lunedì 31 agosto 2020

Un mese con "Le storie di Vigàta"...


Per tutto lo scorso mese di agosto, il quotidiano La Repubblica ha pubblicato, a poco più di un anno dalla sua scomparsa, ben dieci racconti del maestro Andrea Camilleri. La collana si intitolava Le storie di Vigàta e, come detto, comprendeva dieci racconti. Questo il piano dell'opera (tra parentesi il giorno in cui è uscito):

- ** La trovatura (1 agosto)
- ** La congiura (2 agosto)
- * Di padre ignoto (8 agosto)
- ** Un giro di giostra (9 agosto)
- ** Il merlo parlante (15 agosto)
- * La lettera anonima (16 agosto)
- * Le scarpe nuove (22 agosto)
- ** La rivelazione (23 agosto)
- ** La fine della missione (29 agosto)
- * I duellanti (30 agosto)
Uscite extra di settembre: * Romeo e Giulietta (5 settembre); * La seduta spiritica (6 settembre); * L'uovo sbattuto (12 settembre); ** Regali di Natale (13 settembre); *** In odore di santità (19 settembre); *** Le somiglianze (20 settembre); *** L'asta (26 settembre); *** I fantasmi (27 settembre).

* Pubblicati all'interno della raccolta "La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta" del 2012
** Pubblicati all'interno della raccolta "Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta" del 2011
*** Pubblicati all'interno della raccolta "Le vichinghe volanti (e altre storie d'amore a Vigata)" del 2015

Libri (e fumetti) letti nel mese di agosto... e quelli da leggere a settembre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito ad agosto 2020:
- 31 agosto: James Patterson e Brendan Dubois - La First Lady è scomparsa
- 29 agosto: Andrea Camilleri - Di padre ignoto. Le Storie di Vigata, vol. 3
- 28 agosto: Zagor Darkwood Novels, albo n 4 - Bersaglio umano
- 27 agosto: Manda Scott - Il teschio di cristallo
- 22 agosto: Andrea Camilleri - La congiura. Le storie di Vigàta, vol. 2
- 18 agosto: Christian Jacq - La dimora millenaria. Il romanzo di Ramses, vol. 2
- 14 agosto: Zagor Classic, albo n. 18 - Il mostro d'acciaio
- 13 agosto: Andrea Camilleri - La trovatura. Le storie di Vigàta, vol. 1
- 11 agosto: Il Commissario Ricciardi, albo speciale - Dieci centesimi
- 9 agosto: Andrea Camilleri - La forma dell'acqua
- 6 agosto: Robert Dugoni - Una dose di troppo
- 6 agosto: Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 18 - La falce del druido
- 4 agosto: Zagor, albo n. 712 - Passato e futuro
- 2 agosto: Color Zagor, albo n. 11 - Il rapimento di Icaro La Plume

Ed i libri in lettura per settembre 2020 (ma non necessariamente in quest'ordine... e non è neanche detto che siano questi):
- Jack Vance: Alostor 2262 [già in lettura]
- George R.R. Martin: Il trono di spade, vol. n. 8 - Il dominio della Regina
- George R.R. Martin: Il trono di spade, vol. n. 9 - L'ombra della Profezia
- Glenn Cooper: Clean. Tabula rasa
- Andrea Camilleri: Il birraio di Preston
- Nick Mason: Inside out

[Recensione] La First Lady è scomparsa

La First Lady è scomparsa
di: James Patterson e Brendan Dubois

Formato: copertina rigida
Pagine: 336
ISBN-13: 978-8830454712
Editore: Longanesi (28 maggio 2020)
Data di acquisto: 5 giugno 2020
Letto dal 26 al 30 ottobre 2020

----- Sinossi -----
Un segreto capace di far crollare una nazione. Uno scandalo che si trasforma in un incubo. Il presidente degli Stati Uniti, Harrison Tucker, è al centro di una tempesta mediatica. La sua relazione extraconiugale è stata svelata ed è diventata di pubblico dominio. Per non alimentare lo scandalo e non gettare al vento gli sforzi impiegati per la campagna di rielezione, Tucker ha bisogno di sua moglie e del suo appoggio. Ma Grace Tucker è stanca dei trucchi del marito. Dopo anni di compromessi, promesse non mantenute, inganni e tradimenti, Grace non vuole arrendersi e decide di fuggire dalla città e dai suoi agenti, di sparire dai radar. Di scappare. Sally Grissom è uno degli agenti segreti che vegliano sulla sicurezza del presidente. Quando viene convocata per una riunione riservata nello Studio Ovale, capisce subito che qualcosa è andato storto. È lei che, nel più totale silenzio, dovrà aprire le indagini per ritrovare Grace Tucker. È lei che dovrà capire quale segreto oscuro si cela in realtà dietro la sparizione. E dovrà farlo prima che per tutti sia troppo tardi...

----- L'incipit del libro -----
Ventun minuti prima dell'agguato, Harrison Tucker - ex senatore, ex governatore dell'Ohio, presidente degli Stati Uniti e capo del mondo libero, a un mese dalla certa rielezione trionfale per un secondo mandato - è sdraiato a pancia in giù sull'enorme letto matrimoniale di una camera d'albergo di Atlanta, i piedi verso la testiera e il mento sul cuscino, e sta guardando un documentario sulla serie House of Cards in compagnia dell'amore della sua vita.
In un angolo della stanza, piccola ma ben arredata, c'è un carrello delle vivande con i resti della colazione. Harrison sospira di piacere mentre Tammy Doyle, a cavalcioni sulla sua schiena, gli fa un lungo e metodico massaggio postcoitale.
«Guarda », dice lui osservando l'attore nel ruolo del presidente che guadagna il centro dell'inquadratura. «Gli sceneggiatori hanno dovuto rendere avvincenti la politica e il mondo degli affari, come in Tutti gli uomini del presidente o Madam Secretary, ma in realtà uno come Frank Underwood non diventerebbe mai presidente, e lo sai perché?»
Tammy abbassa la testa e gli fa le fusa all'orecchio. Fino a poche ore prima erano entrambi vestiti, lui stava tenendo un discorso a un evento di raccolta fondi e Tammy lo stava guardando da un tavolo in fondo alla sala costato diecimila dollari alla società di lobbying per cui lei lavora. Adesso invece sono entrambi nudi in una camera d'albergo che sa di sudore, caffè e sesso.

----- La mia recensione -----
"Denaro, prestigio, potere... tutte valide monete di scambio nel District of Columbia, ma ciò che conta davvero è avere accesso al presidente".
Forse perché ero rimasto piacevolmente sorpreso dal precedente Il presidente è scomparso, scitto a quattro mani con l'ex presidente Bill Clinton, ma questo nuovo lavoro di James Patterson (e Brendan Dubois) mi ha molto deluso...
Che dire...? Una trama piena zeppa di stramberie (e già dalla prima pagina), nessun colpo di scena (o meglio, quei pochi che ci sono sono talmente prevedibilissimi che io non li considero veri e propri colpi di scena), un colpevole facilissimo da individuare e personaggi piatti che più piatti di così non si può. Serve aggiungere altro?
- Voto: (2 su 5)

domenica 30 agosto 2020

National Geographic Italia: i numeri di marzo e aprile 2010

----- Marzo 2010 -----
- Profondo Nord. Viaggio alle Isole Svalbard, scenario di uno dei capitoli più avventurosi della storia delle esplorazioni: la conquista del Polo Nord. Sulle tracce degli uomini della Tenda Rossa, tra orsi bianchi e trichechi, antiche stazioni baleniere e centri di ricerca scientifica.
- Al lupo, al lupo. Negli USA Canis lupus è tornato, passando in pochi anni da pochi esemplari a centinaia di branchi. Con allevatori e cacciatori è guerra aperta. Ma turisti, ambientalisti e studiosi sono entusiasti: il predatore è un'attrazione e la sua presenza ha riportato equilibrio in molti ecosistemi.
- Africa, ultima frontiera. La Valle dell'Omo, in Etiopia, è ancora una terra di riti e faide tribali. Oggi il governo cerca di portarvi la modernità. Assieme a una nuova diga.
- Attrazione fatale. Linneo ne era turbato, Darwin affascinato: certo le piante carnivore sono tra i prodotti più bizzarri dell'evoluzione. Con tentacoli appiccicosi, foglie scivolose o "bocche" che si chiudono a scatto, intrappolano gli insetti (o persino animali più grossi) per divorarli. Come fanno?
- Spiriti nella sabbia. Fin dalla loro scoperta, le Linee di Nazca, le misteriose figure tracciate nel deserto peruviano, hanno rappresentato un affascinante rompicapo per archeologi e appassionati. Oggi, finalmente, l'enigma sembra risolto.
- Shanghai risorge. Curiosa, cosmopolita, aperta all'Occidente, la città cinese ha forse subito più di altre le conseguenze della Rivoluzione Culturale maoista. Ma ora, con l'Expo 2010 alle porte, può finalmente mostrare al mondo il suo nuovo, scintillante volto.
- Ambiente Italia: i larici dello Stelvio. Un bosco di patriarchi verdi, vecchi di 600 anni e oltre, sul versante trentino dello Stelvio, getta luce sulla storia della regione.
- Archivio italiano (La nostra Africa): Lager di ieri e di oggi. Brevissima carrellata fotografica sui lager italiani in Africa negli anni '30 del XX secolo.

----- Aprile 2010 -----
Numero speciale: Acqua, il mondo assetato
Mappa in allegato: Pianeta Azzurro, la nuova mappa dei fiumi e dei sistemi idrografici (lato A); Acqua virtuale, il mondo consuma miliardi di litri "nascosti" (lato B)
- L'acqua è vita. È il brodo primordiale delle nostre origini, l'apparato circolatorio del mondo. In un pianeta sempre più affollato ci sarà abbastanza acqua da bere per tutti?
- Sul tetto del mondo. Due miliardi di persone, quasi un terzo della popolazione mondiale, dipendono dai fiumi alimentati dalle nevi e dai ghiacci dell'Altopiano del Tibet.
- Fonti sacre. Sorgente e origine di ogni esistenza, l'acqua scorre attraverso le nostre vite, tracciando una linea tra la vita e la morte, il sacro e il profano.
- Il prezzo della sete. Un rubinetto restituirebbe dignità e speranza a milioni di donne che come schiave percorrono enormi distanze tutti i giorni per procurarsi l'acqua.
- Acque amare. Gli animali d'acqua dolce stanno scomparendo a un ritmo molto più rapido di quelli terrestri o marini. Ma nuovi programmi di riproduzione in cattività potrebbero contenere la perdita di specie.
- California, un sogno a secco. Nemmeno un monumentale sistema di dighe, pompe e canali è riuscito a scongiurare la crisi idrica dello stato americano.
- Dividere le acque. Sembra un paradosso, ma proprio la battaglia per salvare il Fiume Giordano da siccità e inquinamento potrebbe aprire uno spiraglio verso la pace tra israeliani, palestinesi, siriani e giordani.
- Ultime gocce. L'era dell'approvvigionamento idrico abbondante e a buon mercato volge al termine anche nei paesi ricchi. Quali sono i possibili scenari futuri?
- Reportage (A un anno dal terremoto): quel che resta dell'Aquila. Deserto ed ingombro di macerie, il centro storico aspetta ancora che cominci la ricostruzione di case e monumenti.

La classifica dei libri più venduti (di domenica 30 agosto 2020)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 23 agosto 2020):

1. (=) Andrea Camilleri: Riccardino
2. (=) Joël Dicker: L'enigma della camera 622
3. (4) Valérie Perrin: Cambiare l'acqua ai fiori
4. (3) Sandro Veronesi: Il colibrì
5. (=) Ferzan Ozpetek: Come un respiro
6. (=) Stefania Auci: I leoni di Sicilia
7. (=) Lyon Gamer: Le storie del mistero
8. (=) Nicholas Sparks: La magia del ritorno
9. (=) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
10. (n) Valérie Perrin: Il quaderno dell'amore perduto

venerdì 28 agosto 2020

Zagor: due uscite in edicola

----- Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 36: Seconda odissea -----
Data di uscita: 28 agosto 2020
Pagine: 160
Figurine in allegato: 27, 73, 128, 177
Prezzo di copertina: 6,99 euro
Un avventuroso viaggio lungo un fiume inesplorato si trasforma presto in un'omerica impresa...
In questo numero:
- Il mio Zagor. Un uomo da copertina (di Moreno Burattini)
- Seconda odissea (1972). Testi di Guido Nolitta, disegni di Gallieno Ferri
- Il mondo di Zagor. Samuel De Champlain - prima parte
- Dagli archivi Bonelli

----- Zagor Darkwood Novels, albo n. 4: Bersaglio umano -----
Data di uscita: 28 agosto 2020
Pagine: 68
Soggetto e sceneggiatura: Moreno Burattini
Disegni: Massimo Pesce
Copertina: Michele Rubini
Prezzo di copertina: 3,50 euro
Il suo nome è Isabel, ma tutti la conoscono come Blondie. È un'affascinante banditessa, tanto bella quando audace. In passato, Zagor l'aveva assicurata alla giustizia, ma poi è evasa dal carcere e adesso vive da fuorilegge, braccata dagli sceriffi. La sua fama la precede ed è per questo che il bieco Willoughby, boss dedito a ogni sopruso, la arruola come killer. E il primo incarico che le dà è quello di uccidere lo Spirito con la Scure...

giovedì 27 agosto 2020

Recensione delle lamette "Barber Tools"


Queste lamette a doppia lama, marchiate Barber Tools, sono state davvero una piacevole scoperta!
Sono realizzate interamente in acciaio svedese e platino, ed hanno una qualità eccezionale: affilatura al punto giusto (né troppo "aggressiva" o pericolosa e né troppo "morbida" che, perciò, ti costringerebbe a fare più di una passata). Appena ho ricevuto il pacchettino dal corriere ho voluto fare subito una rasatura di prova con il mio rasoio di sicurezza Edwin Jagger DE89: farsi la barba con una di queste lamette è stata una goduria unica... il rasoio scorreva una meraviglia e, oltretutto, senza nessun taglio e nessuna irritazione della pelle.

 

Altro punto a favore di queste lamette: come potete vedere dalla prima foto a sinistra qui sotto, sono confezionate singolarmente (in 8 piccoli pacchettini da 5 lame ciascuno per un totale di ben 40 lamette... il tutto a poco meno di 7 euro) in un doppio strato di carta ma, soprattutto, senza l'uso di colla (ho anche altre marche di lamette e la troppa colla usata per chiudere la carta, come nel caso delle Astra Verdi, a volte è davvero eccessiva e fastidiosa).
Null'altro da aggiungere: lamette "Barber Tools" assolutamente consigliate!

[RECENSIONE] Il teschio di cristallo

Il teschio di cristallo
di: Manda Scott
Formato: copertina flessibile
Pagine: 402
Editore: TEA (15 luglio 2010)
ISBN-13: 978-8850221950
Data di acquisto: regalo di Natale 2019
Letto dal 18 al 26 agosto 2020

----- Sinossi -----
Una leggenda maya narra dell'esistenza di tredici teschi di cristallo, creati dopo il diluvio che ha sommerso la mitica città di Atlantide. Nove destinati agli uomini, quattro al regno animale. Si dice che il 21 dicembre 2012, giorno in cui l'umanità si troverà ad affrontare l'abisso, le tredici pietre si riuniranno per dar vita al serpente piumato, Quetzalcoatl, lo spirito della Terra...
Parigi, 1556. Il medico inglese Cedric Owen mostra a Nostradamus un teschio di cristallo azzurro. Turbato, Nostradamus spiega all'uomo che quell'oggetto segnerà il suo destino: Owen dovrà andare nel Nuovo Mondo, scoprire i poteri del teschio, scriverli perché non vadano perduti, e infine nascondere l'oggetto, affinché torni alla luce nel momento propizio...
Inghilterra, 2007. Stella, una giovane speleologa, e suo marito Kit, professore a Cambridge, esplorando le grotte dello Yorkshire, ritrovano lo scheletro di un uomo con accanto un teschio di cristallo azzurro. I due scoprono che di quell'oggetto si parla in un antico manoscritto ornato da numerosi glifi maya che sembrano indicare un luogo, forse una data. Stella e Kit dovranno ripercorrere i cunicoli più oscuri della Storia per svelare un segreto che unisce un remoto passato a un futuro potenzialmente catastrofico per l'umanità...

----- L'incipit del libro -----
Ingleborough Fell, Yorkshire Dates, maggio 2007
Visto che si trattava del suo dono di nozze, fu Stella a uscire per prima dal cunicolo. Aveva coperto gli ultimi cinquanta metri strisciando faticosamente sulla pancia ed era sporca, fradicia e scossa da tremiti. Si muoveva lentamente, tenendo tesa la corda che, come un cordone ombelicale, la univa a Kit; prima saggiava con le mani la tenuta dei punti d'appoggio, poi si trascinava in avanti, senza uscire dal raggio di luce diffuso dalla torcia.
Sporse il volto nella vuota oscurità che aveva davanti a sé. Anche la caverna, come il cunicolo, era di pietra calcarea. Le mani inguantate della donna scivolavano sulla pietra, lisciata dal secolare e paziente scorrere dell'acqua. La torcia mostrava veli di umidità scintillante che scorreva su calcare piatto e ondulato. Al di là della macchia di luce gialla si trovava un territorio sconosciuto, mai mappato né esplorato, che, a quanto ne sapeva Stella, poteva tranquillamente essere uno scoglio o una cascata senza fondo o un piatto pavimento di roccia.

----- La mia (brevissima) recensione -----
"Era difficile dimenticare la passione che aveva provato fin dal primo momento per la pietra. Anche sott'acqua, gelata e prossima all'annegamento, era stata travolta da quel senso di ritorno a casa, di benvenuto. Le sembrava di aver concluso un patto, molto tempo prima, di averlo poi dimenticato e di cominciare solo allora a ricordarlo di nuovo. Nella sua mente quel sentimento così nitido aveva lasciato una traccia profonda".
Non mi ha entusiasmato per niente (in realtà, verso pagina 100 stavo anche per mollarlo)... Prima metà lenta e monotona, seconda in cui succede di tutto e di più.
- Voto: [2 su 5]

domenica 23 agosto 2020

National Geographic Italia: i numeri di gennaio e febbraio 2010

----- Gennaio 2010 -----
- Andamento lento. Sulle ferrovie periferiche viaggia un'Italia dai ritmi più blandi, nel rispetto della natura circostante e spesso con minore inquinamento e un impatto ridotto sul paesaggio.
- Bionica. Braccia, gambe, persino occhi artificiali: l'ingegneria medica sta aiutando molte persone a recuperare almeno in parte le capacità che hanno perduto. Grazie alla tecnologia che consente alle macchine di interagire con il cervello.
- Qua la mano. Ricerca italiana all'avanguardia: a Roma è stata sperimentata una mano artificiale a interfaccia neurale diretta.
- Ai confini del mondo. La turbolenta storia geologica delle Isole Ebridi è scritta nelle scogliere, nelle grotte e nelle insenature che hanno attratto Celti e Vichinghi.
- Trafficanti di natura. È il mercato nero più redditizio e meno rischioso al mondo: il commercio illegale di animali selvatici colpisce le specie più rare e fragili e arricchisce i trafficanti. Come Anson Wong, il re malese dei rettili, incastrato dopo una romanzesca inchiesta internazionale ma oggi di nuovo libero di puntare a un nuovo "prodotto": le tigri.
- Singapore. Nell'arco di una sola generazione, una piccola isola è diventata una potenza tecnologica e un modello di perfezione per tutta l'Asia. Merito del "ministro mentore" Lee, il burattinaio che tuttora tira i fili dietro le quinte della città-stato.
- Spiriti inquieti. In Cina il culto dei morti è una pratica molto complessa, che affonda le sue radici in un passato lontanissimo. Cosa rimane di questi antichi riti nel paese del boom economico?
- Ambiente Italia: Carso. Tra Italia e Slovenia, oltre 350 grotte sono state utilizzate come discariche, distrutte o ostruite. Un patrimonio naturale compromesso, forse per sempre.
- Archivio italiano (In carrozza): La vita che corre sui binari. Breve carrellata fotografica sui viaggi nei treni italiani dal 1860 agli inizi degli anni '90, accompagnata da alcuni brani da "La vicevita" di Valerio Magrelli.

----- Febbraio 2010 -----
- Hierapolis. Misteriosa e opulenta, sconvolta dai sismi, l'antica città che i Romani eressero nell'odierna Turchia continua a regalare scoperte alla missione archeologica italiana.
- La vita in un cubo. Prendiamo una struttura cubica di una trentina di centimetri per lato e mettiamola in tanti ecosistemi diversi. Quante creature vi riusciremmo a contare?
- Biodiversità, tesoro italiano. L'Italia è il paese europeo che conta il maggior numero di specie e di ambienti naturali. Un primato, ma siamo certi che il merito sia nostro?
- Poligami. Un reportage esclusivo sui membri della FLDS, la chiesa mormone ribelle che ancora celebra i matrimoni plurimi.
- La forza della Patagonia. Meno famosa della confinante, omonima regione argentina, la Patagonia cilena è un labirinto quasi inesplorato di fiordi e isolette, sormontato da imponenti ghiacciai, oggi minacciato dai cambiamenti climatici e dallo sfruttamento economico.
- India, vite nomadi. Sono circa 80 milioni di persone: appartengono a popoli antichissimi che da secoli vagano per l'India esercitando mestieri tradizionali. Ora devono affrontare il consueto dilemma: come sopravvivere nel mondo moderno senza smarrire la propria identità?
- Hubble, l'età dell'oro. Dopo vent'anni di attività, il "vecchio" telescopio spaziale si rimette in forma ed esplora con sempre maggiore chiarezza gli angoli più bui e lontani dell'universo.
- Ambiente Italia: Uomini e lupi. Da molti anni da noi il lupo è una specie protetta. E ora non sembra nemmeno più in grave pericolo. Ma quello con l'uomo (soprattutto i pastori) resta un equilibrio delicato, pronto a spezzarsi.
- Archivio italiano (Artisti di strada): La magia dell'imprevisto. Breve carrellata fotografica sugli artisti di strada dalla fine dell'Ottocento al 1695.

La classifica dei libri più venduti (di domenica 23 agosto 2020)

Questi i libri più venduti della settimana (fonte: "La Lettura", supplemento del Corriere della Sera di domenica 23 agosto 2020):

1. (=) Andrea Camilleri: Riccardino
2. (4) Joël Dicker: L'enigma della camera 622
3. (2) Sandro Veronesi: Il colibrì
4. (5) Valérie Perrin: Cambiare l'acqua ai fiori
5. (6) Ferzan Ozpetek: Come un respiro
6. (8) Stefania Auci: I leoni di Sicilia
7. (n) Lyon Gamer: Le storie del mistero
8. (9) Nicholas Sparks: La magia del ritorno
9. (7) Gianrico Carofiglio: La misura del tempo
10. (n) Marcello Simoni: Il segreto del mercante di libri

venerdì 21 agosto 2020

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 35: Nelle mani di Hellingen

Collana "Zagor, Lo Spirito con la Scure", vol. 35: Nelle mani di Hellingen

La nemesi di Zagor è tornata e, grazie al suo folle genio, tiene in pugno il destino del mondo...

Data di uscita: 21 agosto 2020
Pagine: 160
Figurine: 46, 116, 124, 169
Prezzo di copertina: 6,99 euro

In questo numero:
- Il mio Zagor. Lo scienziato (nerd) Giorello, amico di Zagor, Tex e Dylan Dog (di Fabio Licari)
- Nelle mani di Hellingen (1974). Testi di Guido Nolitta, disegni di Franco Donatelli
- Una impresa disperata (1972). Testi di Guido Nolitta, disegni di Gallieno Ferri
- Il mondo di Zagor. Francisco Vasquez de Coronado - terza parte
- Dagli archivi Bonelli

martedì 18 agosto 2020

La mia recensione del kit "Proraso" (per la rasatura della barba) e delle lamette Derby Extra


Ed eccomi qui a recensire, come da titolo, alcuni prodotti per la rasatura tradizionale marchiati Proraso (usati insieme al rasoio di sicurezza Edwin Jagger DE89 che ho recensito la settimana scorsa) ed un pacco di 5 lamette Derby Extra.
Intanto, come prima cosa, chiarisco un concetto: nel titolo ho scritto "Kit Proraso", ma questo kit... non esiste (non è in vendita e non cercatelo sugli store online): sono io che ho comprato separatamente i tre prodotti che adesso analizzeremo, per poi raggrupparli (tanto vengono usati insieme) in un singolo kit. Chiaro vero?
Ultimamente, dopo oltre 35 anni di rasatura della barba usando soltanto la schiuma da barba e le classiche lamette usa e getta delle più svariate marche (Bic, Gillette e Wilkinson su tutte), mi sono avvicinato alla rasatura, prima con il rasoio di sicurezza King C. Gillette e poi con l'Edwin Jagger DE89. Ma, se deve essere una rasatura tradizionale, allora che sia tradizionale in tutto e per tutto… Ecco, perciò, che ho deciso di utilizzare anche la crema da barba (da montare in ciotola mediante un pennello) e, soprattutto, una crema pre barba.
Partiamo.

- CREMA PRE BARBA PRORASO ANTI-IRRITAZIONE (in confezione bianca da 100 ml)

 

Non avevo mai utilizzato una crema pre barba (mi radevo, come facciamo un po' tutti quanti, direttamente con la schiuma e la lametta usa e getta); per cui, sono andato sul sicuro (anzi, sul nome sicuro) prendendo questa crema pre barba della Proraso anti irritazione (confezione bianca, per pelli sensibili).
La crema pre barba serve, essenzialmente, ad ammorbidire la barba ed a preparare il viso alla rasatura in modo da evitare micro tagli ed irritazioni varie. Inoltre, questa della Proraso ha una buona profumazione di limone ed una consistenza leggermente "oleosa" in modo tale da agevolare l'applicazione del sapone da barba mediante pennello. Per applicarla sul viso da radere, se ne prendono due piccolissime dosi (due "noccioline" da mettere su ogni metà viso pre bagnato) e, semplicemente, si massaggia con le mani. Tutto qui!
Mentre aspettiamo che la crema agisca (un minuto, due al massimo), possiamo già iniziare a montare il sapone.

- SAPONE DA BARBA PRORASO PER PELLI SENSIBILI (confezione bianca)


Anche questo sapone in tubetto da 150ml, così come la precedente crema pre barba, è davvero straordinario per chi ha la pelle sensibile e, perciò, facilmente irritabile.
Il suo montaggio è di una semplicità unica (e ci si diverte pure). In una ciotola (con un diametro non inferiore ai 12 cm... altrimenti, quando monterà, rischierete di farla uscire fuori), versate un paio di centimetri di sapone e, aiutandovi con il pennello, iniziate a montarlo eseguendo rapidi e decisi giri di polso. Continuate così, per un paio di minuti, sino ad ottenere una sorta di crema bianchissima. Vi consiglio, sia all'inizio che a metà montaggio, di versare nella ciotola, piccolissime quantità di acqua "a pioggia" (ne bastano veramente pochissime gocce: come "dosatore" io uso la punta delle dita).
Apro una piccola parentesi: immagino che vi serva una ciotola, giusto? Sappiate che lo stesso effetto si può ottenere anche montando il sapone direttamente sul viso (un po' come fanno i barbieri). Comunque, se come il sottoscritto, volete usare una ciotola, in commercio ne esistono di tante forme, di tanti materiali, di tanti prezzi (secondo me anche eccessivi) e di tante marche... ma va bene un qualunque recipiente: io, come potete vedere da queste mie foto, ho usato un comunissimo piattino di plastica trasparente (con i bordi rialzati) di quelli che solitamente usano i bambini per mangiare.
Infine, quando il sapone è montato a dovere ed avrete ottenuto una crema bianca, usate lo stesso pennello per distribuirlo sul viso (coprite tutto e ben bene). Ora sì che può aver inizio la nostra rasatura.

- PENNELLO PRORASO (con setole di cinghiale)


Questo è un ottimo pennello per i principianti perché le sue setole sono morbidissime e non eccessivamente lunghe e dure. Come ho detto poc'anzi, bastano pochissimi giri di pennello (ma dovete essere energici con il polso) e il sapone da barba diventerà una crema molto voluminosa. Di solito chi è già più esperto usa i pennelli con le setole in peli di tasso (ovviamente costano anche un po' di più)... io mi trovo benissimo con questo (ha setole di peli di cinghiale) e, almeno per il momento, non vedo perché dovrei cambiarlo. Carina anche la finta cromatura del manico in plastica.
Mio piccolo consiglio: prima di utilizzarlo, lasciatelo in acqua calda per un paio di minuti in modo tale che le setole si possano ammorbidire e distribuire meglio il sapone sul viso.

- LAMETTE DERBY EXTRA (in confezione verde da 5)


La settimana scorsa, recensendo il rasoio di sicurezza Edwin Jagger DE89, ho detto che lo stavo usando abbinato alle lamette Astra Superior Platinum (note anche come Astra verdi)... a distanza di qualche giorno, tuttavia, il mio giudizio è (in parte) cambiato! E vi spiego perché.
Le lamette Derby Extra (prodotte in Turchia ma con acciaio svedese) sono molto morbide e particolarmente indicate per pelli sensibili (ciò non toglie, però, che possono essere usate da tutti): sulla pelle, passando con il rasoio, lasciano una sensazione molto gradevole e, soprattutto, non "grattano". Hanno una media durata: con una lametta, se la vostra barba non è molto folta o particolarmente dura, potete radervi anche 3-4 volte.
Grazie alla loro delicatezza (intesa come affilatura non esagerata) non provocano rossori o irritazioni eccessive. E se non calcate troppo la mano con il rasoio, sarà anche difficile che vi possiate procurare i classici piccoli tagli da rasatura.
In commercio esistono diversi pacchi di lamette: da 5, da 25, da 100 (vendute a poco meno di 7,50 euro... ed è il mio prossimo acquisto) e da 200 pezzi.