mercoledì 21 agosto 2019

Recensione del braccialetto Xiaomi Mi Band 4


Il braccialetto Xiaomi Mi Band 4, della nota azienda cinese produttrice di Smartphone, tablet ed altri prodotti tecnologici, è uno dei gadget più venduti e più imitati (più sotto vi spiego il perché) di questo 2019. Con la sua "ricchezza" di funzioni ed un prezzo veramente alla portata di tutti (io, su Amazon l'ho acquistato a 33,29 euro), non poteva che essere così.


Ma andiamo con ordine... e, visto che ho già accennato ad una imitazione, partiamo proprio da questo fatto. Ebbene sì, lo Xiaomi Mi Band 4 è da poco uscito sul mercato ma ha già una sorta di clone: si tratta del braccialetto Lefun M3 (ed ecco qui sotto due foto): costa molto meno del "vero" braccialetto (io, giusto per farmi un'idea, l'ho comprato su eBay a 13,32 euro), ha più o meno le stesse funzioni e per registrare tutte le misurazioni effettuate (passi, pressione e frequenza cardiaca) ha bisogno dell'app Lefun Health che troviamo tranquillamente sui vari store per iOS e Android. Se non avete grosse esigenze può anche andar bene questo, tuttavia tenete in considerazione questi aspetti negativi: la batteria dura solo mezza giornata, il display ha tutti i pixel che si notano e non è touch (in basso ha solo un tastino a sfioramento che premendolo una o più volte, o tenendolo premuto, permette di muoversi nel suo menù o confermare la selezione) e non può "allontanarsi" dal raggio d'azione (3 metri circa) dello Smartphon con cui è "accoppiato" via Bluetooth. Detto ciò, fate le vostre considerazioni.


Torniamo al nostro Xiaomi Mi Band 4. Questo bellissimo Smartwacht non è altro che la versione "migliorata" del precedente modello (lo Xiaomi Mi Band 3) che, non avendo lo schermo Amoled (e quello che c'era era pure in bianco e nero), era praticamente impossibile da usare all'aperto e sotto la luce diretta del sole.


In questa mia recensione, dello Smartwacht Xiaomi Mi Band 4 metterò in evidenza i pregi e, per correttezza verso chi mi legge, anche i difetti.
Sul Mi Band 4 troviamo un display (da 0,95" e 120x240 pixel) a colori Amoled molto luminoso (tant'è vero che ho dovuto abbassare la luminosità a 3 su 5) e perfettamente leggibile ed "usabile" sotto la luce diretta del sole.
Spettacolari le icone: basta una rapidissima occhiata (non c'è neanche bisogno di leggerne il nome) e subito si identifica la sua funzione.


Il funzionamento è rimasto pressoché lo stesso del Mi Band 3: un rapido tocco sul piccolo pulsantino touch alla base del display e, con uno swipe in su o in giù di un solo dito si naviga nel menù. Il feedback del display è ottimo: risposta ai comandi sempre rapida e, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, mai una volta che sia andata a vuoto. Bella anche la possibilità di cambiare il design del quadrante principale (che visualizza l'orario, la data, i passi compiuti ogni giorno e la percentuale della batteria). In più, tramite delle apposite watchface, potremo personalizzarlo con animaletti vari o con elementi più seriosi.


Diciamolo chiaro e tondo: questo Smartwatch serve solo ed esclusivamente per registrare i dati dei passi effettuati, del battito cardiaco e del sonno... che poi saranno sincronizzati ed "immagazzinati" nell'app Mi fit. Inoltre, sul Mi Band 4 potremo anche visualizzare (ma non interagire con esse) le notifiche di messaggistica, dei vari social e di WhatsApp presenti sul nostro Smartphone. Vi è anche la possibilità di visualizzare il nome del contatto o il numero di una telefonata in arrivo ed, eventualmente, rifiutarla... la risposta alla telefonata resta sempre appannaggio dello Smartphone. Unico neo: le notifiche presenti sul braccialetto possono essere cancellate tutte insieme e non una per una. Infine, segnalo che i caratteri del display, a causa delle sue dimensioni "lillipuziane", sono molto piccoli ma ottimamente leggibili (o quasi).


Altra piacevole particolarità del braccialetto è la possibilità di controllare la musica presente sul nostro Smartphone: potremo alzare/abbassare il volume, cambiare brano o metterlo in pausa.
Prima che me ne dimentichi: un recentissimo aggiornamento dell'app Mi Fit (per sistemi iOS ed Android) ha permesso al braccialetto di dotarsi anche della lingua italiana (prima c'era solo il cinese e l'inglese).
Veniamo ora al "cuore" dello Xiaomi Mi Band 4. Questo braccialetto ci permette di registrare i dati delle nostre attività sportive (o di una semplice camminata): tra le tante troviamo corsa, ciclismo e nuoto (è resistente all'acqua fino a 50 metri). Però fate molta attenzione: il Mi Band 4, dato il suo basso costo, non ha il GPS integrato ma, durante le attività sportive, userà quello presente sul vostro Smartphone. Tuttavia, potremo usarlo lo stesso senza necessità di portarci appresso lo Smartphone (e penso subito a chi fa corsa all'aperto e non ha disponibilità di tasche in cui riporlo): in questo caso, i dati che registrerà il braccialetto saranno assolutamente approssimativi, anche se non molto lontani dai dati reali.


Tutti i dati, come ho più volte evidenziato, sono "immagazzinati" e consultabili (anche tramite appositi grafici e tabelle) nell'app Mi Fit (ed anche nell'app Salute degli iPhone)... ed è assolutamente fantastico, tra i tanti, il modo in cui ci vengono mostrati i vari monitoraggi del sonno e del battito cardiaco.


Il "corpo centrale" del braccialetto si monta/smonta sempre allo stesso modo del Mi Band 3 (basta una leggera pressione)... non so se, nel corso del tempo, la plastica con cui è fatto il braccialetto di serie (di colore nero) possa reggere tutte queste sollecitazioni. In tal caso, ossia qual'ora si rompesse, è bene sapere che forma e dimensioni dello Xiaomi Mi Band 4 sono le stesse del Mi Band 3, per cui i braccialetti di ricambio (e le pellicole protettive del display) sono assolutamente intercambiabili.
A proposito del braccialetto di serie va subito detto che ci sono moltissimi "buchi" di posizione e, di conseguenza, l'allacciatura ha una buona tenuta anche quando si sta compiendo uno sport o un'attività fisica. La presenza dell'occhiello è stata davvero un'ottima introduzione.
Ecco qui sotto una mia foto con tre diversi braccialetti di ricambio (rosso, azzurro e giallo) ed una pellicola ancora da applicare.


Lo Xiaomi Mi Band 4 si ricarica tramite una piccola basetta Usb (ed io mi sono prontamente procurato anche un caricatore Usb) in appena un paio d'ore. L'autonomia della batteria (da 135 mAh) è sbalorditiva: nel mio caso (con luminosità a 3 e battito cardiaco misurato soltanto una volta ogni ora) sono arrivato ad una autonomia compresa tra i 15 ed i 17 giorni.


Chiudo qui questa mia recensione sullo Xiaomi Mi Band 4 con le mie considerazioni finali: il punto di forza di questo braccialetto sono il prezzo (a meno di 35 euro troverete solo delle "cinesate"), la facilità di utilizzo ed il peso davvero insignificante (appena appena 20 grammi... ti dimentichi anche di averlo al polso), ma l'esperienza come fitness tracker è limitata dal fatto che non ha un GPS incorporato.
Braccialetto consigliato? Assolutamente sì!

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