la possibilità di cambiare il design del quadrante principale (che visualizza l'orario, la data, i passi compiuti ogni giorno e la percentuale della batteria). In più, tramite delle apposite watchface, potremo personalizzarlo con animaletti vari o con elementi più seriosi.


Diciamolo chiaro e tondo: questo Smartwatch serve solo ed esclusivamente per registrare i dati dei passi effettuati, del battito cardiaco e del sonno... che poi saranno sincronizzati ed "immagazzinati" nell'app Mi fit. Inoltre, sul Mi Band 4 potremo anche visualizzare (ma non interagire con esse) le notifiche di messaggistica, dei vari social e di WhatsApp presenti sul nostro Smartphone. Vi è anche la possibilità di visualizzare il nome del contatto o il numero di una telefonata in arrivo ed, eventualmente, rifiutarla... la risposta alla telefonata resta sempre appannaggio dello Smartphone. Unico neo: le notifiche presenti sul braccialetto possono essere cancellate tutte insieme e non una per una. Infine, segnalo che i caratteri del display, a causa delle sue dimensioni "lillipuziane", sono molto piccoli ma ottimamente leggibili (o quasi).


Altra piacevole particolarità del braccialetto è la possibilità di controllare la musica presente sul nostro Smartphone: potremo alzare/abbassare il volume, cambiare brano o metterlo in pausa.
Prima che me ne dimentichi: un recentissimo aggiornamento dell'app Mi Fit (per sistemi iOS ed Android) ha permesso al braccialetto di dotarsi anche della lingua italiana (prima c'era solo il cinese e l'inglese).
Veniamo ora al "cuore" dello Xiaomi Mi Band 4. Questo braccialetto ci permette di registrare i dati delle nostre attività sportive (o di una semplice camminata): tra le tante troviamo corsa, ciclismo e nuoto (è resistente all'acqua fino a 50 metri). Però fate molta attenzione: il Mi Band 4, dato il suo basso costo, non ha il GPS integrato ma, durante le attività sportive, userà quello presente sul vostro Smartphone. Tuttavia, potremo usarlo lo stesso senza necessità di portarci appresso lo Smartphone (e penso subito a chi fa corsa all'aperto e non ha disponibilità di tasche in cui riporlo): in questo caso, i dati che registrerà il braccialetto saranno assolutamente approssimativi, anche se non molto lontani dai dati reali.


Tutti i dati, come ho più volte evidenziato, sono "immagazzinati" e consultabili (anche tramite appositi grafici e tabelle) nell'app Mi Fit (ed anche nell'app Salute degli iPhone)... ed è assolutamente fantastico, tra i tanti, il modo in cui ci vengono mostrati i vari monitoraggi del sonno e del battito cardiaco.


Il "corpo centrale" del braccialetto si monta/smonta sempre allo stesso modo del Mi Band 3 (basta una leggera pressione)... non so se, nel corso del tempo, la plastica con cui è fatto il braccialetto di serie (di colore nero) possa reggere tutte queste sollecitazioni. In tal caso, ossia qual'ora si rompesse, è bene sapere che forma e dimensioni dello Xiaomi Mi Band 4 sono le stesse del Mi Band 3, per cui i braccialetti di ricambio (e le pellicole protettive del display) sono assolutamente intercambiabili.
A proposito del braccialetto di serie va subito detto che ci sono moltissimi "buchi" di posizione e, di conseguenza, l'allacciatura ha una buona tenuta anche quando si sta compiendo uno sport o un'attività fisica. La presenza dell'occhiello è stata davvero un'ottima introduzione.
Ecco qui sotto una mia foto con tre diversi braccialetti di ricambio (rosso, azzurro e giallo) ed una pellicola ancora da applicare.


Lo Xiaomi Mi Band 4 si ricarica tramite una piccola basetta Usb (ed io mi sono prontamente procurato anche un caricatore Usb) in appena un paio d'ore. L'autonomia della batteria (da 135 mAh) è sbalorditiva: nel mio caso (con luminosità a 3 e battito cardiaco misurato soltanto una volta ogni ora) sono arrivato ad una autonomia compresa tra i 15 ed i 17 giorni.


Chiudo qui questa mia recensione sullo Xiaomi Mi Band 4 con le mie considerazioni finali: il punto di forza di questo braccialetto sono il prezzo (a meno di 35 euro troverete solo delle "cinesate"), la facilità di utilizzo ed il peso davvero insignificante (appena appena 20 grammi... ti dimentichi anche di averlo al polso), ma l'esperienza come fitness tracker è limitata dal fatto che non ha un GPS incorporato.
Braccialetto consigliato? Assolutamente sì!

domenica 18 agosto 2019

La classifica dei libri più venduti (di domenica 18 agosto 2019)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 18 agosto 2019):

1. (=) Andrea Camilleri: Il cuoco dell'Alcyon
2. (=) Stefania Auci: I leoni di Sicilia
3. (=) Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo
4. (=) Maurizio de Giovanni: Il pianto dell'alba
5. (6) Lucinda Riley: La stanza delle farfalle
6. (8) Me contro Te: Entra nel mondo di Luì e Sofì
7. (9) Gianrico Carofiglio: La versione di Fenoglio
8. (n) Glenn Cooper: Il sigillo del cielo
9. (5) A.V.: Cinquanta in blu
10. (n) Concita De Gregorio: Nella notte

[settimana precedente]

National Geographic Italia: i numeri di novembre e dicembre 2008

----- Dicembre 2008 -----
- Borneo, il futuro in gioco. Non è più solo la deforestazione a devastare quest'isola del Sud Est asiatico: la nuova minaccia sono le lucrose piantagioni di palma da olio. Ma forse, per la straordinaria biodiversità del Borneo c'è ancora una speranza.
- Cattedrale di cristallo. Il sottosuolo del Chihuahua, in Messico, cela una meraviglia geologica: una grotta che custodisce, come uno scrigno, i cristalli più grandi del pianeta.
- Il popolo dei canyon. Nel 1500, per sfuggire agli spagnoli, i Tarahumara si rifugiarono nei canyon messicani della Sierra Madre. Riusciranno oggi a sfuggire alle insidie della modernità?
- La guerra del ghiaccio. Ogni anno, su una spiaggia della Georgia Australe, migliaia di elefanti marini si radunano per la stagione della riproduzione, e tra i maschi si accende una lotta spietata e sanguinosa. Solo i vincitori avranno diritto a riprodursi.
- Etiopia, la speranza negli occhi. Nella culla dell'umanità, dove c'è una delle più alte percentuali di ciechi e ipovedenti al mondo, due ONG italiane costruiscono pozzi, scuole, ambulatori.
- La scomparsa della notte. L'illuminazione artificiale permette all'uomo, specie diurna, di vivere e lavorare anche al buio. Ma ha un rovescio della medaglia: l'inquinamento luminoso, che altera i ritmi della natura e ci impedisce di ammirare la bellezza del cielo stellato.
- Non spegnete le stelle. Nella nostra penisola, il più grande spettacolo della natura è invisibile: non esiste un luogo in tutta Italia dal quale si possa ammirare il cielo stellato in tutto il suo splendore. E sono poche le amministrazioni che considerano l'inquinamento luminoso come un problema.
- Ambiente Italia: Casale Monferrato (AL). Un parco della memoria per ricordare le vittime di una catastrofe silenziosa e troppo a lungo trascurata: la contaminazione da amianto.
- Archivio italiano (Novant'anni dopo): Mario Monicelli e "La mia Grande Guerra". Breve carrellata fotografica dedicata alla Prima guerra mondiale, con un testo del grande regista.

----- Dicembre 2008 -----
Mappa in allegato: Il Mediterraneo orientale, crocevia della storia (lato A) e Il sacro suolo di Gerusalemme (lato B)
- Bologna. È vero che, da una certa finestra, Bologna sembra Venezia? E il Roxy bar di Vasco Rossi, esiste davvero? Sono alcune delle infinite curiosità dei tanti studenti che, anno dopo anno, continuano ad affollare il capoluogo emiliano, una città sospesa tra una storia gloriosa e le sfide di domani.
- Il vero volto di Erode. Sterminatore di bambini. Monarca assetato di sangue e di potere. Questo è il ritratto che la storia ci ha tramandato di Erode. Ma le ultime scoperte archeologiche ci raccontano un uomo che non si macchiò della strage degli innocenti e reinventò l'architettura della Terra Santa.
- Ladri di storia. Nulla sembra fermare il sacco dei tesori archeologici in Cisgiordania. Ecco come, un pezzo alla volta, si cancella il passato della Palestina.
- L'uomo che non era Darwin. La strabiliante vita di Alfred Russel Wallace, l'autodidatta che viaggiando nell'Arcipelago Malese a caccia di animali rari da rivendere scoprì la teoria dell'evoluzione contemporaneamente a Darwin.
- Angeli dei poveri. La salute di molti villaggi delle campagne indiane è affidata a un manipolo di donne analfabete, della classe degli Intoccabili, cui un progetto sanitario di base ha insegnato a salvare vite umane. Compresa la propria.
- Marte. Fin dagli albori dell'umanità, il pianeta rosso ha sempre suscitato fascino, curiosità e timore. Oggi, grazie a sonde sempre più sofisticate e a fotografie più dettagliate, Marte sta diventando un luogo familiare. Ma il mistero della presenza di forme di vita resta tuttora insoluto.
- Ambiente Italia: Sabaudia (LT). Abusi edilizi, progetti di sviluppo e sospetti di interessi criminali attorno al lago su cui si affaccia la cittadina, nel Parco nazionale del Circeo.
- Speranze nuove per un pianeta troppo caldo. Intervista a Mark Lynas, giornalista, scrittore e ambientalista britannico.
- Archivio italiano (Messina 1908): La scoperta del terremoto. Breve carrellata fotografica sul terremoto di Messina del 28 dicembre 1908.
- Occhio privato: Stefano Unterthiner. Brevissima carrellata fotografica dedicata a Stefano Unterthiner, fotografo e scrittore italiano, fresco vincitore del premio BBC Wildlife Photographer of the Year 2008.

sabato 17 agosto 2019

Zagor Classic, albo n. 6: La grande pianura

Zagor Classic, albo n. 6: La grande pianura

Data di uscita: 13 agosto 2019
Soggetto, sceneggiatura, disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Prezzo di copertina: 6,50 euro

Vendicato un vecchio cercatore d’oro, ucciso per mano di una banda di rapinatori di banche, Zagor e Cico, sulla via del ritorno a Darkwood, incappano in una macabra scoperta: centinaia di carcasse di bisonti scuoiate delle loro pelli. A compiere l'efferata strage, come scoprirà lo Spirito con la Scure, una tribù indiana che, ingannata da dei trafficanti senza scrupoli, baratta il prezioso pellame con fucili di contrabbando rubati all'esercito...

venerdì 16 agosto 2019

[Recensione] Odio volare

Odio volare. 17 storie turbolente
a cura di: Stephen King e Ben Vincent

Titolo originale: Flight or Fright
Formato: Kindle (603 KB)
Pagine: 297
Editore: Sperling & Kupfer (9 luglio 2019)
ASIN: B07RL6DZY6
Data di acquisto: prenotazione del 12 maggio 2019
Letto dal 9 al 16 agosto 2019

----- Sinossi -----
Curata da Stephen King insieme a Bev Vincent, suo amico e collaboratore da sempre, Odio volare è una raccolta di racconti horror che hanno un particolare filo conduttore: sono tutti ambientati ad alta quota, a bordo di un aereo. Ed essendo horror, naturalmente raccontano tutto quello che di orribile può succedere quando sei sospeso in aria a diecimila metri di altezza, chiuso in una scatola di metallo (e il riferimento non è per niente casuale) che sfreccia a più di 800 chilometri l'ora, insieme a decine di sconosciuti che potrebbero fare qualunque cosa. King, che sicuramente non ama viaggiare in aereo, ha fornito il suo personale contributo al volume aggiungendovi un'introduzione, le note a ogni storia e soprattutto un racconto originale L'esperto di turbolenze. Inoltre ha reclutato Joe Hill che ha scritto Siete liberi, altra storia ad hoc completamente inedita. Il resto del libro contiene un mix di storie nuove e già pubblicate di autori famosi e meno noti, tra cui Sir Arthur Conan Doyle, Richard Matheson, Ambrose Bierce, Dan Simmons, Ray Bradbury, e altri ancora.
King ha raccontato così le origini del libro: "Allora, eravamo seduti a cena prima della proiezione de La Torre Nera a Bangor, e sapevamo che molte persone sarebbero arrivate in aereo per partecipare all'evento. Io ho confessato che odio volare e la conversazione si è concentrata su storie di aerei, alcune spaventose, altre divertenti. Ho notato che non era mai stata pubblicata una raccolta di racconti horror sul volo, anche se me ne erano venuti in mente diversi sul tema. Qualcuno avrebbe dovuto farla. Bev Vincent, che è un incredibile pozzo di scienza, ha accettato di curarla con me e ora eccola qui. Bev e io pensiamo che sia una lettura ideale da aereo, specialmente durante gli atterraggi turbolenti".

----- La mia recensione -----
"Che bella sensazione volare senza peso sopra l'oceano, libera dalla gravità: è come essere puro spirito, affrancata dalla carne".
Visto che questo libro è "soltanto" una raccolta di racconti brevi tutti accomunati dalle turbolenze in alta quota e dalla "paura" dell'aereo, non faccio una recensione vera e propria ma metto i voti ai singoli racconti (con voto finale dato dalla loro media):
- Cargo: 5
- Orrore ad alta quota (di Sir Arthur Conan Doyle): 3
- Incubo a seimila metri (di Richard Matheson): 4
- La macchina volante: 1
- Lucifero: 2
- La quinta categoria: 3
- Due minuti e quarantacinque secondi: 1
- Diabitos: 4
- Raid aereo: 5
- Siete liberi (di Joe Hill): 5
- Warbirds. Gli uccelli della paura: 1
- La macchina volante: 1 [il peggiore]
- Zombi su un aereo (di Ben Vincent): 5 [bellissimo... ma mi ha dato l'impressione come di un "già letto da qualche altra parte"]
- Loro non diventeranno vecchi: 5
- Assassinio sul Jumbo (di Peter Tremayne ): 5 [il migliore]
- L'esperto di turbolenze (di Stephen King): 5
- Cadere: 1 [è un racconto sotto forma di poesia]
- Voto finale (dato dalla media dei voti precedenti): (3 su 5)

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