venerdì 31 luglio 2020

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 32: Haiti

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 32: Haiti

La corrente oceanica porta lo Spirito con la Scure su di un'isola in cui convivono magia e realtà...

Data di uscita: 31 luglio 2020
Pagine: 160
Figurine in allegato: 18, 88, 146, 184
Prezzo di copertina: 6,99 euro

In questo numero:
- Il mio Zagor. Onda su onda (di Moreno Burattini)
- Addio, "Liberty" Sam (1973). Testi di Guido Nolitta, disegni di Franco Danatelli
- Tempesta su Haiti (1973). Testi di Guido Nolitta, disegni di Franco Danatelli
- Il mondo di Zagor. Jacques Cartier - terza parte
- Dagli archivi Bonelli

[Recensione] Il respiro del deserto

Il respiro del deserto
di: Marco Buticchi

Formato: Kindle (1923 KB)
Pagine: 639
Editore: Longanesi (31 dicembre 2010)
ASIN: B0065N8SL4
Data di acquisto: 27 luglio 2018
Letto dal 24 al 31 luglio 2020

----- Sinossi -----
Mongolia, 1227. Qutula, scrivano di Gengis Khan, solo per caso riesce a scampare alla morte E ora deve fuggire. Solo cambiando vita potrà nascondersi, pur rimanendo sotto gli occhi di tutti. Perché la bellissima Arqai, questo diventa il suo nome, è a conoscenza di un segreto: sa dove si trova la tomba dell'imperatore. E il suo favoloso tesoro.
Aprile 1919, sul piroscafo Zeppelin. L'incontro ha il sapore della storia, ma i due ancora non lo sanno. Double Skinner ha solcato ogni mare sospinto dai venti oceanici, prima di combattere la Grande Guerra al solo scopo di saldare il conto con i demoni che gli hanno divorato l'esistenza. Rimpatriando a bordo del piroscafo Zeppelin, incontra Harry Truman, futuro presidente degli Stati Uniti d'America. Tra i due nasce un'amicizia profonda, tanto che Skinner affida proprio a Truman non solo l'appassionante storia della sua vita, ma anche la custodia di un potente segreto, causa di morte e corruzione. Un segreto che risale a molti secoli prima, in Mongolia.
Italia, 2008. Oswald Breil se ne innamora subito, non appena lo vede in disarmo nel porto della Spezia. Lo yacht Williamsburg un tempo era definito "Casa Bianca galleggiante", perché dimora prediletta del trentatreesimo presidente americano: Harry Truman. Breil l'acquista, procurandosi così l'ostilità di un avversario spietato, pronto a tutto pur di impossessarsi del segreto che, forse, è nascosto fra le paratie della nave. Un segreto dalle origini lontane, perse nel soffio impetuoso del vento che spira sul deserto.
Basato su un'accurata ricostruzione storica, Il respiro del deserto è un romanzo dai toni epici, che pagina dopo pagina seduce il lettore e, con l'incalzante susseguirsi dei colpi di scena, lo fa trepidare per ogni avventura vissuta dai suoi indimenticabili protagonisti.

----- L'incipit del libro -----
New York, febbraio 1935 Il senatore Harry Truman entrò nella hall del più alto grattacielo del mondo. L'attraversò a passo veloce e, preso al volo uno degli ascensori, chiese al valletto di portarlo al ventiduesimo piano.
Il mese precedente i cittadini del Missouri avevano eletto Truman come loro rappresentante democratico in senato. La lettera dello studio legale gli era stata recapitata pochi giorni dopo l'elezione. Nell'aprirla Truman aveva pensato a uno dei tanti biglietti di felicitazioni che gli erano pervenuti in quel periodo. Si era invece stupito nell'apprendere che il prestigioso studio Wasermann, Tiner, Clouds & Associates di New York lo invitava a presentarsi presso i propri uffici «per importanti notizie riguardanti la Sua persona».

----- La mia recensione -----
"I denari che piovono dal cielo come la rugiada durano lo spazio della brina sui rami".
Il respiro del deserto è l'ennesimo romanzo di Marco Buticchi sulle peripezie di Oswald Breil e Sara Terracini. E, come per le volte precedenti, la trama si sviluppa su più linee temporali: questa volta il dottor Buticchi ci porta nella Mongolia della seconda metà del XIII secolo (subito dopo la morte di Gengis Khan), ci porta nei primi anni del secolo scorso e, infine, ci riporta ai giorni nostri... non prima che queste tre sotto-trame si ricongiungano in un'incredibile e rocambolesco "fil rouge".
Tanta azione, tanta e minuziosa descrizione, location da favola e ritmo al cardiopalma sono gli ingredienti di questo romanzo con l'avidità degli esseri umani sempre sotto i riflettori.
- Voto: (3 su 5)

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giovedì 30 luglio 2020

Arriva "L'Ickabog", la nuova fiaba di J.K. Rowling

L'Ickabog di J.K. Rowling, la fiaba inedita dell'autrice di Harry Potter, arrivaerà in lingua italiana il 10 novembre 2020 per Salani Editore. La storia parla di un terribile mostro, di un'eccitante avventura e del potere della speranza e dell'amicizia, che trionfano su tutte le avversità, è già stata pubblicata (gratuitamente online ed a puntate) sul sito Theickabog.com. La Rowling, infatti, ha voluto condividere la favola (scritta oltre dieci anni fa per i suoi figli) per contribuire a intrattenere bambini e genitori confinati in casa durante la pandemia di Covid-19.
La storia sarà ora pubblicata in versione integrale, cartacea e digitale, e l'autrice donerà i suoi proventi alla fondazione benefica The Volant Trust.
Questa la trama:
Un tempo, il regno di Cornucopia era il più felice del mondo. C'erano moltissimo oro, un re con i baffi più belli che si possano immaginare e macellai, pasticceri e casari, le cui prelibatezze facevano piangere la gente di gioia. Era tutto perfetto: a parte le Paludi nebbiose del Nord, dove si narra vivesse il terribile Ickabog. Ogni persona di buon senso sapeva che l'Ickabog era solo una leggenda inventata per spaventare i bambini e convincerli a comportarsi bene. Ma le leggende sono strane e a volte assumono una vita propria. Può una leggenda spodestare un re molto amato? Può una leggenda ridurre in ginocchio una nazione felice? Può una leggenda coinvolgere due ragazzini coraggiosi in un'avventura sorprendente e inattesa?
Il libro L'Ickabog si può già prenotare su Amazon sia in versione cartacea (19,80 euro) che per il Kindle (11,99 euro).

Brevissima recensione della penna stilografica Pelikan M205 Blue Marble


All'inizio dello scorso anno avevo già recensito la stilografica Pelikan M151... ora passiamo alla M205.
Pelikan M205 ha un'ottima qualità ed un ottimo prezzo (80 euro su Amazon). È tutta in resina pregiata con un bellissimo effetto blu marmorizzato; ha la forma tagliata ed alcune finiture in argento che la contraddistinguono dal modello 200 che è tutto in oro.


Purtroppo il packaging, almeno nel mio caso, è stato abbastanza deludente: come potete vedere nella prima foto qui sotto, la penna era semplicemente infilata in un anonimo astuccio di cartoncino (presentava soltanto la scritta "Pelikan").


La caratteristica saliente di questa stilografica è il suo sistema di caricamento a stantuffo che permette di ricaricare la penna aspirando l'inchiostro direttamente dal calamaio: il serbatoio ha una capacità di 1,2 ml. Sul corpo, inoltre, troviamo una finestra semi-trasparente che ci permette di controllare la quantità di inchiostro residuo al suo interno.


Il pennino è in acciaio ed è disponibile in diverse gradazioni; io ho preso il modello con pennino F... perché, ed è bene ribadirlo, l'F Pelikan corrisponde all'M giapponese. Infine, segnalo che il pennino si avvita direttamente al corpo della penna: ottima soluzione in caso di sostituzione o pulizia.


Per concludere questa brevissima recensione della Pelikan M205 eccovi la mia prova di scrittura: su un foglio di carta Rhodia, ed utilizzando l'inchiostro Lamy Blue-Black, ho fatto un po' di schizzi, ghirigori vari e riportato una citazione di Giorgio Muggiani, pittore e socio fondatore dell'Inter:
 

----- Scheda tecnica -----
- materiale: resina
- pennino: acciaio
- sistema di caricamento: stantuffo
- peso (senza inchiostro): 14 g
- misure: 12,50 cm da chiusa; 15 cm con cappuccio calzato nella parte posteriore; 12,10 cm la sola penna; 1,23 cm di diametro

mercoledì 29 luglio 2020

Zagor Darkwood Novels, albo n. 3: La banda dei Métis

Zagor Darkwood Novels, albo n. 3: La banda dei Métis

Data di uscita: 29 luglio 2020
Pagine: 68
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Max Bertolini
Copertina: Michele Rubini
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Lo Spirito con la Scure varca il confine con il Canada sulle tracce di una banda di spietati Métis, solita far razzie in territorio americano, dove spesso rapiscono anche delle giovani donne destinate a essere vendute come schiave o forzate al matrimonio con meticci o pellerossa. La madre di una delle ragazze rapite chiede all'eroe dalla casacca rossa di riportarle la figlia, nonostante siano trascorsi dieci anni da quando è stata portata via...

martedì 28 luglio 2020

Recensione del rasoio di sicurezza "King C. Gillette"


Sono alla soglia dei cinquant'anni e, per farmi la barba, ho sempre usato lamette usa e getta a 3 o 5 lame di marchi prestigiosi (Wilkinson e Gillette su tutti) ... da qualche settimana a questa parte, invece, sto provando un rasoio di sicurezza della King C. Gillette perché volevo provare l'ebrezza di radermi come si faceva un tempo. E che dire...? Sono rimasto piacevolmente colpito!
Partiamo dalla confezione di vendita: questa comprende il rasoio di sicurezza ed un pacchettino di 5 lame di ricambio dello stesso marchio. Inoltre, portandomi avanti, ho già preso anche un altro pacchettino di 10 lamette di ricambio dello stesso marchio.


Il rasoio di sicurezza, a doppio bordo, ha uno stile "vintage" molto bello esteticamente (sembra uscito direttamente dagli anni '50 e '60 del secolo scorso) ed è tutto cromato. Le sue misure sono: poco più di 10 cm di lunghezza e 4 cm esatti esatti di larghezza. Il manico (dal peso non indifferente) ha una particolare "trama" che, quando lo si tiene in mano, gli impedisce di scivolare (e non si ha nemmeno l'impressione che stia per scivolare).


Le lamette sono realizzate in acciaio inossidabile con rivestimento in platino. Inoltre, essendo a doppio bordo, non c'è bisogno di "spezzarle". Una di queste lamette l'ho già usata 6-7 volte (ormai ho perso il conto) e la rasatura è ancora impeccabile. Il loro montaggio sul rasoio è estremamente semplice:
- si svita il manico;
- si separano i due pezzi della testina e, tra di loro, si inserisce la lametta;
- si "riuniscono" i due pezzi della testina e si riavvita il manico.
Tutto qui! A questo punto sul viso si applica o la classica schiuma o il sapone da barba.


La barba viene rasata in modo impeccabile... tuttavia, visto che stiamo sempre parlando di un rasoio a lama singola (cosa, ovviamente molto diversa dai più moderni modelli a 3 e 5 lame), è necessario fare più di un passaggio sulla zona che si sta trattando. Ma, ripeto ancora una volta, la rasatura che si ottiene è straordinaria: il rasoio scorre in modo magistrale, non "pizzica" la pelle e, soprattutto, non lascia fastidiose irritazioni. Ho fatto fare una prova anche a mio fratello che ha la barba "modellata": ha confermato il mio giudizio e, in più, ha detto che il rasoio è perfetto per le basette e per i contorni della barba.


Un consiglio da parte mia: durante la rasatura inclinate leggermente il rasoio (anche se, comunque, vi verrà naturale farlo).
Null'altro da aggiungere: rasoio di sicurezza consigliatissimo!

domenica 26 luglio 2020

National Geographic Italia: i numeri di luglio e agosto 2009

----- Luglio 2009 -----
Mappa in allegato: Caartina fisico-politica del Sud-Est asiatico (lato A); l'Imperto Khmar (lato B)
- Misteriosa Angkor. Per secoli la città sacra di Angkor, il più vasto complesso urbano del mondo preindustriale, fu la perla dell'Impero Khmer. Poi, per ragioni a lungo rimaste misteriose, andò in rovina. Oggi, nuovi scavi rivelano che forse l'antica capitale scomparve quando non ebbe più il controllo della più vitale delle risorse: l'acqua.
- Gran Buffet. Un minuscolo atollo dell'Oceano Indiano si trasforma in una tavola imbandita attorno a cui si radunano le splendide e inquietanti mante delle Maldive.
- Via Francigena. Un viaggio "dolce" lungo la via percorsa nell'antichità dai pellegrini diretti alla tomba di Pietro attraverso Val d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio, per riscoprire le piccole storie di un'Italia dimenticata.
- Visione cosmica. Una nuova generazione di telescopi con specchi giganteschi spingerà l'occhio umano verso le più recondite profondità del cosmo, fino alla nascita dell'universo.
- Fuoco e ghiaccio. Vette innevate, ghiacciai perenni, laghi smeraldini, foreste rigogliose, vulcani in piena attività. Il Parco nazionale di Tongariro, in Nuova Zelanda, è talmente spettacolare da essere stato scelto per il set de Il Signore degli anelli.
- Serbi, un popolo al bivio. Spesso additati come i "cattivi" dei Balcani, i serbi sono un popolo diviso con una storia tormentata alle spalle e una forte identità culturale. Come reagiscono all'ipotesi dell'ingresso nell'Unione Europea e all'occidentalizzazione che ne conseguirebbe?
- Ambiente italia: Procida. È tra i comuni più densamente popolati d'Europa, alle prese con problemi di traffico e degrado apparentemente irrisolvibili. Cosa riserva il futuro a questa piccola isola del Golfo di Napoli?
- Archivio italiano (150 anni di Croce Rossa): Il dilemma umanitario. Brevissima carrellata fotografica sugli interventi della Croce Rossa dalla Prima guerra mondiale al 1992.

----- Agosto 2009 -----
- Ostia Antica. Una città ricca e cosmopolita, affollata da marinai e mercanti provenienti dai quattro angoli dell'Impero. Un porto che riforniva di ogni genere di merci la grande capitale. Ostia Antica e gli altri siti del litorale romano svelano i segreti di un mondo che, 2.000 anni fa, era già globalizzato.
- Nel regno del salmone. In Kamchatka, la remota penisola siberiana, il salmone selvaggio del Pacifico è una risorsa vitale per la natura e la popolazione. Come salvarlo da inquinamento, bracconaggio e pesca eccessiva?
- Se esplode Yellowstone. Il parco nazionale più famoso del mondo si estende sopra un vulcano dal potenziale devastante. L'ultima eruzione, avvenuta 640 milioni di anni fa, cambiò il volto dell'America del Nord. E la prossima?
- L'arte dell'inganno. Rane che sembrano foglie, insetti simili a ramoscelli, bruchi dotati di teste finte: la creatività dell'evoluzione sembra non conoscere limiti quando si tratta di escogitare sistemi per sopravvivere in natura.
- Venezia, l'assedio. La marea di visitatori che si riversa ogni giorno tra calli e campi non lascia respiro alla città che Thomas Mann definì "un po' fiaba e un po' trappola per turisti". E l'acqua alta? In attesa del completamento del Mose, il sindaco Cacciari liquida il problema con una battuta: mettiamoci gli stivali.
- Ritorno al futuro. Altro che cartolina: Venezia si reinventa con nuovi progetti che rileggono il suo passato in chiave avveniristica.
- Non è un amore? È la bestia da soma del deserto per eccellenza, ma in occasione del grande concorso annuale di Abu Dhabi, il dromedario diventa reginetta di bellezza.
- Ambiente Italia: Leuca. Il progetto di ampliamento del santuario divide la cittadina del Salento.
- Archivio italiano (Le nostre Woodstock): I ragazzi del '69. Breve carrellata fotografica sulle manifestazioni giovanili italiane dal 1966 al 1974.

La classifica dei libri più venduti (di domenica 26 luglio 2020)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 26 luglio 2020):

1. (n) Andrea Camilleri: Riccardino
2. (n) Andrea Camilleri: Riccardino. Edizione speciale
3. (1) Sandro Veronesi: Il colibrì
4. (2) Joël Dicker: L'enigma della camera 622
5. (4) Valérie Perrin: Cambiare l'acqua ai fiori
6. (3) Ferzan Ozpetek: Come un respiro
7. (5) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
8. (6) Marco Malvaldi: Il borghese Pellegrino
9. (8) Nicholas Sparks: La magia del ritorno
10. (7) Lyon Gamer: Le storie del mistero

[settimana precedente]

venerdì 24 luglio 2020

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 31: Il destino di Manetola

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 31: Il destino di Manetola

Mentre un eroico capo difende il suo popolo, Zagor cammina sul sentiero della vendetta...

Data di uscita: 24 luglio 2020
Pagine: 160
Figurine: 8, 76, 104, 149
Prezzo di copertina: 6,99 euro

In questo numero:
- Quel rissono, irascibile, carissimo... Cico (di Fabio Licari)
- Il destino di Manetola (1972). Testi di Guido Nolitta, disegni di Franco Danatelli
- Il mondo di Zagor. Jacques Cartier - seconda parte
- Dagli archivi Bonelli

[Recensione] I leoni di Sicilia

I leoni di Sicilia
di: Stefania Auci

Formato: Kindle (1623 KB)
Pagine: 423
Editore: Casa Editrice Nord (6 maggio 2019)
ASIN: B07NQP6YHJ
Data di acquisto: 1 maggio 2020
Letto dal 17 al 24 luglio 2020

----- Sinossi -----
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione... E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri, il marsala, viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno, sott'olio e in lattina, ne rilancia il consumo... In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l'espansione dei Florio, ma l'orgoglio si stempera nell'invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque "stranieri", "facchini" il cui "sangue puzza di sudore". Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell'ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e, sebbene non lo possano ammettere, hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto, compreso l'amore, per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.
Intrecciando il percorso dell'ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana (dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia) Stefania Auci dipana una saga familiare d'incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

----- L'incipit del libro -----
Bagnara Calabra, 16 ottobre 1799. Il terremoto è un sibilo che nasce dal mare, s'incunea nella notte. Gonfia, cresce, si trasforma in un rombo che lacera il silenzio.
Nelle case, la gente dorme. Alcuni si svegliano con il tintinnio delle stoviglie; altri quando le porte iniziano a sbattere. Tutti, però, sono in piedi quando le pareti tremano.
Muggiti, abbaiare di cani, preghiere, imprecazioni. Le montagne si scrollano di dosso roccia e fango, il mondo si capovolge.
La scossa arriva a contrada Pietraliscia, afferra le fondamenta di una casa, le scuote con violenza.
Ignazio apre gli occhi, strappato al sonno da quel tremore che squassa le pareti. Sopra di lui, un soffitto basso che sembra cadergli addosso.
Non è un sogno. È la peggiore delle realtà.

----- La mia recensione -----
"Hanno cominciato a sparlarci dietro perché... Apri bene le orecchie, Vice: c'invidiano. Gli facciamo rabbia e paura, e la rabbia brucia. E allora sono i soldi che guadagni che gli devi sbattere in faccia, perché sono la misura del loro fallimento. Non i pugni: quelli sì, che sono comportamenti da scaricatore di porto. I fatti devono parlare per te. Ricordatelo".
Lo dico? Lo dico: Stefania Auci entrerà nell'Olimpo dei grandi scrittori italiani. Questo è il suo primo romanzo ma ha già tutte le carte in regola per riuscirci.
I leoni di Sicilia è il primo volume (che spazia dal 1799 al 1868) di una bella saga incentrata sui Florio, una importantissima famiglia palermitana che, partendo dalla miseria più totale, ha saputo raggiungere le vette più alte della società. Tuttavia, quello che emerge dal racconto è come i vari protagonisti abbiano sacrificato i propri sentimenti ed alimentato l'orgoglio solo ed esclusivamente al servizio del loro tornaconto. E mamma mia quanta invidia nei loro confronti...!
Romanzo dalla scrittura scorrevole e molto interessante (a tratti anche doloroso e commovente). Bella anche l'idea di mettere, all'inizio di ogni capitolo, una sorta di "sunto" sulla storia italiana di quel particolare momento... con l'unico scopo di immergere le vicende della famiglia Florio nel contesto storico e locale decisamente particolare: la Palermo alle soglie dell'unità d'Italia.
Menzione speciale, infine, per la location: i luoghi parlermitani sono descritti talmente bene che a volte, durante lo scorrere delle pagine, ho avuto davvero l'impressione di sentirne gli odori.
- Voto: (5 su 5)

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Della stessa autrice:
- 9 giugno 2020: Autori vari - Andrà tutto bene

domenica 19 luglio 2020

La classifica dei libri più venduti (di domenica 19 luglio 2020)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 19 luglio 2020):

1. (2) Sandro Veronesi: Il colibrì
2. (3) Joël Dicker: L'enigma della camera 622
3. (4) Ferzan Ozpetek: Come un respiro
4. (5) Valérie Perrin: Cambiare l'acqua ai fiori
5. (8) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
6. (=) Marco Malvaldi: Il borghese Pellegrino
7. (9) Lyon Gamer: Le storie del mistero
8. (7) Nicholas Sparks: La magia del ritorno
9. (1) Christelle Dabos: Echi in tempesta
10. (=) Marcello Simoni: Il segreto del mercante di libri

[settimana precedente]

venerdì 17 luglio 2020

[Recensione] Fiore di roccia

Fiore di roccia
di: Ilaria Tuti

Formato: Kindle (857 KB)
Pagine: 241
Editore: Longanesi (8 giugno 2020)
ASIN: B0881Y131G
Data di acquisto: prenotazione del 28 maggio 2020
Letto dal 13 al 17 luglio 2020

----- Sinossi -----
«Quelli che riecheggiano lassù, fra le cime, non sono tuoni. Il fragore delle bombe austriache scuote anche i villaggi, mille metri più giù. Restiamo soltanto noi donne, ed è a noi che il comando militare italiano chiede aiuto: alle nostre schiene, alle nostre gambe, alla nostra conoscenza di quelle vette e dei segreti per risalirle. Dobbiamo andare, altrimenti quei poveri ragazzi moriranno anche di fame. Questa guerra mi ha tolto tutto, lasciandomi solo la paura. Mi ha tolto il tempo di prendermi cura di mio padre malato, il tempo di leggere i libri che riempiono la mia casa. Mi ha tolto il futuro, soffocandomi in un presente di povertà e terrore. Ma lassù hanno bisogno di me, di noi, e noi rispondiamo alla chiamata. Alcune sono ancora bambine, altre già anziane, ma insieme, ogni mattina, corriamo ai magazzini militari a valle. Riempiamo le nostre gerle fino a farle traboccare di viveri, medicinali, munizioni, e ci avviamo lungo gli antichi sentieri della fienagione. Risaliamo per ore, nella neve fino alle ginocchia, per raggiungere il fronte. I cecchini nemici - diavoli bianchi, li chiamano - ci tengono sotto tiro. Ma noi cantiamo e preghiamo, mentre saliamo con gli scarpetz ai piedi. Ci aggrappiamo agli speroni con tutte le nostre forze, proprio come fanno le stelle alpine, i fiori di roccia. Ho visto il coraggio di un capitano costretto a prendere le decisioni più difficili. Ho conosciuto l'eroismo di un medico che, senza sosta, fa quel che può per salvare vite. I soldati ci hanno dato un nome, come se fossimo un vero corpo militare: siamo Portatrici, ma ciò che trasportiamo non è soltanto vita. Dall'inferno del fronte alpino noi scendiamo con le gerle svuotate e le mani strette alle barelle che ospitano i feriti da curare, o i morti che noi stesse dovremo seppellire. Ma oggi ho incontrato il nemico. Per la prima volta, ho visto la guerra attraverso gli occhi di un diavolo bianco. E ora so che niente può più essere come prima».
Con Fiore di roccia Ilaria Tuti celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo. Questo romanzo le restituisce per ciò che erano e sono: indimenticabili.

----- L'incipit del libro -----
Maggio 1976. Affondò le rughe delle mani in quelle della terra, in un gesto che racchiudeva la tenerezza del ritorno alle origini, il cercare le radici sul fondo umido, annodarle alle dita e tirare a sé quanto era rimasto, in una parte di mondo che si era fatta breccia dalla valle fino alle vette.

----- La mia recensione -----
"La natura pulsa di vita, continua a germogliare e a gravidare grembi, mentre l'uomo soccombe a suo fratello. L'oggi sembra ignaro di se stesso".
Teresa Battaglia, per una volta, ha lasciato il passo ad Agata Primus... eppure, nella seconda, c'è tanto della prima: coraggio, determinazione e forza di volontà per andare avanti pur tra mille problemi e difficoltà. Fiore di roccia è uno straordinario romanzo (a tratti anche commovente), scritto quasi tutto in prima persona, come se la stessa Agata stesse raccontando la sua personale odissea. Un romanzo, ma anche un pezzo di Storia (la nostra Storia... con la S maiuscola) che ci fa conoscere (letteralmente) le peripezie delle portatrici carniche durante gli "anni bui" della Prima guerra mondiale.
C'è proprio bisogno di aggiungere altro...?
- Voto: (5 su 5)

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Gli altri libri di Ilaria Tuti:
- La ragazza dagli occhi di carta
- Fiori sopra l'inferno
- Ninfa dormiente

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 30: Grido di libertà

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 30: Grido di libertà

La strada di Zagor incrocia nuovamente quella di Manetola e del popolo dei Seminoles...

Data di uscita: 17 luglio 2020
Pagine: 160
Figurine: 56, 70, 137, 153
Prezzo di copertina: 6,99 euro

In questo numero:
- Il mio Zagor. Ebony and ivory (di Moreno Burattini)
- Il sentiero della redenzione (1973). Testi di Guido Nolitta, disegni di Gallieno Ferri
- Assalto alla banca (1972). Testi di Guido Nolitta, disegni di Franco Donatelli
- Il mondo di Zagor. Jacques Cartier - prima parte
- Dagli archivi Bonelli

martedì 14 luglio 2020

Zagor Classic, albo n. 17: L'uragano

Zagor Classic, albo n. 17: L'uragano

Data di uscita: 14 luglio 2020
Pagine: 84
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Colori: GFB Comics
Prezzo di copertina: 3,50 euro

Colpito dal proiettile di un misterioso cecchino, Zagor è tratto in salvo da Cico. Ritornato in forze, lo Spirito con la Scure risale a un trafficante d'armi che vuole arricchirsi vendendo fucili alle tribù indiane di Darkwood. Zagor manda a monte i suoi piani e ha conferma che il manigoldo è alleato del temibile killer che lo ha quasi ucciso... Nell'avventura che segue, lo Spirito con la Scure, per sventare una guerra tra indiani e militari, si imbarca con Cico per una pericolosa traversata che, a causa di un uragano, li vede naufragare su una misteriosa isola dove li attende uno dei più letali nemici che abbiano mai dovuto affrontare...